"Cara Pupottina,
sono T. una giovane ragazza di Roma, ti racconto la mia storia, una di quelle che dimostrano quanto gli uomini siano carogne solo a caccia di un’avventura, di una sco**** senza preoccuparsi dei sentimenti dell’altra, o di farle del male. A settembre del 2007 conobbi A. un ragazzo che lavora dove lavoro io. Lui mi nota e mi chiede di uscire. Combiniamo una serata e mi dice di portare un’amica per fare un’uscita a quattro, dal momento che anche lui ha intenzione di portare un suo amico, V.
La sera dell’uscita ci si diverte. L’amico di A., V., sembra un tipo socievole e tranquillo, uno di quei tipi che fa una buona impressione. La mia amica, però, non rimane troppo colpita da lui.
Nelle settimane seguenti, A. non si dimostra più molto interessato a me e del resto io vengo a scoprire che razza di elemento sia: interessato a sfogare le sue pulsioni e basta. Quindi abbandono l’idea di uscire con lui ancora.
Dopo un paio di mesi, mi arrivano degli squilli sul cellulare da un numero sconosciuto. Quando tento d’indagare, A. mi dice che V. lo ha tartassato per avere il mio numero, essendo disperatamente intenzionato a rivedermi e a uscire con me, perché colpito dalla mia persona. Non avendo nulla da perdere, decido di vederlo. Usciamo insieme un sabato sera, lui si comporta da impeccabile gentleman, mi regala una rosa, è affettuoso… e il suo atteggiamento fa presagire che sia già perdutamente innamorato di me. Una serata da sogno. Mi manda sms sdolcinati e appassionati. Sembra che io sia la donna della sua vita! Mi dice che sta per comprare casa e che se voglio m’invita ad andare a vederla. Tutto ciò nelle prime ore della nostra conoscenza. Sì, perché un paio di giorni dopo la nostra uscita, mi dice di aspettarlo sotto casa che deve parlarmi. Lì mi dice che lui mi vuole bene, che vuole stare con me… ma è sopraggiunto un problema: c’è una ragazza, che ha conosciuto da qualche giorno, che si è fissata con lui e lui non sapendo come togliersela di mezzo senza farla soffrire, mi chiede di avere un pochino di pazienza, di aspettare finché lui non ha trovato il modo di togliersi d’impiccio. Da quel momento sparisce, o meglio: mi manda sempre gli sms, in cui mi dice che vuole solo me… bla, bla, bla… ma di avere pazienza. Io di tanto in tanto, non posso fare a meno di cercarlo perché, insomma, lui mi ha fatto intendere che per noi ci sarebbe stato un futuro e mi attacco alla speranza che il problema sia davvero di non voler ferire la poverina che si è fissata con lui. Ma siccome deve nascere ancora un uomo che sia sincero e non dica un mare di fregnacce, dopo alcuni mesi di “relazione via sms” in cui lui mi dice di aspettare, di pazientare… nei giorni del mio compleanno mi dice che si è fidanzato.
Non so se con quella ragazza, non m’interessa saperlo essendo irrilevante, ma lui ne parla quasi come se fosse stato costretto sotto tortura a mettersi con lei. Appare disperato, insofferente della situazione e intanto continua a mandarmi quegli sms in cui sostiene che pensa solo a me ecc.
Gli mando talmente tante maledizioni che lui fa pure un incidente con la macchina. I mesi scorrono, io sempre più angosciata, anche perché di carogne simili ne ho fatto la collezione, e lui che pian piano si defila.
In seguito, mi dice che ha problemi in casa, problemi mai del tutto identificati, perché lui sostiene che solo dopo averli risolti me ne avrebbe parlato.
All’inizio dell’estate, quando io inizio a caldeggiare l’idea di chiudere definitivamente, lui si fa sentire e mi dice che con l’altra si è lasciato, ma avendo i “famosi problemi in famiglia” mi dice di aspettarlo che a settembre si farà sentire e chiariremo. Mi dice, inoltre, di non cercarlo perché: “se voglio ottenere qualcosa da lui non lo devo assillare”
Passo un’ estate del bop-bap e non lo cerco per non disturbare la sua estate…
Il primo settembre mi chiama e mi dice di uscire… forse qualcosa si sta muovendo… usciamo più di una volta… facciamo anche l’amore, qualcosa di bellissimo, ma sostanzialmente le cose non mutano: lui deve risolvere i suoi problemi… quindi di metterci assieme non se ne parla. Allora, a quel punto, io mi rompo i bip-bop-bap e decido si mandarlo al diavolo! Dopo tutte le fregnacce che mi ha propinato sono stufa di tollerarlo.
Litighiamo e lui mi dà l’ultimatum che se chiudiamo è per sempre.
Carogna! Il peggiore verme che abbia mai incontrato e ne ho incontrati e pensare che all’inizio recitava la parte del “ragazzo candido e sensibile che non vuole far del male a nessuno”, a parte che a me. Insomma, dopo un anno quasi di alti e bassi e di tira e molla, esce fuori la sua reale natura di carogna! Parlando con A. scopro addirittura che la storia che stava per andare a vivere da solo era falsa! E che lui con tutte le donne fa così: ci sta insieme qualche tempo e poi le molla senza una ragione! Uno psicopatico! Per un anno sono stata dietro a uno psicotico del bop-bap! Ferita e ancora una volta presa in giro, torno alla mia solita routine lavorativa, convinta che devo stare sola, che certi vermi me li devo scrollare di dosso! Ora non lo sento più e che il diavolo mi porti via se lo cerco ancora. Solamente, qualche settimana fa mi ha mandato un sms per chiedermi se sono io che gli faccio gli squilli anonimi… ma chi ti pensa, volevo dirgli!
Gli ho detto di no… e lui mi ha detto che non lo devo cercare, o se proprio lo cerco è solo per sapere come sta. Sì, per sapere se è MORTO! Dal momento che la sola notizia che m’interessa su di lui è la sua dipartita.
Dimmi, Pupottina, ma lì fuori esiste un uomo che sia serio e responsabile, interessato a sposarsi e a creare una famiglia con una ragazza perbene? Io dopo le mie svariate esperienze, sono convinta che non esista affatto un uomo così."
Ciao, T. di Roma. Scusa se ti ho censurata un po'. Capisco che sei davvero scoraggiata nella ricerca del tuo uomo dei sogni.
Dopo aver letto di te, ho quasi paura a dire che io l'uomo perfetto l'ho trovato ed era già così senza essere stata costretta a modificarlo... Cioè, dopo averne sentite tante, o il mio Kevin è perfetto oppure è il miglior attore sulla faccia della terra! Meriterebbe l'Oscar se è così!
Comunque, la ricerca è stata lenta anche per me ed ha richiesto pene e sofferenze.
Anche io ho incontrato le carogne e sono riuscita a superarle. Ormai diffido degli uomini che parlano troppo e d'impulso senza nemmeno averla conosciuta davvero l'altra persona... Le parole dette troppo facilmente non sono dettate dall'impulso reale, ma da una tecnica consolidata che prevede di ingannare e confondere la vittima, senza darle il tempo di pensare e poi i messaggini bellissimi ormai gli uomini carogna se li passano l'un l'altro. Io ne ho sentite tante!
Il mio Kevin ha sempre parlato poco, ma sin da subito ho capito cosa voleva da me.
Lui, in realtà, era serio davvero, ma io ero troppo abituata a diffidare degli uomini per dargli credito. Nella mia mente, ero convinta che lui da me volesse quello che ambivano ad avere gli altri... quindi per lui, come per gli altri, non c'era udienza. Ci ha messo tre anni Kevin a convincermi che era serio, mentre io lo allontanavo, in ogni modo, e continuavo a riporre nel cassetto nuove delusioni.
Però, alla fine è bene, quel che finisce bene ...
BISOGNA NON ARRENDERSI e magari selezionare le carogne per livelli, mansioni e fasce d'età ... Eheheheheh ;-)