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Cucina Calibro Noir

Cucina Calibro Noir
il 24 ottobre

sabato 18 ottobre 2014

Mare d'inverno ...

«Mi avvilisce» disse Vera senza guardarmi.
«Che cosa?»
«Pensare che non parleremo d’altro.»
«E di cosa parleremo?» le chiesi.
«Uomini, donne, sentimenti.»

 
MARE D'INVERNO
GRAZIA VERASANI
Editore: Giunti - 176 pagine
Tre donne di oggi, in un’età di bilanci fatti con coraggio e ironia, battute caustiche, dialoghi divertenti e avvelenati, emozioni messe a nudo, verità che non si nascondono.
 
Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto
semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.



venerdì 17 ottobre 2014

Niceville La resa dei conti di Carsten Stroud

Siamo abituati a non sorprenderci. Semmai è più probabile rimanere atterriti da un capitolo, da una sequenza narrativa, dove sappiamo di poterci aspettare qualsiasi cosa, anche la più improbabile e surreale.

Sorprendente è il primo aggettivo per commentare il terzo romanzo della serie Niceville di CARSTEN STROUD. Il Nulla vive in un’apparentemente tranquilla cittadina americana chiamata Niceville. Nei precedenti due romanzi, Niceville e I confini del Nulla, è accaduto di tutto e molto deve ancora accadere, poiché ogni situazione si è ulteriormente complicata senza risolverli. Se, come anticipa il titolo del romanzo conclusivo della trilogia, siamo a LA RESA DEI CONTI, il lettore è pronto a far luce su un grandissimo numero di misteri, reali e fantastici, poiché a Niceville niente può essere escluso.

A livello quantistico, siamo tutti soltanto onde di energia … o particelle di energia.



Un’energia malefica, da troppo tempo, si cela nelle ombre delle abitazioni signorili, dove cittadini ignari cercano di sopravvivere pur non sapendo con esattezza che nemico attendere o quale tragica morte li aspetti. Sì, perché è così che accade a Nicevile, popolata da tanti personaggi che, romanzo dopo romanzo, sono destinati a vivere, morire e a ritornare. Non è un romanzo che parla di zombie, ma è uno stile narrativo particolarmente avvincente e dalle storie surreali, fantastiche e tenebrose. Il mistero non può allontanarsi dalle pagine della trilogia, pur rimanendo comprensibilissimo durante la narrazione. 
Ogni capitolo, dedicato al seguito di una storia destinata ad intrecciarsi con le altre, è ben descritto, chiarito e collocato nel procedere degli eventi che, anche con un semplice scambio di battute tra i personaggi, spiegano e sintetizzano cosa è già accaduto e sta al lettore immaginare (o tentare di farlo) cosa potrebbe ancora accadere. Per comprendere, per ricapitolare cosa è già accaduto e chi è il personaggio o dove avvengono le vicende narrate, ci sono un elenco dettagliato degli abitanti e una mappa di Niceville. Carsten Stroud ci fornisce davvero tutto ed è impossibile non comprendere l’alto livello e la complessità della sua narrazione che ottiene il fine ultimo: intrattenere ed entusiasmare anche il lettore più esigente e per farlo ci offre la sua riuscitissima trilogia, NICEVILLE.

E sì, siamo proprio a LA RESA DEI CONTI, dove la crudeltà non si attenua con le lacrime, ma anzi se ne nutre. Il Nulla non è così inafferrabile, ma scopriamo che vive nell’acqua e la usa come condotto per proiettarsi ovunque e perpetrare le sue maledizioni. Crater Sink è una dolina di acque nere, profonda almeno 300 metri, ma è anche qualcosa di più. Ogni cosa, che vi finisca dentro, non ne esce mai. Crater Sink si trova in cima a Tallulah’s Wall, un picco roccioso alto 360 metri che incombe sulla parte nordorientale di Niceville.

Più di ventimila abitanti di questa misteriosa cittadina sono scomparsi in circostanze inspiegabili nel corso dei secoli. Qualcuno è anche tornato improvvisamente senza saper dare spiegazioni. Qualcun altro è morto per poi ritrovarsi vivo. Niente è definitivo a Niceville, ma una cosa è certa: non tutti coloro, che vi vivono, sono brave persone. Mistero che si sovrappone ad altre vicende terribili ed inspiegabili. Tanto, tutto in una trilogia riuscitissima.

Parte la sfida e in più tanti sconti e promozioni come SOLO PER OGGI

 
E in più, quanto accennato ieri, e ancora 


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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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