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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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domenica 8 gennaio 2012

La Saponificatrice di Correggio di Sanvitale e Mastronardi

Cari Amici Blogger,
ecco un genere un po' diverso, che in realtà avrei dovuto fare in tempo ad inserire per il giorno dell'Epifania-Befana, ma come potete vedere non ho fatto in tempo. ;-) 
E' un saggio su fatti di cronaca italiana a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.
L'opera è stata scritta da Fabio Sanvitale e Vincenzo Maria Mastronardi. Il titolo è "La Saponificatrice. Nuove indagini e rivelazioni sul mostro di Correggio".
Pupottina ringrazia l'amico Gino, per averglielo prestato. Lo ha letto un po' di tempo fa, all'inizio della gravidanza e, viste alcune tematiche trattate, concorda nel dire che non era il libro adatto. Ecco perché poi si è buttata nel romance. Eheheheh! E' stato un bel libro da leggere, basato sulla storia vera di Leonarda Cianciulli in Panfardi, rimasta nota alla cornaca per i suoi orrendi  delitti e i suoi tentativi di depistaggio.
Infatti, ha ucciso anziane donne sole per impossessarsi dei loro averi.
Ogni cosa per lei andava bene. La casa, i mobili, i vestiti ed, ovviamente, i soldi. Lei riciclava tutto e tutto vendeva in un piccolo mercatino dell'usato che le fruttava tanto da permettere un tenore di vita superiore a quello che avrebbe potuto consentire il dignitoso stipendio del marito. Tutta la famiglia ne aveva vantaggi.
Le vicende si sono svolte a Correggio negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale.
Leonarda circuiva quelle donne e faceva credere loro che potevano avere una vita migliore altrove, dove lei avrebbe provveduto a trovare loro un lavoro o un nuovo marito. Anche alla vittima più anziana, 70 anni, fece credere che un vedovo con una figlia di sedici anni la aspettava.
Le donne lasciavano la loro casa per dirigersi verso quella della Cianciulli, partivano verso la nuova vita e trovavano la morte, mentre i loro corpi venivano trasformati in sapone, mediante un lungo processo chimico.
Era forse quella la nuova vita che speravano? No, certo che no!
VOTO 8,5

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Lei ha fatto di tutto per depistare le indagini, anche fingersi pazza, pur di salvare uno dei suoi figli, quelli che le erano sopravvissuti ai numerosissimi aborti, quelli che la aiutavano nel nascondere e distruggere i corpi e nel ricollocare i beni delle defunte. In particolare, il figlio tanto amato, Giuseppe, studente universitario.
Il suo amore materno era sicuramente un amore malato. A chi la interrogava disse anche di aver compiuto sacrifici umani per salvare i suoi figli, come avevano fatto doni di sangue le donne nell'Iliade e nell'Eneide. Aveva avuto un tanto considerevole numero di aborti, prima e dopo aver avuto i suoi quattro figli e, sicuramente, aveva perso la ragione. O almeno, una considerevole parte. Ecco perché non è un libro che va letto in gravidanza. Soprattutto per le parti in cui parla anche del suo ciclo mestruale, ecc.
 
Nel libro, oltre alla ricostruzione dei fatti, alle deposizioni dei coinvolti, alle indagini e ai processi, ci sono anche capitoli prettamente scientifici sull'analisi dei resti, sulla loro trasposizione o saponificazione, foto dei luoghi, degli ambienti della casa e financo delle immagini ricostruite tridimensionalmente.

Anche voi l'avete letto?
Conoscete la storia e i delitti della Saponificatrice di Correggio?

venerdì 4 novembre 2011

Pupottina e Kevin sono in Quarantena


Cari Amici Blogger,
scusate Pupottina se è stata un po' assente, ma, capirete, è dovuta andare a prendere il suo Kevin per i capelli (con il nuovo taglio ;-) è stato più facile) se non voleva perderlo e lo rivoleva in casa. Grazie per tutte le mail di conforto e di sostegno che le avete inviato ... (con calma risponderà a tutte ...).
Ad aiutare Pupottina a riportare a casa Kevin si sono prodigati in molti: anche l'amico Gino che da un po' non andava a trovarli. I genitori delle rispettive parti, i colleghi, gli amici si sono fatti in quattro per convincere Kevin che avere un figlio in casa non è la fine del mondo e che anzi è la normale conseguenza di una storia d'amore, coronata da un matrimonio religioso. Tutto tra Pupottina e Kevin è sempre andato bene, anche troppo, sino all'annuncio. Che Kevin si senta soffocare dalla nuova responsabilità è anche comprensibile e umano!!! La sua fuga, glielo hanno detto tutti, è stata infantile. Un bambino in casa non è la fine del mondo ...
Adesso, però, basta parlarne ... Kevin è tornato, anche se è sempre un po' sul piede di guerra, sbagliando, poiché dovrebbe essere Pupottina quella in collera, ma, come vi direbbe per la rubrica Posta dei Consigli, bisogna metterci una pietra sopra e guardare avanti. Nonostante la dura prova cui è stata sottoposta anche Pupottina (non ce lo dimentichiamo) c'è ancora amore ...

Per fortuna, Kevin è tornato prima che Pupottina si riducesse come nella foto sopra!

Per Halloween Gino si è presentato con un dvd che voleva vedessimo tutti e tre insieme. Il film, in tema con la festa di Halloween, era Quarantena 2, remake totalmente diverso del film spagnolo Rec 2.
Il virus, che trasformava in zombie i contagiati, esplodeva su un aereo. Avendone visti tanti di film del genere, Pupottina non nega le sia piaciuto molto. Forse perché finalmente Kevin era a casa ...
VOTO 8
Comunque, per convincere Kevin ci sono un altro paio di validi motivi ... e ve li dirò QUI.


Secondo voi, quali potrebbero essere?

venerdì 29 luglio 2011

n. 1265 - Sogni che si avverano


Cari Amici Blogger,
vecchi e nuovi,
ve lo ricordate cosa era accaduto QUI? Di cosa vi aveva parlato Pupottina?
Gino le aveva proposto di aprire un conto per avere dei premi. Il migliore era toccato a lui, ma anche per Pupottina ci sarebbe stato qualcosa di BUONO. Infatti, scusate il gioco di parole, ma a Pupottina toccò il BUONO da Mediaworld. ^___^
Pupottina lo ha preso già da un po', ma non aveva avuto il tempo di parlarvene ...
Pupottina lo adora e, ogni volta che lo ha fra le mani, ringrazia il suo amico Gino.
Anche il primo libro, che ha letto sul suo lettore e-reader Bookeen, glielo ha regalato Gino ed era di Jeffery Deaver, Profondo Blu. Adesso, invece, ci legge il libro con il GdL.



Pupottina ne è gelosissima e cerca di conservarlo al meglio, perché è più delicato di un libro, ma ne può contenere più di quelli che vi metterebbe su di uno scaffale. E' uno dei suoi piccoli elettrodomestici preferiti. ^____^
Dopo avervi aggiornati, Pupottina vi saluta e vi augura BUON WEEKEND.

mercoledì 27 aprile 2011

Pupottina apre un conto grazie a Gino


Cari Amici Blogger,



Pupottina si ritrova intestataria di un nuovo conto Webank. Come mai?





Merito di Gino che, proponendole i vantaggi della cosa, ha tralasciato di dirle che anche lui ne avrebbe avuti.



Perché vi dico questo?



Perché tra oggi e domani Webank premia chi presenta un amico. Ecco perché tra un augurio pasquale, una stretta di mano ed un abbraccio, Gino ha fatto venir fuori un discorso pieno di vantaggi. Infatti, chi apre un conto con Webank dalle 00:00 del 27 aprile fino alle 23:59 del 28 aprile e presenta un amico ottiene regali sia per sé che per l’altro. Quindi, grazie di cuore Gino. Non vedo l’ora che il mio premio arrivi a destinazione, anche se il migliore se lo aggiudica Gino. Scusate se non vi ho ancora detto quali sono i premi, ma ho le lacrime agli occhi per l’invidia. Sono un Ipad2 della Apple da 16 Gb e Wi-Fi (che ancora non so cosa sia e mio marito Kevin che, piange più di me, cerca di spiegarmi) che andrà a quel furbone di Gino. Mentre per Pupottina c’è qualcosa che le permetterà di realizzare il suo sogno, quello che ha da tanto, tanto tempo. Infatti, grazie al suo premio, un buono del valore di 120 euro da spendere online da Mediaworld, finalmente Pupottina potrà acquistare ciò che tanto desidera, un e-reader, di cui non mancherà di parlarvi. Così, anche io, Pupottina, realizzerò il mio sogno.



Per conoscere nel dettaglio la breve promozione per diventare clienti Webank, ecco i link utili:



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Ovviamente, il conto ha i suoi vantaggi: è online; non ha canone e non ci sono spese di gestione; si possono attivare linee vincolate a 3, 6 o 12 mesi per avere un rendimento fino al 3% sulla liquidità ed anche il bancomat e la carta di credito sono gratuiti. Ultimo e non meno importante dettaglio è che, se avete un conto altrove che volete trasferire su Webank, è la stessa banca Webank che gratuitamente si prende cura di tutto, voi compresi.





Non mi dilungo oltre perché, anche voi, dovete approfittare di questa promozione ed il tempo è veramente limitato.



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domenica 2 maggio 2010

Ritratto di un assassino - Cornwell

Come mai Pupottina ha letto questo libro?
Lo ha letto perché Gino, l'Amico del Cuore di suo marito Kevin, glielo ha regalato e dopo di che non ha mai smesso di chiederle: "Pupottina, lo hai letto?"
Adesso Pupottina potrà rispondere affermativamente alle sue scoccianti domande.
Anche il libro non l'ha gran che gratificata nell'arco della lettura.
Non si può dire che non sia interessante! Però, in molti sappiamo che, interessante fa rima con pesante. Ed infatti così è stato.
Forse, negli ultimi mesi, Pupottina ha letto troppi saggi ed ora non ne può più.
Come è stato detto, da molti commentatori su Ibs, il voler vedere nell'eccentrico ed insensibile pittore londinese del XIX secolo, Walter Sickert, il probabile Jack lo Squartatore è un po' forzata come tesi, anche se Patricia Cornwell con la sua equipe di storici, ricercatori, scienziati ed amici ha fatto proprio un bel lavoro. La ricostruzione della Cornwell mi ha convinta e leggendo molte pagine mi ha anche davvero emozionata. Pupottina si è chiesta come mai nessuno ci avesse pensato prima di lei.
Chi ha intenzione di leggere il libro, è bene che si fermi qui.---------------------------------------------------
Chi lo ha letto, può continuare a leggere e commentarlo con me.

In "Ritratto di un assassino. Jack lo Squartatore. Caso chiuso", Patricia Cornwell ha sviluppato con lodevole passione la sua tesi, scendendo nei particolari.
Dicendo che la Cornwell è arrivata a guardare dentro le mutande di Sickert non vado molto lontano dalla realtà. Eheheheh! Partendo dalla sua infanzia, ha analizzato tutti gli aspetti del suo carattere e della sua personalità e non solo. Ha parlato delle sue vittime, delle vite squallide e misere che conducevano, della sua arte, dei suoi quadri. Dipingendolo a tratti anche come un pedofilo, a tratti come un impotente, ha svelato i probabili aspetti segreti di una personalità contorta e bisognosa di emergere ... come di uccidere ... così ha ipotizzato.
Le testimonianze su cui poggia la sia tesi sono rappresentate dalla ricca bibliografia, fatta di lettere e diari, abitudine che si va sempre più perdendo ... o forse no? Probabilmente si è semplicemente trasformato lo strumento su cui si scrive.
Questo libro è una biografia di varie vite ed anche uno scorcio di vita di fine Ottocento. Interessante è anche il modo in cui venivano effettuate le indagini che, ovviamente è molto diverso da oggi ...
Non voglio svelarvi tutto il libro, ma non voglio nemmeno scoraggiarvi dal leggerlo. Vi ho avvertiti che è un po' pesante ... però c'è sicuramente di peggio ...



Voi, l'avete letto?
Se sì, cosa ne pensate?
Se no, lo leggereste?
Quanto vi ha affascinati la figura di Jack lo Squartatore?
E Walter Siekert? Cosa pensate della sua arte?

sabato 3 aprile 2010

n. 870 - Pupottina dice BUONA PASQUA


AUGURI AUGURI AUGURI

^_____________^

sabato 20 febbraio 2010

n. 829 - Paranormal Activity: visto per voi

Ecco il terzo dei post promessi per questa giornata prefestiva, dedicata al cinema.
Pupottina non ha problemi a guardare film horror, anzi il genere le piace. Però, non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è uno dei casi. Nonostante l'attesa, la pubblicità fatta al film, la visione è stata deludente e scontata.
Praticamente, Pupottina, sapendo la trama, aveva già fatto supposizioni sul finale e tutto è stato confermato alla fine del film.
Sicuramente girato bene, per essere un film a basso costo. E' una sorta di Blair Witch Project, Rec o Quarantena, ecc ...
Bella la casa in cui è girato il film. Note di merito al plasma, formato armadio, e alle Dieffembachia Tropic, piante che ornavano il salone, alla piscina, grandezza olimpionica. In effetti è riduttivo chiamarla casa: diciamo meglio megavilla.
Poco credibile che ci vivessero una coppietta di svitati, a meno che non fossero figli di miliardari o qualcosa di simile ... Eheheheh!
VOTO 7
Continua a leggere solo se vuoi sapere il finale ...
Insomma Pupottina ci era arrivata. Il finale era prevedibile. Lei, una ragazza formosa e in leggero sovrappeso, comunque una bella ragazza, era posseduta da un demone sin da quando era piccola e, a causa della voglia di voler sapere la verità ad ogni costo, la presenza che la accompagnava nella quotidianità prende il sopravvento sulla sua coscienza. Lei si trasforma ed alla fine lei uccide lui.



Buon proseguimento di weekend
^___________^

n. 827 - Indecisione di qualche domenica fa


Ciao, Amici Blogger! Tra le nuvole ... Sì, anche Pupottina ha visto questo film. Un paio di settimane fa.
Quella domenica che con Kevin andarono al cinema e decisero di non uscirne più ... quattro ore al cinema ... Capita!
Pupottina vole vedere Tra le nuvole.
Kevin voleva vedere Paranormal Activity.
Con loro c'era anche Gino. Ovvio!
Anche Gino voleva vedere Paranormal Activity.

Quando nemmeno la monetina basta a decidere ...
Quando il noi siamo la maggioranza non convince ...
Quando anche la cavalleria, per far scegliere alla donzella, è andata a farsi fottere ...
... In questi casi si fa il gioco dei multisala: si trascorre la serata da loro, scaricando euro a palate o quasi.
Nei prossimi due post di oggi saprete ogni cosa ... VOTI compresi!
La pazienza è la virtù dei forti !!!

venerdì 12 febbraio 2010

n. 815 - Paranormal Activity: che serata!

Ci sono serate che non si possono dimenticare ... per la paura ... Tutti ne abbiamo.
La mia inizia con una cena fra amici, come tante ce ne sono. Pupottina apre la sua casa a Gino e George, amici di suo marito Kevin.
E' una sera buia, fredda e tempestosa e non c'erano cose allettanti da fare altrove. La serata è tranquilla e prettamente culiniaria, ma si parla anche di altro: film horror, libri thriller o polizieschi ed esperienze fatte quando si era molto giovani. Quelle che solitamente rientrano nella categoria di "Ragazzate" o "Cazzate".
Il narratore in primo piano è Gino. Ci parla di quando aveva 12 anni. Aveva un amico un po' più grande che si diceva sensitivo. Con lui alcune sere si ritrovavano per fare sedute spiritiche e sciocchezze analoghe. Quel suo amico era veramente terrificante e la fine che ha fatto forse ve la svelerò in un altro post. Oggi vi basterà sapere cosa è accaduto, in casa di Pupottina, quella sera, quando il racconto di quell'esperienza paranormale di Gino era al suo culmine. Sempre a 12 anni, Gino, come i personaggi del film, era alla ricerca di attività paranormali e per farlo si era procurato tutta l'attrezzatura che, all'epoca per uno squattrinato dodicenne, consisteva in un walkman, che fungeva anche da registratore, e una musicassetta vergine. Una sera che era solo in casa, decide di mettere in atto il suo programma di cacciatore di spiriti e presenze.
Preme il tasto REC e, quando inizia la registrazione sulla musicassetta immacolata, esce dalla stanza e chiude la porta. Aveva letto di questo esperimento che avrebbe potuto dargli le prove che cercava. Aspetta i dieci minuti. Poi rientra nella stanza e prende in mano il radioregistratore. Preme STOP e fa scorrere indietro il nastro con il rewind. Poi preme PLAY. A metà del nastro c'era qualcosa ... una voce, un sussurro, qualcosa che testimoniava una presenza ... Dal passato al giorno d'oggi, il terrore per quel ricordo ha provocato un BLACKOUT nel quartiere.
La stanza, la casa e i dintorni sono stati avvolti dall'oscurità, nel bel mezzo di quel racconto del terrore. Immaginare le urla di Pupottina e del resto della compagnia è un'impresa impossibile per voi che non eravate presenti. Ogni cosa che prende forma nella vostra mente è poca cosa rispetto a quello che realmente è accaduto.
Superata quella serata di urla raccapriccianti e mani che tastavano nel buio per non inciampare e cadere, Gino ha rivelato di averla ancora quella musicassetta in cui delle presenze gli hanno parlato ...

Pupottina che cosa deve fare?
Dovrebbe ascoltarla?

(Scritto e pubblicato da Pupottina su www.pupottina.blogspot.com
Se lo trovate altrove, è un mistero che necessita l'amico sensitivo di Gino.)

venerdì 5 febbraio 2010

n. 804 - Paranormal Activity in amore


Paranormal Activity


Di questo film ne sento parlare da mesi e rientra nel mio genere, ma sarà perché siamo a ridosso di San Valentino ed a me si intenerisce il cuore, però mi sento più propensa a vedere quest'altro ...

An Education



Peccato o per fortuna che c'è Gino nella nostra vita e quindi sembra proprio che andremo a vedere il primo ...

Voi, quale volete vedere questo weekend?

sabato 9 gennaio 2010

n. 778 - Borderland - Linea di confine

Non se ne può più di queste prime visioni proposte da Gino, che si affida alle ottime recensioni di non so chi per venire in casa di Pupottina a proporre tali oscenità. Sulla scia di Martyrs, anche se di molto inferiore, questo film è stato un'agonia totale. I martiri sono tutti quelli che lo guardano.
Altro che horror dell'attesa, fra sacrifici e spiritualità deviata! Raccapricciante soltanto se si pensa che si basa su una storia vera.
Non c'è stata una scena che mi sia piaciuta.
Per il resto,
il voto non supera il 5.

venerdì 8 gennaio 2010

n. 777 - Una donna perfetta per Gino

Cari Amici Blogger, torno con l'anno nuovo a parlarvi sempre di lui, Gino, l'onnipresente individuo che si insinua nel ménage di coppia della vostra povera Pupottina.
La sua vita da single impenitente e pantofolaio, in casa altrui, continua. Nel giorno stabilito si presenta con la sua solita voglia di farci compagnia, come se non ci bastassimo da soli, e ci parla di sé, con sogni, aspirazioni e manie trasgressive.
L'ultima volta il discorso cade sulla proposta fatta tempo fa a Pupottina. Per chi non ricordasse, ecco il promemoria QUI.
Le sue esigenze sembrano essere cambiate solo di poco, ma le sue aspirazioni personali risultano essere indicibili, oltre che impossibili.
Gino dice: "Sai, Pupottina, al momento credo che la donna, cui proprio non potrei resistere e che mi arrapa tremendamente, è Michelle, Michelle Obama!"
La sua rivelazione ci ha fatto capire che nell'imminente futuro, il 2010, continueremo ad averlo come ospite.
Kevin sbuffa, ma poi gli apre la porta. Pupottina lo ascolta e ribatte, sapendo che tutto quello che esce dalla sua bocca sono le manie di un quarantenne, single di successo, ancora indissolubilmente legato a sogni impossibili e al divano di Casa Pupottina. O_O
Il discorso non è venuto fuori dal nulla, come un fulmine a ciel sereno, ma è maturato guardando un documentario su Discovery Science che riguardava, per l'appunto, i meccanismi chimici che regolano l'attrazione e il perché alcune persone ci attraggono più di altre.

Voi, che cosa ne pensate?
Il 2010 sarà a base di Gino?

Chimicamente o inconsciamente, cosa vi attrae di più nelle persone che incontrate?

domenica 20 dicembre 2009

n. 767 - Serata a base di Mostro di Firenze

Cari Amici Blogger, vi ho già parlato della serie tv Sky dedicata al Mostro di Firenze. Eh sì! Si è conclusa! E come se non bastasse ... c'è stato anche un documentario, uno speciale, su History Channel. Capirete che per il trio, Pupottina, Kevin e Gino, la serata è stata totalmente a base di Mostro e molte sono state le domande che ne sono venute fuori dopo tre ore consecutive.
Una ola da stadio per Michele Giuttari ed un applauso, con candidatura all'Oscar, per Perugini e la sua performance, stile Criminal Minds.
Alla fine delle tre ore, Gino chiede: "Pupottina, che idea ti sei fatta?"
Le domande, che si affollavano nella mente di Pupottina, erano svariate.

Chi aveva dato quei soldi a Pacciani?
A chi sono stati dati i soldi dopo la morte di Pacciani?
Agli avvocati o alle figlie?

La Della Monica è sposata?
Sembra una che fa le torte ai nipoti, come poteva risolvere il caso?


;-)

venerdì 18 dicembre 2009

n. 765 - Gino e la tramontana siberiana

Questo più che un post sembra essere un vero e proprio avvertimento. Ancora una volta vi parlo del sexy e onnipresente amico di mio marito, Gino.
Il suo giorno non è più la sera del martedì, ma la seconda metà della giornata della domenica. Sì, avete capito bene, il numero di ore è sensibilmente lievitato. O_O
Chissà perché non riusciamo a trovargli una donna ?!?!?
Me lo chiedo tutti i giorni!
All'ora di cena, Pupottina, Kevin e Gino optano di andare fuori. E fin qui non c'è niente di strano. Gino propone di prendere la sua Mercedes. Ok, per gli altri.
Il problema inizia a bordo: non sa usare i dispositivi per spannare i vetri e per riuscirci apre l'aria fredda che esce sparata a mille.
Quindi, Kevin suggerisce qualcosa: "Si può spegnere questa corrente di tramontana ... direttamente dalla Siberia? Sai, Gino, faceva più caldo fuori. Forse avremmo potuto andare a piedi!"
Gino non si è offeso, anzi ha sorriso fragorosamente, ma l'aria fredda non l'ha chiusa ... O_O
BUON WEEKEND !!!

venerdì 4 dicembre 2009

n. 749 - Gino e la Dahmer serata

C'è da rabbrividire anche questa volta.
In onda, abbiamo proposto un tema che molto sta a cuore al nostro caro Gino: il cannibalismo. Eheheheh! Speriamo che non ci mangi!!! O_O
Uno dei suoi idoli è Jeffrey Dahmer, spero sappiate di chi parlo.
Pupottina aveva notato che su History Channel andava in onda una puntata della serie Biografie dedicata al famoso cannibale di Milwaukee.
E' stata la prima volta che, prima di andarsene, ha detto: "E' stato bellissimo!"
Solitamente, non apprezza quello che scegliamo noi che, per quanto cruento, orrorifico ed inguardabile, non è mai di suo gradimento.
Al più presto, gli proporreno: Il mostro di Firenze, la fiction che andrà in onda su Sky e visto che lui mi ha prestato quel libro a cui teneva tanto, pretendendo che lo leggessi, come fare a non farglielo vedere?

Voi, cosa ne pensate?
Kevin e Pupottina sono in pericolo?

giovedì 3 dicembre 2009

n. 747 - Lui è perfetto, ma con un vizio

"Cara Pupottina, ho conosciuto un uomo molto interes- sante, che mi piace davvero: è tenero, anticon- formista eppure protettivo ... Tutto quello che speravo di trovare. Tuttavia, io sono sempre stata molto esigente e non ho un carattere conciliante. Per esempio, mi piace tanto, ma non riesco a non notare alcuni suoi difetti. Uno in particolare: si mangia le unghie. Io non lo sopporto, inoltre lo considero un segno di debolezza e di scarso rispetto di sé e degli altri. Così, anche quando stiamo insieme, non riesco a non lasciarmi andare completamente al pensiero delle sue mani. Sono una sciocca superficiale?"

Cara Anonima, pensavo peggio! Pensavo a qualche difetto perverso o gusto sessuale che tu non riuscissi a tollerare ed invece è solo questione di unghie rosicchiate a mo' di coscette di pollo ... eheheheh! Non c'è molto che si possa fare, comunque, contro le cose che troviamo repellenti e insopportabili. Anche io ho un problema simile, che ha non mio marito, ma il suo amico del cuore, onnipresente in casa mia, Gino. Il suo difetto per me è costituito dalle dita nel naso che mi ricordano i bambini delle scuole elementari e che ad una certa età considero volgari e maleducate.
Nel tuo caso, per garantire un futuro felice a te ed al tuo uomo, almeno uno di voi dovrebbe sottoporsi ad un percorso di analisi per liberarsi dalle sue nevrosi che, in un caso reputano intollerabile il veder mangiare le unghie e, dall'altro, portano a rosicchiarle per nervosismo.
Comunque sono cose che andranno per le lunghe e la relazione potrebbe sfaldarsi prima di decollare. Dovreste parlarne o potresti regalargli uno dei rimedi per smettere di mangiarle: quegli smalti al peperoncino o amari, a seconda che lui adori il piccante o meno.
Parlarne è la soluzione, se proprio non riesci a tollerare il vizio. In una relazione, ci sono sempre cose che mal si sopportano e posso essere le più impensate, per questione di educazione o gusti. Anche lui potrebbe vedere in te qualche difetto che nemmeno tu sospetti di avere e, se lui chiude un occhio, anche tu potresti imparare a farlo. In una coppia, ci deve essere anche questo!

Voi, che cosa ne pensate?
Qual è il difetto che proprio non riuscite a tollerare nel vostro partner o nelle persone che conoscete?

venerdì 27 novembre 2009

n. 738 - Gino è il mostro di Firenze?


Cari Amici Blogger, non siamo qui per fare chiarezza sulle macabre, contorte e misteriose vicende del Mostro di Firenze, né siamo qui per smascherare il colpevole. Sicuramente, non è stato il nostro Gino che, come unico crimine reiterato nel tempo, compie soltanto quello di essere troppo presente nella vita di coppia di una neofamigliola in cerca di intimità, Pupottina-Kevin. Eheheheh! C'è poco da ridere!!!
E chissà se anche lui un po' guardone lo è!?!?
Maledetto!!! Simpatico, sì, ma onnipresente, è difficile da tollerare!

Non avendo Sky,Gino si appoggia alla coppia per seguire la serie tv ispirata al Mostro di Firenze e lui, amando i misteri, questo non se lo vuole proprio lasciar sfuggire.
Ogni settimana, passa a trovare i suoi amici coniugi e si ferma tutta la serata a visionare o meno l'attendibilità della fiction italiana ispirata ai fatti di cronaca di cui lui è, tanto è informato, quasi un testimone chiave. Eheheheh! A Pupottina e Kevin la serie sky piace e anche Gino (lui che è sempre così critico) non ha niente da ridire, anzi si appassiona sempre di più, puntata dopo puntata.

Voi, che cosa ne pensate?

domenica 11 ottobre 2009

Sette sataniche, De Luca-Fiori-Mastronardi

Altri libri del Club del Libro di Pupottina
Il titolo completo è
"Sette sataniche. Dalla stregoneria ai messaggi subliminali nella musica rock, dai misteri del Mostro di Firenze alle Bestie di Satana" e gli autori sono:
R. De Luca, M. Fiori, V. M. Mastronardi.
Il libro non l'avrei mai comprato e non lo avrei nemmeno letto in questo periodo negativo, ma me lo ha prestato Gino e, dovendoglielo restituire, ho trascorso un mese a leggerlo.
E' un po' pesante come libro, soprattutto all'inizio. Mi sembrava di essere tornata all'università e visto che lui, ogni volta che passava da casa mia, voleva commentare qualche capitolo che avevo già letto, mi è toccato leggerlo davvero e non saltare a piè pari le parti che non mi interessavano.
In definitiva, ho capito che il Satanismo vero e proprio e troppo complicato e chi crede di praticarlo nasconde dietro tutt'altri problemi e molte perversioni criminali che necessitano di adepti per poterle realizzare. Dietro l'ideologia del Satanismo si nascondono scusanti per poter compiere crimini o per agire da anarchici.
Interessanti ho trovato i capitoli relativi alla casistica italiana ed internazionale, ai comportamenti criminali associati o coperti dal Satanismo, la mappa delle sette sataniche ni Italia, la stregoneria (per lo più vista dall?Inquisizione), i messaggi subliminali nella musica, ma soprattutto la parte del libro dedicata alle indagini sul mistero del Mostro di Firenze, le analogie con Jack lo Squartatore o con altri serial killer che agivano in gruppo.
Ero piccola, quando si parlava in tv del mostro di Firenze, e mi ero fatta sempre delle idee dei fatti. Certo le mie idee erano quelle di una bambina che riusciva in maniera non completa ad interpretare le notizie date dal telegiornale, ma ricordo ancora il volto del mostro che veniva accusato degli omicidi. Leggendo il libro le mie opinioni sono cambiate e dall'analisi delle indagini riportate, potrebbero essere più di una le conclusioni accettabili dei fatti. A lettura ultimata di questo saggio, il mistero sul Mostro di Firenze presenta ancora dei punti irrisolti.
Effettivamente, non lo poteva risolvere Pupottina il caso ... eheheheeh ;-)

Voi, che cosa ne pensate?

martedì 29 settembre 2009

n. 675 - Terrore cieco ... in casa Pupottina

Gino, caro Gino, grazie del dvd che ci hai prestato. E' stato un bel film da vedere!
Il film è Terrore cieco del 1971. Sì, è un po' datato, ma fatto bene.
Il pazzo psicopatico era un misterioso ed insospettabile killer di cui per quasi tutto il film si vedono soltanto dei particolarissimi stivali di cuoio. L'attrice principale è una meravigliosa Mia Farrow che interpreta la parte di una ragazza cieca, che non si accorge che in sua assenza uno psicopatico ha assasinato a colpi di fucile i suoi zii, la cugina ed il giardiniere che la ospitavano in una isolata casa di campagna, e continua a fare come se niente fosse, preparando caffè e bevendoli, comodamente adagiata, ora qua ora là, accanto ai loro cadaveri. Capisco l'essere totalmente cieca, ma l'olfatto nemmeno le funzionava tanto!!!
Purtroppo se ne dovrà accorgere dei delitti, perché l'assassino ritorna sulla scena del crimine, avendo dimenticato uno di quei braccialetti d'argento che un tempo si usavano molto, di quelli in cui sulla piastrina c'è inciso il nome. Diciamo che è come aver lasciato il biglietto da visita. Eheheheh!
C'è, però, un contro in questo film: alla fine del dvd, le scene del finale non si vedono. Il dvd era rovinato. Kevin e Pupottina hanno provato e riprovato disperatamente a farlo funzionare, ma niente. Supponiamo che, trovatasi nella vasca da bagno, con il killer che cercava di annegarla, Mia possa aver avuto la meglio, perché magari è arrivato il suo fidanzato a salvarla, come nelle migliori favole, ma non ne siamo sicuri e vorremmo averne conferma.
Comunque la coppia felice, Kevin-Pupottina, almeno ha visto in faccia l'assassino, il tipo che portava quegli stivali di cuoio con tacchetto e stella bianca anteriore. Disgustosi!!!

Se qualcuno ricorda di averlo visto questo film e, magari, ne ricorda il finale, può gentilmente farlo sapere a Kevin e Pupottina?

venerdì 11 settembre 2009

n. 648 - Pupottina pensa all'adozione

Pupottina pensa e ripensa alla sua vita con Kevin, al loro menage coniugale, e lentamente inizia a tirare le somme di tutto. In primis riflette sulle cose che non vanno. Rammenta una dopo l'altra le loro serate in casa, Pupottina, Kevin e ... e ... e Gino. Sempre lì. Non pensate che con l'estate l'abbiamo visto di meno?
Anziché il martedì sera, per molte settimane abbiamo anche rincarato la dose, vendendolo 2 o 3 volte. Ma come si fa a togliere di casa l'amico d'infanzia del proprio marito?
Una sera eravamo a cena, tutti e tre, quando ad un certo punto Gino si è fatto impaziente. Voleva dirci una cosa. In realtà, la voleva proprio chiedere a me. Era una domanda la sua.
Mi ha chiesto: "Pupottina, in questa casa manca qualcosa! Ed io non so come chiedertelo ..."
E già con quest'affermazione, Pupottina avrebbe voluto disintegrarlo, perché odia i commenti sulla sua casa.
Pupottina: "Che cosa mancherebbe?"
Gino: "No, non te lo posso chiedere."
Visto che lui si dimostrava restio a parlare, timoroso, come se non volesse offenderla, Pupottina lo ha incoraggiato.
"Dài, parla!"
Gino: "Che ne dici se mettete in casa anche un flipper ed un biliardino?"
Pupottina ha avuto una reazione isterica, accompagnata da risata, più o meno demoniaca.

Voi, che cosa ne pensate se Pupottina adotta Gino?
Lui incarna perfettamente lo spirito fanciullesco che manca nella sua casa. E poi sarebbe un figlio già cresciuto, stipendiato e si suppone autosufficiente, oltre che automunito.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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