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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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lunedì 2 dicembre 2013

Un Altro Mondo di Jo Walton

I luoghi della mia infanzia erano collegati da sentieri magici, che non venivano percorsi dagli adulti.



Jo Walton è una pluripremiata scrittrice di fantasy che riesce a mescolare vari generi per creare, grazie alla sua fervida immaginazione, un mondo magico, molto diverso da quello cui siamo abituati e che proprio per questo ci colpisce e ci resta più impresso. Non ci sono esagerazioni o effetti spettacolari, combattimenti con spade o bacchette magiche, nel suo romanzo, ma c’è semplicemente la progressiva immersione in quello che è l’altro mondo in cui vive la protagonista, l’adolescente Morwenna Phelps.

Attraverso la forma narrativa del diario, la quindicenne, attratta dalla magia e con l’hobby per la lettura dei celebri, classici romanzi fantasy e di fantascienza, ci porta nel suo UN ALTRO MONDO, popolato da spiriti, fate ed elfi e nel quale non mancano anche numerosi personaggi letterari, che lei elegge come suoi tutori morali, pronti ad indicarle la giusta direzione nelle esperienze della quotidianità. La sua normale vita di adolescente è costantemente messa a confronto con il mondo letterario che lei conosce nelle sue tante ore di solitudine e lettura.


Regolarmente, Morwenna, nel suo diario, oltre a raccontarci le sue esperienze personali, ci tiene anche aggiornati delle sue letture, tante, tantissime. È un’autentica divoratrice di libri, attenta e perspicace. Nei libri cerca la soluzione alle questioni della sua vita.

La storia personale, che Morwenna racconta nel suo diario, è complessa e dolorosa. È un’adolescente gallese, costretta a frequentare un austero collegio in Inghilterra, dopo essere fuggita di casa a causa del suo rapporto, non facile, con la madre che ha addirittura causato la morte di sua sorella, la sua gemella, Morganna. La madre è letteralmente una strega, crudele e assetata di potere. Quando le due gemelle hanno cercato di fermarla, una delle due, la metà più forte, è morta ed ora Morwenna si limita a sopravvivere, risentendo della sua assenza, pur non dimenticandola e sentendola una parte di sé.

In Inghilterra ci sono il padre, che non ha mai conosciuto, e tre zie.

Nell’anno di vita, che viene raccontato nel diario, Morwenna cresce emotivamente, sviluppando la sua personalità anche in assenza della gemella, la quale non è totalmente scomparsa, ma è andata a popolare quello che l’altro mondo, popolato dagli spiriti.


La Walton ci propone un interessantissimo romanzo di formazione, dove la normale crescita personale di un’adolescente, dal passato e dal presente doloroso, si intreccia con aspetti magici, incantati, prodigiosi, ma è anche aperto ad esperienze paranormali. 

 

lunedì 20 maggio 2013

Le streghe di Salem di Rob Zombie e Brian K. Evenson



Il film non l’ho visto, ma il libro l’ho trovato un capolavoro.
Per il libro, LE STREGHE DI SALEM, un esordio letterario, il noto regista, musicista e sceneggiatore, Rob Zombie, ha collaborato con Brian K. Evenson. Entrambi sono legati in vario modo (film e premi di settore) al genere horror e questo esordio narrativo conferma le loro doti, fra le pagine come sul grande schermo.
Per gli amanti del genere orrorifico, questo romanzo che parte da antiche testimonianze storiche narra il modo scelto dalle streghe di Salem per tornare assetate di sangue e vendetta.
All’inizio sono soltanto accadimenti insoliti, oggetti che volano controvento. Poi, iniziano le strane visioni, che non tardano a trasformarsi in incubi e in qualcosa di più, reali ed efferati delitti.
Quando il sangue comincia a scorrere, per Heidi, una dj rocker di un’emittente radiofonica, il mondo così come l’ha conosciuto sta per cambiare. È la discendente di un uomo che partecipò al sacrificio di alcune streghe. Lei non ha mai creduto realmente alle antiche vicende storiche relative alla stregoneria. Non ha mai pensato che a Salem le streghe siano esistite per davvero, ma ha continuato a vivere nella casa di famiglia, ignara del pericolo che corre e delle anime vendicatrici delle streghe che sfideranno la morte per portare a termine la loro vendetta. Il demonio si insinua lentamente nell’anima della protagonista. Lei è una delle potenziali future vittime, ma anche qualcosa di più. La sua mente viene annebbiata dalla stregoneria, confusa dal maligno che, anche psicologicamente, entra a possedere il suo corpo. Mentre la sinfonia del maligno si fa strada fra i cittadini di Salem, nessuno sarà in grado di comprenderne i segnali. Questo compito spetta solo al lettore. Possessioni demoniache, efferati delitti, oscure presenze, che deformano l’anima di chi incontrano: tutto questo e molto di più, man mano che la vendetta inizia a compiersi, in un crescendo di violenza che lascia il lettore senza fiato.
Il ritmo della narrazione è serrato. I colpi di scena e il finale sono tanto inaspettati da rendere questo romanzo uno splendido psico-horror. È stato davvero sorprendente e al di sopra di ogni mia aspettativa.
VOTO  10+

giovedì 19 aprile 2012

"La colpa" al Premio Strega 2012

La colpa al Premio Strega 2012 (18-04-2012)
Il romanzo candidato al Premio Strega 2012:
Lorenza Ghinelli
La colpa

entra nei dodici selezionati.

Un romanzo che dà voce, con una lingua preziosa, ma al tempo stesso graffiante e diretta, al dolore dell’infanzia ignorato dal mondo adulto, ma che invita anche a esplorare, con la fantasia le possibilità di riscatto e di rinascita.
Dal sogno alla realtà. Dall’uomo nero degli incubi a quello in carne e ossa.
Non si può essere bambini se non te lo concedono.
Un romanzo che va oltre il genere.


Estefan, Martino, Greta: tre anime violate da un’esistenza spietata. Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione. La colpa è un romanzo graffiante e diretto che parla del dolore dell’infanzia ignorato dal mondo adulto e della possibilità di riscattarsi, nonostante tutto.

domenica 25 marzo 2012

Sherlock Holmes e i tesori di Londra di Tracy Revels

Se Pupottina si fosse fermata alla copertina, davvero brutta, non lo avrebbe letto questo libro. Anche se si fosse fermata alla foto del profilo della scrittrice nel suo blog, che, sì, sembra simpatica, ma anche un po’ folle, a farsi immortalare in un cimitero, non lo avrebbe letto. Ma qualcosa la attirava di questo libro. 
Tracy Revels, l’autrice del libro, è una docente di storia ed un’appassionata di leggende e misteri. In particolare, studia i riferimenti storici relativi a Sherlock Holmes. Il suo libro, infatti, si intitola Sherlock Holmes e i tesori di Londra ed è stato proprio il titolo a incuriosire Pupottina.
Il giallo, perché è un giallo classico, in perfetto stile Conan Doyle, è stato scritto nel marzo del 2011, ma avrebbe potuto scriverlo lo scrittore defunto in persona, tanto appare fedele allo stile del celebre creatore di uno degli investigatori più famosi al mondo. Se anche voi siete cresciuti con il mito di Sherlock Holmes e delle sue indagini e se lo stile di Conan Doyle, così attento al particolare e che sa catturare il lettore, non vi dispiace, troverete in Tracy Revels un’ottima alternativa per vivere, con un nuovo romanzo, un’altra indagine del famoso Sherlock e del suo fedele collega Watson.

Sherlock Holmes e i tesori di Londra vi piacerà. E’ stupefacente come la scrittrice abbia ricreato l’esatta atmosfera di un’indagine vecchio stile e l’abbia resa innovativa, introducendo ed approfondendo il personaggio, sempre misterioso, di Sherlock, con notizie sulle sue origini e la sua famiglia, e aggiungendo anche il soprannaturale, non soltanto nel metodo di analisi dei fatti, ma anche nelle vicende e nella modalità di risoluzione. È come trovare un personaggio che si conosce da sempre e renderlo più chiaro, anche grazie a citazioni e riferimenti ad altri racconti, tutti accuratamente spiegati nelle note a piè di pagina, che sono un’ulteriore pregio del libro. Anzi, dell’ebook.
Ecco la trama.
Dove sono finiti i corvi della Corona, la Pietra di Londra, il Cuore di San Giorgio, ossia i principali tesori della capitale britannica di fine Ottocento? Esiste un collegamento tra questi furti e la raccapricciante serie di trafugamenti di cadaveri avvenuta nel Cimitero di Highgate, a cominciare dalla sparizione delle spoglie di una giovane americana creola? Alla Regina Vittoria e agli esponenti più importanti dell’establishment politico non resta che affidarsi a Sherlock Holmes. Ma se questa volta il celebre investigatore non fosse estraneo a tale intricatissima vicenda? E se il suo metodo d’indagine, fondato sulla serrata applicazione della logica e sulla rigorosa osservazione, non bastasse a risolvere il caso?
VOTO 10

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere perché, nel commenti di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Cosa posso lasciarmi sfuggire su Sherlock Holmes e i tesori di Londra?
Non molto, se non voglio togliervi il bello di leggerlo. L’indagine da risolvere non è una soltanto, ma ogni evento è collegato agli altri anche se non in maniera manifesta. Molti misteriosi furti e sparizioni si sovrappongono l’un l’altro e Sherlock Holmes è restio ad intervenire. Non vuole dover svelare le sue misteriose origini all’amico Watson. Se lo facesse, il suo amico sarebbe in pericolo e dovrebbe fargli un incantesimo per cancellare ogni cosa dalla sua memoria. Ma Watson sarà già in pericolo dalle prime pagine. Qualcuno o qualcosa gli ruberà l’anima. Si scoprirà che Sherlock ha un fratello segreto e non potete nemmeno immaginare di chi è figlio …
La Regina Titania del Regno delle Fate andrà a trovare Sherlock Holmes, scandalizzando Watson con le sue pubenda esposte. Il Consiglio della Corona vedrà scomparire misteriosamente i leggendari corvi dalla torre di Londra, senza i quali cadrebbe la monarchia. I cadaveri scompariranno dal cimitero e torneranno come zombie. Scomparirà anche la Pietra di Londra, quella che vi depose un mitico eroe troiano, come viene raccontato nella celebre cronaca latina, Historia Regum Britanniae, scritta da Goffredo di Monmouth. Non verrà risparmiato nemmeno il cuore rinsecchito di un santo che verrà rubato. Qualcuno subirà il fascino di una bibliotecaria, Ipazia, che dalla vita ha avuto tutto, compresa l’immortalità. Recuperare l’anima non sarà così semplice nemmeno per Watson, preoccupato di aiutare, come può, il suo caro amico Holmes.
Ma ci pensate cosa sarebbe accaduto a Conan Doyle, se, nelle sue storie, non avesse fatto incontrare il un laboratorio chimico al Saint Barts, Watson e Homes? Se i due non si fossero presentati e non avessero fatto amicizia, non avremo tutta la serie dei racconti e dei romanzi di Conan Doyle, da cui è nata la fama che ha conquistato molti in tutto il mondo, ma che Tracy Revels ha portato a nuova vita con il suo primo e geniale romanzo.
Come direbbe Sherlock Holmes, “Una volta eliminato l’impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev’essere la verità”. Ed è questo che rende stupendo questo romanzo.




Voi, l’avete letto? Vi è piaciuto?
Quanto avete sentito parlare di Sherlock Holmes e quanto la sua capacità di osservazione e di deduzione ha condizionato o influenzato la vostra vita?

mercoledì 25 gennaio 2012

La scrittrice Amanda Hocking a Milano (oggi) e a Roma (giovedì)



In libreria


Nessuno credeva in lei ma da sola ha convinto 2 milioni di lettori


- a Milano, mercoledì 25 Gennaio dalle 13, alla Fnac di Via Torino angolo Via della Palla
-  a Roma, sabato 28 gennaio dalle 18, alla libreria Mondadori di Piazza Cola di Rienzo

Amanda Hocking ha ventisette anni, vive in Minnesota e non aveva mai venduto un solo libro prima del 15 aprile 2010, fino ad allora i suoi romanzi erano stati rifiutati da tutti gli editori americani. Poi li ha pubblicati su Amazon e ha ottenuto un successo senza precedenti, arrivando a vendere oltre due milioni di copie.


Cosa hanno detto di Switched...





«I suoi romanzi pieni di troll, goblin e favole, che inchiodano il lettore alla pagina, hanno generato nel mercato editoriale quel tipo di eccitazione che non vedevamo dalle serie di Stephenie Meyer e di J.K.Rowling». The New York Times

 «Forse non conoscete ancora il suo nome, ma Amanda Hocking è la stella nascente dell'editoria digitale». Usa Today

domenica 8 gennaio 2012

La Saponificatrice di Correggio di Sanvitale e Mastronardi

Cari Amici Blogger,
ecco un genere un po' diverso, che in realtà avrei dovuto fare in tempo ad inserire per il giorno dell'Epifania-Befana, ma come potete vedere non ho fatto in tempo. ;-) 
E' un saggio su fatti di cronaca italiana a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.
L'opera è stata scritta da Fabio Sanvitale e Vincenzo Maria Mastronardi. Il titolo è "La Saponificatrice. Nuove indagini e rivelazioni sul mostro di Correggio".
Pupottina ringrazia l'amico Gino, per averglielo prestato. Lo ha letto un po' di tempo fa, all'inizio della gravidanza e, viste alcune tematiche trattate, concorda nel dire che non era il libro adatto. Ecco perché poi si è buttata nel romance. Eheheheh! E' stato un bel libro da leggere, basato sulla storia vera di Leonarda Cianciulli in Panfardi, rimasta nota alla cornaca per i suoi orrendi  delitti e i suoi tentativi di depistaggio.
Infatti, ha ucciso anziane donne sole per impossessarsi dei loro averi.
Ogni cosa per lei andava bene. La casa, i mobili, i vestiti ed, ovviamente, i soldi. Lei riciclava tutto e tutto vendeva in un piccolo mercatino dell'usato che le fruttava tanto da permettere un tenore di vita superiore a quello che avrebbe potuto consentire il dignitoso stipendio del marito. Tutta la famiglia ne aveva vantaggi.
Le vicende si sono svolte a Correggio negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale.
Leonarda circuiva quelle donne e faceva credere loro che potevano avere una vita migliore altrove, dove lei avrebbe provveduto a trovare loro un lavoro o un nuovo marito. Anche alla vittima più anziana, 70 anni, fece credere che un vedovo con una figlia di sedici anni la aspettava.
Le donne lasciavano la loro casa per dirigersi verso quella della Cianciulli, partivano verso la nuova vita e trovavano la morte, mentre i loro corpi venivano trasformati in sapone, mediante un lungo processo chimico.
Era forse quella la nuova vita che speravano? No, certo che no!
VOTO 8,5

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Lei ha fatto di tutto per depistare le indagini, anche fingersi pazza, pur di salvare uno dei suoi figli, quelli che le erano sopravvissuti ai numerosissimi aborti, quelli che la aiutavano nel nascondere e distruggere i corpi e nel ricollocare i beni delle defunte. In particolare, il figlio tanto amato, Giuseppe, studente universitario.
Il suo amore materno era sicuramente un amore malato. A chi la interrogava disse anche di aver compiuto sacrifici umani per salvare i suoi figli, come avevano fatto doni di sangue le donne nell'Iliade e nell'Eneide. Aveva avuto un tanto considerevole numero di aborti, prima e dopo aver avuto i suoi quattro figli e, sicuramente, aveva perso la ragione. O almeno, una considerevole parte. Ecco perché non è un libro che va letto in gravidanza. Soprattutto per le parti in cui parla anche del suo ciclo mestruale, ecc.
 
Nel libro, oltre alla ricostruzione dei fatti, alle deposizioni dei coinvolti, alle indagini e ai processi, ci sono anche capitoli prettamente scientifici sull'analisi dei resti, sulla loro trasposizione o saponificazione, foto dei luoghi, degli ambienti della casa e financo delle immagini ricostruite tridimensionalmente.

Anche voi l'avete letto?
Conoscete la storia e i delitti della Saponificatrice di Correggio?

lunedì 2 gennaio 2012

Stryx Il marchio della Strega di Connie Furnari

Cari Amici Blogger,
vi ho già accennato qualcosa riguardo a questo libro ed ora, dopo averlo letto, ve lo voglio consigliare, perché mi è piaciuto molto. È ben scritto ed alterna la narrazione del presente con quella di una vita precedente, i cui eventi spesso si compenetrano, pur arricchendosi di suspense e colpi di scena.
Mi ha piacevolmente colpita e mi ha entusiasmata una pagina dopo l’altra. È un libro che mantiene costante l’interesse del lettore. Insomma, Stryx Il marchio della strega, libro d’esordio della catanese Connie Furnari, non delude le aspettative ed è molto più di una bella copertina e una trama intrigante, poiché il contenuto, scritto con fluidità e scorrevolezza, risulta anche ben organizzato nella narrazione. L’alternarsi fra presente e passato è un meccanismo narrativo riuscitissimo, perché mantiene viva l’attenzione. È una fiaba moderna che affonda le radici nella storia del periodo della caccia alle streghe, ma che non è esente da spunti letterari, cinematografici e televisivi più o meno recenti: da Harry Potter alla Lettera Scarlatta di Hawthorne, da Samantha di Vita da Strega a Jeannie di Strega per Amore, fino alle sexy sorelle Halliwell.
La trama è QUI.
VOTO  9

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.
 
È un libro prettamente femminile: un urban fantasy dal gusto romantico, con uno spiccato senso estetico per la moda e uno sguardo profondo nella vita delle moderne teenager. Ogni scena, infatti, ha un look studiato che si fonde non solo con il carattere del personaggio, ma anche con il suo umore.
Inoltre, gli scambi di battute hanno sempre un tono ironico e ad effetto.
Pupottina ci vedrebbe bene anche un adattamento per il Grande schermo, che non richiederebbe nemmeno troppe modifiche dal testo letterario.
La protagonista principale della storia è Sarah, una strega che ha rinunciato all’amore da trecento anni, dopo esserne rimasta letteralmente bruciata. Come co-protagonista c’è sua sorella Susan, anch’ella strega, ma con un carattere antitetico al suo. Sono due ragazze giovani e dal carattere forte, oltre che dagli eccezionali poteri magici.
Sono la risposta aggressiva a Stephenie Meyer che voleva la ragazza fragile, impacciata e confusa, e con un uomo pronto a difenderla. Qui, le ragazze hanno grinta da vendere e un coraggio che non si estingue nemmeno nelle situazioni più pericolose. Ma il lato femminile non manca, perché il cuore delle donne è sempre romanticamente ostinato.
Quindi, degli ingredienti che solitamente ci interessano non mancano un amore impossibile, una componente sessuale, dolcemente delineata, e un tradimento, che il tempo sa modificare, amalgamati, in maniera molto abile, insieme a un’antica maledizione e ai precedenti storici della città di Salem.

Voi l’avete letto?
Quanto vi ha incuriositi la vicenda amorosa di una strega?
In amore quanto conta vivere ogni giorno con un tocco di magia?

giovedì 22 dicembre 2011

Stryx, il primo regalo è già arrivato

Cari Amici Blogger,
il primo regalo è già arrivato.
Ieri un'amica è già venuta a farmi visita e mi ha portato un regalo natalizio che non mi aspettavo.
Per la prima volta in vita sua, la mia amica ha capito che regalarmi un libro è l'idea giusta.
Ha scelto di regalarmi il libro Stryx Il marchio della strega di Connie Furnari. 
Non lo sapeva sicuramente, ma Pupottina aveva già adocchiato questo libro e desiderava tanto leggerlo.

Ecco la trama:
Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di “S” posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.
Ecco dove acquistarlo online: clicca QUI.

Voi, l'avete già letto?
Avete già ricevuto alcuni regali?
Che cosa?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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