Ex "Amore, sesso, tradimenti" Voglia di cambiare qualcosa nella vita ... Libri, film e serie tv. Quotidianità e dintorni. Online dal 2008
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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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giovedì 9 marzo 2017
lunedì 17 ottobre 2016
Sei ore e ventitré minuti di Domitilla Shaula Di Pietro

È un esordio narrativo molto interessante, un romanzo che lascia il segno ed emoziona, lasciando un brivido sotto pelle che impone una doverosa riflessione. Domitilla Shaula Di Pietro, già diventata pittrice per caso, ora affronta se stessa e il suo passato, raccontando la sua esperienza, la violenza subita e mai dimenticata, quella parte del suo vissuto che ha cambiato il suo modo di percepire le emozioni, i sentimenti, il quotidiano in generale.
Nel libro SEI ORE E VENTITRÉ MITUTI, tratto dalla sua storia vera, Domitilla
Shaula Di Pietro ha ovviamente cambiato i nomi e romanzato alcuni episodi per
esigenze narrative, ma ha raccontato i tratti salienti di un'esperienza
dolorosa che l'ha segnata profondamente. Le ferite si sono rimarginate, ma il
segno delle cicatrici è ancora lì a ricordarle che è sopravvissuta e che, in
parte, ne è venuta fuori.
È un romanzo toccante, intenso, scritto con la volontà di fare giustizia.
O di avere la sua vendetta.
La protagonista Frida è una donna felice, soddisfatta della sua vita,
moglie e mamma impegnata, ma anche gratificata dalle emozioni che la sua
famiglia le dona. La violenza, subita da Frida, segna un punto di non ritorno,
uno spartiacque che divide in due la sua vita, la sdoppia. Avviene il
cosiddetto sliding doors nella vita
di Frida, che prosegue duplicando la protagonista e raccontandola, a capitoli
alterni. È così che, grazie alla tecnica dello sliding doors, il racconto si divide tra Frida 1, che ha subito lo
stupro, e Frida 2, che l'ha evitato, ma ha scoperto altro.
Ho trovato molto interessante e coinvolgente la tecnica narrativa. Lo stile
è avvincente, caratterizzato da una scrittura fluida ed elegante. È un ottimo romanzo
e l'ho apprezzato molto per le riflessioni che apre sui tanti aspetti provocati
dalla violenza sulle donne. È un romanzo che tratta un tema caldo, ahimè,
attualissimo e sempre più discusso. Bisogna lottare per cancellare questa piaga
sociale. Bisogna evitare che le vittime, sopravvissute alla violenza, vengano
uccise dall'indifferenza e dall'ignoranza che ancora circondano tanta
brutalità. Bisogna fare in modo che le leggi tutelino maggiormente le donne e
riescano a punire tali atti criminali in maniera esemplare.
"A volte è necessario
intervenire nelle vite degli altri, altre volte, pur non volendo, le persone si
incrociano comunque, perché è scritto, o per caso, o per motivi che non
sappiamo."
martedì 18 febbraio 2014
Un cuore in agguato di Carina Bergfeldt
La storia professionale della scrittrice Carina
Bergfeldt l’ha subito resa interessante ai miei occhi. La Bergfeldt ha vinto il
prestigioso Gran Premio del giornalismo per aver documentato, da vicino, le ore
terribili della strage di Utøya. Credevo di trovare tracce di quest’esperienza,
fra le pagine di questo romanzo, e invece ho incontrato altre tematiche
scottanti e attualissime: prima fra tutte la violenza sulle donne.
Una donna scompare e per mesi il marito è assediato
dai media, finché il corpo della moglie viene ripescato dalle acque di un lago.
Quello che appare un caso di suicidio, destinato ad essere prontamente
archiviato, ha dei retroscena interessanti, ma non rappresenta comunque il
“cuore” di questo giallo investigativo.
A compiere le indagini, oltre agli ufficiali di
polizia, sono i giornalisti di cronaca nera, sempre a caccia di scoop e pronti
a dare suggerimenti e piste utili da seguire. A cercare la verità intorno alla
donna scomparsa ci sono altre donne: Ing-Marie, Julia e Anna. Ma una di loro ha un
obiettivo prioritario da portare a termine, ossia uccidere il proprio padre.
C’è una ventata di novità nella trama avvincente di
questo giallo ed è proprio la protagonista a conquistarmi, una creatura
perfettamente integrata nella cultura del periodo che viviamo, fatta di crime e real crime, una donna a caccia di verità e giustizia.
C’è molta attualità in questo romanzo. Ci sono
riferimenti a romanzi divenuti casi editoriali e serie tv crime ai vertici dell’audience.
Ci sono spunti di riflessione sulla quotidianità e sui segreti di famiglie,
all’apparenza perfette. E ci sono tutte le strategie narrative per rendere
questo romanzo una piacevolissima lettura.
E c’è anche Lisbeth Salander, che in comune con la
protagonista ha alle spalle anni di pianificazione per uccidere il proprio
padre. Il titolo originale, infatti, è proprio “Uccidere mio padre”, ma anche
“UN CUORE IN AGGUATO” rende l’idea, fa passare il messaggio che deve giungere
alle donne vittime di abusi.
E c’è anche Dexter Morgan con tutti i suoi consigli
e i suoi promemoria su come compiere un delitto e farla franca, non perché si è
creature mostruose, ma perché si vuole rendere il mondo un posto migliore.
C’è anche molto altro in questo giallo, dal ritmo sempre
più incalzante, dove il lettore ha l’impressione di collaborare alle indagini,
percependo indizi nascosti nella normalità e giungendo alla soluzione insieme
alla protagonista, costantemente tormentata dal suo passato e dai suoi assillanti
propositi delittuosi per il futuro. Il lettore non può non rimanere coinvolto
dalle vicende e chiedersi cosa accadrà fino alla fine, mentre il caso presente
si intreccia con la memoria del passato in una trama tanto mystery quanto
psicologica.
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lunedì 25 novembre 2013
Giornata contro la violenza sulle donne
Parlando da Donna a Donna, ma cercando di far in modo che il messaggio raggiunga anche gli uomini.
25 novembre 2013 è una data simbolica, un giorno per riflettere sul dilagare degli eventi criminali contro il gentil sesso, affinché l'opinione pubblica venga, giustamente e correttamente, sensibilizzata su quello che è fenomeno antropologico-culturale che si sta diffondendo su laga scala.
BASTA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Oltre alle varie iniziative in tutta Italia, anche una promozione editoriale con i titoli più interessanti sull'argomento, LEGGI QUI.
venerdì 18 novembre 2011
n. 1403 - Call of Duty Prestige Edition
Cari Amici Blogger,
qualche giorno fa, un post dell'amico Mark mi ha fatto ricordare una cosa che mi è accaduta.
Adesso scoprirete che Pupottina ha anche un nipote. Da un po' di anni, cioé da quando ha imparato a scrivere, lascia alla sua amata zia dei messaggi, o meglio dei "pizzini", nella borsa. Così accade che Pupottina, mentre vi rovista dentro, vi trova questi bigliettini cartacei a sorpresa. ^___^
Nell'ultimo c'era scritto "Call of Duty Modern Warfare Prestige Edition" per la sua XBox360.
Pupottina ha pensato che il suo nipotino continua a crescere sempre più velocemente ed ha voluto approfondire, trovando una descrizione del gioco, definito uno sparatutto della Infinity Ward con protagonista Keeshon Lewis, dove i livelli di realismo sono molto alti. O_O
E' davvero un gioco per bambini o è per adulti?
I bambini non si impressionano a vedere certe immagini violente?
Kevin mi ha risposto: "Alla sua età li sognavo giochi questo."
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lunedì 17 ottobre 2011
n. 1349 - Roma a ferro e fuoco
L'indignazione non può manifestarsi così.
Scendere in strada per mostrare la propria delusione per la situazione finanziaria, non vuol dire romprere vetrine di negozi o mettere fuoco alle auto.
La manifestazione deve essere pacifica e civile, se vogliamo che passi il reale messaggio, per cui si manifesta.mercoledì 10 agosto 2011
n. 1282 - Cose che accadono a Notting Hill
O_O
Pupottina ha letto questo notizia
e ha visto questo video ...
e si è chiesta:
"Ma a Notting Hill
non andava tutto
in quest'altro modo?"
e ha visto questo video ...
e si è chiesta:
"Ma a Notting Hill
non andava tutto
in quest'altro modo?"
O_O
Forse Pupottina guarda troppi film rosa ... ;-)
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martedì 7 giugno 2011
n. 1172 - Gordon Ramsay docet


Cari Amici Blogger,Pupottina e Kevin si sono concessi un sabato sera fuori porta, ma non si aspettavano di avere quel tipo di sorpresa.
Infatti, la seratina romantica non è stata come se l'aspettavano.
Pupottina è sempre più convinta che Kevin subisca il fascino dell'esperto di marketing della ristorazione, Gordon Ramsay. Eheheheh!
Infatti, entrati nel locale che frequentano da oltre 10 anni, Kevin ha iniziato a dire frasi imparate dalla tv, in particolare dai programmi di Gordon. Frasi come: "Dio, fa che non ci avvelenino!", "Questo locale è rimasto agli anni Ottanta", ecc ... Ma, certo, ci sono stati dei momenti buoni in cui ha detto: "Servizio rapido", "Portate all'altezza delle aspettative", "Ingredienti freschi", "In cucina, c'è uno chef", "Prezzi contenuti", "Ospitalità e cortesia", ecc ...
Ok, queste ultime frasi si sentono un po' meno sulla bocca di Gordon Ramsay, ma il locale le meritava.
Tutto andava bene, fino a quando non c'è stata la sorpresa.
Una tavolata da 20 si è alzata in piedi, quasi all'unisono. Le donne urlavano.
Il motivo di tanto scompiglio era uno scarafaggio volante sulle loro teste ...
Camerieri e gestori si sono materializzati in tempi record per risolvere quell'increscioso problema. A eliminare l'intruso, è stato uno dei clienti, travestito da Karate Kid. Non era Kevin. Lui aveva già molto da fare: assicurarsi che Pupottina non scomparisse.

Vi è mai capitata una serata così?
venerdì 20 maggio 2011
n. 1141 - Pupottina nel Castello di Dracula
Cari Amici Blogger,qualcuno di voi la conosce già questa storia, poiché gliel'ho raccontata in un commento. Per chi non la sapesse, è giunto il momento.
Qualche notte fa, da Pupottina infuriava un violento temporale. Tanto forte da averla svegliata in piena notte. Sì, era così forte che aveva svegliato anche lei, che solitamente dorme come un ghiro.
Il vento impazzava come una bufera, battendo colpi sulle superfici che incontrava. La grandine sembrava come lapilli esplosi dal cratere di un vulcano. I lampi disegnavano bagliori improvvisi, seguiti da fragorosi colpi.
Sembrava che ci fossero esseri mostruosi ovunque, pronti ad aggredire Pupottina e Kevin, che si tenevano stretti stretti.L'atmosfera era inquietante.
Ma tutto ciò non bastava...
I vicini avevano dimenticato in cortile il loro cane da guardia, il quale, sotto quel diluvio, non la smetteva di ululare disperatamente.
Come vedete, non mancava niente ad un contesto orrorifico!
Pupottina e Kevin erano pericolosamente ospiti del Conte Dracula, che non vedeva l'ora di bere il loro sangue.





I vostri vicini lasciano i cani in cortile durante un temporale?
Secondo voi, loro riuscivano a dormire, sapendo che il loro cucciolo (si fa per dire) piangeva disperatamente?
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venerdì 25 marzo 2011
n. 1067 Pupottina guarda DEXTER 5

Cari Amici Blogger,
parliamo di cose serie!
Eheheheh! Non tanto, concedetemelo!
Parliamo dell'ultima stagione della serie tv DEXTER. Siamo ormai alla quinta stagione e le precedenti non hanno nemmeno una nota dolente. Tutto procede al meglio. Ogni stagione è sempre più avvincente. Ogni puntata lascia una sensazione positiva, poiché non delude le aspettative, che sono alte, pur non scadendo nel banale.
Lo scorso venerdì, Pupottina e Kevin lo hanno seguito con il fiato sospeso. Le due puntate li hanno anche un po' commossi. Il personaggio di Dexter Morgan è grandioso, oltre ad essere estremamente tormentato, dai suoi segreti e dalle vicissitudini della vita.

Pupottina si ripromette sempre di leggere anche i libri Jeff Lindsay, da cui è tratta la serie.
Prima o poi, li acquisterà e vi farà sapere se li preferisce alla serie tv.
Magari li leggerà la prossima estate sotto l'ombrellone ...
... chi lo sa!

Voi, state seguendo la quinta stagione?Che cosa ne pensate di questa serie tv?
Avete già letto i libri?
Ditemi un po' cosa ne pensate.
Avete già letto i libri?
Ditemi un po' cosa ne pensate.
venerdì 17 dicembre 2010
n. 033 Pupottina vede Romanzo Criminale 2
Cari Amici Blogger,Pupottina torna a farvi un saluto veloce, facendo uno strappo nei suoi programmi. Così, soltanto grazie a Romanzo Criminale 2 la serie, torna a parlarvi di qualcosa che l'ha emozionata.
Pupottina vi vuole rassicurare anche sul fatto che sta bene e che la PAUSA, che a voi sembra protrarsi troppo, in realtà, era programmata fino al 2011, con una piccola eccezione per augurarvi BUONE FESTE, passando dai vostri BLOG.
Allora veniamo al dunque.
Ieri sera, molti di voi che hanno Sky, forse avranno condiviso con Pupottina e Kevin l'emozione per il finale di ROMANZO CRIMINALE 2 LA SERIE.
E' stato STUPENDO, degno di una grande produzione.
Kevin e Pupottina hanno adorato questo finale, purtroppo definitivo.
Pupottina ha anche pianto per la commozione, come in tutti i finali che si possano definire tali.
Kevin l'ha consolata ed ora forse la finirà di parlare romanesco in casa. ;-)
Forse l'unico puntino che Pupottina metterebbe sulla "i" sarebbe quello relativo al ruolo finale delle donne, totalmente negativo. Le tre protagoniste principali della seconda stagione si sono dimostrate delle autentiche streghe e fanno vergognare Pupottina di essere donna. Soltanto una della prima serie, ripescata per un paio di scene, può considerarsi positiva.



Voi, l'avete vista?
Vi è piaciuto il finale?
Ha commosso anche voi?
Come farete voi a sopravvivere alle serate senza la banda?
Vi è piaciuto il finale?
Ha commosso anche voi?
Come farete voi a sopravvivere alle serate senza la banda?
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venerdì 15 ottobre 2010
n. 007 Pupottina ingannata dallo zio-mostro
Cari Amici Blogger,appena mi rimetterò in sesto, non mancherò di passare da ognuno di voi.
Grazie per il vostro appoggio!
Fra le tante cose che sono accadute a Pupottina in questo periodo di influenza (quasi letale), una le sembra particolarmente rilevante ... ed è accaduta proprio guardando i telegiornali.
Pupottina non sa come dirvelo, ma si è commossa, guardando uno dei video in cui lo zio di Sarah, l'ormai tristemente noto Michele Misseri, piangeva per la nipote, dopo averne trovato il cellulare.
Pupottina non ha potuto trattenere le lacrime. Quello zio le sembrava una persona buona e onesta. Ma la realtà era un'altra ... Kevin l'ha consolata, ma commentando insieme la notizia, Pupottina ha detto che secondo lei lo zio era innocente ...
Adesso, la vostra Pupottina ha capito finalmente che le lacrime in tv non contano niente ... anzi forse sono solo il primo segnale del rimorso ...
... e a piangere c'è ancora qualcun'altro ...
Per fortuna che, chi svolge le indagini, non è un'osservatrice ingenua, come Pupottina, altrimenti il caso sarebbe ancora in altro mare e non avrebbe nessun nome nel registro degli indagati.
Pupottina ha capito che, anni ed anni di Jessica Fletcher in tv e Agatha Christie nei libri, non l'hanno resa una perfetta detective.
Voi, che cosa ne pensate?
Anche voi vi siete commossi?
Anche voi, vi siete fatti ingannare dalle lacrime dello zio?
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giovedì 7 ottobre 2010
sabato 9 gennaio 2010
n. 778 - Borderland - Linea di confine
Non se ne può più di queste prime visioni proposte da Gino, che si affida alle ottime recensioni di non so chi per venire in casa di Pupottina a proporre tali oscenità. Sulla scia di Martyrs, anche se di molto inferiore, questo film è stato un'agonia totale. I martiri sono tutti quelli che lo guardano.Altro che horror dell'attesa, fra sacrifici e spiritualità deviata! Raccapricciante soltanto se si pensa che si basa su una storia vera.
Non c'è stata una scena che mi sia piaciuta.
Per il resto, il voto non supera il 5.
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lunedì 5 ottobre 2009
n. 687 - Primi problemi nella nuova scuola
Povera Giada! Il processo di adattamento, lo sapevamo già, sarebbe stato lento e con non poche difficioltà, ma non ci auguravamo certo che le capitasse una cosa del genere.C'è un bambino nella sua classe. E' molto vivace e anche troppo spigliato e Giada lo conosce da quando era ancora più piccola, perché ricordiamoci che adesso ha soltanto 10 anni e, quindi, grande non è.
Questo ragazzino-bambino, suo coetaneo, ha un soprannome, che non ha niente a che fare con il bravo leader del gruppo degli U2: tutti lo chiamano Bono ed il perché mi è sconosciuto.
Giada, prima di arrivare alle medie, lo ha già incontrato alle materne, al catechismo e al doposcuola. Ora il loro destino li ha messi insieme nelle medie. A lui è sempre piaciuta Giada e le ha sempre dimostrato un minimo di cortesia, sebbene non l'abbia esonerata da suoi scherzetti.
In prima media, però, qualcosa è cambiato. Ha cominciato ad offenderla verbalmente, davanti a tutti, ed è arrivato perfino a spingerle contro lo spigolo di un banco, durante il cambio d'ora. Giada, ovviamente, esile com'è, essendo anche più minuta rispetto alla sua età, si è fatta male e lo ha riferito alle insegnanti ed alla madre, che è andata, di gran carriera, a lamentarsi dalla preside.
Secondo voi, perché è accaduto questo?
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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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