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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 20 febbraio 2010

n. 829 - Paranormal Activity: visto per voi

Ecco il terzo dei post promessi per questa giornata prefestiva, dedicata al cinema.
Pupottina non ha problemi a guardare film horror, anzi il genere le piace. Però, non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è uno dei casi. Nonostante l'attesa, la pubblicità fatta al film, la visione è stata deludente e scontata.
Praticamente, Pupottina, sapendo la trama, aveva già fatto supposizioni sul finale e tutto è stato confermato alla fine del film.
Sicuramente girato bene, per essere un film a basso costo. E' una sorta di Blair Witch Project, Rec o Quarantena, ecc ...
Bella la casa in cui è girato il film. Note di merito al plasma, formato armadio, e alle Dieffembachia Tropic, piante che ornavano il salone, alla piscina, grandezza olimpionica. In effetti è riduttivo chiamarla casa: diciamo meglio megavilla.
Poco credibile che ci vivessero una coppietta di svitati, a meno che non fossero figli di miliardari o qualcosa di simile ... Eheheheh!
VOTO 7
Continua a leggere solo se vuoi sapere il finale ...
Insomma Pupottina ci era arrivata. Il finale era prevedibile. Lei, una ragazza formosa e in leggero sovrappeso, comunque una bella ragazza, era posseduta da un demone sin da quando era piccola e, a causa della voglia di voler sapere la verità ad ogni costo, la presenza che la accompagnava nella quotidianità prende il sopravvento sulla sua coscienza. Lei si trasforma ed alla fine lei uccide lui.



Buon proseguimento di weekend
^___________^

venerdì 12 febbraio 2010

n. 815 - Paranormal Activity: che serata!

Ci sono serate che non si possono dimenticare ... per la paura ... Tutti ne abbiamo.
La mia inizia con una cena fra amici, come tante ce ne sono. Pupottina apre la sua casa a Gino e George, amici di suo marito Kevin.
E' una sera buia, fredda e tempestosa e non c'erano cose allettanti da fare altrove. La serata è tranquilla e prettamente culiniaria, ma si parla anche di altro: film horror, libri thriller o polizieschi ed esperienze fatte quando si era molto giovani. Quelle che solitamente rientrano nella categoria di "Ragazzate" o "Cazzate".
Il narratore in primo piano è Gino. Ci parla di quando aveva 12 anni. Aveva un amico un po' più grande che si diceva sensitivo. Con lui alcune sere si ritrovavano per fare sedute spiritiche e sciocchezze analoghe. Quel suo amico era veramente terrificante e la fine che ha fatto forse ve la svelerò in un altro post. Oggi vi basterà sapere cosa è accaduto, in casa di Pupottina, quella sera, quando il racconto di quell'esperienza paranormale di Gino era al suo culmine. Sempre a 12 anni, Gino, come i personaggi del film, era alla ricerca di attività paranormali e per farlo si era procurato tutta l'attrezzatura che, all'epoca per uno squattrinato dodicenne, consisteva in un walkman, che fungeva anche da registratore, e una musicassetta vergine. Una sera che era solo in casa, decide di mettere in atto il suo programma di cacciatore di spiriti e presenze.
Preme il tasto REC e, quando inizia la registrazione sulla musicassetta immacolata, esce dalla stanza e chiude la porta. Aveva letto di questo esperimento che avrebbe potuto dargli le prove che cercava. Aspetta i dieci minuti. Poi rientra nella stanza e prende in mano il radioregistratore. Preme STOP e fa scorrere indietro il nastro con il rewind. Poi preme PLAY. A metà del nastro c'era qualcosa ... una voce, un sussurro, qualcosa che testimoniava una presenza ... Dal passato al giorno d'oggi, il terrore per quel ricordo ha provocato un BLACKOUT nel quartiere.
La stanza, la casa e i dintorni sono stati avvolti dall'oscurità, nel bel mezzo di quel racconto del terrore. Immaginare le urla di Pupottina e del resto della compagnia è un'impresa impossibile per voi che non eravate presenti. Ogni cosa che prende forma nella vostra mente è poca cosa rispetto a quello che realmente è accaduto.
Superata quella serata di urla raccapriccianti e mani che tastavano nel buio per non inciampare e cadere, Gino ha rivelato di averla ancora quella musicassetta in cui delle presenze gli hanno parlato ...

Pupottina che cosa deve fare?
Dovrebbe ascoltarla?

(Scritto e pubblicato da Pupottina su www.pupottina.blogspot.com
Se lo trovate altrove, è un mistero che necessita l'amico sensitivo di Gino.)

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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