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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
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Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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giovedì 16 febbraio 2017

QUALCOSA di Chiara Gamberale


QUALCOSA è una fiaba moderna che nutre l'anima di quel Qualcosa che nessuno prende più in considerazione. Una donna alla ricerca di QUALCOSA DI VERAMENTE IMPORTANTE, quanti uomini QUALCOSA deve incontrare prima di trovare l'uomo giusto? Dovrà incontrare Qualcosa di Buffo, Qualcosa di Blu, Qualcosa di Speciale, Qualcosa di Più e Qualcosa di Giusto. Ma chi è che fa veramente al caso suo? Se lei sente di essere Qualcosa di Troppo, qual è l'uomo realmente giusto? Chi è l'uomo che, oltre a farle sentire le farfalle nella pancia, è adatto per lei? Con chi lei è destinata a rimanere per sempre?

L'amore è sempre così complicato e trovare l'uomo giusto è la solita missione impossibile per una donna che sa quanto vale e non si sente affatto "troppo" esigente o Qualcosa di Troppo. Eppure tutti la considerano così: Qualcosa di Troppo.

Lei è alla ricerca dell'amore, del suo uomo ideale, del suo Cavaliere, pronto ad ascoltarla, ad amarla, a non pretendere da lei QUALCOSA che non è e non può essere.

Eppure anche l'amore può cambiare un punto di vista ...

Se al giorno d'oggi siamo attratti da tutto ciò che brilla, splende ed è folgorante, fino all'eccesso, siamo anche alla ricerca di quel Qualcosa di Più, rispetto agli altri. Vogliamo Qualcosa di Speciale, di Giusto, Qualcosa in grado di farci sorridere sempre. Ma non possiamo sempre ridere. C'è anche altro di cui abbiamo bisogno. Il nostro punto di vista verso i bisogni primari è cambiato. Abbiamo perso l'abitudine ad ammirare le cose quotidiane, normali, forse banali e troppo spesso considerate come un "niente", privo di importanza.

Forse ci sbagliamo.

Il nostro Cavaliere è colui che sa farci guardare e trovare Qualcosa di realmente speciale nel "NIENTE".

Grazie alle parole della fiaba moderna di CHIARA GAMBERALE, potrò guardare al mondo e ai miei reali bisogni da un punto di vista diverso.



"È importante che il tuo futuro marito ti porti in dono tutte le cose che non-fa. Così non le farete insieme. E spero che saranno davvero tantissime.

mercoledì 3 febbraio 2016

Coccole d'inchiostro e altri racconti per l'infanzia

Coccole d’inchiostro è una raccolta di favole e filastrocche che allieterà i più piccini. Storie d’amicizia, di coraggio e magia li condurranno per mano in un mondo di fantasia.
Leggete loro una pagina ogni sera prima di dormire, perché possano sognare e immaginare.

“Se volete figli intelligenti leggete loro le fiabe. Se volete figli molto intelligenti leggete loro molte fiabe.” Albert Einstein

L’opera è disponibile in ebook su Amazon (http://www.amazon.it/Coccole-dinchiostro-primi-Alessia-Coppola-ebook/dp/B01AVPJE4G/), e in tutte le librerie on-line.

venerdì 17 luglio 2015

Di Venezia. D'amore. Di magia. di Anna Castelli

Certamente sono da tenere d'occhio i romanzi della scrittrice Anna Castelli che con il suo "Di Venezia. D'amore. Di magia." ha fatto sognare l'animo di una inguaribile romantica, quale sento di essere da sempre, e mi ha riportata a una dimensione fiabesca. La trama coinvolgente e l'ambientazione lagunare hanno fatto il resto per coinvolgermi.
Quando a fine giornata Jérôme de Seingalt si rilassa al chiaro di luna sulla sua terrazza alla veneziana, dentro lo specchio della sua camera appare una donna graziosa e misteriosa che ha molto da rivelargli. Il suo nome è Lavinia de Merteuil. Jérôme decide di ascoltare la sua storia e progressivamente ne resta sbalordito, ma decide di fidarsi di lei.
Lui e lei si conoscono già, ma un maleficio li costringe a non poter vivere il loro amore. Per scioglierlo, bisogna raccontarsi fiabe di amori che vengono coronati.
L'incontro di Jérôme e Lavinia altro non è che una cornice all'interno della quale la dimensione fiabesca prende il potere e dipana storie e amori indimenticabili.
Un'ottima lettura per sognare e tornare un po' bambine amando l'amore per la sua magia. 


giovedì 21 novembre 2013

Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi

Un romanzo di cui sappiamo troppo, ma mai abbastanza. 
Riletto in età adulta, fa un grande effetto.

Un romanzo che commuove e avvince, mentre si seguono le avventure picaresche di Pinocchio.

Ci si affeziona a questo personaggio che è in continua evoluzione ed è in grado, alla fine, di imparare dai suoi errori, scoprendo ciò che davvero è importante nella vita, nei valori, nei sentimenti.

Carlo Collodi ha saputo scrivere un romanzo rimasto alla storia e che ha educato le generazioni che si sono susseguite dalla pubblicazione in poi. È ancora uno dei testi di riferimento e, a suo tempo, è stato un’innovazione, un caso editoriale.

È un libro che parla ai bambini, ai ragazzi e agli adulti, riuscendo ad educare, a proporre modelli ed insegnamenti morali. Un alto valore pedagogico accompagna il romanzo per tutta la durata della narrazione. “Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino” è un romanzo picaresco, tristemente ironico, a volte anche satirico, arricchito di insegnamenti pedagogici.

Lo stile è piacevole, il lessico semplice, nonostante il romanzo sia stato scritto nel 1883.

Siamo tutti cresciuti leggendo o guardando le varie trasposizioni cinematografiche e televisive di questo romanzo che riesce, ogni volta, a trasmetterci quel qualcosa in più, grazie al suo intramontabile pregio narrativo.

È uno dei romanzi che si può includere nella categoria dei “sempreverdi”, sempre attuali, sempre piacevoli da leggere e rileggere.

venerdì 3 maggio 2013

Estasi di Anne Rice

Smettila di dimenarti o ti punirò. Sto facendo questo per il mio piacere, non per il tuo.

E invece la “Trilogia dei Sensi” di Anne Rice riesce a dare piacere anche al lettore o alla lettrice che decida di accostarsi a questa saga di romanzi, altamente erotici, intrinsecamente filosofici e fortemente comprensibili per una nicchia di prescelti.

Ho riscontrato solo la più autentica perfezione e la più pura bellezza in ogni singola, perversa pagina di questa trilogia. Dopo RISVEGLIO, dopo ABBANDONO, dopo una serie di, sempre sorprendenti, esperienze erotiche, il terzo ed ultimo capitolo, che narra la versione immaginata da Anne Rice delle vicende, mai del tutto svelate, della fiabesca Bella addormentata, una volta destata dal suo interminabile sonno, tutto si conclude con un classico, magnifico idillio dei sensi.


Durante il suo percorso formativo fatto di umiliazione, sottomissione e perversione, Bella ha imparato il giusto modo di vivere e di rapportarsi agli altri.

La schiavitù l’ha profondamente cambiata e l’ha avvicinata all’inimmaginata ed agognata estasi erotica.


Dopo il Castello, dopo il Villaggio, Bella è destinata a scoprire la perfezione che è in lei, affrontando la vita nelle sale del palazzo del Sultano, dove nuove forme di crudeltà aspettano lei e i suoi compagni di sventure, Tristano e Laurent.

Dopo aver conosciuto il mondo della perdizione, essere stata umiliata, vessata, stuprata, sottomessa, venduta e finanche inaspettatamente rapita, Bella, preda delle sue sensazioni, ha imparato a conoscere la vita dei sensi, l’essenziale che la fa sentire viva. Anche l’amore, quello dei sentimenti che fanno vibrare il cuore, ha fatto parte del suo percorso di conoscenza, non soltanto sessuale. Alcune emozioni si sono sovrapposte alle altre. La condivisione di così tanto sapere non poteva esserle preclusa. Il suo terribile Principe ha mantenuto quella che era stata la sua originaria promessa e così anche Anne Rice ha saputo soddisfare il suo lettore più esigente, concludendo la Trilogia dei Sensi con un messaggio inaspettatamente intenso.

La schiavitù ci aveva cambiati. Quali che fossero i nostri timori e conflitti, non eravamo più le sgomente creature facili al rossore di un tempo. Nuotavamo, ognuno al proprio ritmo, nell’abbacinante torrente dell’estasi erotica.”

lunedì 22 aprile 2013

Abbandono (La Trilogia dei sensi) di Anne Rice

Ecco un brano, tratto dal romanzo, che ho scelto di condividere con voi:

“Sono innamorato di te!” disse. Mi si accostò e mi guardò fisso negli occhi. “E non solo per la tua sottomissione, che pure amo e bramo. Sono innamorato di te, della tua anima segreta che è vulnerabile come la carne che s’arrossa sotto i miei colpi, sono innamorata della tua forza tenuta a freno dal controllo mio e tuo!”


La vita della principessa Bella si sta decisamente trasformando. Ne ha fatta di strada e ha maturato svariate esperienze sessuali da quando il Principe l’ha risvegliata nel primo romanzo de La Trilogia dei Sensi di Anne Rice (Risveglio). Poiché si fa riferimento solo di sfuggita al suo passato, ci si chiede come fosse stata la sua vita, prima che venisse intrappolata in quel sonno eterno, durato decenni, secoli, di quel lontano e fiabesco “C’era una volta”.

Inizialmente, il Principe, che l’ha risvegliata, ha deciso che Bella (la celebre Bella addormentata) doveva essere punita per il suo comportamento capriccioso, da classica principessa delle fiabe destinata a vivere “felice e contenta”.

In Abbandono, secondo capitolo della Trilogia dei Sensi, Bella, insieme all’uomo di cui si è innamorata, Tristano, un principe schiavo come lei, è pronta ad essere nuovamente punita per aver disobbedito. Entrambi vengono condotti al villaggio. L’abbandono consiste nell’essere separata dall’uomo che ama per conoscere nuove e feroci punizioni perpetrate da altri padroni. Entrambi vengono venduti all’asta come schiavi. A Tristano la disciplina viene insegnata da Nicolas, Cronista e Capo Storiografo del villaggio della Regina, mentre a Bella la dura lezione viene impartita dalla crudele Padrona Jennifer Lockley, proprietaria della taverna “All’insegna del leone”.

Sicuramente, al suo Risveglio, Bella era ingenua e conosceva poco il mondo e l’animo umano. Da principessa viveva una condizione privilegiata. Invece, da schiava sottomessa e umiliata, impara a conoscere anche se stessa e i suoi limiti, che vengono puntualmente oltrepassati.

Il percorso personale di Bella è narrato di pari passo a quello di Tristano. Le loro vite si incrociano, si intersecano, vengono separate, procedono parallelamente per poi tornare a ricongiungersi.

L’escalation erotica di Bella non è solamente fisica, ma diventa progressivamente mentale. Conoscere il Capitano e diventare sua, plasma il suo animo. Venire sottomessa, mortificata e punita diventa parte del suo modo di essere. Diventa predisposta a dimostrare qualcosa di più della sua primitiva intelligenza. Essere mercificata, posseduta, fa parte integrante della disciplina e Bella, e il lettore insieme a lei, imparano a comprenderne il senso. Marchiare la carne, violarne il corpo, sembra essere l’unico accesso all’anima.

La filosofia alla base del sadomasochismo permea ogni pagina, ogni scena sensuale e hard di questo romanzo, dove Anne Rice non censura niente, di quello che potrebbe accadere, e ogni personaggio impara che niente è lasciato al caso nella formazione e fortificazione dell’individuo.


Non c’è dubbio che Anne Rice è capace di stupire e lasciare chiunque senza parole. L’erotismo estremo può essere pericolosamente intrigante.

È una lettura consigliata per chi non ha paura di osare.



Chissà cosa accadrà in ESTASI, romanzo finale della Trilogia dei Sensi!

mercoledì 27 marzo 2013

Risveglio (La Trilogia dei Sensi) di Anne Rice

Da troppi anni non sono più una persona che si lascia incantare dalle fiabe, nemmeno quando vengono adattate dalla forma letteraria a quella cinematografica o vengono fuse insieme diventando una serie tv da “C’era una volta”, ma sarà perché dietro la storia già risaputa, trita e ritrita, c’è Anne Rice e tutto cambia …

Adoro da anni Anne Rice e il suo modo di narrare, di creare storie. La sua serie di romanzi con il vampiro Lestat de Lioncourt è tra le mie preferite del genere horror-fantasy.

Non sapevo che prima di creare Lestat, Louis, Armand e compagnia bella, la Rice si fosse cimentata con il genere fiabesco, precorrendo i tempi e l’attuale ritorno e la ricorrente moda della letteratura erotica.

Con Risveglio, primo romanzo di una trilogia, Anne Rice riesce a ricreare il linguaggio della fiaba per la durata di più di duecento pagine e al tempo stesso svela i misteri di un erotismo, non soltanto fisico, ma mentale, una vera e propria filosofia dell’esistenza votata ai principi di sottomissione, masochismo e dominazione. La sottomissione diventa qualcosa di vitale per la protagonista che, per paura, cerca di compiacere il suo padrone, attraverso un lungo percorso fatto di umiliazione, punizione ed apprendimento graduale di quella che sarà la perfezione quando l’avrà raggiunta.


La mescolanza del linguaggio, sempre fiabesco e allo stesso tempo elevatamente erotico, rende questo primo volume, nel quale il “risveglio” è quello letterale della famosissima Bella addormentata, un’esperienza originale e inedita. 
Quante volte anche voi vi siete chiesti cosa sarebbe accaduto alla Bella addormentata se si fosse svegliata? 
Sappiamo che viveva addormentata da tempo immemore e alla fine della fiaba il valoroso, nobile e gentile Principe riusciva a destarla, ma non sappiamo altro di lei, se non che sarebbe vissuta felice e contenta per sempre. 


Anne Rice gioca con questo famoso personaggio fiabesco e fa in modo che a svegliarla non sia un perfetto Principe (troppo da fiaba e poco reale), ma un perfetto Padrone con tanto di mamma, una terribile Regina sadica quanto lui, e tutto un entourage di corte pronto a compiacere i suoi capricci, desideri e perversioni.


La povera Bella si trova a fare i conti con un mondo che le è ignoto ed è tutt’altro che fiabesco, ma che avvince il lettore e lo coinvolge in una spirale erotica, costituita da una sottomissione che diventa sempre più una questione intellettiva, filosofica, psichica. 


Per la letteratura erotica sadomasochista, questo volume entra a pieno titolo nel genere, essendo un romanzo ben riuscito che fonde originalità, creatività e la bravura di una grande scrittrice come Anne Rice in un genere che non deve essere solo di nicchia.
VOTO 10+

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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