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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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giovedì 25 gennaio 2018

Il libro di cui tutti parlano: "Il caso Versace"

IL LIBRO CHE HA ISPIRATO
LA SERIE TV AMERICAN CRIME STORY
IN ONDA SU FOX CRIME

Maureen Orth
IL CASO VERSACE
La storia, i protagonisti, il mistero

In libreria dal 25 gennaio 2018

New York, maggio 1997. La giornalista Maureen Orth sta scrivendo un reportage su Andrew Cunanan, uno dei serial killer più ricercati d’America.
Miami, 15 luglio 1997. Gianni Versace viene freddato a colpi di pistola davanti alla sua villa. La polizia non ha dubbi: il colpevole è Andrew Cunanan. Qualche giorno dopo, Cunanan si suicida con la stessa pistola con cui ha ucciso Versace.
Un delitto la cui eco ha fatto il giro del mondo, uno stilista adorato da milioni di persone e un assassino in cui si mescolano intelligenza e squilibrio: c
osa c’è davvero dietro la tragica morte di Gianni Versace?
Dopo il successo di Il caso O.J. Simpson, è IN ONDA SU FOX CRIME la seconda stagione di American Crime Story, tratta dall’inchiesta di Maureen Orth.
L’assassinio di Gianni Versace vanta un cast d’eccezione: Edgar Ramírez è Gianni Versace, Penélope Cruz è Donatella Versace, Ricky Martin nei panni del fidanzato di lunga data dello stilista, Antonio D’Amico, e la star di Glee Darren Criss nei panni dell’assassino Andrew Cunanan.

Il trailer della serie tv: http://bit.ly/TrailerVersaceFox

martedì 16 agosto 2016

Quella casa nella brughiera di Ngaio Marsh


La poliedrica scrittrice neoze- landese NGAIO MARSH, autrice di numerosi gialli, divenuti bestseller, attrice, regista e produttrice cinema- tografica, è una che sapeva il fatto suo. Nel romanzo del 1972, strana- mente ancora inedito in Italia, dal titolo QUELLA CASA NELLA BRUGHIERA, ha dato il suo meglio.

È eccezionale come sia riuscita a creare un cosiddetto "enigma da camera chiusa" o meglio "da ambiente circoscritto". In una sperduta residenza di campagna, mentre è in programma un recital natalizio, sta per accadere un delitto. Nessuno lo immagina, nonostante il proprietario, nell'ambito di un programma di reinserimento lavorativo per ex detenuti, ne abbia scelto tanti da impiegare come domestici nella sua splendida ed immensa tenuta.

Ci si perde tra le stanze, i saloni, i giardini della residenza Halberds di Hilary Bill-Tasman e nell'osservare i movimenti frettolosi dei tanti ospiti, affaccendati nei loro compiti o meglio ruoli da perfetti personaggi di un giallo, dove sta per essere commesso un delitto.

Inizialmente è soltanto una misteriosa sparizione, ma quando tanti criminali, diversi fra loro, affollano un ambiente circoscritto, come la residenza Halberds, tutti ne diventano i probabili sospettati. 
Per fortuna, tra le ospiti, c'è proprio Agatha Troy, moglie del sovrintendente di Scotland Yard, Roderick Alleyn. Entrambi sapranno smascherare il colpevole, portando alla luce le sue spregevoli motivazioni.
 I geni, contenuti nel DNA, possono svelare un criminale, prima che lo diventi?

I romanzi gialli di NGAIO MARSH sono interessanti soprattutto per il sapiente utilizzo dei dialoghi che ne fanno degli autentici gioielli del genere. QUELLA CASA NELLA BRUGHIERA è forse il migliore che abbia scritto.

martedì 21 giugno 2016

La morte in vacanza di Janice Hamrick

È la prima avventura nel mondo del crimine di Jocelyn Shore, un'insegnante di storia, una texana in vacanza in Egitto, insieme alla cugina Kyla. L'ambientazione vacanziera non impedisce al peggio di accadere: una donna, piuttosto antipatica e malvista, viene trovata morta. Si pensa ad uno sfortunato incidente, ma di mezzo c'è la volontà di un assassino che la odiava a tal punto da volerla morta.

Il bello dei gialli dilettantistici è che chi si addentra nelle indagini lo fa da perfetto profano, da persona poco avvezza al crimine e men che meno a condurre un'indagine. In questo caso, a guardare con un'occhio inesperto la morte di Millie Owens è un'esperta di storia che si addentra nei misteri all'ombra della piramide di Chefren. È da lì che inizia il viaggio nell'incubo di Jocelyn Shore. Tocca a lei cercare la chiave di volta di un intrigo che, tra impostori e contrabbandieri di antichi reperti, minaccia di troncare non soltanto l'agognata vacanza di Jocelyn e Kyla, ma anche la loro stessa vita.

Janice Hamrick è stata un'autentica scoperta. Avvincente, ingarbugliato ed ottimamente scritto, questo suo giallo, all'ombra della storia dei faraoni, è un gioiellino da non lasciarsi sfuggire.


lunedì 30 novembre 2015

Le bugie degli altri di Kimberly McCreight


Kimberly McCreight è un'ottima autrice e l'ho scoperta ultimamente, grazie al suo ultimo thriller psicologico "Le bugie degli altri", dove il tema di fondo è il senso il colpa, capace di sconvolgere l'esistenza. Ma anche le bugie sono alla base dell'intreccio che costituisce la trama di questo sconvolgente capolavoro.

Le bugie sono in ogni pagina: tutti mentono agli altri ma anche a se stessi per i più svariati motivi. I meccanismi della suspense creano attesa e intrappolano l'interesse dalla prima all'ultima pagina di questo romanzo.

Vari sono i punti di vista che raccontano la storia. Sono tutte donne di età diverse, le cui vite si intrecciano raccontando le loro esistenze fatte di bugie e delle complicazioni del quotidiano. Sono donne: madri e figlie. Generazioni che si confrontano e cercano di superare gli errori loro o i tradimenti dei loro uomini. La complessità della maternità le porta a scontrarsi con quell'universo maschile, sempre più distante o violento, misterioso o sfuggente.

Una delle protagoniste, Molly Anderson, ex avvocato, dopo aver sofferto la perdita di una figlia non ancora nata, si trova, come giornalista di un piccolo paesino, dove tutti si conoscono, a investigare sul ritrovamento  del cadavere di un bambino appena nato. Dopo la sua depressione, in molti sono preoccupati per lei che deve affrontare questa situazione che potrebbe riportarla nell'abisso della disperazione. Lei no. Cerca di reagire con forza e professionalità per far luce sul misterioso, sconvolgente ritrovamento.

È così che si trova a camminare nei boschi che circondano la cittadina di Ridergale, nel New Jersey, alla ricerca di tracce, di testimonianze che forse nemmeno la polizia locale ha la competenza per cercare. Anche i lettori dei suoi articoli online sono scettici riguardo alla professionalità di chi segue le indagini, le cui competenze sembrano rimbalzare tra la polizia cittadina e il servizio di vigilanza del campus universitario.

È un romanzo profondo e inquietante, che affronta ottimamente la complessità dei rapporti familiari col ritmo serrato di un thriller. I segreti che si nascondono dentro le case di un piccolo comune possono rivelarsi molto pericolosi, oltre che sconvolgenti.

mercoledì 11 novembre 2015

Un passo fuori dalla notte di Raffaele Sollecito

Non è uno scrittore e non ambisce ad esserlo. Vuole soltanto raccontare la sua storia a chi crede di conoscerla in base al sentito dire; ai sensazionalismi televisivi, specializzati in cronaca nera, che hanno fatto di lui un mostro da sbattere in prima pagina; a chi ha preconcetti sui giovani ragazzi di famiglie benestanti, peggio ancora se apparentemente viziati o di bell'aspetto.

Quanto è complicato dimostrare chi si è e che si è innocenti, quando qualcun altro cerca un colpevole a tutti i costi. Questo romanzo autobiografico si legge con facilità, grazie allo stile fluido e semplice. Chi legge crede di conoscere la storia, ma si accorge di non conoscerne nemmeno una piccola parte degli eventi reali o dei dettagli, nonostante siano stati ossessivamente ripetuti in tv o sui giornali.

Raffaele Sollecito è un ragazzo come tanti, ma è stato l'uomo giusto nel posto sbagliato al momento sbagliato ed è così che sono cominciate le sue disavventure giudiziarie terminate otto anni dopo, il 27 marzo 2015, quando è stato definitivamente assolto «per non aver commesso il fatto». È così che finalmente la Corte di Cassazione chiude uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana.

Il processo è quello contro Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nel 2007.

A distanza di otto anni, Raffaele analizzai suoi errori, la sua ingenuità, le sue debolezze e descrive nel dettaglio quella che era la sua vita prima e durante quella terribile esperienza.

Questo libro è una testimonianza emozionante e lucida che Raffaele ha voluto scrivere per far in modo che il mondo scopra chi è veramente. Di lui, infatti, si è detto e scritto di tutto e lo si è rapidamente trasformato dal sosia di Harry Potter, eroe positivo, in un mostro da prima pagina per giustificare le tesi dell’accusa che lo volevano uno spietato assassino da proporre all’opinione pubblica.

In questo libro, si scopre chi è davvero Raffaele Sollecito: chi era prima che tutto iniziasse e chi spera di poter ricominciare a vivere daccapo, ora che è UN PASSO FUORI DALLA NOTTE.

Mi è piaciuto conoscerlo grazie al suo libro.

giovedì 25 settembre 2014

Cucina Calibro Noir per gli 80 anni di NERO WOLFE

E' INIZIATO IL COUNTDOWN:
MANCA SOLO UN MESE  
AI FESTEGGIAMENTI PER GLI 80 ANNI DI NERO WOLFE 


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IL 24 OTTOBRE 1934 VIENE PUBBLICATO FER-DE-LANCE
E NASCE UN MITO DELLA LETTERATURA E DELLA DETECTIVE STORY:
NERO WOLFE

IL 24 OTTOBRE 2014 PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI
DEL PERSONAGGIO CREATO DA REX STOUT
BEAT PUBBLICA


PALLA AVVELENATA
E ORGANIZZA CON CUCINA CALIBRO NOIR
UN GRANDE EVENTO CULTURALE E CULINARIO,
UN OMAGGIO AL PIÙ FAMOSO DETECTIVE-GOURMET DI TUTTI I TEMPI,
RACCONTATO DAI MAGGIORI SCRITTORI E GIORNALISTI ITALIANI
 

Cos'è Cucina Calibro Noir?

E' un format che unisce letteratura noir e cucina, proponendo un programma di serate nei ristoranti più caratteristici di Milano, dove il pubblico potrà incontrare nomi prestigiosi del genere noir, assaporando, nel contempo, i piatti più gustosi descritti nei loro libri e preparati di volta in volta dagli chef.
Un progetto dedicato ai noir che hanno narrato di cibo, cucina e piacere per la tavola.
Primo appuntamento tra un mese esatto alla Cucina dei Frigoriferi Milanesi
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martedì 12 novembre 2013

La volontà di Dio di Marco Bettini

As salam alayakum



La fede agisce su zone del cervello per le quali la realtà non ha alcuna importanza.



Il titolo è indicativo del contenuto del libro, che non è un saggio religioso, ma un noir scritto con stile e competenza. La volontà di Dio di Marco Bettini è un romanzo molto particolare, che affronta tematiche difficili e che, se non trattate nel giusto modo, rischiano di risultare pesanti o noiose, ma non è questo il caso. Il mistero da risolvere, l’omicidio di un uomo molto ricco e in vista di Bologna, infatti, va ad intrecciarsi con argomenti ostici, come la teologia o la politica, che non solo fanno da sfondo, ma anzi sembrano farne parte essendo cause ed effetti. Un lungo convegno su tematiche religiose, che richiama grandi esperti nella città di Bologna, moderna ed aperta al dialogo interreligioso e interculturale, è l’avvio di un’indagine che si sviluppa su più fronti e con cui deve fare i conti il commissario capo Tommaso Migliori, un personaggio con il quale l’empatia è istantanea. 

Il convegno, oltre ad essere un insidioso evento religioso, è anche un’occasione per molti uomini politici per farsi notare, qualsiasi sia l’obiettivo che ci si prefiggono. In politica, come nell’intima professione di fede o come nel crimine, capire chi sta da una parte e chi dall’altra è sempre complicato e le ambiguità sono all’ordine del giorno. Infatti, oltre al fervore per il dibattito religioso, per i comportamenti e le aspettative dei politici, a Bologna, come potrebbe accadere in qualsiasi altra città del mondo, ci si ritrova a fare i conti con chi, nel momento di rilasciare la sua testimonianza, per un caso o per l’altro, è portato a mentire o a celare qualcosa. Compito di chi indaga, è non lasciarsi ingannare dalle menzogne e controllare sempre tutto, mantenendo la mente perfettamente lucida. Migliori lo sa, ma, a volte, per lui, rimanere concentrato e professionale, può essere quasi impossibile, per via della sua incontrovertibile natura umana. Mentre c’è chi tenta di estirpare il cristianesimo, Migliori combatte instancabilmente per chiarire le dinamiche di eventi che potrebbero travolgerlo e schiacciarlo.

Un bel romanzo, che prende avvio da tematiche religiose, per spiegare le debolezze del singolo individuo e della sua natura umana.


 

mercoledì 4 settembre 2013

Assassini per caso. Luci e ombre del delitto di Perugia di Luciano Garofano, Paul Russell e Graham Johnson

Un libro tratto da fatti di cronaca che chiarisce e svela ciò che in tv non viene detto. 
Scende nei dettagli del caso e fa addentrare il lettore nel mondo di chi indaga sul controverso, contraddittorio ed ancora avvolto nel mistero, “Caso di Perugia”, quello in cui morì Meredith Kercher.

Il 5 dicembre 2009, il Tribunale di Perugia ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito
Il saggio è stato scritto nel 2010, poi sappiamo che le vicende giudiziarie sono cambiate ma non il modo in cui si è svolta la vicenda di cronaca e gli individui che ruotano intorno. 


Il libro, però, descrive dettagliatamente la scena del crimine, gli indizi e le prove che accusa e difesa hanno portato in scena.
Le vicende, come accade in questo genere di libri, i True Crime book, romanzano gli eventi e ne raccontano, per mezzo di ipotesi, vagliate da prove e ricostruizioni, il reale o probabile svolgimento. 
Consigliato per gli appassionati delle vicende di cronaca. 
Peccato soltanto che siano in costante fase di ribaltamento e mai definitivamente concluse.

venerdì 26 luglio 2013

Sepolta nel buio di Lisa Unger

 “Finchè ci sarò io, ci sarà la tua casa.”


È proprio vero che, quando si tratta di fantasmi del passato che ritornano, LISA UNGER è la migliore.

Dopo DEVI TACERE PER SEMPRE, in SEPOLTA NEL BUIO, la scrittrice torna a indagare l’animo umano e i segreti che la psiche è in grado di nascondere. I segreti dei protagonisti appaiono attraverso le loro azioni volte a celare o a scoprire i tanti segreti che nascondono. Tantissimi personaggi, quasi tutti con ruoli da coprotagonisti, vivono a The Hollows che, molti anni prima, è stato teatro della misteriosa scomparsa della più bella donna del paese, la quale sembra sia fuggita con un misterioso spasimante, lasciando per sempre il marito e i due figli. 


Michael, il figlio più grande, cresciuto e diventato uomo, vuole far luce sulla vicenda e chiede aiuto a Cooper, poliziotto in pensione, e ad una medium. Ma l’indagine coinvolge anche una scrittrice di successo e la sua irrequieta figlia adolescente, trasferitesi a The Hollows, piccola cittadina poco lontana da New York City, alla ricerca di pace e tranquillità.


Segreti inconfessabili, senso di colpa, dolore da abbandono e sentimenti repressi sono alla base di una trama intricata, ricca di suspense, narrata con raffinata scorrevolezza di stile e dovizie di dettagli sui personaggi e intensa analisi psicologica.

Un giallo denso di sfaccettature e colpi di scena, dove il dubbio e l’incertezza sono disseminati ovunque per appassionare un lettore esigente. 

domenica 23 giugno 2013

L'invisibile di Puntus Ljunghill

Un bel giallo alla svedese maniera, con un inizio strepitoso e il profilarsi di un’indagine che non riesce ad approdare a molto, fino all’inaspettato e fulminante finale. È sicuramente un romanzo ben scritto e la strategia narrativa punta proprio sul sorprendente finale.  

Pontus Ljunghill in L’Invisibile ha scelto di narrare la storia su due piani temporali diversi, quello dell’omicidio e dell’indagine e quello, a distanza di anni, quando il detective, ormai pensionato, si trova a ricordare quella particolare vicenda criminale per assecondare il lavoro di un giornalista che si occupa di crime story del passato. Una sorta di cold case con un leggendario detective che non riesce ad abbandonare un caso irrisolto. 

Un’indagine, ambientata negli anni Venti e che, di conseguenza, non possiede la complessità scientifica delle squadre di CSI e delle mirabolanti riprese audio-video, ma si basa di quel lavoro poliziesco classico, costituito da interrogatori, indizi, alibi e testimoni.
Misterioso e, per suo stesso volere, “invisibile”, l’assassino agisce sotto gli occhi di probabili testimoni che non notano la sua presenza. È un bel personaggio, una mente criminale descritta a tutto tondo e che appare da subito interessante agli occhi del lettore.
Un romanzo d’esordio riuscito. 
Una detective story classica in un’ambientazione d’epoca molto suggestiva. 
Una lettura piacevole.

mercoledì 5 dicembre 2012

Michele Misseri ha parlato ...

Non ci posso credere nemmeno io. 
Ormai seguo i risvolti della macabra vicenda omicidiaria e tutti i passi della tarantella di questo processo. Non me lo aspettavo che avrebbe parlato.
Chiamato soltanto a testimoniare, si è dichiarato colpevole ed ha ammesso l'omicidio della nipote Sarah Scazzi fra le lacrime. 
Il suo avvocato ha rinunciato subito alla difesa.
Concordo con la sua decisione. 

Incredibile quello che i Misseri combinano in tribunale!
E' stato davvero un colpo di scena. Pensavo non avrebbe nemmno parlato ...
La notizia l'ho letta QUI.

Voi, cosa ne pensate?

lunedì 3 dicembre 2012

Amanda Knox - Il film

E' da ieri che quasi ovunque non sento parlare d'altro ...
C'è tanta attesa e tanta polemica intorno alla programmazione televisiva che ha stabilito che stasera andrà in onda un film ispirato alla vicenda del delitto di Perugia, quello in cui è stata assassinata Meredith Kercher. Ecco cosa dice Wikipedia.

Il resto dei protagonisti vi sono noti, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, che dà il titolo al film.  


L'attrice è molto simile ad Amanda, non trovate? 
Nella realtà, nella sua vita che continua dopo la serie dei processi e dopo il periodo di carcere, Amanda Knox ormai pubblica libri per parlare della sua vicenda e soprattutto per ribadire la sua innocenza. Un'esistenza strana, la sua.


Se mi seguite con costanza, saprete che il lunedì sera la mia programmazione televisiva è già ampiamente ricca, ma ho già predisposto tutto per registrare questo film e ovviamente guardarlo saltando la pubblicità.


Voi, cosa ne pensate di questo film?
Lo vedrete? 
Approvate l'idea che di una vicenda di cronaca tanto discussa e violenta sia stato girato un film?

mercoledì 31 ottobre 2012

Orchi e streghe che perdono la parola


Scusate l'ironia macabra del titolo, ma per Halloween me lo concederete ...
Le notizie di cronaca d'inizio settimana mi ispirano. 
Da quanti mesi, anzi anni, si aspetta che la povera Sarah Scazzi trovi Giustizia?
Sempre che si possa ancora davvero parlare di Giustizia con la "G" maiuscola, perché la legge non li obbliga a parlare?
Lui, davanti al Giudice, sembra l'alunno impreparato ("Oggi no, anche perché sono stanco"), e loro dicono di aver bisogno di tempo. 
Chissà cosa ci sarà scritto nei quaderni che zio Michele ha consegnato e che sono stati presi agli atti. Le ultime notizia qui.

Voi, che cosa ne pensate? 

GUARDA QUI

venerdì 26 ottobre 2012

Parolisi nel giorno del giudizio

Pupottina è soddisfatta. La notizia è questa.
Siamo finalmente all'epilogo di una drammatica e tragica situazione.
La sentenza è sfavorevole per Salvatore Parolisi, diventato famoso dopo l'omicidio della moglie, Melania Rea, per il suo modello di italiano fedifrago.
Subito dopo il ritrovamento del cadavere, è emerso il marito traditore, attento alla sua vita segreta e intrappolato dalla rete delle sue tante bugie. Bugie che sono state poi scoperte e che non hanno tratto in inganno gli inquirenti.
A Salvatore Parolisi è stato dato l'ergastolo e gli è stata tolta la patria potestà genitoriale.

Voi, cosa ne pensate? 

domenica 21 ottobre 2012

Il patto di Julie Garwood

Julie Garwood propone un genere di romanzo che racchiude nelle sue pagine vari elementi che lo portano a essere nello stesso tempo un romantic suspense, un soft thriller, ma anche un medical romance, poiché la protagonista è un medico ed anche molto competente.
Il patto è il secondo romanzo di Julie Garwood (il primo è La confessione). E anche se si ripete il cognome di uno dei protagonisti, ossia Buchanan, che infatti appartiene alla stessa famiglia del protagonista del precedente romanzo, non ne limita la comprensione al lettore che inizia direttamente dal secondo. Infatti, il primo non l’ho letto, ma è stato un piacere scoprire il secondo, per lo stile di questo thriller romantico che rende felici le lettrici che hanno bisogno di provare un brivido di suspense, mentre cercano delle ore di relax e si affidano a Julie Garwood.
Questo romanzo mi ha conquistata per la trama, che accosta situazioni serene, quotidiane e romantiche a sparatorie e sanguinolenti colpi di scena. Il tutto procede con classe e con descrizioni, funzionali a conoscere anche la psicologia e la vita precedente dei personaggi. Non a caso, la scrittura, così attenta alle sfumature caratteriali, è opera di una donna.
Più di 450 pagine, scritte fluentemente, che raccontano l’intrecciarsi di varie vite, non soltanto quelle dei personaggi principali, Theo Buchanan e Michelle Renard
Tra i personaggi secondari, per movimentare e romanzare la storia, ci sono, come è normale che sia, sia i buoni che i cattivi. La Garwood ci accompagna nell’inquadrarli, senza toglierci nessun colpo di scena o privarci di pagine di suspense.
E non manca l’amore che si insinua subito fra Theo e Michelle, la quale lo soccorre da un malore, durante un galà. Quindi, si incontrano per caso. Lui è uno stimato avvocato del Dipartimento di Giustizia, abituato a investigare, mentre lei è una dottoressa che sta avviando una clinica in un paesino semi sconosciuto tra le paludi della Louisiana, dove è nata e dove vive ancora la sua famiglia.
Non voglio lasciarmi sfuggire molto, ma a complicare le cose arrivano il Club della Semina e tutta una serie di illegalità, segreti e intrighi familiari.
Il patto di Julie Garwood è un bellissimo romantic thriller, carico di suspense, che vi consiglio. 

LA MIA VIDEO RECENSIONE
Per approfondire guarda qui

giovedì 13 settembre 2012

Dal 20 settembre ... gli omicidi accadono in biblioteca

Ultime novità: Omicidio in biblioteca di Felicia Carparelli - Sulle tracce di Sherlock HolmesOmicidio in biblioteca
Felicia Carparelli
Gargoyle - Pag. 224 - 12.90 €

Nella Biblioteca dell’Università del Midwest, all’indomani di un ricevimento, viene trovato il corpo senza vita di Hieronymus Wilde. Figura di spicco della biblioteca, prossimo alla nomina di direttore ad interim, Wilde era inviso a molti per via della sua spregiudicata ambizione e per la sua incorreggibile attività di dongiovanni. Ma chi è potuto arrivare a ucciderlo, e perché? Giunto sulla scena del crimine Mick McGuire, detective della Polizia di Chicago, scopre subito che qualcuno ha manomesso le prove. Tutti i sospetti e gli indizi sembrano portare a Violetta Aristotle, bibliotecaria responsabile del Settore Consultazione e Lettura. Ma un’inaspettata e travolgente attrazione arriva a complicare la risoluzione del caso; giorno dopo giorno il poliziotto sente crescere il suo sentimento per la misteriosa e buffa bibliotecaria. Di Violetta lo incanta tutto: l’amore che lei mette nel suo lavoro, la saldezza d’animo, la passione per la cucina – ereditata dal padre ristoratore greco – e quella per l’Opera – trasmessale invece dalla madre, talentuosa cantante lirica di origini italiane. Come è possibile che una donna così possa essere anche un’assassina? Dal canto suo, Violetta, dopo anni di vedovanza, sente di nuovo il cuore in subbuglio. Tuttavia, per scagionarsi e dare spazio alle emozioni, dovrà contribuire lei stessa alle indagini, ulteriormente intricate da un altro delitto, dimostrando uno spirito d’osservazione e una temerarietà degne di Sherlock Holmes.  
Felicia Carparelli (1952) ha collaborato con la Chicago Public Library e attualmente lavora come bibliotecaria e docente di Pedagogia Speciale alla Chicago Public School. Prima ancora che scrittrice, è una lettrice entusiasta – organizza reading e modera un club del libro –, appassionata di Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e naturalmente di Arthur Conan Doyle. Oltre a Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes (Gargoyle, 2012), è autrice di A Perfect Life in Hell e di The Mysterious Affair at Longbourn. Vive a Chicago, città che ama e in cui sono ambientati tutti i suoi romanzi.

domenica 27 maggio 2012

Il cammino del penitente di Susana Fortes

Un piccolo gioiello sotto molti punti di vista con l’unica pecca di essere troppo breve. Nemmeno 300 pagine per creare un perfetto thriller che fonde antichità, religione e tanti tanti segreti, inspiegabili, irrisolti, pericolosamente eretici.
Dietro un mistero se ne cela sempre un altro, per citare Hitchcock, ma in questo libro c’è di più. Ci sono Lisbeth Salander e Michael Blomkvist, in versione galiziana. Loro indagano, ma anche la polizia indaga ed ha un bel protagonista, un commissario di polizia fuori dagli schemi, Lois Castro.
L’autrice spagnola, Susana Fortes, non è una alle prime armi. I suoi libri in Spagna hanno un enorme successo e Il cammino del penitente si colloca ai vertici.
Gli elementi di questo thriller sono: una ragazza assassinata nella cattedrale di Santiago de Compostela, un antico manoscritto scomparso nel nulla, un movente che risale al IV secolo. Ed è proprio vero che 'Dio scrive dritto sulle righe storte': una storia ingarbugliata, piena di verità nascoste, con una scena del crimine che esce fuori dagli schemi e non suggerisce piste iniziali su cui indagare. 
Gli unici, a saperne di più della polizia, sono i due giornalisti che hanno già messo gli occhi sul loro scoop. Lui è Villamil, strano e facilmente riconoscibile per la scelta delle sue stravaganti cravatte. Lei, Laura Màrquez, è una donna minuta, esile, taciturna, con le auricolari perennemente nelle orecchie, per escludersi volontariamente dagli altri e continuare a nascondere un passato violento, nonostante il suo aspetto lo smentisca.
La vittima Patricia Palmer, studentessa di archeologia, è una ragazza all’apparenza come tante, ma c’è chi in lei vede qualcosa di oscuro e da tenere nascosto. Anche lei, prima di morire, deve aver scoperto qualcosa, una qualche verità, che nessuno doveva sapere e questa scoperta, per lei, è un peccato che deve scontare con la morte, l’unica penitenza possibile.
Il cammino del penitente è un mistery perfetto che lascia senza fiato, con un ritmo incalzante, che trascina il lettore in una città dove nulla è ciò che sembra e dove il pericolo può nascondersi dietro ogni angolo, mentre questioni religiose e politiche si intrecciano e si scambiano reciproci favori.

Voi l'avete letto? Vi è piaciuto?
Vi piacciono i thriller che intrecciano religione e storia?
Avete già letto qualcosa di Susana Fortes? 

sabato 12 maggio 2012

Temptation di Jennifer Crusie

Una coincidenza particolare si lega alla lettura di questo libro. Pupottina non ci poteva credere e ne sorrideva al solo pensarci. Nemmeno a farlo apposta la storia si svolgeva durante il periodo elettorale, proprio come la situazione italiana nelle ultime settimane. È stata una coincidenza troppo buffa per non parlarvene o almeno accennarvi che la protagonista del libro viene sedotta niente di meno che dal sindaco.
Veniamo al libro dal titolo Temptation di Jennifer Crusie, scrittrice di una decina bestseller, che approda in Italia con questo suo secondo romanzo. Il suo modo di scrivere vi conquisterà. Lei è bravissima a scrivere romance ironici e piccanti che descrivono l’universo femminile alla perfezione, con discorsi alla Sex & the City e situazioni possibili e divertenti, adatte per una trasposizione cinematografica. Leggere questo romance, è come vederlo già in una commedia, poiché i personaggi sono tutti diversi, gli uni dagli altri, si passa da quelli solo strani a quelli totalmente bizzarri, fino a quelli che altro non sono che caricature e parodie di modelli già etichettati dalla società.
La più normale, in fondo, sembra essere proprio Sophie, la figlia maggiore dei Dempsey. Lei ha una sorella Amy e un fratello Davy, cui ha fatto un po’ da mamma, avendo il carattere più maturo.
Sophie e Amy sono dirette nel paesino di Temptation per girare un documentario su un’ex attrice ancora alla ricerca del suo autentico momento di gloria, Clea, quando hanno un incidente con il consigliere comunale e sua moglie. Niente di grave, ma esplode prepotentemente l’ironia della Crusie. Le due nuove arrivate vengono subito inquadrate come un bel pericolo per l’apparente tranquillità della ridente cittadina di Temptation, il cui nome è già di per sé tutto un programma. Si sparge la voce che le due sorelle Dempsey stiamo programmando di girare un porno a Temptation e spetta al sindaco Phin Tucker cercare di sventare il pericolo.
Non si sa come, ma la situazione si complica, quando il sindaco e il suo amico sceriffo Wes incontrano le due sorelle. Per ognuno dei due scoppia come una scintilla, un’attrazione irrefrenabile, e fra battute e battibecchi, incomprensioni, situazioni strane e tentativi, più o meno, maldestri di far colpo, gli intrecci fra i personaggi e il resto dei cittadini di Temptation diventano incontenibili e incontrollabili. La situazione sfugge di mano. C’è un gran parlare a Tempation. Ognuno dice la sua. I dialoghi superano le descrizioni.
La simpatia della Crusie ci mette la sua parte, delineando dei personaggi che piacciono. Non c’è, infatti, nessuno che risulta antipatico alla lettrice e sono davvero tanti, ognuno con i suoi interessi verso qualcuno che invece è interessato ad un altro o altra in una fittissima rete di intrecci. Si scopre ben presto che non esiste la noia a Temptation. Nascono nuove coppie in un turbolento gioco in cui gli amanti si accoppiano, si cercano, si rincorrono, si stuzzicano, decidono di lasciarsi e poi si riprendono.
Sophie si innamora della vitalità di quel paesino e scopre che la sua antipatia iniziale per Phin si scontra con il suo stesso desiderio di averlo. In questo corteggiamento serrato forse Sophie capitola troppo facilmente, ma d'altronde è una ragazza di città convinta che, finita la scintilla dell’attrazione, tutto il loro reciproco interesse si affievolirà senza problemi, mentre invece per loro c’è un lieto fine molto particolare. L’attrazione sarà un vortice che li assorbirà fino al prossimo guaio.
Infatti, non sarà affatto semplice come sembra. Lo sceriffo Wes avrà molti casi da risolvere, più di quanti se ne sono avuti complessivamente negli ultimi anni e tutti insieme scatenati dall’arrivo a Temptation delle due sorelle. Si combatterà contro la pornografia, vera o presunta, contro furti e non mancherà anche un tocco di noir con un omicidio. Ovviamente non vi sto a dire chi verrà ucciso, né chi è il colpevole, come non vi dirò che ci sarà chi rischierà la vita … e poi ancora fidanzati che diventano ex, bambine in cerca della mamma, registi, ragazze che vogliono fuggire dal paesino e sono pronte a tutto e non voglio lasciarmi sfuggire nient’altro. A Temptation succede davvero di tutto e a voi la decisione di scoprirlo o meno, immergendovi nella simpatica ilarità delle pagine di questo romance.   

Voi, l'avete letto? Vi è piaciuto?
Quanto è simile a Temptation il paesino in cui vivete? 
E' sempre vero che nei paesini proliferano scappatelle e segreti oppure è solo un luogo comune?
Che cosa ne pensate?

venerdì 30 marzo 2012

Parolisi è sempre un colpo di scena

Quando c'è lui di mezzo, c'è sempre un colpo di scena!
Oggi l'abbiamo intravisto senza baffi, così come una delle nuove amiche di penna, che ha conosciuto stando in carcere, gli ha consigliato: perché sta meglio senza.
Ed anche alla povera Melania di colpi di scena ne ha fatti tanti, quando era viva. Un giorno un amante ... Il giorno dopo un'altra ... Quando vivi nella stessa casa con una persona non è che non sai niente se uno ti tradisce. Un dubbio ti viene. Almeno non una donna, come Melania, che non lavorave e che viveva in funzione del marito e della figlia.
Povera la mamma di Melania! 
Ci credo che oggi si è sentita male in aula con quello che sta vivendo, da un anno a questa parte ...
Il colpo di scena di oggi è rappresentato dai due macedoni, padre e figlio, chiamati in causa perché lavoravano nella zona della presunta scomparsa di Melania. Se vi siete persi qualcosa, leggete QUI.

Colpevole o innocente?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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