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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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giovedì 27 giugno 2013

Pupottina pronta ad andare ...


Buongiorno!
Per cosa vi sentite pronti oggi?
E' già giovedì. Il weekend è sempre più vicino ed oggi voglio caricare anche voi, proponendovi il video della canzone che mi ha dato una dose di energia aggiunta al mio risveglio. Se guardate il video, non potrete non sorridere anche voi dell'autoironia di Martin Solveig. Io lo trovo simpaticissimo ed anche un po' somigliante a Mr Bean ;-)


Oggi mi sento volenterosa. Ho voglia di fare molto, di smatire arretrati, di rimettere a posto svariate cose, dai giocattoli alle pile di libri, dalle questioni in sospeso alla mia vita in generale.
Speriamo di fare almeno un po' di tutto quello che ho in mente di fare ... non voglio pesanti strascichi sul mio prossimo weekend. 

Impegniamoci a non lasciare niente in sospeso ...
Buon proseguimento ^_____^

domenica 21 ottobre 2012

Il patto di Julie Garwood

Julie Garwood propone un genere di romanzo che racchiude nelle sue pagine vari elementi che lo portano a essere nello stesso tempo un romantic suspense, un soft thriller, ma anche un medical romance, poiché la protagonista è un medico ed anche molto competente.
Il patto è il secondo romanzo di Julie Garwood (il primo è La confessione). E anche se si ripete il cognome di uno dei protagonisti, ossia Buchanan, che infatti appartiene alla stessa famiglia del protagonista del precedente romanzo, non ne limita la comprensione al lettore che inizia direttamente dal secondo. Infatti, il primo non l’ho letto, ma è stato un piacere scoprire il secondo, per lo stile di questo thriller romantico che rende felici le lettrici che hanno bisogno di provare un brivido di suspense, mentre cercano delle ore di relax e si affidano a Julie Garwood.
Questo romanzo mi ha conquistata per la trama, che accosta situazioni serene, quotidiane e romantiche a sparatorie e sanguinolenti colpi di scena. Il tutto procede con classe e con descrizioni, funzionali a conoscere anche la psicologia e la vita precedente dei personaggi. Non a caso, la scrittura, così attenta alle sfumature caratteriali, è opera di una donna.
Più di 450 pagine, scritte fluentemente, che raccontano l’intrecciarsi di varie vite, non soltanto quelle dei personaggi principali, Theo Buchanan e Michelle Renard. 
Tra i personaggi secondari, per movimentare e romanzare la storia, ci sono, come è normale che sia, sia i buoni che i cattivi. La Garwood ci accompagna nell’inquadrarli, senza toglierci nessun colpo di scena o privarci di pagine di suspense.
E non manca l’amore che si insinua subito fra Theo e Michelle, la quale lo soccorre da un malore, durante un galà. Quindi, si incontrano per caso. Lui è uno stimato avvocato del Dipartimento di Giustizia, abituato a investigare, mentre lei è una dottoressa che sta avviando una clinica in un paesino semi sconosciuto tra le paludi della Louisiana, dove è nata e dove vive ancora la sua famiglia.
Non voglio lasciarmi sfuggire molto, ma a complicare le cose arrivano il Club della Semina e tutta una serie di illegalità, segreti e intrighi familiari.
Il patto di Julie Garwood è un bellissimo romantic thriller, carico di suspense, che vi consiglio. 

LA MIA VIDEO RECENSIONE
Per approfondire guarda qui

lunedì 14 maggio 2012

Le vacanze di un serial killer di Nadine Monfils

C’è chi sogna di partire in vacanza tutto l’anno e chi prende e parte. Non è questo il caso. La famiglia Destrooper ha programmato la partenza e, quando finalmente arriva il giorno, non immagina tutta una serie di contrattempi, dai più banali, come il ritardo per il trucco della signora, ai più inimmaginabili, come un po’ di omicidi. Il tutto, però, è uno spasso, un divertimento continuo e l’unico “ma”, il più grande, è che siano solo 200 pagine. Se ne vorrebbe avere almeno altre 500, per continuare a morire dalle risate e scusate il gioco di parole. ;-)
Veniamo alla famiglia e a come è composta: il capofamiglia (anche se chiamarlo così è una parola grossa) è Alfonse, detto Fonske, un uomo poco dedito alle esigenze delle persone su cui dovrebbe vegliare; la moglie Josette, fissata per il trucco e con sogni da gran diva; i due figli, un maschio e una femmina, Steven (come Steven Seagal, l’attore di action movie, più botte e sparatorie che vera azione) e Lourdes (come la figlia di Madonna),dei veri scansafatiche, dediti all’hashish (il primo con il casco sempre in testa, anche se non ha il motorino, e la seconda sempre con le auricolari per ascoltare musica hip-hop); e infine la madre di Josette, la “terribile” suocera. Già descritti così, non possono che conquistarvi e farvi impazzire dalle risate. Almeno Pupottina li ha trovati irresistibilmente la parodia di vari luoghi comuni che fanno ridere e suscitano simpatia, ilarità, divertimento.
Raccontati così non si possono immaginare gli eventi raccontati, i cambiamenti di alcuni personaggi che si rivelano un’autentica sorpresa, al di là di ogni ipotizzabile aspettativa.
Vi starete già chiedendo chi tra loro è il serial killer … Sì, fra di loro c’è chi ne combina qualcuno di omicidio, pur accidentalmente e nel modo più goffo e poco razionale che possiate immaginare, ma se vi dicessi chi è vi toglierei il bello del libro. Comunque, non è il pluriomicida seriale del titolo del libro. Infatti, ce n’è un altro di serial killer, autentico nel vero senso della parole, già incriminato, condannato ed evaso da una prigione di massima sicurezza. Quindi, i serial killer nel romanzo sono due. Un o una serial killer per caso e uno che lo è davvero. Il vero serial killer, però, ha deciso che è in vacanza e non vorrebbe dover lavorare, ma troveranno il modo di fargli fare qualche lavoretto, essendo specializzato nel suo mestiere. Anche i serial killer, in fondo, sono uomini che vanno presi con le buone.
Il serial killer del titolo, quello del mestiere, è un altro personaggio del quale, di proposito, non vi ho parlato. Nei capitoli riguardanti lui viene un po’ narrata la sua infanzia e come e per quale motivo è nata o si è manifestata la sua vera natura criminale. Il tutto è sempre fatto con un’ironia grottesca e noir, dove la risata è assicurata e la riflessione sulla banalità dell’esistenza e del destino non sono esenti.
Il genere umano è così vario, sebbene sia poi uniformato nelle esigenze, nelle aspettative, nelle azioni, dettate dalla quotidianità e dalla routine. Non vi dico nemmeno chi è l’altro personaggio che vi sorprenderà. Certo è che le vite di tutti saranno irrimediabilmente trasformate e brevemente raccontate nel, più o meno, giusto epilogo di queste vicende.
Se anche voi state pensando alle vacanze, forse dovreste leggerlo questo libro per vedere cosa potrebbe capitarvi, se non prendete le giuste precauzioni e non prestate la doverosa attenzione ai vari eventi. Vi consiglio questo libro divertentissimo, che si legge allegramente ridendo, anzi lo si divora ed è un ottimo modo per ammazzare il tempo libero. Parola di Pupottina!


L’avete letto? Vi è piaciuto?
Voi, come le immaginate le vostre vacanze?
E se un serial killer incrociasse la vostra strada, da cosa lo riconoscereste?
E se scopriste una vostra natura criminale?

domenica 8 gennaio 2012

Vento di passioni di Sharon Kendrick


Care Amiche Blogger,
Pupottina si è innamorata anche di questo personaggio maschile che all'inizio l'ha fatta ridere ed alla fine l'ha commossa. Il romanzo è Vento di passioni di Sharon Kendrick, il secondo raccolto nel volume PASSIONE SENZA FRENI, che fa parte della collana Vedo Grande, un'edizione speciale che ha un carattere più grande e facile da leggere.

Quando una scrittrice inglese decide di delineare un personaggio maschile italiano puà incorrere nei luoghi comuni e fare dei latin lover italiani degli autentici esemplari di macho. Il lui di turno è di origini siciliane e questo lo rende quasi una macchietta, uno schiavo  fra la sua siculità e mascolinità. In alcune scene era davvero troppo simpatico per come agiva, per come parlava e per le reazioni troppo italiane in determinate situazioni. Una volta tanto, un uomo in un libro Harmony, oltre ad essere perfetto, è anche così reale da far confondere la finzione del libro con la realtà di tutti i giorni.
TRAMA
La passione che unisce Kate e Giovanni è solo frutto di un'attrazione fisica dirompente. Niente amore, niente romanticismi. Sesso e basta. Almeno fino a quando sono costretti a lasciarsi, per scoprire improvvisamente cosa significavano l'uno per l'altra. 
VOTO 8,5

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Allora, da dove comincio? Forse dal fatto che, caratterialmente, Kate e Giovanni sono davvero l'una l'opposto dell'altro e sembra impossibile per i due stare insieme. Invece, fisicamente, creano una coppia perfetta, non soltanto per l'aspetto fisico, ma anche perché l'attrazione fra i due è una PASSIONE SENZA FRENI.
Esistono così tanti colpi di scena, in questo secondo romanzo, che sembrano scritti da due donne diverse. Invece, per quanto riguarda gli uomini, sono degli esemplari da sogno con un carattere autoritario ed allo stesso tempo premuroso entrambi. Il primo è spagnolo, mentre il secondo Giovanni, quello di questo romanzo, è italiano. Anzi di più. Come dice lui siciliano e sembra essere una bella differenza. Grazie ai colpi di scena, questo romanzo è stato più avvincente, più appassionante. In poche parole, il classico romanzo che mi piacerebbe rileggere. Un po' come mi accade con i romanzi di Lori Foster. ;-)
Nelle ultime cinquanta pagine, la situazione ha avuto un'evoluzione tanto imprevista che mi ha spiazzata, fino a raggiungere l'atteso lieto fine.
Un altro punto di contatto fra i due romanzi è che l'amore nasce fra persone che all'inizio non si sopportano, pur essendo reciprocamente attratte.
Il sesso è molto diverso, più appassionato, più travolgente, un reale vento di passione che ha investito due estranei. Una tale forza non può non portare all'amore, anche se lui è già fidanzato con un'altra, anche se è convinto di poter essere solo l'amante di Kate, proprio perché sono diversi caratterialmente e perché vivono su isole diverse. Ma la passione non si ferma davanti agli imprevisti. Anzi, si consolida in vero amore.

Voi, l'avete letto? 
Vi è piaciuto?
Credete che l'amore possa sbocciare fra persone che non si stanno simpatiche?
E se è così, perché sentiamo attrazione verso chi ci è antipatico?
Vi è mai capitata nella vita una situazione simile?  

A Pupottina, sì, con Kevin.

martedì 22 novembre 2011

L'imprevisto della signora Lapecora


Cari Amici Blogger, 
oggi, Pupottina prende spunto da un dialogo che ha letto per farvi una domanda ..


"Avevo fatto tardi, tanto che mi misi a correre".
"Quale fu l'imprevisto?"
La signora Lapecora lo taliò (guardò) interrogativa.
"Quale fu il motivo per cui venne a fare tardi? Mi spiego meglio: se uno sa che la matina appresso deve partire e punta la sveglia, considera giusto il tempo che ci vuole a ...".
La signora Antonietta Lapecora sorrise.
"Mi faceva male un callo" disse. "Ci ho messo la pomata, me lo sono fasciato e ho perso un tempo che non avevo calcolato".
(da "Il ladro di merendine" di Andrea Camilleri)

Anche voi, questa mattina, avete avuto un imprevisto che vi ha fatto fare tardi?
Se sì, qual è stato?


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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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