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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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lunedì 10 luglio 2017

La fidanzata di Michelle Frances


LA FIDANZATA. Un titolo accattivante e molto di più.

Le donne, si sa, sono disposte a tutto quando si tratta di raggiungere il cuore di un uomo. La situazione diventa al limite della follia, quando le due donne, platealmente rivali, sono animate da motivi diversi e, soprattutto, ricoprono ruoli differenti nella vita di quel medesimo uomo.

Se le due donne sono, tra loro, suocera e nuora, si ha quasi l'impressione che il thriller in questione prenda avvio dal solito, celebre odio tra le due figure femminili, che ricoprono i ruoli più importanti nella vita di un uomo, amato diversamente dalla madre e dalla moglie.

Il thriller psicologico LA FIDANZATA, nel titolo, sembra porre in risalto la donna che arriva in un secondo momento nella vita dell'uomo, colei che si impegna ad amarlo e lo amerà nel futuro che si apprestano a costruire. In realtà, il romanzo non tralascia di approfondire la psiche di entrambe le figure più importanti nella vita di un giovane uomo, madre e fidanzata.

Entrambe lo vogliono o lo vorrebbero tutto per loro, ma in modo diverso. L'una per non perdere il figlio tanto amorevolmente amato e cresciuto. L'altra per essere certa che nessuno ostacolerà il futuro che ha in mente di realizzare con il suo uomo.

Inizialmente, entrambe cercano di porsi bene nei confronti l'una dell'altra, ma, a causa di malintesi e fraintendimenti, la situazione si complica fino a diventare una reale persecuzione. Il lettore è posto dinanzi ad una serie di interrogativi. Chi è la più cattiva delle due donne? La madre che cerca di non perdere il figlio ed essere messa da parte? O la fidanzata che non si sente apprezzata e teme che la sua storia possa essere compromessa sul nascere e, di conseguenza, terminare?

Il thriller psicologico di Michelle Franches non si limita ad analizzare il perché la situazione tra le due donne non funzioni, ma ipotizza in maniera credibile l'escalation di violenza che una bugia può provocare. Provate ad immaginare cosa potrebbe accadere se le bugie fossero più di una e se i segreti di entrambe rischiassero di essere smascherati. La follia delle donne può superare quella degli uomini. L'ossessione e la gelosia raggiungono livelli mai raggiunti prima. La suspense non ha mai tregua ed il ritmo è incalzante. Il lettore è costantemente portato a interrogarsi su chi sia la più folle delle due donne o se una delle due potrebbe essere considerata la vittima dell'altra.  

È il thriller psicologico migliore che ho letto negli ultimi anni.  

domenica 31 luglio 2016

È una bugia ma ti amo di Erika Favaro

 "Non troverai mai il vero amore
se non sei disposta ad accettarea

anche ciò che non ti aspettavi di trovare."

La narrativa italiana perderebbe qualcuno di fondamentale se lei non ci fosse.

La scrittrice veneziana Erika Favaro è molto brava nel parlare e spiegare tutto quelle che le donne non dicono, ma anche quello che dicono mentre intendono  altro. È la voce che parla alle nuove generazioni.

Nei suoi romanzi c'è l'amore, con un tocco di ironia, malinconia, ma anche di romanticismo.

È UNA BUGIA MA TI AMO è un romanzo per giovani menti romantiche, ma anche per donne che l'amore lo conoscono, l'hanno vissuto, sperimentato e adorano ritrovarsi fra le righe delle vicende narrate da Erika Favaro.

Lo stile è leggero, scorrevole, appropriato, ma la storia raccoglie pillole di saggezza per chi l'amore ancora lo sogna, lo vive o lo vuole rivivere nel modo giusto. È un romanzo leggero, spensierato, ma ricco di consigli utili da mettere in atto nelle nostre esperienze romantiche.

La trentenne Wendy ha un lavoro che le piace moltissimo, una famiglia allargata e un po' scombinata che adora, un ex fidanzato inutile da dimenticare e un piccolo problema con la realtà. Non è che non veda ciò che ha davanti agli occhi, o che non abbia delle opinioni ben precise sulle cose: è solo che trova tanto più facile dire una bugia, più o meno innocente, soprattutto se serve a far sentire meglio chi le sta intorno. Potrebbe essere, forse, un meccanismo per proteggere se stessa da verità troppo dolorose da affrontare?

Forse.

La situazione cambia quando Wendy conosce Libero, l'affascinante proprietario del ristorante sotto casa sua. È così che tutto inizia a cambiare, perché lui non è come gli altri. Lui, al contrario di lei, è autentico e sincero. È un uomo da amare veramente. 

venerdì 30 ottobre 2015

Credimi sto mentendo di Mary Elizabeth Summer


Un esordio narrativo interessante per il thriller di Mary Elizabeth Summer. Il titolo CREDIMI STO MENTENDO apre un universo di aspettative che non restano deluse durante la lettura del romanzo.


A colpire l'interesse è soprattutto la protagonista Julep Dupree, una ragazza temeraria e intelligente che si vorrebbe avere come amica o come risolutrice dei problemi, poiché lei ne risolve davvero tanti.


Nonostante la sua vita si basi su una serie di menzogne, lei è una ragazza vera con cui presto si entra in simbiosi.


Julep dice un sacco di bugie e lo fa ogni giorno, ma la sua è una strategia di sopravvivenza. Lei conosce bene l’arte del raggiro. Suo padre, anche lui un esperto truffatore, l’ha mandata all’esclusivo St Agatha High, a Chicago, proprio per farla socializzare con i figli dell’alta società. E Julep non perde tempo: riesce perfino a guadagnare soldi, facendo quello che le è più congeniale, ossia organizzando piccole truffe per far ottenere ai suoi compagni di classe il massimo dei voti ed altri piccoli lavoretti.


Il suo obiettivo è riuscire a arrivare alla prestigiosa università di Yale. Ma quando un giorno torna a casa, la attende una brutta sorpresa. L’appartamento è stato svaligiato e suo padre è scomparso. Con l’aiuto del suo migliore amico, Sam, e del ragazzo più ambito della scuola, Tyler, Julep cerca di seguire le tracce che l’uomo, che ha rapito suo padre, ha lasciato dietro di sé. Niente è facile in questa situazione piena di criminali che le danno la caccia e torbidi segreti di famiglia. Finalmente Julep ha modo di mettere in pratica tutti i trucchi che il padre le ha insegnato. Julep conosce bene l’arte del raggiro, ma sembra non essere l’unica, poiché qualcuno sembra essere un passo davanti a lei.


La trama è coinvolgente e dinamica nell'azione. Leggere questo soft thriller è un ottimo e interessante intrattenimento.

lunedì 24 agosto 2015

Selezioni blogtour Lie4Me

Fino al 28 agosto partecipate alle selezioni del blogtour di Lie4me – Professione bugiarda, una nuova uscita firmata eLit!
Come fare? Andate su Facebook e cercate il post dedicato all’iniziativa. Per partecipare basta rispondere ad una semplice domanda: “Bugie bianche, mezze verità: vi è mai capitato di omettere qualche piccolo dettaglio… a fin di bene? Raccontateci la vostra storia!” J
Cinque di voi saranno selezionate per partecipare al blogtour e condividere tutti i  retroscena del romanzo!

CHI MENTE BENE…
MENTE PER ULTIMO!
Mariachiara Cabrini
Lie4Me - Professione bugiarda
Dal 31 agosto in esclusiva digitale eLit! 

Il romanzo
Proprio come l'Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui... una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perché racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi. 
DAL 31 AGOSTO IN ESCLUSIVA DIGITALE ELIT. 

L’autriceMariachiara  Cabrini  si  definisce  una  lettrice  compulsiva.  Ormai  da  sette  anni  gestisce,  con  il  nickname WEIRDE,  un  blog  dedicato  alle  sue letture:  “L’arte  dello  scrivere…  forse”  e  si  è  anche  cimentata  nella scrittura pubblicando i romanzi  diversi romanzi. Harlequin Mondadori ha pubblicato  I colori della nebbia, scritto  a  quattro  mani  con  Francesca  Cani.  Online  la  trovate  su   www.weirdesplinder.tumblr.com  e www.writtenbyweirde.altervista.org.  

lunedì 16 febbraio 2015

Le mille luci del mattino di Clara Sánchez

“La vita è una sorpresa dietro l’altra.” E lo è anche la lettura di LE MILLE LUCI DEL MATTINO.

Dedicarsi alla lettura di un romanzo di Clara Sánchez è sempre un’ottima decisione, poiché mescola le vite dei suoi personaggi, narrando storie straordinariamente fantasiose, intricate e complesse. La cura, che la Sánchez ha messo nella caratterizzazione dei personaggi in LE MILLE LUCI DEL MATTINO, l’ha portata a raggiungere un livello superiore, poiché non è soltanto la storia ad essere inimmaginabile, ma lo sono anche gli stessi personaggi, imprevedibili in ogni azione che decidono di compiere, animati da quel fervore esistenziale che la vita dona unicamente agli esseri umani.

È bandita la presenza dei segreti in ogni loro forma. Durante la narrazione, le certezze vengono messe in dubbio e trovano sfogo nelle domande che la protagonista e voce narrante, Emma, non può fare a meno di porsi. Lei deve sapere se ha avuto delle colpe nella morte del suo capo, il signor Sebastián Trenas. Deve sapere se le sue azioni lo hanno messo in pericolo; se qualcosa di misterioso e segreto si cela tra i volti indaffarati a produrre, non si sa cosa, in una importantissima azienda di Madrid, dove la luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo denominato la Torre di Vetro. Il palazzo sovrasta la città e ingloba un grandissimo numero di impiegati, dando luce alle loro vite, ma anche tramando nell’oscurità contro di loro. “È meraviglioso poter smettere di odiare” si trovano a poter dire gli ex impiegati.


In questo nuovo romanzo, la Sánchez svela la realtà complessa delle grandi multinazionali, mega aziende nelle quali gli individui smettono di essere tali, ma vengono assorbiti dal sistema economico-produttivo. Niente è come sembra nel romanzo, come nell’azienda, dove le storie dei protagonisti si intrecciano tra bugie, segreti, amori clandestini e adozioni difficili. La forza di Emma può sfidare l’oscurità del sistema, all’interno della multinazionale, instaurato dai tanti individui della grande famiglia che la gestisce. Tra complicità e misteri, i segreti emergeranno come la più basilare delle verità: c’è sempre qualcosa di segreto che vuole essere svelato.

“È risaputo che nel mondo reale non si può avere tutto.”


lunedì 2 febbraio 2015

La fedeltà di Diane Brasseur

È un libro che forse i monogami potrebbero non capire. Ma è così interessante calarsi nei panni di un adultero che sicuramente perderebbero qualcosa se non lo leggessero.
Cosa sono monogamia e poligamia se non ci si sforza di comprenderle? Che differenze salienti ci sono? E cosa porta le persona a scegliere l’una o l’altra opzione?
Con uno stile originalissimo, la scrittrice franco-svizzera DIANE BRASSEUR narra con un breve e sensuale monologo i perché di un uomo che ha scelto di dividere la sua vita tra l’amatissima moglie e l’irresistibilmente giovane amante.

“Ho cinquantaquattro anni e, da un anno, tradisco mia moglie con un’altra donna, più giovane di me, una giovane donna che ha ventitré anni meno di me.
Vorrei che avessero torto, quelli che penseranno: E allora? Sono cose che capitano dopo diciannove anni di matrimonio. Quelli che simpatizzeranno con me perché ci sono già passati, quelli che azzarderanno una spiegazione sociologica.
Vorrei impedirgli di fare il calcolo: Quanti anni avrai, quando lei ne compirà trentasette?
Vorrei che avessero torto, quelli che ci guardano un po’ troppo a lungo per strada, al parco, al ristorante.”

Quella che ha scelto di vivere l’io narrante è una vita sempre attiva e trepidante, ma anche una vita fatta di cose uniche moltiplicate per due che infine risultano appena mezza, poiché niente di ciò che fa può essere vissuto in modo totalizzante. Il perché vero e proprio della sua doppia vita ce lo spiega con il desiderio che esprime nell’incipit di questo interessantissimo monologo  e lo fa in un modo tanto diretto e semplice che, travolti dalla narrazione, troppo facilmente si dimentica: “Non voglio invecchiare.”

Ma c’è molto di più che in sintesi ci viene rivelato, una pagina dopo l’altra, dall’anonimo uomo fedifrago la cui moglie resta per tutto il romanzo “mia moglie” e la cui giovane amante viene immortalata con un nome sonoro, insolito e facilmente memorizzabile, Alix. 
In questo monologo intitolato appunto LA FEDELTÀ, DIANA BRASSEUR ci parla di quelle che possono essere le fasi dell’amore e i vincoli e gli obblighi che l’amore ci impone con una prepotenza tale che per l’individuo è impossibile sottrarsi. Il protagonista potrebbe essere scoperto dalla moglie o potrebbe decidere di porre fine alla sua relazione. Oppure potrebbe essere lasciato dalla sua giovane amante per qualcuno che le offre delle certezze ed un futuro. Ma molte altre sono le possibilità che in una storia di tradimento si affacciano sulla scena.

Lui è un uomo, tutto sommato, onesto o almeno così si illude di essere poiché non fa promesse. 
Lui è semplicemente uno che prende ciò che gli viene offerto, non limitando le sue possibilità. Questo dato di fatto è scontato e lampante. È lui a tradire le donne che ama, ma è anche lui che tradisce se stesso perché rende sì la sua vita avventurosa, ma anche inquieta, falsa e piena di sotterfugi, scuse, frasi dette per metà o dette due volte. L’adulterio, per lui, è fonte di ricchezza e povertà al tempo stesso.

DIANA BRASSEUR è stata così brava nel descriverci quest’uomo, calandosi nei suoi panni e nella sua mente, che alla fine di questa storia lo si comprende perfettamente in tutte le sue scelte. Al lettore, forse, resta solo il dubbio per la vita che ha scelto in attesa di quella possibilità che la faccia cambiare …
“Normalmente fantasticare significa assumersi il rischio di essere delusi.”

http://youtu.be/BKiXi7hGOoY


sabato 28 settembre 2013

Le sparizioni di Scott Heim

“Vuole che io ti tenga qui.”


Scott Heim è già famoso per il romanzo di culto Mysterious Skin, trasposto anche al cinema da Gregg Araki nel 2004. Poi ha pubblicato In Awe e per la stesura del suo terzo romanzo ha lavorato per più di dieci anni.

Vi annuncio che Le sparizioni, frutto di un immane lavoro, è un romanzo complesso, molto particolare soprattutto per i personaggi e per come viene sviluppata la vicenda, andando avanti e indietro nel tempo, fra l’oggi e i ricordi, più o meno confusi, fra gli indizi riportati dai giornali e le bugie che vanno ben distinte dalla realtà. È un romanzo ricco di situazioni cupe ed emozioni negative, carico di interiorità e simbolismi, volti a svelare la variegata complessità dell’animo umano.    


Scott Heim
Heim ha deciso di chiamare Scott il suo protagonista, per conferire alla narrazione quel tono solenne di memoriale. Scott non è un personaggio positivo, che si cimenta nelle indagini per svelare anni di misteriose sparizioni. Lui è un omosessuale con una vita precaria e tormentata, scandita da tossicodipendenza e solitudine, esistenziale, oltre che morale. Intorno a lui, situazioni surreali, allucinazioni e profonda tristezza, circondate da morte e decomposizione, accentuate dopo che viene trovato il cadavere di un ragazzino scomparso. Le vicende sono ambientate nel Kansas, dove, come in ogni parte del pianeta, non mancano disperazione, ossessione e dolore, bugie dette a fin di bene e terribili segreti di famiglia, nascosti nell’umidità di un seminterrato.

A scomparire nel nulla, da decenni, sono bambini e bambine, soprannominati “piccoli angeli” dall’opinione pubblica, dopo che i loro volti hanno troneggiato per mesi, prima di essere sostituiti da quello della sparizione successiva: al mattino, sulle confezioni del latte e, la sera, nei programmi televisivi di investigazione.

È la madre di lui, Donna, che, fin da quando i suoi figli, Scott e Alice, sono piccoli, li coinvolge in questioni da adulti, come le allarmanti sparizioni. A loro, Donna racconta, parte di una verità, ossia cosa le è accaduto, quando era una bambina infelice, in una famiglia disagiata. È su questo misterioso avvenimento che Scott deve indagare. A lui Donna chiede di scoprire che fine abbia fatto Warren, il bambino che ha condiviso con lei quella settimana di prigionia. A pochi mesi dalla morte, mentre il suo orologio, guidato dalla fase terminale del tumore, scandisce le ultime settimane, Donna vuole sapere la verità su quella che, nei suoi ricordi nostalgici, lei ha sempre considerato “la settimana più bella della sua infanzia”.

mercoledì 31 ottobre 2012

Orchi e streghe che perdono la parola


Scusate l'ironia macabra del titolo, ma per Halloween me lo concederete ...
Le notizie di cronaca d'inizio settimana mi ispirano. 
Da quanti mesi, anzi anni, si aspetta che la povera Sarah Scazzi trovi Giustizia?
Sempre che si possa ancora davvero parlare di Giustizia con la "G" maiuscola, perché la legge non li obbliga a parlare?
Lui, davanti al Giudice, sembra l'alunno impreparato ("Oggi no, anche perché sono stanco"), e loro dicono di aver bisogno di tempo. 
Chissà cosa ci sarà scritto nei quaderni che zio Michele ha consegnato e che sono stati presi agli atti. Le ultime notizia qui.

Voi, che cosa ne pensate? 

GUARDA QUI

mercoledì 23 novembre 2011

Nuora e suocera amiche per la pelle

Cosa vi diceva lo scorso 11/11/11 alle 11:11 ?
Non lo sa Pupottina perché, in quel particolare momento astrale, non sa esattamente cosa stesse facendo ...
E voi lo sapete?
Come vi diceva nel post di quel particolare giorno QUI, la vicina di casa, Marta, ospita Alessia, moglie del figlio, Francesco, e le dà un lavoro nella sua picocla attività. Sono quasi 5 mesi che le due vivono insieme, mentre Francesco è altrove non si sa di preciso con chi. Oppure lo sanno, ma non lo dicono sperando che rinsavisca ...

Nel frattempo, Alessia si sfoga sulla spalla di Marta. Le parla ... le parla ... le parla ...  
A volte quando sono in giardino a fumare, anche Pupottina le sente parlare ...
Che cosa si dicono?
Alessia, molto animatamente, ad alta voce e a tratti piangendo, le racconta una dopo l'altra tutte le bugie di Francesco ... e sono davvero tantissime ... 
Ogni giorno se ne sente una nuova.
Marta ascolta e raramente ribatte.
Chissà cosa pensa!!!

Secondo voi, cosa può pensare?

sabato 12 novembre 2011

n. 1391 - American Horror Story



Cosa accade quando due uomini che non avevo mai preso in considerazione creano una serie tv meravigliosa?
Ovvio che Pupottina, prontamente, gli dedica un post.
I due, che vedete nella foto, sono Ryan Murphy (ideatore di serie tv come Nip/Tuck e Glee e film come Mangia prega ama con Julia Roberts) e Brad Falchuk (quello carino nella foto, sceneggiatore delle stesse serie tv del collega). 
Niente di loro aveva entusiasmato Pupottina, finché non ha visto, lo scorso 8 novembre, il primo episodio (il pilot) della serie tv American Horror Story.
Ogni cosa è stata illuminata in un crescendo di tensione dovuta ai conflitti, non solo personali degli attori, ma anche per quelli creati da una serie di personaggi che ruotano intorno alla famiglia protanista (padre, madre e figlia, rispettivamente Ben, Vivien e Violet). Fra tutti i personaggi secondari alcuni sono reali, mentre altri sono fantasmi o entità malefiche di cui non si riconosce la differenza. Tutti sembrano reali.


Molto importanti i dialoghi che da un lato chiariscono, mentre dall'altro aumentano il mistero. Ed anche le azioni dei protagonisti sono un po' dettate dalla loro angoscia ed un po' istigate a livello inconscio dagli spiriti che abitano una antica casa, teatro di efferati delitti. Un po' come la casa di Amityville Horror (film nel 1979 e nel 2005), dove nel 1974 Ronald De Feo raccontò di aver sentito delle strane voci che gli ordinarono di uccidere a colpi di fucile la sua famiglia.
Dalla storia reale, molti documentati, libri e film e remake cinematografici sono stati creati. E lo è anche questa serie tv, il cui titolo, non solo si riallaccia alla famosa casa dell'orrore, ma anche il tema "casa stregata".

Promette benissimo ... I personaggi della serie tv sono una normale famiglia con i suoi problemi. Ben (Dylan McDermott) e Vivien sono legati da un profondo amore, anche se in crisi, per l'aborto di lei (Connie Britton) e per il successivo tradimento di lui. La figlia Violet (Talissa Farmiga) è la classica adolescente con problemi di ribellione e di adattamento nella nuova scuola. La famiglia infatti si è trasferita per superare i problemi, ma, forse, hanno scelto la casa sbagliata ...



Alla fine della prima serie, saranno ancora tutti vivi? La casa li ucciderà? La casa li farà uscire di testa? Chi potrebbe sterminare il resto della famiglia?

Voi, l'avete visto?
Che cosa ne pensate?
Le case stregate vi affascinano solo nei libri o vi piacciono nei film e nelle serie tv?

sabato 16 luglio 2011

n. 1243 - Pupottina ha visto i Borgia





Pupottina l'ha vista e le è piaciuta.
VOTO 8
Seguirà certamente le prossime puntate che verranno trasmesse il prossimo autunno.
Nel frattempo pensa all'estate ;-)

Voi, l'avete vista?
Vi è piaciuta?
Forse è stata troppo cruenta?
Troppo forti le scene di sesso e troppo realistiche le uccisioni?

giovedì 28 aprile 2011

n. 1103 - Triangoli hot a Beautiful

Cari Amici Blogger,
il gioco diventa sempre più pesante e Pupottina, da troppo tempo, non si divertiva tanto, guardando Beautiful.
Brooke ha fatto un nuovo scivolone fra le braccia del fidanzato della figlia.

Forse è accaduto perché mamma e figlia sono quasi identiche?

Comunque, è solo una soap. Solo lì possono succedere determinate cose e Pupottina si diverte a guardarle. Solo lì Brooke poteva confondere l'uomo che ama da vent'anni, Ridge, con l'aitante fidanzato della figlia, Oliver.
Eheheheh!!!


Voi, che cosa ne pensate?
Sono situazioni che possono accadere anche nella vita reale?

mercoledì 1 settembre 2010

n. 980 - Matrimonio ... senza lo sposo


Cari Amici Blogger,
ormai lo sappiamo che nella vita di TDF può accadere davvero di tutto e nessuno si meraviglierebbe di vederla all'altare o con troppi spasimanti e pretendenti sposi, oppure sola come un gambo di sedano, a sorridere imbarazzata al prete per il ritardo eccessivo del suo futuro sposo.
Eheheheheh!
Ma la vita non va così ... soprattutto se si tratta solo di un sogno ... e, per giunta, fatto da Pupottina. Lo ricordate il sogno, fatto da Pupottina la scorsa settimana? Se non lo ricordate, il post è ancora visibile.
Pupottina ne ha parlato con TDF, alla presenza di Beethoven.
E qui comincia il dilemma!!!
Ovviamente Beethoven voleva sapere se fosse lui lo sposo nel sogno.
Purtroppo Pupottina, nel suo sogno, come sapete, non aveva visto lo sposo con il quale TDF si apprestava a trascorrere il resto della sua vita.
Però, Pupottina, essendo vessata da Beethoven, si è sentita in dovere di dire una bugia, che, secondo lei, voleva essere a fin di bene. Infatti, Pupottina ha confermato che lo sposo nel sogno non era nessun altro che Beethoven, che ne è stato felice ... ed ha deciso di chiedere la mano di TDF ...

Voi, che cosa ne pensate?
Pupottina ha fatto bene a mentire anche se a fin di bene?
Beethoven vuole davvero sposare TDF oppure si è sentito influenzato dal sogno che gli ha raccontato Pupottina?

mercoledì 11 agosto 2010

970 - Il tarlo è come una cicatrice nell'anima

Cari Amici Blogger,
TDF soffre ancora.
Il dubbio è come un tarlo che potrebbe offuscare il suo rapporto con Beethoven.
Ma perché pensare ancora a Testa Fresca ed alla sua probabile relazione nascosta con Sara, se TDF adesso sta con Beethoven ed è felice?
Come è possibile che TDF ci pensi ancora?
Non è detto che lei non ami Beethoven. Questo Pupottina non lo mette in dubbio. Ciò che pensa Pupottina è che TDF sia stata così tradita dall'amica da non riuscire a gioire della felicità che ha a portata di mano ...
Quando resti scottata, ci vuole sempre un po' di tempo prima che tutto torni normale, anche se una piccola cicatrice resta sempre ...

Voi, che cosa ne pensate?
Un'amica che ci tradisce può farci tanto male?

mercoledì 4 agosto 2010

n. 964 - Pensava che non l'avrebbe saputo

Cari Amici Blogger,
a volte la rabbia ci domina e noi non riusciamo a gestirla come vorremmo. Altre volte parliamo senza pensare e sveliamo cose che vorremmo che nessuno sapesse perché sono solo nostre, piccole rivincite che ci prendiamo con la vita, soltanto perché pensiamo non sia stata sufficientemente buona con noi.
E' quello che ha fatto Sara, quando ha rivelato a Beethoven quello che era un suo segreto. Non voleva che lui corresse a riferire tutto a TDF. Pensava che ormai, avendo saputo tutte quelle cose negative su TDF, non l'avrebbe più cercata, eclissandosi per sempre dalla vita della sua, tanto odiata, amica.
In quell'ipotesi, TDF sarebbe rimasta sola a chiedersi cosa avesse sbagliato con Beethoven, ad arrovellarsi il cervello su cosa non andasse bene in lei ed in quello che lei aveva fatto. Sarebbe arrivata alla conclusione che anche lui, Beethoven, era un malvagio impostore, un venditore d'amore, a scadenza, che sfruttava le debolezze femminili promettendo ciò che non avrebbe concesso troppo a lungo. TDF ne avrebbe sofferto tantissimo, avrebbe smesso di credere nell'amore e nella sincerità del prossimo. Sara sarebbe stata lì, perfida, a consolarla, non dicendole che era stata proprio lei a distruggerle la vita.
Forse TDF dovrebbe smettere di credere nell'amicizia!

Voi, che cosa ne pensate?
L'amicizia è un valore che esiste ancora?
Vi ha mai trattate così una vostra amica?
Oppure siete state voi le carnefici dei suoi sentimenti?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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