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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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lunedì 2 febbraio 2015

La fedeltà di Diane Brasseur

È un libro che forse i monogami potrebbero non capire. Ma è così interessante calarsi nei panni di un adultero che sicuramente perderebbero qualcosa se non lo leggessero.
Cosa sono monogamia e poligamia se non ci si sforza di comprenderle? Che differenze salienti ci sono? E cosa porta le persona a scegliere l’una o l’altra opzione?
Con uno stile originalissimo, la scrittrice franco-svizzera DIANE BRASSEUR narra con un breve e sensuale monologo i perché di un uomo che ha scelto di dividere la sua vita tra l’amatissima moglie e l’irresistibilmente giovane amante.

Ho cinquantaquattro anni e, da un anno, tradisco mia moglie con un’altra donna, più giovane di me, una giovane donna che ha ventitré anni meno di me.
Vorrei che avessero torto, quelli che penseranno: E allora? Sono cose che capitano dopo diciannove anni di matrimonio. Quelli che simpatizzeranno con me perché ci sono già passati, quelli che azzarderanno una spiegazione sociologica.
Vorrei impedirgli di fare il calcolo: Quanti anni avrai, quando lei ne compirà trentasette?
Vorrei che avessero torto, quelli che ci guardano un po’ troppo a lungo per strada, al parco, al ristorante.

Quella che ha scelto di vivere l’io narrante è una vita sempre attiva e trepidante, ma anche una vita fatta di cose uniche moltiplicate per due che infine risultano appena mezza, poiché niente di ciò che fa può essere vissuto in modo totalizzante. Il perché vero e proprio della sua doppia vita ce lo spiega con il desiderio che esprime nell’incipit di questo interessantissimo monologo  e lo fa in un modo tanto diretto e semplice che, travolti dalla narrazione, troppo facilmente si dimentica: Non voglio invecchiare.

Ma c’è molto di più che in sintesi ci viene rivelato, una pagina dopo l’altra, dall’anonimo uomo fedifrago la cui moglie resta per tutto il romanzo “mia moglie” e la cui giovane amante viene immortalata con un nome sonoro, insolito e facilmente memorizzabile, Alix. 
In questo monologo intitolato appunto LA FEDELTÀ, DIANA BRASSEUR ci parla di quelle che possono essere le fasi dell’amore e i vincoli e gli obblighi che l’amore ci impone con una prepotenza tale che per l’individuo è impossibile sottrarsi. Il protagonista potrebbe essere scoperto dalla moglie o potrebbe decidere di porre fine alla sua relazione. Oppure potrebbe essere lasciato dalla sua giovane amante per qualcuno che le offre delle certezze ed un futuro. Ma molte altre sono le possibilità che in una storia di tradimento si affacciano sulla scena.

Lui è un uomo, tutto sommato, onesto o almeno così si illude di essere poiché non fa promesse. 
Lui è semplicemente uno che prende ciò che gli viene offerto, non limitando le sue possibilità. Questo dato di fatto è scontato e lampante. È lui a tradire le donne che ama, ma è anche lui che tradisce se stesso perché rende sì la sua vita avventurosa, ma anche inquieta, falsa e piena di sotterfugi, scuse, frasi dette per metà o dette due volte. L’adulterio, per lui, è fonte di ricchezza e povertà al tempo stesso.

DIANA BRASSEUR è stata così brava nel descriverci quest’uomo, calandosi nei suoi panni e nella sua mente, che alla fine di questa storia lo si comprende perfettamente in tutte le sue scelte. Al lettore, forse, resta solo il dubbio per la vita che ha scelto in attesa di quella possibilità che la faccia cambiare …
Normalmente fantasticare significa assumersi il rischio di essere delusi.

http://youtu.be/BKiXi7hGOoY


martedì 29 ottobre 2013

Teledipendenze al femminile: Devious Maids, Mistresses e The Client List

Care Amiche Teledipendenti da serie tv al femminile,
non so se ricordate l'attaccamento che la vostra Pupottina aveva per Desperate Housewives e quanto fosse affezionata ad ognuna delle allegre casalinghe disperate. 
Terminata la serie, molte altre ci sono state spacciate per l'eredità di quelle magnifiche stagioni (romantiche, divertenti, spassose) di Desperate Housewives, ma un paio adesso mi sembrano molto molto simili, poiché c'è intrigo, simpatia, complessità e personaggi che stanno a godersi la vita tutto il giorno senza fare niente, soltanto dilettare il telespettatore. La serie tv più simile, al momento, è Devious Maids Panni sporchi a Beverly Hills dello stesso creatore. 
Devuious Maids ha un giallo da risolvere, quello di una cameriera di Beverly Hills, uccisa e pare implicata in un giro di prostituzione nei quartieri alti. Una donna, madre del sospettato, finge di essere anche lei una cameriera e si infiltra tra le altre cameriere per investigare.

Devious Maids Panni sporchi a Beverly Hills
Davvero interessante, anche se meno divertente e più drammatica, si sta rivelando Mistresses (Amanti), dove complitti e misteri si affiancano a gelosie, tradimenti e amore. Nel cast, c'è Alyssa Milano, sempre giovane e sexy, nonostante siano passati diversi anni da quando interpretava la più giovane delle sorelle Halliwell in STREGHE. La serie americana si ispira all'omonima serie britannica. Molto interessante ed avvincente nella trama!

Mistresses Amanti
Meno interessante della prima stagione, è la seconda di The Client List Clienti speciali con Jennifer Love Hewitt. Nonostante i colpi di scena, la trama non è il massimo e i personaggi sono un po' caricaturali. L'unico elemento positivo è che i clienti della lista speciale sono tutti così attraenti e svestiti che fanno sembrale surreali le loro storie peccaminose.

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