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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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martedì 17 novembre 2015

Novità: Immaginare il futuro

Nuova pubblicazione per “Edizioni Imperium”: “Immaginare il futuro. Tempo, storia e sci-fi” di Claudio Cordella
Claudio Cordella, esperto di storia quanto di fantascienza, pubblica un interessante saggio sull’immaginario del futuro. Disponibile in tutti gli store da lunedì 9 novembre, uno studio per la collana saggistica della casa editrice Edizioni Imperium.
È un’idea comune che la fantascienza  si occupi del futuro dell’umanità. Il saggio esamina alcuni maestri del passato e dimostra che essa va oltre il futuro.
L’opera è disponibile in ebook su Amazon, e in tutte le librerie on-line.
dalla sinossi 
È un’idea comune che la science-fiction (sci-fi, SF), la fantascienza insomma, si occupi del futuro dell’umanità. Basta fare un veloce excursus tra alcuni maestri del passato, senza dimenticare gli esiti più recenti di questo genere, per rendersi conto che la questione sia assai più complicata di quel che si potrebbe pensare a prima vista. I modi di rapportarsi al tempo, oltre che alle suggestioni offerte dalle scienze storiche, sono assai sfaccettate e vanno al di là della mera tentazione di dar vita ad una lettura profetica. Per esempio, Robert A. Heinlein appare imprigionato all’interno di un presente dilatato americanizzato, tale da limitare non poco la sua comprensione di fenomeni di portata globale. Isaac Asimov, con la sua psicostoria, ambisce alla creazione di un sapere neo-illuminista che possa dirigere la Storia nella direzione voluta. Un desiderio che sfocia in descrizioni iper-semplificate dei processi storici, per di più influenzate dal mito americano della Frontiera. Frank Herbert e Mamoru Nagano, entrambi creatori di saghe monumentali, si dimostrano affascinati dal passato, ben più interessati alle profezie o ai miti, piuttosto che all’indagine del nostro domani. Cordwainer Smith è un creatore di leggende, mentre in Clifford D. Simak e Ray Bradbury, la contemplazione poetica e idealizzata di ciò che era, diventa parte integrante di una prosa dai toni lirici, affascinante quando priva di realismo.
Uno studio che è un invito a riflettere sui preconcetti relativi a questo genere, per poterlo rileggere e ripensare con occhi nuovi.

mercoledì 22 aprile 2015

IL RITORNO DI CLAUDIO VERGNANI CON "LA SENTINELLA"

GARGOYLE presenta
LA SENTINELLA
L’ultimo, conturbante, romanzo di
CLAUDIO VERGNANI
(pp. 462, euro 18 - da aprile 2015 in libreria)
ANCHE UN MONDO PACIFICO E TRABOCCANTE DI BONTÀ HA LE SUE CONTROINDICAZIONI
In un futuro prossimo, il mondo è governato dal Nuovo Papato che ha dovuto prendersene carico – non senza qualche ritrosia – a causa dellannunciata débâcle dell’unione mondiale dei Paesi Nazione. La Chiesa Cattolica è tornata a essere il riferimento principale degli uomini, riaccostandoli a un ideale di giustizia, libertà e bellezza interiore. La spiritualità e la cura dell’intelletto – fino ad ora appannaggio di pochi – sono state incentivate e rese finalmente accessibili a tutti.
Armonia, entusiasmo, affratellamento e pace nel nome della religione non sono, però, a tempo determinato: nellarco di un paio di generazioni, infatti, il mondo pullula di poeti, artisti, pensatori e creativi informatici, ma, nel contempo, scarseggia di persone idonee a guidare una fabbrica, un ufficio o un’attività commerciale, tantomeno a riparare un elettrodomestico. Né esistono più forze di polizia ed eserciti, eredità di un evo arcaico e brutale soltanto da dimenticare. Da un lato, la disabitudine della gente a provvedere alle necessità quotidiane di ogni tipo, dall’altro, linesorabile decadenza delle infrastrutture assieme alla caterva di armi chimiche, accumulatesi in seguito a conflitti – più o meno segreti – di epoche passate, portano a carestie di dimensioni bibliche. Di fronte a terremoti, tifoni ed esplosioni nucleari, sempre più frequenti perché senza più niente a contrastarli, lumanità si scopre impotente.
La Terra è sì un pianeta libero, ma privo di difese: le malattie falcidiano la popolazione mondiale, gli spazi vitali si riducono drasticamente così che i morti vengono seppelliti ovunque vi sia posto – nei campi, nelle strade, nei cortili, persino nelle stesse abitazioni. La fame, come neppure nelle ere più buie della Storia dellumanità, diventa il nuovo flagello, anticamera del cannibalismo. Il macabro fenomeno si manifesta dapprima attraverso furti isolati di cadaveri, poi con l’assalto ai cortei funebri e, infine, con lassassinio.
Ci sono, però, dei luoghi dove vige un minimo controllo e dove progressivamente si trasferiscono consistenti fasce di persone, sono i grandi cimiteri, sorvegliati da milizie private che – su incarico della Chiesa – devono scoraggiare principalmente la pratica del dissotterramento delle salme. Purtroppo tali milizie mostrano in breve tempo tutta la loro impreparazione e inadeguatezza al compito. In questo riesumato Medioevo Globale, il Papato decide, perciò, di istituire un nuovo corpo di difesa pubblica, duramente selezionato ed addestrato, che abbia il compito di pattugliare e proteggere le Città cimitero, reprimere il cannibalismo e collaborare con le Guardie Svizzere nella protezione del clero: l’Ordine delle Sentinelle...

sabato 29 novembre 2014

Cielo e ferro vdi Italo Bonera e Paolo Frusca

Il futuro è cambiato, ma non è tanto diverso dalla situazione che viviamo oggi, dall’attualità con tutte le sue problematiche controindicazioni e malvagità. I problemi sono sempre gli stessi, però sono aumentati.

In CIELO E FERRO, la raccolta di storie brevi scritta a quattro mani da ITALO BONERA e PAOLO FRUSCA, la società distopica proposta è ancora caratterizzata da violenza e guerra.

Sono nove i racconti contenuti in questa antologia che guarda ad un futuro negativamente violento.

I titoli, eloquenti ed interessanti, sono: Cielo e ferro, L’Unificatore, Duro lavoro, Una bella domanda, Cratere Mogadiscio, L’udienza, I morsi del serpente, Non mi chiamo Quinto, Meno di tre.

Il mondo del futuro descritto da Bonera e Frusca è diviso in due parti. Da una parte, c’è l’entità plutocratica nota come il Coordinamento delle Libere Città, mentre dall’altra il movimento mistico di massa che fa capo al misterioso Avraha. Quest’ultimo è una figura carismatica molto interessante, poiché è colui che ha saputo raccogliere attorno a sé gli adepti di ogni movimento integralista, aggregandoli in una sola entità ben più terribile della somma delle sue parti.

Politica, religione, interessi economici, incomunicabilità, conflitti e violenza di tutti i tipi sono ancora all’ordine del giorno, sono protagonisti insieme ai personaggi inventati dai due scrittori.

La distopica società di Bonera-Frusca è sempre composta di due grandi categorie di individui: oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, prede e cacciatori.

In ogni short story i personaggi, ampiamente caratterizzati, colpiscono per le personalità complesse.

Lo stile è costituito da toni forti, da violenza linguistica.

La brutalità delle storie compone un nucleo unico e omogeneo di uno stesso futuro.

Complessivamente, l’antologia è ben strutturata e di alta qualità, risultando credibile ed avvincente.

venerdì 3 ottobre 2014

Sunrise Saga. Evoluzioni di Paolo Daolio


Un romanzo post-apocalittico, ambientato in un futuro sconvolgente. Un romanzo scritto davvero bene, con una trama avvincente e l’adrenalina in ogni breve capitolo, scandita da colpi di scena e chiusure ad effetto. Un’ottima lettura d’intrattenimento che raggiunge il suo scopo.
Due giovani, due amici, Jeremy e JJ, decidono di abbandonare le loro case per intraprendere un viaggio avventuroso e pieno di pericoli e insidie, con il solo fine di cercare la verità.
Sul loro cammino incontreranno Alis, un’autentica sorpresa, un personaggio femminile molto particolare. Alis è un robot, un robot perfetto: ha un dolce sorriso sul volto ed anche se appare come una bambina indifesa non lo è. Ma lei è molto altro ancora. A lei si può dire di tutto. Raccontare ogni cosa. Confidarsi.
Jeremy è un ragazzo normale, come gli altri, un teenager che ha difficili rapporti con il fratello maggiore.
Il padre, invece, è un’altra storia. È scomparso dalla sua vita, da troppo tempo per ricordarne il volto, quei lineamenti carichi d’amore che un ragazzino vorrebbe poter afferrare almeno nel ricordo. Le sue ultime parole sono state delle raccomandazioni. Jeremy lo ha rassicurato di aver capito: «Certo! Le tre regole del “sesto” sono: non togliersi i filtri nasali, non guardare nessuno in faccia e mai, dico mai, uscire dalla zona
assegnataci.»
Se all’inizio il lettore non afferra il senso di queste parole, nel corso della storia, impara presto ad orientarsi nella struttura del mondo del futuro che Paolo Daolio ha saputo delineare nel primo capitolo della sua SUNRISE SAGA: EVOLUZIONI.
Il padre di Jeremy, infatti, gli ha lasciato qualcosa da interpretare e decifrare, un qualcosa che, nel futuro, nessuno utilizza più: un diario manoscritto.
Jeremy è un ragazzino coraggioso, un bel personaggio pronto ad intraprendere un lungo ed avventuroso cammino. In realtà, la sua è più una continua fuga e a braccarlo ci sarà qualcuno con cui reagire sarà più complicato. La ricerca della verità lo porterà sulle tracce del famigerato massacratore. Chi è? Perché è tanto pericoloso? Perché tutti lo cercano?

sabato 4 gennaio 2014

Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni

Non è mai troppo tardi per porsi la domanda che è esplicita nel titolo di questo libro, un romanzo tragicomico scritto a quattro mani da Angelo Orlando Meloni e Ivan Baio, entrambi di origine siciliana.

Protagonisti sono due bambini di terza elementare, Guido Pennisi e Gianni Serra.

Sono due bambini che appaiono teneri, ma strani, differenti dagli altri, per le loro storie personali. Nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano, però nessuno presta loro più attenzione del dovuto. Questa è la consuetudine, finché non arriva un giorno diverso dagli altri e, per l’esattezza, quello più atteso dell’anno, durante il quale l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore del mondo.

Inizia dunque un’escalation di aspettative e di comicità senza pari.

Il famoso inventore, infatti, ha creato qualcosa di molto speciale, il “futurometro”, cioè una macchina destinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana.

La palestra è pronta ad accogliere l’evento: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido.

Mentre si legge il romanzo, Cosa vuoi fare da grande,  ci si sente davvero a scuola e si assiste, in modo sempre più coinvolgente, alle vicende imprevedibili che si dipanano.

L’io narrante è comico, simpatico, e non mancano colpi di scena a catena che sommano ironia a comicità, risate a crepapelle a quelle più amare e che fanno riflettere sul futuro.

Il lettore non può non appassionarsi all’umorismo genuino verso quell’orizzonte di mediocrità che si prospetta per il futuro della scuola e del singolo individuo destinato a crescere. I veri protagonisti di questo tragicomico romanzo sono i bambini con la loro tenerezza e la loro semplicità genuina, fatta di piccole cose.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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