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mercoledì 18 settembre 2013

Da oggi IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA di Jussi Adler-Olsen



Ne abbiamo parlato già tantissime volte ... Se non ricordi, guarda QUI.

Oggi il count down giunge al termine e finalmente è in libreria l'ultimo di Jussi Adler-Olsen, Il messaggio nella bottiglia.
A me è piaciuto tantissimo e la mia recensione la trovate QUI.

Ma ho voluto fare di più ed ecco il mio video.

IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA


lunedì 19 agosto 2013

Messaggi affidati alle bottiglie

Tempo fa ho ascoltato una notizia triste che voglio condividere con voi. Una ragazza ha scritto un messaggio per sua madre e lo ha affidato ad una bottiglia. A distanza di 10 anni, la bottiglia è stata ritrovata e, viste che erano inserite le generalità della destinataria, è stata consegnata alla madre della ragazza. Quando è stata scritta, mai è poi mai, la ragazza avrebbe immaginato la sua sorte. Il suo messaggio trasmetteva tutto l'amore che provava per la donna che l'aveva messa al mondo.
La madre non sapeva niente di quel messaggio scritto dalla figlia e che riportava anche la data di stesura. Quel messaggio ha aiutato la donna a ritornare a vivere, superando il dolore che sua figlia fosse morta due anni prima in un incidente stradale. La madre ha voluto condividere la sua esperienza con il mondo intero per trasmettere un messaggio d'amore, così come la figlia aveva affidato, quasi per gioco, il suo ad una bottiglia abbandonata nel mare.
Di messaggi nelle bottiglie è piena la letteratura e la cinematografia. Voglio lasciare da parte quelli già noti e parlarvi di un libro che ho letto in anteprima una settimana fa.
Ecco un brano. Non iniziale, ma che sento di voler condividere con voi perché trasmette in generale il senso di quello che è il mio post.

"A quel punto si produsse un cambiamento spettacolare. A provocarlo furono le parole "messaggio in una bottiglia". Come se quelle parole si fossero sigillate dentro di lui, nel fondo della sua coscienza. Forse in tutti quegli anni non aveva fatto altro che aspettare che qualcuno le pronunciasse. Forse era una parola d'ordine, la chiave di tutti gli enigmi che si agitavano dentro di lui." Jussi Adler-Olsen da "Il messaggio nella bottiglia"

Verrà pubblicato a partire dal 18 settembre 2013.

Leggi QUI  e QUI per saperne di più.
Leggi QUI per sapere la mia opinione in anteprima.

lunedì 12 agosto 2013

Il messaggio nella bottiglia di Jussi Adler-Olsen (Recensione in anteprima)

RECENSIONE 
IN ANTEPRIMA

IL ROMANZO VERRA' PUBBLICATO IL 18 SETTEMBRE 2013 E DI TUTTE LE NOVITA', RELATIVE AL ROMANZO, AI PRECEDENTI E ALLO SCRITTORE, LE TROVATE qui


LA MIA RECENSIONE 
Ancora una volta, si resta intrappolati nella storia e nello stile inconfondibile di Jussi Adler-Olsen che non smentisce la sua destrezza narrativa, nemmeno nel terzo romanzo thriller della serie Sezione Q, dove il detective Carl Mørk indaga sui cold case, insieme alla sua squadra formata da Assad e Rose.
Il messaggio nella bottiglia è un thriller paragonabile a una vera e propria bomba di adrenalina, partendo dalla situazione angosciosa di partenza: un ragazzino, sconosciuto e spaventato a morte, scrive con il proprio sangue un messaggio, lo mette in una bottiglia, la sigilla con il catrame e ne affida il contenuto al mare e a degli ignoti destinatari nella speranza che gli siano d’aiuto. Una serie di eventi, a distanza di molti anni, fanno giungere il messaggio nella bottiglia sulla scrivania di Carl Mørk, che il pubblico dei lettori ha già imparato a conoscere e ad apprezzare. Scettico come sempre, Carl Mørk fatica sempre un po’ a farsi coinvolgere da un caso, ma a spronarlo e ad indirizzarlo nella giusta direzione per decifrare quel misterioso ed agghiacciante messaggio, consumato dal tempo, sono sempre il suo collaboratore, Assad, intuitivo, imprevedibile e simpaticissimo, e la sua, strana e dark, segretaria Rose.
Non c’è niente di facile. L’indagine è complessa, sempre avvincente, esplosiva e non subisce rallentamenti. Il colpevole è misterioso e lucido nel suo modo d’agire e di programmare le sue atrocità. A suo modo, anche l’omicida ha un suo fascino, un mistero che lo avvolge, e sembra essere così bravo e metodico, da non lasciare indizi o tracce per poterlo identificare. Così bravo che di lui non si conoscono nemmeno i crimini.
Jussi Adler-Olsen è stato bravo, sino ad ora, dopo La donna in gabbia e Battuta di caccia, a scrivere thriller in serie, uno diverso dall’altro e ognuno a suo modo speciale. Stupendi nel loro modo di attrarre i lettori più esigenti del genere, nel modo di raccontare le vicende, intricate e all’apparenza insolubili, alternando efferatezza di azioni a umorismo di battute. Assad è la nota di simpatia sempre onnipresente nell’indagine, ma è anche lo snodo nelle situazioni più complicate. Pur essendo così simpatico, Adler-Olsen ce lo tiene, ancora in parte, avvolto nel mistero, ma lo ha reso una spalla indispensabile per Carl Mørk.
Questo romanzo è anche pieno di donne interessanti. Ritroviamo la stramba segretaria Rose, che abbiamo conosciuto nel secondo romanzo della serie, e altre tre donne che si rivelano eccezionali, nonostante le avversità, e i loro nomi sono Mia, Isabel e Rakel, figure femminili che riescono a rimanere memorabili.
Jussi Adler-Olsen ha sapientemente scritto anche il terzo romanzo della serie Sezione Q, destreggiandosi fra atti criminali, violenza, amori indecifrabili e approfonditi ritratti psicologici. Ancora una volta, ha saputo fare centro. Il messaggio nella bottiglia è un thriller fantastico da non lasciarsi sfuggire. 
VOTO 10+ 
.
I thriller della serie
 
Primo romanzo della serie SEZIONE Q
Secondo romanzo della serie SEZIONE Q

Se non avete ancora iniziato questa serie, 
dovete farci un pensierino.

venerdì 2 agosto 2013

Torno a parlarvi di lui ... Jussi Adler-Olsen ... e del suo nuovo, atteso libro Il messaggio nella bottiglia

Torno a parlarvi un grande fenomeno editoriale europeo: Jussi Adler-Olsen.
Il suo prossimo romanzo uscirà il 18 settembre e la vostra Pupottina è già in attesa. La scorsa estate ha letto il secondo romanzo, Battuta di caccia, durante le vacanze e l'ha entusiasmata e appassionata a dismisura, essendo un'autentica scarica di adrenalina. Un thriller che è un capolavoro.
Sappiamo che non sempre quando vengono annunciate le eclatanti rivelazioni editoriali risultano reali. Ma nel caso di Jussi Adler-Olsen è tutto meritato. I primi due thriller sono stati grandiosi. Ecco perché ho tante aspettative che sento non saranno deluse.

RICAPITOLIAMO.
I suoi libri hanno venduto in tutto il mondo oltre 10 milioni di copie e sono da 5 anni ai vertici delle classifiche internazionali. Marsilio ha già pubblicato i primi due libri dedicati alla serie della sezione Q con protagonista il detective Carl Mørck: La donna in gabbia e Battuta di caccia.
Dal primo romanzo, La donna in gabbia, è stato tratto il film The keeper of lost causes, scritto dallo stesso sceneggiatore di Uomini che odiano le donne e prodotto dalla casa di produzione Zentropa di Lars Von Trier, il cui lancio internazionale è previsto per l'autunno 2013. Qui un primo trailer: https://www.youtube.com/watch?v=S4-vfKMWMC4

Inoltre, Jussi Adler-Olsen sarà ospite del Festival Pordenonelegge il 22 settembre, quando parlerà del libro Il messaggio nella bottiglia presentato dall’autore di Tu sei il male Roberto Costantini.

 

Il messaggio nella bottiglia

Jussi Adler-Olsen
IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA
 


Edizione d’Anteprima
In libreria dal 18 settembre 2013!

Una serie da cinque anni ai vertici delle classifiche internazionali
Più di dieci milioni di copie vendute nel mondo

«Lo scrittore danese ritorna con l’attesissimo nuovo caso della trascinante serie su Carl Mørck e la sua Sezione Q» the new york times

Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

«Jussi Adler-Olsen è il futuro del crime» der spiegel

«La serie della sezione Q di Carl Mørck è diversa e ne diventerete dipendenti»  the times


Jussi Adler-Olsen (Copenaghen, 1950) è l’autore danese più venduto nel mondo. Dopo aver studiato. medicina, sociologia, scienze politiche e comunicazione, ha svolto i lavori più vari: redattore di riviste e fumetti, coordinatore del movimento per la pace danese, caporedattore di settimanali e trasmissioni televisive. Ora è scrittore a tempo pieno e i suoi libri hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali. Con Marsilio ha pubblicato i primi due romanzi della fortunatissima serie della Sezione Q, La donna in gabbia – da cui è stato tratto un film prodotto dalla casa di produzione Zentropa di Lars Von Trier, il cui lancio internazionale è previsto per ottobre 2013 - e Battuta di caccia.

sabato 29 dicembre 2012

Thriller in serie e Humor thriller

Categorie particolari anche queste, ma interessanti e che ci portano ad attendere con ansia il libro con il prossimo episodio. Ad alcuni personaggi ci si affeziona particolarmente e si spera di poterli veder rivivere in un'altra avventura, un'altra indagine, una continuazione delle loro esistenze.

 Il canto delle sirene di Val McDermid

 Tre giorni per morire di Karin Slaughter

Genesi di Karin Slaughter

 La donna malvista di Nele Neuhaus

 Ferite profonde di Nele Neuhaus

 La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen

 Battuta di caccia di Jussi Adler-Olsen

Humor Thriller

Le vacanze di un serial killer di Nadine Monfils

venerdì 20 luglio 2012

Battuta di caccia di Jussi Adler-Olsen

Mai un titolo è stato più appropriato per un libro. Battuta di caccia, il secondo romanzo della serie dedicata alla Sezione Q di Jussi Adler-Olsen (pubblicato con Marsilio GialloSvezia), è un thriller che infiamma di curiosità la mente e fa entrare il lettore nella crudele ottica del cacciatore, non solo di animali, ma anche di vite umane, il killer perfetto, senza coscienza e rimorsi, presentando dei protagonisti che vivono esistenze tanto vuote da aver bisogno di brividi insani.
Il primo libro della serie, La donna in gabbia, era già stato una scoperta (VediQUI). Il secondo non è solo una conferma, ma la nascita di una nuova passione, quella per i libri del danese Jussi Adler-Olsen che, nello scrivere storie thriller, non è solo bravo come lo svedese Stieg Larsson (cui viene paragonato), ma lo ha anche superato. Mentre Larsson, dopo il caso del primo romanzo, ha focalizzato i seguenti due libri soprattutto sulle vicende personali e intime dell’ineguagliabile protagonista Lisbeth Salander, Adler-Olsen, dopo lo strepitoso successo del caso che vedeva come vittima Merete Lynggaard, La donna in gabbia, riesce a immaginare un’altra storia altrettanto efferata e follemente brutale che riesce a volte anche a commuovere, esattamente come era accaduto per il primo romanzo.
Le quasi 500 pagine di Battuta di caccia si leggono che è un piacere forse anche perché affiancano parti ad alta tensione ad altre in cui l’ormai inconfondibile comicità di Adler-Olsen lascia nel lettore un senso di conforto. Nonostante le sue storie narrino vicende caratterizzate dall’orrore, vedendo fino a che punto un uomo può arrivare ad infliggere dolore ad un altro essere umano, Adler-Olsen riesce grazie al suo personale stile narrativo a rivelare di volta in volta al lettore quel tanto che è indispensabile ad accendere la curiosità senza anticipare quello che accadrà dopo, tenendo vivo l’interesse e conducendo il lettore in una caccia al cattivo che l’ha fatta franca nel passato. Sì, perché vi ricordo che la Sezione Q è quella che indaga i casi freddi o “cold case”.
Il senso cui il libro, romanzando una storia gialla ambientata a Copenaghen aspira, è farci conoscere ciò che passa in una mente folle, sadica, sanguinaria.
Tutto inizia con un prologo con una scena di caccia. Qualcuno scappa in un bosco sperando che “loro” riescano a perdere le sue tracce, ma è terribilmente difficile quando si hanno le mani legate. I brevi capitoli successivi delineano altri personaggi che vivono esistenze contrastanti, chi nel lusso e chi nella povertà. Ma qualcosa, nel passato, accomuna le loro vite.
Premere il grilletto dava loro una soddisfazione che poteva durare molti giorni. Guadagnavano milioni, ma quello che li faceva sentire vivi era uccidere.
Ecco la trama ufficiale: Sono passati vent'anni da quando i corpi martoriati di due ragazzi, fratello e sorella, sono stati ritrovati nella loro casa di vacanza, nel nord della Danimarca. Le indagini della polizia conducono a un gruppo di studenti ospiti di un collegio molto esclusivo nelle vicinanze. Ma le prove a loro carico non sono sufficienti, e il caso viene archiviato. L'incartamento finisce sulla scrivania di Carl Mørck, e il capo della Sezione Q per i "casi di speciale interesse" ben presto si rende conto che tra quelle pagine c'è qualcosa di molto, molto sbagliato. Con l'aiuto di Assad, suo misterioso assistente siriano, Mørck comincia un'indagine attraverso le gerarchie della società, dal più disperato dei barboni della stazione fino agli uomini ai vertici del potere. La caccia è cominciata.  
VOTO 10+

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Nel romanzo, cacciatori sono un po’ tutti i personaggi a loro modo: il detective Carl Mørk, quando segue una pista; Assad, il suo fedele e misterioso aiutante, quando, come un segugio, cerca un sospettato; Rose, la sua nuova e impertinente collaboratrice, quando va a caccia di notizie che riguardano il passato; Mona Ibsen, psicologa della polizia, mentre cerca di recuperare il sommerso nella coscienza di Carl Mørk; Hardy Henningsen mentre è a caccia di motivi e stimoli che gli diano la forza di vivere; e soprattutto il o i cattivi di turno, quando programmano una battuta di caccia in cui la vittima ancora non sa di essere tale. Da un omicidio del passato, man mano che l’indagine procede, le cose si fanno sempre più interessanti e le scoperte sempre più agghiaccianti, terribili. Non c’è una sola storia di sangue da scoprire ma svariati atti criminali. Una storia così la poteva scrivere ottimamente solo Jussi Adler-Olsen che ci sta abituando ad uno livello alto con i suoi superbi thriller. Come ogni gruppo, anche quello dei cresciuti ragazzi del collegio di un tempo ha un’infinità di segreti da nascondere, nel passato come nel presente, e la narrazione procede con colpi di scena ben dosati e nel punto giusto dell’intreccio. L’orrore si percepisce senza morbosità e la follia comune è l’elemento dominante di un gruppo che ha perso col tempo la sua unità. La battuta di caccia si trasforma, di pagina in pagina, in un’esperienza dove i cattivi sono in lotta fra loro, mentre la squadra dei buoni, quella del team di Mørk, cerca di capire e fermare i possibili eventi a catena. Ma, quando il pericolo è troppo vicino, può capitare di ritrovarsi in trappola. Il finale non vi deluderà, ma, anzi, renderà ancora più adrenaliniche pure le ultime pagine, dove l’imprevisto e il cambio di rotta sono sempre possibili. Nemmeno l’epilogo riuscirà a saziarvi. Di un autore così non ci si appaga. Si vorrebbe che i libri potessero essere davvero tutti così e non si può far altro che aspettare con impazienza una nuova indagine di Carl Mørk adesso che sembra stia per cambiare qualcosa.


Voi, l'avete letto? Vi è piaciuto?


Tenete d'occhio i romanzi della Serie SEZIONE Q !!!

lunedì 11 giugno 2012

Aspettando Battuta di Caccia, 2° thriller della Sezione Q di Jussi Adler-Olsen

Dopo avervi mostrato il suo volto ed avervi chiesto di indovinare chi è, QUI ...
Dopo avervi anticipato che il suo primo thriller della serie SEZIONE Q, LA DONNA IN GABBIA (vedi la mia opinione QUI), diventerà un film (QUI) con un'ottima casa di produzione e un attore attraente, sexy e con un curriculum da attore degno di nota ...
Dopo tutto questo, approfondiamo le novità relative al secondo romanzo, BATTUTA DI CACCIA, partendo da un po' di informazioni utili.


Chi è Jussi Adler-Olsen?
Jussi Adler-Olsen è nato a Copenaghen il 2 agosto del 1950. In realtà il suo nome completo è Carl Valdemar Jussi Henry Adler-Olsen, ma nel 1956 ha ottenuto dallo Stato danese il permesso ufficiale di firmarsi semplicemente come “Jussi”. Prima di cominciare a scrivere, nel 1995, Jussi si è dedicato a mille altre attività. Cresciuto in diversi ospedali psichiatrici in giro per la Danimarca, dove suo padre operava come medico psichiatra, ha studiato medicina, sociologia, scienze politiche e cinematografia. È stato consulente delle voci mediche dell’Enciclopedia Nordica, redattore di giornali di fumetti e di varie riviste, coordinatore del movimento danese per la pace, direttore editoriale di un settimanale di intrattenimento e membro del consiglio di amministrazione di diverse imprese per la produzione di energia e della dk Technologies, leader mondiale nella produzione di attrezzature audio e video per la tv e l’industria del cinema. Ha aperto una libreria specializzata in fumetti e cinematografi a, è tuttora responsabile amministrativo della Semic Interpresse, che manda in stampa un libro di fumetti al giorno. È stato sceneggiatore, compositore di colonne sonore di film d’animazione, ha curato e pubblicato la prima enciclopedia del fumetto in Danimarca. Si diverte a restaurare vecchie case. Sposato, con un figlio, ha pubblicato il suo primo
thriller nel 1997, conquistando subito le classifiche di tutti i paesi scandinavi, Paesi Bassi, Finlandia, Spagna e Sudamerica. Il primo caso di Carl Mørck e la Sezione Q risale invece al 2007, e questa fortunatissima serie, che conta oggi quattro episodi, gli ha permesso di diventare il giallista danese più venduto di tutti i tempi, in uscita in 32 paesi con milioni di affezionati lettori in tutto il mondo. Oggi Jussi Adler-Olsen vive nel comune di Allerød, vicino a Copenaghen e si dedica ai suoi romanzi.

Il fenomeno Jussi
La serie della Sezione Q è il nuovo, 
straordinario fenomeno editoriale dalla Scandinavia,
che ha fatto di Jussi Adler-Olsen il giallista danese 
più venduto di tutti i tempi

I numeri
• In uscita in 32 Paesi:
• La serie più venduta in Danimarca, 
tra i primi tre posti della classifi ca
per un anno consecutivo
• Oltre 2 milioni di copie vendute in Germania, 
nella top ten per 60 settimane consecutive
• 300.000 copie in Olanda
• 200.000 copie del primo episodio in uk
• 60.000 copie vendute in Francia in un mese di passaparola
I Premi
• Premio dei Lettori
• Premio Harald Mogensen per il miglior romanzo di suspense dell’anno
• Deutscher Krimipreis come miglior giallo in Germania
• Premio Glass Key, il più prestigioso 
per la letteratura gialla della Scandinavia
• Gyldne Laurbær, il premio dei librai, il più importante riconoscimento
all’opera di uno scrittore in Danimarca
• Nominato come miglior giallo al Barry Award usa
(premiazione: ottobre 2012)
Diritti cinematografici e televisivi acquistati da Network Movie,
zdf Enterprises, zdf e Nordisk Film, gli stessi produttori dei film
tratti dalla Millennium Trilogy di Stieg Larsson 

 Il primo romanzo

Il primo romanzo della serie della Sezione Q,
l’esordio di un nuovo personaggio destinato a restare a lungo nel cuore dei lettori
.
Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all’omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione
volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché?
Cinque anni dopo, Carl Mørck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Mørck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
«Jussi Adler-Olsen ha creato un insolito trio con un poliziotto deluso, uno sveglio immigrato tuttofare e un collega paralizzato in un letto d’ospedale.Nuova energia nel giallo danese» Jyllands-Posten



Il secondo romanzo

Un nuovo caso per Carl Mørck.
Il secondo romanzo della serie della Sezione Q
.
Sono passati vent’anni da quando i corpi martoriati di due ragazzi, fratello e sorella, sono stati ritrovati nella loro casa di vacanza, nel nord della Danimarca.
Le indagini della polizia conducono a un gruppo di studenti ospiti di un collegio molto esclusivo nelle vicinanze. Ma le prove a loro carico non sono sufficienti, e il caso viene archiviato. 
L’incartamento finisce misteriosamente sulla scrivania di Carl Mørck, e il capo della Sezione Q per i “casi di speciale interesse” ben presto si rende conto che tra quelle pagine c’è qualcosa di molto, molto sbagliato. Con l’aiuto di Assad, suo misterioso assistente siriano, Mørck comincia un’indagine attraverso le gerarchie della società, dal più disperato dei barboni della stazione fi no agli uomini ai vertici del potere. 
La caccia è cominciata.

«Jussi Adler-Olsen è un abile costruttore di trame, con una forza fuori
dal comune nella descrizione di personaggi, luoghi e ambienti» Politiken






In libreria dal 20 giugno 2012
Il conto alla rovescia per Battuta di caccia è già partito

domenica 10 giugno 2012

La donna in gabbia: attesa per il film

Vi ricordate che vi avevo parlato del primo libro di Jussi Adler-Olsen?
Vi ricordate che venerdì scorso ve l'ho proposto come personaggio misterioso QUI ?
Elena ha indovinato che si tratta proprio di lui. Bravissima perché è difficilissimo associare un volto al nome della persona. In molto hanno pensato che fosse un attore ed effettivamente ... considerando lo sguardo fiero e intelligente e il fisico atletico, non si può negare che potrebbe.
Ma, senza togliere niente agli attori, concludiamo insieme che è qualcosa di più, è uno scrittore. Lui le storie non le interpreta ma le crea, le orchestra, le rende appassionanti, avvincenti, interessanti.

Quindi, Jussi Adler-Olsen non è un attore, ma uno scrittore danese specializzato in thriller che sono diventati bestseller.

Ci sono delle novità importanti che lo riguardano.
Due novità.
E' in arrivo il film tratto dal primo libro (LA DONNA IN GABBIA, che tanto mi è piaciuto e sicuramente piacerà anche a voi se non lo avete ancora letto) e anche un secondo romanzo (BATTUTA DI CACCIA).

La notizia del film l'ho trovata QUI.
Quando ho letto non ci potevo credere e sono già febbricitante di emozione e di adrenalina e di tutte le sensazioni che la lettura del libro mi ha lasciato.

Quindi, a ottobre, iniziano le riprese del thriller The Keeper of Lost Causes, film tratto dal primo romanzo di Jussi Adler-Olsen, che ho letto QUI, partecipando ad una iniziativa di Marsilio Editore. Il titolo del romanzo in Italia è La donna in gabbia, ed è un po' la sensazione che io stessa ho avuto mentre mi immergevo nell'avvincente primo episodio della serie SEZIONE Q. Non era facile staccarsi dalla lettura: ero calamitata all'interno del libro, intrappolata tra le pagine e gli eventi narrati, volevo sapere cosa sarebbe accaduto alla donna in gabbia.


La saga della Sezione Q, una sezione riservata ai cold case, è composta da quattro romanzi già usciti e un quinto di prossima pubblicazione, dal 2007 a oggi. L'autore danese ha venduto otto milioni di copie ed è in corso di traduzione in 32 paesi.
Jussi Adler-Olsen ha preso il posto di Stieg Larsson. 
Anche nel cuore di Pupottina, che comunica l'evento soprattutto alle sue amiche della blogsfera che hanno apprezzato il primo romanzo di Adler-Olsen (Rita Baccaro e Vele Ivy)

Sembra che il burbero protagonista, il detective della Sezione Q Carl Mørck, sarà interpretato da Nikolaj Lie Kaas. E' un attore che non conosco ma mi fido se dicono che è il più bravo in Danimarca. Sembra anche che lo abbiamo già visto nel film Angeli e demoni, ma non lo ricordo. 
Nikolaj Arcelb ha scritto la sceneggiatura anche della versione scandinava di Uomini che odiano le donne, film che sapete già che apprezzo in tutte le versioni ;-)
Mikkel Nørgaard sarà il regista.
Dopo la Millennium Trilogy di Stieg Larsson (libri e film), quelli della Sezione Q mi sembrano i più interessanti e li aspetto con grandi aspettative e entusiasmo.

L'attesa per il film, però, sarà davvero lunga e quasi interminabile. Sarà esattamente tra un anno. O_O

Per la seconda novità cui vi ho accennato, sarete in grado di aspettare il prossimo post?
Le anticipazioni sul nuovo libro conquisteranno anche la vostra immaginazione e mancano pochi giorni ... 
A presto per BATTUTA DI CACCIA ...  ;-D

venerdì 8 giugno 2012

Chi sa chi è quest'uomo?

Oggi Pupottina vi pone un indovinello.


Chi sa indovinare chi è?

La soluzione è QUI

Brava Elena!

venerdì 16 dicembre 2011

n. 1348 - Regali fatti con tanto amore

Cari Amici Blogger,
non lo so voi, ma Pupottina è già di corsa (non letteralmente, viste e considerate le sue condizioni) e si dà un gran daffare per ultimare i preparativi.

A Kevin regalerà il suo profumo preferito, ve ne ho parlato QUI? No, non ve ne ho mai parlato, ma lo farò.
A TDF un bel prodotto della Erilia, ve ne ho parlato QUI. Così approfittà dell'offerta.
A Dana un libro e sicuramente sarà QUESTO.
Alla sua mamma un PACK NATALE della Harmony (perché le piacciono) e poi qualcos'altro da definire meglio.
A sua sorella una collana come QUESTA.
Al suo nipotino ciò che lui sapientemente le ha suggerito su uno dei suoi pizzini, ossia QUESTO.
Alle sue bambine preferite, Giada e JJ, figlie della vicina di casa, un bel libro a testa. Per la più grande Promessi Vampiri The Dark Side (Giunti Editore) e alla più piccola Picabo Swayne Le storie della camera oscura (Fanucci) di cui vi ho parlato QUI. Alla mamma delle bambine, invece, credo che toccherà uno dei prodotti Pupa
Ad altre due amiche, prezzo permettendo, un qualcosa scelto da QUI e QUI.
Pupottina spera di non aver dimenticato nessuno ... nel frattempo continua a pensarci sopra e ... ops! Ecco chi ha dimenticato?!? Sua suocera?!?
Cosa le può regalare? Datele un'idea ... vi prego!

domenica 27 novembre 2011

La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen


Pupottina partecipa all'iniziativa di Marsilio Editore: Blogger, a voi la parola!

Tutto in un “amen”!!! Esattamente come direbbe il detective Carl Mørk, eroe, poco convenzionale del libro La donna in gabbia dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen. 
Sì, è proprio così, in un “amen”, che si legge questo libro, tutto d’un fiato, perché non è semplice staccarsi da una storia tanto avvincente, ben scritta e che coinvolge la vita di una bellissima e giovane donna in carriera, misteriosa e sfuggente. Pupottina ci ha messo solo tre giorni a leggerlo e ne è valsa la pena. Era da tanto che non leggeva un libro che la prendesse a tal punto. Forse dovrebbe dire dai tempi di Stieg Larsson, il cui genere è molto simile e a tratti migliore, poiché non c’è nemmeno mezza pagina che non va. Tutto è finalizzato ad uno scopo, comprendere la vita dei personaggi e giungere alla soluzione, seguendo un’indagine tortuosa che non suggerisce un finale felice. E’ un thriller psicologico ad alta tensione, una “crime story”, con una sottile vena comica che ne rende piacevole la lettura.
Ma vediamo insieme più approfonditamente di cosa parla. 
VOTO 10

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Ci sono:
-la vittima, una bellissima parlamentare danese, Merete Lynggaard, che si volatilizza da un traghetto, mentre è in viaggio con il fratello handicappato;
-un detective, Carl Mørk, bravo nel suo lavoro, ma odiato dai colleghi a causa del carattere burbero e poco socievole, ma profondamente umano e variegato (infatti, di lui, scopriremo che, lontano da tutti, ha una vena fannullona che vorrebbe mantenere fino alla pensione, mentre si diletta nella soluzione di sudoku;
- e infine un, religioso e misterioso, assistente siriano, Assad, che dovrebbe fare soltanto le pulizie e non affiancare Mørk nelle indagini, ma non sa stare al suo posto, essendo curioso, intuitivo e con un’idea troppo classica di come dovrebbe essere il lavoro di un poliziotto.
A Mørk, che rientra a lavoro, dopo essere stato ferito in una sparatoria, viene dato l’incarico che nessuno vorrebbe, quello di gestire la Sezione Q, in un ufficio stipato nel seminterrato, dimenticato da tutti. Il suo compito, più una manovra politica che altro, è cercare di risolvere i casi irrisolti del passato, quelli che noi siamo abituati a chiamare “cold case”. Gli incartamenti dei casi irrisolti, fra cui scegliere, sono tanti e lui non ne conosce nessuno, poiché pensa solo a far passare il tempo, finché il suo assistente non gli fa venire la curiosità di sapere che fine ha fatto Merete Lynggaard. Cinque anni prima, di lei, i media avevano detto di tutto: poteva essere un omicidio, un suicidio, un incidente, una lite finita male o un rapimento. Ma nessuno aveva guardato nella giusta direzione. Nessuno aveva davvero voluto trovare la bellissima Merete, viva o morta che fosse.
La trama sviluppa l’intreccio narrativo alternando la storia personale di Carl e delle sue indagini con il dramma e le atrocità vissute dalla giovane donna, Merete. Anche il filo temporale alterna il tempo delle indagini con quello degli ultimi giorni di Merete, cinque anni prima. Il ritmo delle due storie procede parallelamente e questo meccanismo invoglia il lettore a non smettere. Dopo un po’ bisogna rendersi conto se in trappola è la vittima o il lettore, che non riesce a non farsi coinvolgere nelle vicende, per quanto terrificanti e sadiche essere giungano ad essere.
I personaggi principali sono stupendamente delineati. Anche i secondari vivono di vita propria e sono ben caratterizzati: alcuni più simpatici di altri, esattamente come accade nella vita.
Il finale, Pupottina non se lo aspettava così, sorprendentemente commovente. Era così coinvolta, così dentro la storia che non riusciva a non gioire e sentirsi soddisfatta dei traguardi raggiunti dai personaggi. Non è solo un thriller che diletta durante il tempo della lettura. È un libro che riesce a lasciare dentro qualcosa: adrenalina ed emozioni in una corsa contro il tempo, ma anche speranza e fiducia nel genere umano, ricostruendo dai dettagli l’importanza di qualunque vita.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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