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La stagione degli innocenti
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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
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Campari a colazione
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sabato 4 marzo 2017

Il Logista di Federica Fantozzi


 IL LOGISTA . Chi è? È prima di tutto il titolo del romanzo di Federica Fantozzi.

Insieme alla copertina accattivante, a incuriosirmi tanto da portarmi a leggere questo libro è stato soprattutto il titolo. Mi chiedevo chi fosse IL LOGISTA e l'ho letto per scoprirlo.

Una delle definizioni di logista, contenuta nel libro, è singolarmente accattivante: "immagina una babysitter  per adulti con esigenze speciali". Ma il logista è molto di più: è il personaggio forse più interessante del romanzo, dopo la fantastica protagonista, Amalia Pinter, giornalista di "Il Vero Investigatore", piccolo immaginario quotidiano romano.

IL LOGISTA è "un professionista che gestisce il tuo soggiorno all'estero. Prende in carico la trasferta in anticipo e fa in modo che vada liscia dal benvenuto all'arrivederci"; è "logistica applicata a servizi anziché prodotti. Pianificazione, organizzazione, gestione. In una parola: uno stratega".

Il genere thriller rientra perfettamente nella sfera delle mie letture preferite, pertanto è riuscito a conquistarmi da subito. Il principale merito della scrittrice romana è quello di aver ideato una protagonista che piace tantissimo a lettori e lettrici; agisce esattamente come vorrebbero che facesse; indaga e segue le piste che risultano più accattivanti; batte il chiodo, finché è caldo; giunge alla soluzione di un mistero che solo lei inizialmente vede.

Lo stile è magistralmente orchestrato. La trama si riallaccia all'attualità in maniera sorprendente, rendendo questo romanzo, un giallo-thriller investigativo, particolarmente originale ed avvincente.

  

mercoledì 22 febbraio 2017

Novità: IL LOGISTA" di Federica Fantozzi (Marsilio)



Federica Fantozzi
Il logista

Marsilio - pp. 256 - € 16,50
isbn: 978-88-317-2621-4

Amalia Pinter lavora per «Il Vero Investigatore», un piccolo quotidiano della Capitale specializzato in cronaca nera. Nel suo quartiere, Ponte Milvio, si imbatte in una vecchia fiamma dei tempi universitari, Tancredi, da cui si lascia accompagnare, in un servizio per il giornale, a casa di una giovane coppia, vittima di una strage jihadista durante il viaggio di nozze in un’isola tropicale. Tancredi si è trasferito da anni a Londra, dove si occupa di logistica di guerra: con la sua società, la Stinger Ltd, gestisce i trasferimenti di facoltosi professionisti in paesi ad alto rischio. Un lavoro borderline che lo mette in contatto con servizi segreti e bande paramilitari. In vacanza a Roma, il ragazzo invita Amalia a cena nel suo appartamento, ma lei lo trova morto accanto a una bottiglia di whisky e cristalli di droga. L’ipotesi degli investigatori è suicidio, una pista che convince anche chi conosceva la vittima: zio Doug, l’unico parente rimastogli dopo la morte dei genitori; Iris, la bionda fidanzata e socia in affari; Adam, l’amico libanese con cui si confidava. Amalia riceve però un biglietto: l’immagine di uno scorpione dai contorni dorati e l’avvertimento di una minaccia incombente. Di quale segreto era in possesso Tancredi? E quanto tempo le rimane per scoprirlo? La ragazza inizia un’indagine testarda e solitaria. Senza sapere che, nelle periferie della sua città, anche qualcun altro è a caccia.

Federica Fantozzi è nata a Roma. Giornalista a «l’Unità», ha scritto per «il Venerdì», «l’Espresso», «Sette», «La Nazione», «la Repubblica», «Italia Oggi». È autrice di due thriller, Caccia a Emy (2000) e Notte sul Negev (2001), entrambi pubblicati da Marsilio; insieme a Roberto Brunelli, ha scritto la biografia di Enrico Letta (Editori Riuniti, 2013).

venerdì 16 ottobre 2015

Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2015

Nutrirsi consapevolmente 
 Giornata Mondiale dell'Alimentazione:
gli eBook per fare la spesa e mangiare
in modo sano e sostenibile.

mercoledì 3 giugno 2015

Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg


Ottavo romanzo e ottavo omicidio per la coppia investigativa Erica Falck e Patrick Hedström.

Ormai sono una coppia felice anche nella vita: lei, scrittrice di successo; lui, poliziotto presso il locale commissariato; una figlia e due gemelli, tutti al di sotto dei quattro anni.

La loro routine quotidiana si mescola agli efferati omicidi che avvengono tra i fiordi.

Ancora una volta, l'ambientazione, suggestiva e privilegiata, è Fjällbacka, nell'arcipelago svedese.

In quest'indagine, IL SEGRETO DEGLI ANGELI, come in tutti i gialli di Camilla Läckberg, i misteri si sovrappongono e le storie dei personaggi si intrecciano nel presente e nel passato.

Se la coppia Erica e Patrick è in perfetta armonia, sua sorella Anna e Dan non se la passano più tanto bene e così pure i personaggi secondari protagonisti di questa intricata indagine.

Fjällbacka
Lei, Ebba, ne ha passate tante, ma è intenzionata a ricominciare daccapo e vuole farlo con suo marito, anche se è veramente difficile stargli vicina. Fanno ritorno a Valö, la splendida isola dell'infanzia di Ebba, affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Con suo marito, vuole impegnarsi nel progetto comune di rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, il 1974, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita.

La scrittrice Camilla Läckberg
Nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto e cosa ne fosse stato di quella famiglia, apparentemente normale, come tante altre.

Anche questo è un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, la quale, ora che Patrick se ne deve occupare, è entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia.

Ebba è in pericolo: qualcuno vuole farle capire che deve assolutamente allontanarsi da Valö.

C'è un segreto da scoprire, mescolato a violenza e rancore, e qualcuno teme che possa venir rivelato.

Patrick non la vorrebbe tra i piedi, ma Erica riesce sempre ad escogitare qualcosa per non rimanere in disparte.

Inoltre, la storia di Ebba non è legata soltanto a quell'evento, ma anche ad una sua antenata, la quale, all’inizio del secolo scorso, a Fjällbacka venne soprannominata "la fabbricante di angeli" a causa dei suoi riprovevoli crimini.

Questi sono tutti i punti di partenza da cui si dipana un interessante intreccio, seguendo la scia di sangue lasciata dagli eventi, pronta a macchiare le acque incontaminate dei fiordi.

Coppia investigativa, Erica Falck e Patrick Hedström


C'è davvero tanto in questo nuovo, sempre molto complesso, ottavo thriller della Läckberg, che mescola efferati delitti a sereni ritratti di famiglia. La Läckerg, però, ci insegna che c'è sempre qualcosa che va oltre le apparenze. Nonostante la trama avvincente, che unisce eventi di fantasia a fatti di storia svedese, i misteri sono talmente tanti che qualcuno resta in sospeso. Forse è una strategia narrativa della Läckberg che ha già delle idee per un prossimo romanzo. Nel frattempo, tiene accese su di sé tutte le aspettative del suo pubblico di lettori, desidero di metterne insieme i tasselli nella prossima indagine.

Ho letto questo giallo con l'obiettivo di immergermi nel suo universo creativo al fine di seguire al meglio la serie tv "Omicidi tra i fiordi", ispirata ai suoi romanzi e prossimamente in onda su Laeffe, a partire dal 9 giugno 2015.

lunedì 13 aprile 2015

Marsilio\In libreria dal 16 aprile "Le fragili attese", il nuovo romanzo di Mattia Signorini

Mattia Signorini
Le fragili attese
 Un delicato e intenso romanzo sulle attese 
in cui tra le speranze e delusioni 
capita che la nostra vita si incagli

«Mattia Signorini è un enfant prodige purosangue» TTL – La Stampa

«Una scrittura di grande scorrevolezza e leggibilità» Il Sole 24 ore

«Una scrittura tanto immediata quanto percorsa da brividi di immagini 
e pensieri che lasciano il segno nel lettore» Il Resto del Carlino
 
Esce il 16 aprile per Marsilio (€ 17.00; pp. 252) il nuovo libro di Mattia Signorini, Le fragili attese, una storia corale sulle attese che ci riserva l’esistenza, spesso lunghe, fragili, a volte senza fine.


Mattia Signorini
Le fragili attese
Marsilio Editori - ISBN 978-88-317-2089-2
pp. 252; € 17.00 - ebook € 9.99 
Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più.  È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant'anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d'amore scritte da una ragazza negli anni Sessanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti: Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; Il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un'arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi. Mattia Signorini ci regala un delicato e intenso romanzo sulle attese in cui, tra speranze e delusioni, capita che la nostra vita si incagli. Attese spesso lunghe, fragili, a volte senza fine. 
 
«Si attende che la vita faccia un passo 
e la pianti di stare in bilico, pericolante su se stessa.
Si attende qualcuno, o qualcosa, 
che prenda tutti i silenzi e lasciandoli cadere, 
quasi per sbaglio, li mandi in frantumi»

Mattia Signorini è nato a Rovigo nel 1980. 
Ha pubblicato Lontano da ogni cosa (Salani 2007; TEA 2011) e Ora (Marsilio 2013). 
Ha fondato la scuola di scrittura creativa Palomar. 
I suoi romanzi sono tradotti in otto paesi. www.mattiasignorini.it.

martedì 3 marzo 2015

ASPETTANDO BUONE NOTIZIE

Aspettando buone notizie
Kate Atkinson
traduzione di Ada Arduini
Marsilio Editori - I Gialli
pp. 378, 1° ed.2015
isbn: 978-88-317-2035-9  

IN LIBRERIA IL 12 MARZO           

«Dall’autrice di Vita dopo vita, un dramma che indaga in modo geniale sul fato, l’amore, la memoria» Marie Claire UK (Libro del mese)

«Spiritosa, di un’intelligenza corroborante e deliziosamente frizzante. Kate Atkinson è una vera rivelazione.» The Guardian

Ci sono momenti impossibili da dimenticare. Anche se sono passati trent’anni, Joanna ricorda molto bene il sentiero lungo i campi, quel tardo pomeriggio d’estate, quando un uomo all’improvviso si avvicinò a sua madre e a suo fratello, uccidendoli. Joanna allora aveva sei anni, e riuscì a fuggire. Oggi è una donna adulta che vuole fortemente che suo figlio, affidato alle cure della baby sitter Reggie, abbia una vita felice. Ma anche Reggie, poco più che adolescente, ha qualcosa da dimenticare.
Quando Joanna e il bambino scompaiono senza lasciare traccia, entra in scena Jackson Brodie, uomo adorabilmente imperfetto che finisce sempre col confondere la sua professione di detective con la vita privata.

Una serie venduta in 21 paesi
Di questo libro, oltre 500.000 copie vendute solo in UK
«L’umorismo asciutto di Kate Atkinson, il suo occhio acuto per le stravaganze umane e la sottile caratterizzazione sono una gioia costante» Daily Mail

KATE ATKINSON (York 1951) vive a Edimburgo. Autrice di romanzi che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Whitbread Book Award, è considerata una delle più importanti scrittrici inglesi. Dal 2011 è membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. La serie di Jackson Brodie è anche serie televisiva di successo per la BBC.

mercoledì 17 settembre 2014

Un esordio straordinariamente originale: Shotgun Lovesongs da oggi in libreria

Struggente e profondo, Shotgun Lovesongs è un vibrante inno 
alle cose che contano davvero nella vita, l'amore e la lealtà, 
il potere della musica e la bellezza della natura

Uno dei protagonisti di Shotgun Lovesongs è ispirato a Justin Vernon,
fondatore del gruppo folk Bon Iver e amico d'infanzia dell'autore

"Un esordio straordinariamente originale
New York Times

Shotgun Lovesongs


traduzione di Claudia Durastanti
In libreria dal 17 settembre 2014
Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall'infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati in cerca di qualcosa di più. Ronnie è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto fortuna in città, e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere sia un matrimonio che un'amicizia.

"Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche. E ogni volta che ritorno sono circondato da persone che mi amano, che si occupano di me. Qui riesco a sentire le cose, il mondo pulsa in maniera diversa, il silenzio vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa; c’è musica tra i pioppi tremuli e gli abeti e le querce e persino tra i campi di mais essiccato.
Come fai a spiegarlo a qualcuno? Come fai a spiegarlo a qualcuno che ami? Cosa succede, se poi non capisce?"


Un romanzo commovente che ti fa venire voglia di chiamare i vecchi amici. Uno scrittore che ti fa sentire più umano di quanto credevi possibile”  Matthew Quick

Nickolas Butler è nato a Allentown, in Pennsylvania, e cresciuto a Eau Claire, Wisconsin. Suoi racconti sono apparsi in diverse riviste. Attualmente vive nel Wisconsin con la moglie e i due figli. Questo è il suo primo romanzo, già opzionato per il cinema da Fox Searchlight

giovedì 3 aprile 2014

La sinfonia del tempo breve (Marsilio) di Mattia Signorini

Esce in edizione economica  
La sinfonia del tempo breve (Marsilio)  
di Mattia Signorini
Per la prima volta l’immagine di copertina 
di un libro è stata scelta su Instagram

L’autore della foto, con il nick @morningyearning, ha dato vita al progetto di photo-editing “What you see is not what I saw”.
Una fotografia che non vuole essere fotografia: individui ritratti con i loro pensieri e i loro mondi sottratti agli sguardi, viaggi e città lontane appena evocati eppure così mappabili, storie e racconti spogliati di dettagli, talmente vivi da avere una voce propria.

Avviene tutto sullo schermo di uno smartphone scattando e postando direttamente in Instagram, dopo un procedimento di schiarimento, ritaglio e riposizionamento su sfondo messo fin dall'inizio a disposizione di tutti.

IN LIBRERIA IL 2 APRILE

LA SINFONIA DEL TEMPO BREVE
Mattia Signorini

«Una fiaba intessuta anche da memorie di scrittori amati, da Conrad a Calvino» CORRIERE DELLA SERA

«La voce di Signorini sa portarci via come una melodiosa partitura musicale» VOGUE

Nato nell’immobilità pigra di un piccolo paesino dell’Inghilterra, nel breve intervallo della pace precaria tra i due conflitti mondiali, Green Talbot sa che per rendere la sua esistenza degna di quel nome deve andare incontro al mondo. E nel suo avventuroso viaggio che attraverserà l’Occidente, ma anche il tempo del secolo breve - dall’America della Grande Depressione all’Europa del dopoguerra, della ricostruzione e del boom economico - Green Talbot diventerà lo specchio degli uomini e dei luoghi che incontrerà, raccogliendone la vita, i sentimenti e il loro significato.

Mattia Signorini è nato a Rovigo nel 1980. Ha pubblicato Lontano da ogni cosa, La sinfonia del tempo breve (Premio Tropea 2010) e Ora. Ha fondato la scuola di scrittura creativa Palomar. I suoi romanzi sono tradotti in otto paesi. www.mattiasignorini.it

Mauro Fara, su Instagram @morningyearning, nella vita reale si occupa di gestione aziendale e marketing.

venerdì 17 gennaio 2014

BRAMA di Arne Dahl

Un nuovo filone di thriller che va a indagare questioni scottanti e di rilevanza e importanza internazionale. 
 
BRAMA di ARNE DAHL è decisamente un thriller poliziesco innovativo e che va a guardare e scrutare temi caldi, che superano i confini dello Stato d’origine per allargarsi in ogni dove la criminalità organizzata riesca a spingersi, ossia a perdita d’occhio nella globalità del Pianeta.

La serie investigativa parla di personaggi interessanti che fanno parte di una nuova unità di polizia segreta, un gruppo, una squadra, variegata nelle conoscenze e competenze proprio perché deve saper indagare dove gli altri non possono, scovare il marcio ovunque si trovi.

Nel romanzo si parla della nuova, segretissima unità operativa OpCop dell’Europol, un gruppo scelto di polizia europea che si trova ora ad affrontare la sua prima tortuosa ed intricata indagine.


Insieme all’ispettore Arto Söderstedt, c’è tutta la sua squadra e due crimini apparentemente non collegati, come un uomo asiatico investito da un’auto e una donna ritrovata cadavere in un parco, si rivelano esserlo in modo incontrovertibile.

Un unico filo conduttore si estende dall’Asia all’America, passando per l’Europa, coinvolgendo gruppi malavitosi di ogni Paese. E' una faccenda per l'unità investigativa OpCop, chiamata in causa da messaggi nascosti sulle vittime. L’unità OpCop, infatti, è nata proprio per sconfiggere la criminalità internazionale.

BRAMA è un romanzo che si dipana in un crescendo di azione, coinvolgendo le tecnologie e le modalità investigative più avanzate. È un romanzo per riflettere su come la criminalità non abbia confini.




 

mercoledì 4 dicembre 2013

Dal 15 gennaio, BRAMA di Arne Dahl - Il crimine non ha nazionalità

Una nuova serie che ha fatto definitivamente entrare 
Arne Dahl nella cerchia dei più quotati 
autori di crime al mondo

Arne Dahl

Brama

DAL 15 GENNAIO IN LIBRERIA


Una nuova serie che ha fatto definitivamente entrare Arne Dahl nella cerchia dei più quotati autori di crime al mondo.

Tradotto in oltre 25 lingue, con 500.000 copie vendute del solo primo episodio nei paesi scandinavi e in Germania.

Attuale, ironica, ingegnosa, penetrante: questa serie è lo specchio del nostro tempo.

Il crimine non ha nazionalità.
I tentacoli del male non conoscono frontiere e si estendono ovunque.
Una nuova unità operativa top-secret dell’Europol con sede all’Aia.
La chiamano Op Cop.
Un gruppo con connessioni in tutta Europa guidato dallo svedese Paul Hjelm.
Il suo obiettivo è sconfiggere la criminalità internazionale.

Le ultime parole che un giovane cinese sussurra nell’orecchio dell’ispettore Arto Södersedt prima di morire sono quasi incomprensibili. Ma decisive. Poco dopo, in un parco di Londra viene ritrovato il cadavere di una donna. Sul corpo porta un messaggio diretto all’unità operativa dell’Europol. Da Stoccolma all’Inghilterra, qual è il nesso tra i due delitti? Una cosa risulterà presto evidente a tutti gli investigatori coinvolti: l’estensione del crimine su cui indagano è tale da lasciare anche i più esperti tra loro senza fiato. Avidità, corruzione e brama di potere sono sempre gli stessi. Ma ora si estendono su una scena molto più vasta.

Un thriller trascinante, esplosivo, e spaventosamente realistico

«Questo è molto più di semplice intrattenimento. Arne Dahl getta lo sguardo al futuro dell’Europa e ci presenta un imponente sistema di sicurezza che non conosce più frontiere» Der Tagesspiel

«Dahl affronta i grandi temi globali, e lo fa come nessun altro sa fare» Die Zeit

Arne Dahl, tra i cinque candidati all’European Crime Fiction Star Award per il suo diffuso riconoscimento internazionale, è lo pseudonimo di Jan Arnald (1963).
Editor, scrittore, critico letterario, a Stoccolma collabora con l’Accademia di Svezia e cura una rubrica sul «Dagens Nyheter».
Autore di romanzi e racconti, ha raggiunto le classifiche internazionali con la serie del Gruppo A, di cui Marsilio ha pubblicato quattro episodi.

mercoledì 6 novembre 2013

1913 L'anno prima della tempesta. E' il ritratto di un anno unico

1913
L'anno prima della tempesta

Che cosa ha avuto di particolare quell’anno, 
l’ultimo prima dello scoppio della guerra?
L’Europa si è riempita di personalità ineguagliabili.
Florian Illies traccia uno straordinario ritratto dell’ultimo anno di pace
centinaia di storie che offrono un quadro di un concentrato 
di geni probabilmente unico nella storia dell’umanità.
Geni che si affacciarono al 1914 con qualche presentimento 
di quello stava per accadere.

La festa comincia: la «Armory Show» di New York è il big bang dell'arte moderna, Marcel Duchamp espone il Nudo che scende le scale. Da lì in poi la sua carriera sarà tutta in ascesa. In ogni caso i nudi sono ovunque, specialmente a Vienna: nuda è Alma Mahler (ritratta da Oskar Kokoschka), e tutte le viennesi raffigurate da Gustav Klimt ed Egon Schiele. Mentre le altre, nello studio del dottor Sigmund Freud, mettono a nudo l'anima per cento corone l'ora. Intanto, nella sala del dormitorio pubblico maschile di Vienna, Adolf Hitler dipinge toccanti vedute ad acquerello del duomo di Santo Stefano. A Monaco Heinrich Mann lavora al romanzo Il suddito e, a casa del fratello, festeggia il suo quarantaduesimo compleanno. La neve è sempre alta. L'indomani Thomas Mann compra un terreno e costruisce una casa. Rilke continua a soffrire, Kafka a esitare, ma il piccolo negozio di cappelli di Coco Chanel aumenta il proprio giro d'affari. E l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria, sfreccia per Vienna a bordo della sua automobile con i raggi delle ruote rivestiti d'oro, gioca con il trenino e teme gli attentati in Serbia. Stalin incontra per la prima volta Trockij (mentre a Barcellona, quello stesso mese, nasce l'uomo che un giorno ucciderà Trockij per conto di Stalin). Che il 1913 sia davvero un anno infausto?
 
Il ritratto - profondamente riuscito - di un anno unico, in cui il XIX  secolo
si scontra con le guerre e con gli eccessi del “secolo breve” appena agli albori

«La costruzione di questo libro è favolosa, e non da meno sono le doti aneddotiche 
di Florian Illies. La caratterizzazione di personaggi e situazioni è incredibile.
È come aver letto tutto per la prima volta, 
anche quello che pensavo di sapere già» Henning Ritter

Scheda libro
Il 1913 è l'anno chiave del ventesimo secolo, dove nulla sembra impossibile, l'anno in cui ha inizio il nostro presente. Tanto la letteratura quanto l'arte e la musica sono ancora estranee alla perdita dell'innocenza che l'umanità avrebbe sperimentato di lì a poco, con lo scoppio della prima guerra mondiale. In uno strepitoso affresco, Florian Illies rende vivo un anno che racchiude in sé un momento di massima fioritura e il preludio dell'abisso. Così l'incontro con Felice Bauer libera la potenza creativa del trentenne Franz Kafka; Stravinskij e Schönberg danno scandalo con le loro composizioni; a Milano fa la sua comparsa il primo negozio di Prada; Marcel Duchamp avvitando la forcella rovesciata di una ruota di bicicletta su uno sgabello da cucina compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento; Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke passeggiano per le vie di Monaco; un arguto quindicenne di nome Bertolt Brecht scrive su una rivista studentesca ad Ausburg ed Ernst Ludwig Kirchner dipinge la sua personale visione di Potsdamer Platz a Berlino. E a Monaco, in Baviera, un uomo venuto dall'Austria colora cartoline illustrate cercando di vendere le sue ingenue vedute della città. Si chiama Adolf Hitler. Florian Illies ci conduce per mano, con una maestria letteraria impagabile, lungo un immaginario quanto piacevole viaggio attraverso queste e tante altre storie. Il suo libro, uno strepitoso successo editoriale in Germania, venduto in 13 paesi, è un piccolo gioiello nel panorama letterario e culturale europeo.

Autore
Florian Illies (1971) è storico dell’arte. Editorialista della «Frankfurter Allgemeine Zeitung», è stato poi anche direttore delle pagine culturali della «Zeit». Tra i fondatori della rivista d’arte «Monopol», oggi è socio della casa d’aste “Villa Grisebach”, responsabile dell’arte del XIX secolo. 

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