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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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martedì 3 ottobre 2017

#Ciollansia, il primo libro del fenomeno social Insanity Page - dal 6 ottobre in libreria

Quando Snapchat ha una storia, 
Instagram ha una storia, 
Facebook ha una storia.
E tu no.


#CIOLLANSIA
Il libro nero del disagio
di
ANDREA CERRONE
Il primo libro di Insanity Page, 
la pagina social più seguita d’Italia
Con quasi 4 milioni di follower tra Facebook e Instagram, Insanity Page è uno dei più grandi e divertenti fenomeni social di sempre. E da sempre l’ansia è uno dei cavalli di battaglia della pagina che oggi diventa un libro (in uscita il 6 ottobre) firmato dal fondatore stesso di Insanity Page, Andrea Cerrone.
#Ciollansia da un lato racchiude una summa delle più ciniche, caustiche ed esilaranti battute delle pagine Facebook e Instagram di Insanity, dall’altro contiene una serie di materiali inediti e introvabili online, a partire dal test ansiogeno in apertura per capire che tipo di ansioso sei, fino all’oroscopo dell’ansia, vero e proprio (de)motivatore personale perché tanto – diciamoci la verità – non c’è niente da fare. Moltissime e altrettanto inedite anche le vignette di due delle illustratrici più amate sul web, Elena Triolo di Carote e Cannella e la messicana Mayuli di Dibujando los dìas.
La tua vita è un campo minato di ansie a orologeria, una battaglia navale di sfighe col botto, un clamoroso collage di imprese all’apparenza disperate? Bene, sappi che non sei solo. Vero e proprio rito vodoo di carta e inchiostro, libro guida tra una crisi di nervi e una jella, #Ciollansia – che ha già ottenuto sostegni e apprezzamenti da influencers come Rudy Zerbi e Luciana Littizzetto – ti aiuterà ad affrontare con leggerezza gli imprevisti di ogni giorno e a imparare a guardare i problemi da un’altra prospettiva: se non possiamo farci niente, almeno ridiamoci su.

Andrea Cerrone ha 27 anni e una laurea in archeologia. Ha aperto Insanity Page circa 5 anni fa, e in breve tempo la pagina è diventata uno dei punti di riferimento del web. Quando non sta attaccato allo schermo di uno smartphone o di un computer, Andrea va in giro per il mondo in cerca di reperti antichi e intanto si specializza presso la scuola di Beni Archeologici di Matera.

In libreria dal 6 ottobre 2017 - Pagine: 192 - Prezzo: 10,00

venerdì 18 settembre 2015

Io non ti conosco di S.J. Watson





Non mi sfuggirà più nessuno libro di S.J. Watson, tra l'altro autore anche di "Before I Go To Sleep"(Non ti addormentare), diventato un film interpretato da Nicole Kidman, Colin Firth e Mark Strong.
IO NON TI CONOSCO è un serratissimo thriller psicologico, dove i colpi di scena non finiscono mai.
Inizia lentamente, ma in progressione crea uno stato d'ansia, che a momenti si placa ed in altri esplode con violenza. Sembra che tutto sia legato alla casualità nella vita di Julia Plummer, mentre è strettamente concatenato al resto. Non ho trovato indizi, lasciati al caso, o situazioni, che sono rimaste senza soluzione. Tutta la narrazione, dai sottilissimi risvolti psicologici, è stata sapientemente studiata e mescolata con sesso, social network e tecnologia.
Non ci sono punti morti, scene noiose o inutili, ma meccanismi della suspense, gestiti alla perfezione.

Julia Plummer è stata travolta dalle situazioni esattamente come avrei fatto io. Non è solo la narrazione in prima persona ad acuire il coinvolgimento del lettore, in questa torbida relazione di sesso e morte, ma è principalmente la storia a creare un legame indissolubile che resta invariato dalla prima all'ultima delle oltre quattrocento pagine totali. Anzi, non si chiude nemmeno alla fine. Il finale è davvero sconvolgente e ad effetto. Il cervello del lettore, in tensione per comprendere la psicologia dei personaggi, giunto a fine romanzo, rimette in discussione tutto e continua ad elaborare probabili evoluzioni. È come se fosse chiamato a decidere i destini dei personaggi o se ne facesse parte.

Se amate i romanzi ricchi di suspense, con trame macchinose ed enigmi della mente umana insolubili e rimasti fino ad ora insondati, IO NON TI CONOSCO è il libro che fa per voi.
In questo thriller psicologico, niente è come sembra e nessun personaggio conosce realmente fino in fondo gli altri con cui entra in contatto. C'è sempre una maschera dietro ognuno di loro. C'è sempre un fine che aggroviglia i misteriosi meccanismi della mente umana.

mercoledì 10 giugno 2015

Tutto ciò che resta di T.R. Richmond

Il romanzo di T.R. Richmond mi ha incuriosita, partendo già da copertina, titolo e trama. Ma, leggendolo, è stata l'impronta originale con cui l'autore ha deciso di scrivere TUTTO CIÒ CHE RESTA che mi ha interessata di più. TUTTO CIÒ CHE RESTA, infatti, ripercorre la fine tragica e misteriosa di una giovane e promettente ragazza, Alice Salmon. Il romanzo si apre con il ritrovamento del corpo e l'annuncio e i commenti esplosi in chat, prima che in televisione. Morte per annegamento è la prima ipotesi. Ma perché? Chi è Alice Salmon? È una ragazza che tutti sembravano conoscere e la descrivono come piena di passione e di vita. Ha un lavoro che la appassiona a Londra, molti interessi e molti amici. Adesso, però, non c'è più e in rete la notizia fa il giro di amici e conoscenti.

Richmond affida al suo personaggio, l'anziano ex professore, scrittore e antropologo, Jeremy Cooke, il ruolo di ricostruire, per noi lettori, l'intera esistenza di Alice Salmon. Ed è così che veniamo appagati, poiché ci accorgiamo di quanto sono importanti i nostri scritti, anche minimi, quotidiani, su chat, mail, blog, forum, ecc...

Sono tutti tracce, testimonianze che potrebbero essere d'aiuto per descriverci.

Ed è così che iniziamo a conoscere Alice Salmon. Il professor Cooke inizia a raccogliere dati prima, partendo dai Social Network, poi, dai testi scritti dalla stessa Alice quando lei frequentava la scuola. Entra in possesso del suo diario segreto. Poi, esce allo scoperto, chiede anche in televisione, fa degli annunci pubblici: chi vuole parlare con lui di Alice, chi ha qualcosa che le appartiene o vuole raccontare un aneddoto o un episodio, più o meno, può mettersi in contatto con lui.

Scopriamo così che Alice, come ognuno di noi, aveva un segreto e non poteva più tenerlo per sé, anche se questo avrebbe potuto rivelarsi molto pericoloso.

Quindi, un giorno, Alice torna nella casa dei suoi genitori, nella cittadina in cui è cresciuta e dove ha studiato, e la mattina dopo è morta. Se non è stato un incidente, allora forse quel segreto ha scatenato la mano di un astuto omicida.

Ma il suo segreto è davvero morto con lei? Davvero la storia di Alice finisce quando finisce la sua vita?

Molto di lei continua anche dopo la sua morte attraverso le testimonianze e i ricordi di coloro che ancora parlano di lei e possono far luce sulla sua fine, rimettendo in ordine quelle che Jeremy definisce le "schegge evanescenti di Alice". Le storie e i segreti non muoiono mai se c’è qualcuno che le racconta.

Molto originale la tecnica narrativa di Richmond che ingarbuglia l'intreccio, facendo di TUTTO CIÒ CHE RESTA un romanzo corale, un giallo informatico a più voci e di conseguenza con più stili, registri linguistici e focalizzazioni interne ai personaggi. È una strategia di successo che, in un modo completamente inedito, dà agli amanti dei gialli un romanzo scioccante per riflettere sulla complessità e l'abbondanza di materiali personali che diffondiamo online, ma anche per arrovellarci alla ricerca della verità rimettendo ordine nella confusione dell'etere. Il nome dell'assassino è già scritto. Basta leggere tra le righe. Basta trovarlo !?!? 

venerdì 13 marzo 2015

Prendi la mia vita di Lottie Moggach

“Non c’è speranza di salvarmi dall’essere me stessa.”

PRENDI LA MIA VITA è un ottimo romanzo dai risvolti imprevisti, un sublime thriller psicologico. Non c’è niente di banale, ma una trama intricata, complessa e aggrovigliata come i molteplici ricordi, dati, informazioni che riguardano una singola vita.

Inizia tutto con una discussione sul social Red Pill e con una risposta di larghe vedute su un tema etico: «Sì. Credo che decidere quando e dove morire sia la massima espressione della sovranità individuale. E, per me, chi crede fermamente nella libertà personale non può avversare il suicidio. La possibilità di scegliere come e quando morire è un diritto inalienabile.»

È così che Lehila viene coinvolta nel cosiddetto Progetto Tess.

Leila è sempre stata una solitaria ed ha avuto non poche difficoltà a fare amicizia. Dopo la morte di sua madre si è ridotta ad un’esistenza senza quasi nessun contatto umano. Il suo unico legame col mondo è Internet. Ecco perché è la candidata ideale per far parte del Progetto Tess, organizzato dal carismatico moderatore di un forum, Adrian. Dapprima scettica, Leila si convince a partecipare e, senza mai incontrarla di persona, memorizza ogni dettaglio dell’esistenza di una ragazza, Tess Williams: dalla sua canzone preferita al compleanno della madre, dalle allergie alimentari al nome del suo primo amore. Poi, come pattuito, una volta pronta, inizia a usare l’indirizzo di posta elettronica e i social network di Tess, facendo finta di essere lei. Anzi, diventando lei. Così, senza che nessuno dei suoi amici e parenti lo sappia, Tess può andare via, per sempre … Restano però importanti riferimenti personali che non si può trascurare con semplicità: “Credo che tu abbia sottovalutato quando l’adoravamo. Forse non sei in grado di capirlo. Ho sentito che sei una povera creatura triste. Niente famiglia e niente amici.”

Ma fino a che punto si può conoscere davvero una persona? Non saranno troppi i dettagli e gli eventi da ricordare? Che fine fa la nostra vita quando ci impossessiamo di una altrui?

È un romanzo d’esordio sconvolgente, intelligente e ricco di suspense. Il lettore non può non rimanere coinvolto nelle scelte della protagonista. C’è così tanta vita da leggere in questo thriller psicologico che alla fine si fa fatica a ritornare nei dettagli della propria.

“Non è il raggiungere la meta quello che conta, ma ciò che trovi lungo la strada per arrivare.”


sabato 30 novembre 2013

Al via il GdL di CIME TEMPESTOSE

Questa è poco più di una comunicazione di servizio che arriva in tempo limite.

Sapete bene che Pupottina è appassionata di lettura e quando si imbatte in un GRUPPO DI LETTURA non resiste.

Ha già aderito al GdL, trovato su Goodreads, e se volete aderirvi anche voi, trovate il link QUI. 

Il libro è Cime tempestose di Emily Brontë e lo leggeremo a tappe dal 1 al 28 dicembre. E' il 12esimo GdL de La Stamberga dei lettori.

Non vedo l'ora di iniziare a leggerlo, anche se confesso di averlo già letto in passato, ma è un classico che è sempre piacevole rispolverare. 

E voi, quante volte avete già letto Cime tempestose?

domenica 24 novembre 2013

Il mistero del lago di Nora Roberts

Chi sceglierebbe un autentico paradiso naturale per farsi ammazzare? Il paesaggio, nel quale Nora Roberts ambienta la sua storia ricca di suspense e romanticismo, è un posto incantevole, il paesino di Angel’s Fist, nel Wyoming.

La protagonista, Reece Gilmore, è una donna fortemente traumatizzata da un evento terribile che ha sconvolto la sua vita e l’ha portata a fuggire dal suo passato doloroso, fino ad approdare nell’incantevole cittadina, circondata dai monti e sulle rive di un lago.

Reece si sente accolta dalla comunità, trova subito lavoro e tutto sembra procedere per il meglio, finché non assiste all’omicidio di una donna, il cui cadavere scompare misteriosamente. Inizia, così, ad emergere il suo passato, fatto anche di cure psichiatriche. Accadono eventi strani, che portano Reece a dubitare di se stessa, ma lei è determinata a non arrendersi neanche all’evidenza. (“Forse era leggermente pazza e sicuramente nevrotica, fobica e un po' paranoica, ma c'erano tasche di sé che era di nuovo riuscita a riempire e frammenti della sua persona che aveva rimesso a posto.” e “Non so più cosa voglio. Voglio tornare ad essere una persona normale e smettere di avere paura. Voglio essere quella che ero due anni fa e che non sarò più. Perciò sto cercando di capire che razza di persona sarò per il resto della mia vita.”)



È un po’ come trovarsi nel film di Alfred Hitchcock, La finestra sul cortile. Reece assiste ad un delitto che non riesce a provare.

La trama si sviluppa, alternando scene più rilassate ad altre con atmosfere prettamente thriller.

Ad aiutare Reece, c’è Brody, uno scrittore di gialli, che ha scelto Angels Fall per ambientare le sue storie criminali, non immaginando di rimanerne coinvolto per davvero. Ad appassionarlo è l’indifesa e sensibile Reece che, sin da subito, lo attrae e lo coinvolge nella sua personale indagine per scoprire se quello che ha visto è stata un’allucinazione o se è realmente accaduto un crimine violento. Reece ha bisogno di fare luce su IL MISTERO DEL LAGO per ritrovarsi e ricominciare daccapo, insieme a Brody.

Da quando Nora Roberts ha iniziato a scrivere romanzi ha sfornato tantissimi successi romance, ma da quando ha iniziato a scrivere romantic suspense l’apprezzo ancora di più, perché quel brivido sottile di crescente tensione, unito al suo stile elegante, avvincente, intimo, credo sia il massimo.


“È la cosa che mi piace di te. Capisci il punto della situazione.”







martedì 5 novembre 2013

Il mio cuore cattivo di Wulf Dorn

È la storia di un’adolescente, Dorothea, che, dopo una terribile tragedia familiare, si trasferisce con la madre in un piccolo e isolato paese, dove tutti si conoscono. Lì incontra subito un bel ragazzo e poi un altro ancora … Raccontata così la trama, sembrerebbe quella di uno young adult, come ce ne sono tanti in giro, ma a scrivere IL MIO CUORE CATTIVO è stato WULF DORN e quindi è tutt’altra storia e tutt’altro genere. Come in tutti i romanzi di Wulf Dorn, è come dare una breve occhiata nel precipizio.

A causa dello shock per la tragedia familiare che ha provocato la morte di Kai, rispettivamente figlio e fratello, madre e figlia sono reduci da un crollo di nervi che ha sfaldato il resto della famiglia, e sperano che il trasferimento nella nuova casa, la cosiddetta casetta delle streghe, rappresenti per entrambe un nuovo inizio. 


Però, i misteri della mente possono ampliare quelli della realtà. Doro è una ragazza speciale, glielo ripete spesso lo psichiatra, che l’ha in cura, ma è anche una ragazza molto traumatizzata e qualcuno vuole farle credere di essere totalmente pazza o farla apparire tale agli occhi degli altri. Doro pensa questo, quando cominciano ad accaderle cose sempre più strane.

Di chi può fidarsi, quando non riesce a farlo completamente di se stessa?


È una storia ad alta tensione, che cresce d’intensità, man mano che viene narrata, attraverso vari escamotage narratologici, dalle capacità sinestetiche ai fenomeni ipnopompici della protagonista, dalle presenze paranormali di fantasmi alle allucinazioni sensoriali. Il lettore ne assorbe gli eventi, che generano un climax di aspettative e acuiscono l’effetto suspense. Il mistero da risolvere è all’esterno o dentro la mente della protagonista?


Copertina originale
Wulf Dorn, ne IL MIO CUORE CATTIVO, ci propone un thriller psicologico alla portata di tutti e apprezzabile anche per un pubblico giovane, poiché risulta senza le complessità delle riflessioni diagnostiche di uno psichiatra, come il suo abituale personaggio Jan Forstner, e fa narrare ogni evento o scoperta ad una perfetta teenager, intelligente e per niente banale, come quelle che ci vengono raccontate di solito.



“In ognuno di noi c’è qualcosa di cattivo, di malvagio, di perverso. È la parte di noi alla quale dobbiamo stare sempre molto attenti, ma che qualche volta è più forte di noi. Ognuno di noi ha almeno due facce.”




 

giovedì 12 settembre 2013

Pupottina anche su goodreads

Goodreads è un social network dedicato ai libri e la registrazione è gratuita.
Finalmente ci ho capito qualcosa, ma giusto qualcosa non vi aspettate troppo ... ahahahah
Non mi sembra vero che ho creato la mia libreria virtuale ...
Mi ero registrata mesi fa, ma non ero riuscita a capire come inserire i libri nello scaffale. Mi sono impegnata e qualcosa è successo. Devo ancora capire molto di come funziona, ma il primo passo c'è stato e, visto che c'ero, ho inserito tutti i libri letti nel 2013 o almeno quelli che sono riuscita a trovare già nel catalogo.
Continuerò questa nuova esperienza social e librosa. Mi trovate QUI.

E voi, ci siete su goodreads?

mercoledì 4 settembre 2013

Facebook ci rende felici?

Una notizia di un po' di tempo fa, che ho trovato QUI, ma che credo sia ancora attuale e ci può far riflettere è tratta da una rivista scintifica.
Sarà una grande consolazione per noi Blogger che continuiamo a preferire il nostro Blogger a Facebook ;-)
I social network non ci rendono felici e minano il nostro benessere personale, favorendo stati di solitudine e malumore. Conosco persone che, nel corso dell'estate, hanno preferito varie volte rimanere a casa su Facebook che andare al mare con la famiglia o gli amici. C'è chi esagera nell'aggiornare il proprio profilo Facebook ed anche chi racconta troppe cose di sé, alcune vere e condivise realmente, altre frutto dell'immaginazione, ma condivise ugualmente da un egual numero di persone parzialmente virtuali. A volte, mi rendo conto che i profili Facebook non sempre combaciano con la versione che conosciamo noi delle persone. Forse come diceva Pirandello siamo "Uno, nessuno e centomila".
Forse siamo felici nello stare a sbirciare il mondo degli altri dal nostro profilo Facebook e da ciò che gli altri decidono di raccontare di se stessi.
Continuo ancora a preferire gli incontri virtuali qui che altrove ... Qui incontro persone che non incontrerei nella realtà.
Se una persona della vita reale ho l'opportunità di incontrarla dal vivo, continuo a preferire quel tipo di contatto. E voi? I vostri amici reali li incontrate su Facebook o nel mondo reale?

mercoledì 3 luglio 2013

Nessun luogo è sicuro. Primo fra tutti Facebook.

Il thriller che ha cambiato l'idea di social network ed ha sconvolto la Germania perché ti dice di non fidarti dei tuoi cosiddetti amici di Facebook. 
Nessun luogo è sicuro.

VEIT ETZOLD
UTENTE ANONIMO
Sperling e Kupfer - € 9,90 - thriller - pag. 396 - Hai 438 amici su facebook. E 1 nemico. Gli amici sono virtuali. Il nemico reale. E sta venendo a cercarti.
Dal giorno in cui sua sorella minore fu rapita e uccisa da un assassino rimasto ignoto, ogni anno, in quel funesto anniversario, Clara entra in chiesa a confessarsi. Soltanto là può alleggerirsi, anche solo per un istante, del terribile senso di colpa che la accompagna ovunque: fu lei, quel fatale pomeriggio, a dimenticare di andare a prendere la bambina a scuola, lasciandola sola, preda di chi voleva farle del male. È quel senso di colpa che l'ha spinta a entrare nella polizia di Berlino, nella sezione crimini efferati. Come quelli che stanno sconvolgendo la città: omicidi violentissimi, opera di un assassino silenzioso e invisibile come un virus informatico. È proprio su Internet che il killer, chiamato dai giornali il Senza nome, recluta le sue vittime, adescandole su Facebook. Dove, di volta in volta, ruba identità altrui, spesso addirittura quelle delle sue prede successive, dimostrandosi un abilissimo hacker: col risultato che Clara, e con lei l'intera polizia di Berlino, si ritrovano su piste sempre sbagliate. Ma la sfida solo all'inizio: le cose si complicano quando, tramite il web, il killer fa sapere di avere rapito Andira, la top model di un seguitissimo reality della televisione tedesca, e di volerla seviziare e uccidere come ha fatto con tutte le altre vittime. Per Clara, salvare Andira diventa una missione: se ci riuscirà, forse espierà la colpa di aver perso la sorellina. Ma non ha fatto i conti con la mente perversa del serial killer, e con un segreto che risale al proprio passato.

martedì 25 giugno 2013

Tim_Reclog: ascolta la tua foto!

 

La tecnologia fa parte del nostro mondo. Siamo giovani, se viviamo nei social media e se sappiamo crescere con loro. Sì, perché lo sappiamo che loro non si fermano ad aspettarci e, progrediscono creando novità sempre più spettacolari e, che pensando a ieri, potrebbero già avere un tocco di fantascienza. Per esempio, avete mai pensato di poter sfogliare uno dei vostri album fotografici e, mentre accarezzate una foto, non solo con il ricordo, ma anche toccandola con la mano, cosa accadrebbe se oltre all’immagine riusciste ad ascoltate quello che accadeva in quel frangente dello scatto, quando la vita ruotava intorno a quell’istante? Sembra incredibile! Sembra autentica fantascienza, ma ci sono attimi che, da oggi, possono restare per sempre non soltanto nei nostri ricordi. Infatti, vi sto parlando di reclog, che nasce nella Trinacria grazie all’idea, solo apparentemente impossibile, di Biagio Teseo. La collaborazione fra la, sempre più attenta al mondo dei giovani e all’avanguardia, tim e la Working Capital ha permesso di trasformare quell’idea fantascientifica in realtà, in quotidianità, in concretezza. Non pensate a reclog come al solito social network, perché è di più. È anche un social voice.

Grazie a reclog, l’idea del social network si espande e non è più solo faccia, ma anche voce, con un mix di foto e audio, sia nella sfera personale che per le aziende.

Se la comunicazione viaggia sempre più in fretta, la tecnologia l’aiuta e, come sappiamo, la voce è essenziale per ricreare l’emozione anche nel mondo virtuale.

Se vuoi sperimentare la novità, devi scattare una foto o selezionarne una dalla tua galleria fotografica con le tue immagini più belle; poi registra i suoni che ti circondano e prova questa nuova esperienza, che potrai anche perfezionare con i filtri di reclog, rendendola il tuo personale capolavoro. Ci sarai per intero in un’immagine di te che sarà più viva del semplice scatto.

In pochi secondi potrai condividere la tua take su Reclog, Twitter, Facebook o Tumblr.

E se avete paura di non essere abbastanza bravi con la nuova tecnologia, non abbiate nessun timore perché l’app, di cui vi parlo, è semplice e intuitiva. Infatti, basta un semplice login al primo avvio (tramite facebook o creando un nuovo account reclog) ed il gioco è fatto. Poi premete Rec&Shot ed entrate in modalità take. Potrete, quindi, scattare una foto (o importarne una dalla vostra galleria), applicare un filtro, registrare l’audio e condividerla con il mondo o, semplicemente, con chi desiderate.

Ormai il concetto di foto è superato. Reclog è la nuova esperienza emozionale che vi manca!

Se le tue foto parlano, non sei diventato pazzo, ma sei nel nuovo social voice!


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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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