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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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mercoledì 10 giugno 2015

Tutto ciò che resta di T.R. Richmond

Il romanzo di T.R. Richmond mi ha incuriosita, partendo già da copertina, titolo e trama. Ma, leggendolo, è stata l'impronta originale con cui l'autore ha deciso di scrivere TUTTO CIÒ CHE RESTA che mi ha interessata di più. TUTTO CIÒ CHE RESTA, infatti, ripercorre la fine tragica e misteriosa di una giovane e promettente ragazza, Alice Salmon. Il romanzo si apre con il ritrovamento del corpo e l'annuncio e i commenti esplosi in chat, prima che in televisione. Morte per annegamento è la prima ipotesi. Ma perché? Chi è Alice Salmon? È una ragazza che tutti sembravano conoscere e la descrivono come piena di passione e di vita. Ha un lavoro che la appassiona a Londra, molti interessi e molti amici. Adesso, però, non c'è più e in rete la notizia fa il giro di amici e conoscenti.

Richmond affida al suo personaggio, l'anziano ex professore, scrittore e antropologo, Jeremy Cooke, il ruolo di ricostruire, per noi lettori, l'intera esistenza di Alice Salmon. Ed è così che veniamo appagati, poiché ci accorgiamo di quanto sono importanti i nostri scritti, anche minimi, quotidiani, su chat, mail, blog, forum, ecc...

Sono tutti tracce, testimonianze che potrebbero essere d'aiuto per descriverci.

Ed è così che iniziamo a conoscere Alice Salmon. Il professor Cooke inizia a raccogliere dati prima, partendo dai Social Network, poi, dai testi scritti dalla stessa Alice quando lei frequentava la scuola. Entra in possesso del suo diario segreto. Poi, esce allo scoperto, chiede anche in televisione, fa degli annunci pubblici: chi vuole parlare con lui di Alice, chi ha qualcosa che le appartiene o vuole raccontare un aneddoto o un episodio, più o meno, può mettersi in contatto con lui.

Scopriamo così che Alice, come ognuno di noi, aveva un segreto e non poteva più tenerlo per sé, anche se questo avrebbe potuto rivelarsi molto pericoloso.

Quindi, un giorno, Alice torna nella casa dei suoi genitori, nella cittadina in cui è cresciuta e dove ha studiato, e la mattina dopo è morta. Se non è stato un incidente, allora forse quel segreto ha scatenato la mano di un astuto omicida.

Ma il suo segreto è davvero morto con lei? Davvero la storia di Alice finisce quando finisce la sua vita?

Molto di lei continua anche dopo la sua morte attraverso le testimonianze e i ricordi di coloro che ancora parlano di lei e possono far luce sulla sua fine, rimettendo in ordine quelle che Jeremy definisce le "schegge evanescenti di Alice". Le storie e i segreti non muoiono mai se c’è qualcuno che le racconta.

Molto originale la tecnica narrativa di Richmond che ingarbuglia l'intreccio, facendo di TUTTO CIÒ CHE RESTA un romanzo corale, un giallo informatico a più voci e di conseguenza con più stili, registri linguistici e focalizzazioni interne ai personaggi. È una strategia di successo che, in un modo completamente inedito, dà agli amanti dei gialli un romanzo scioccante per riflettere sulla complessità e l'abbondanza di materiali personali che diffondiamo online, ma anche per arrovellarci alla ricerca della verità rimettendo ordine nella confusione dell'etere. Il nome dell'assassino è già scritto. Basta leggere tra le righe. Basta trovarlo !?!? 

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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