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La stagione degli innocenti
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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
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martedì 22 novembre 2016

L'isola della salvezza (The Fireman) di Joe Hill



Nel secondo romanzo distopico della serie THE FIREMAN, Joe Hill continua a raccontarci la deriva del genere umano, dopo l'epidemia della Scaglia di Drago, la terribile peste incendiaria del nuovo secolo.
La civiltà è alla deriva, ma le persone continuano a sperare nella salvezza, nel poter ricreare una società civile. Il centro di queste speranze è la tanto agognata isola della salvezza. Tutti, da ogni parte del mondo, sperano di poter raggiungere l'isola, dove alcuni ricercatori hanno trovato una cura che salva chi è già stato contagiato dal morbo.

La speranza è tanta. È quell'utopia cui tutti si aggrappano, con tutte le loro forze, per continuare a lottare.

Tra coloro che lottano, c'è Harper, la generosa infermiera che si è messa in cammino per salvare il bambino che porta in grembo. Sulla sua strada, durante il suo percorso verso una possibile salvezza, nel primo thriller della serie, Harper ha trovato il Pompiere, un misterioso eroe solitario. Lui la protegge. Protegge lei e il piccolo Nick, un bambino tanto dolce e indifeso, quanto sordo.

John, il Pompiere, ha imparato a controllare le fiamme e protegge così i sopravvissuti in fuga, affrontando pericoli mortali. Harper e John viaggiano, attraversando un paese impazzito, abitato da comunità apparentemente ideali, ma in realtà pervase da ambiguità e varie forme di soprusi.

L'odissea di Harper, di Ash, la bambina che porta in grembo, di Nick e del pompiere John è lunga, difficile, pericolosa, ma la speranza di salvarsi e guarire, sull'isola di Martha Quinn, è una motivazione sufficiente a far trovare loro la forza di superare le avversità.

Il finale di questo romanzo apocalittico è sconvolgente, ma anche aperto ad un'ipotetica e non tanto improbabile continuazione.
Geniale Joe Hill nel narrare la discesa del genere umano nella barbarie e nel raccontarne i possibili risvolti psicologici. Un romanzo thriller avvincente e coinvolgente, come il primo, in grado di far riflettere e di emozionare.

domenica 2 ottobre 2016

The Fireman. L'Uomo del Fuoco di Joe Hill - Sperling e Kupfer


THE FIREMAN, con L'UOMO DEL FUOCO come sottotitolo, è il nuovo horror di JOE HILL, un romanzo horror distopico che spaventa il genere umano, preannunciando una imminente catastrofe. È il primo romanzo di una coppia di libri ed è destinato ad arrivare anche sul grande schermo con una trasposizione cinematografica diretta da Louis Leterrier.

Tanti sono i modi in cui i romanzieri contemporanei cercano di dare sfogo a quelle che sono le paure, le angosce che tormentano il genere umano. Privata ormai dei suoi tradizionali punti di riferimento, l'umanità non può non crollare e imbruttirsi a causa di una inarrestabile calamità naturale. Il modo originale, scelto da JOE HILL per parlare di questo inquietante fenomeno, la perdita della civiltà, è una spaventosa epidemia che si vocifera sia stata propagata dall'ISIS. La sua creatività, quindi, prende spunto dall'attualità. Dopo aver realmente visto in tv tante immagini di fanatici che si fanno esplodere o si danno fuoco per seminare il terrore tra i civili di una fede diversa, JOE HILL propone un'epidemia in cui sono i civili innocenti ad infettarsi l'un l'altro, finendo con una morte atroce: l'autocombustione. Bruciano lentamente per settimane, finché giungono a prendere fuoco. È una malattia sconvolgente, ma l'interesse maggiore è per l'ambientazione e soprattutto per gli ottimi personaggi che il celebre scrittore ha creato. Per lui, non è la prima volta che un suo romanzo diventi un bestseller e arrivi al cinema.

È interessante che JOE HILL abbia scelto, come ambientazione, Little Harbor Road, a Portsmouth, nel New Hampshire, unendo luoghi reali, che conosce bene, ad altri di sua creazione, ma che hanno una sostanziosa base verosimile. È in qui che JOE HILL ambienta la prima parte della saga che narra la pandemia, di proporzioni bibliche, causata dal Dragonscale, la spora Trichophyton draco incendiarius.

Harper è una giovane infermiera che svolge il suo lavoro con passione, prima in una scuola elementare, poi in un ospedale. Quando l'ospedale esplode a causa del gran numero di malati contagiati dalle Scaglie di Drago, all'interno dell'edificio, Harper si ritrova improvvisamente sola, abbandonata anche dal ragazzo che amava e dal quale aspetta un figlio. Anche lei è stata contagiata e il suo unico obiettivo e quello di portare a termine la gravidanza, poiché il figlio potrebbe nascere sano. La sua lotta per la sopravvivenza la porta a conoscere un gruppo di persone contagiate dalla Scaglia di Drago. Con loro va a vivere nel loro rifugio segreto, in un campo estivo abbandonato, dove Harper cerca di tenere sotto controllo la malattia. Harper lotta soprattutto per la sopravvivenza del bimbo che porta in grembo. Ma la caccia ai malati mette il gruppo in grave pericolo. Il piccolo clan è costretto ad affidarsi all’unico essere umano in grado di salvarli: l’Uomo del Fuoco.

È una storia coinvolgente e interessante per gli aspetti psicologici innescati dalla malattia e dalla lorra per la sopravvivenza. L'unico problema è dover attendere il seguito.

giovedì 29 ottobre 2015

Il Bene e il Male di Jonathan Maberry


Nessuno parla di zombie come lo scrittore di Kensington, Jonathan Maberry. Con lui diventano una realtà possibile, poiché "tutte le strade portano all'apocalisse" e, forse, i segnali li possiamo vedere se guardiamo non troppo lontano da noi. Lo stile unico di Maberry colpisce coinvolgendo con colpi di scena e descrizioni che lasciano il segno.

In questo secondo, strepitoso episodio della saga "CRONACHE ZOMBIE" più nota di Jonathan Maberry, siamo proiettati sei mesi dopo. Al gruppo dei sopravvissuti, tornati sani e salvi a Mountainside, dopo aver salvato Nix dalle grinfie dei cattivi, hanno aggiunto un nuova arrivata, Lilah. Benny Imura è in ottima compagnia e sopravvivere resta la priorità. Anche questo romanzo è ricchissimo d'avventura in un mondo distopico e post-apocalittico, ma soprattutto è pieno di pericoli e vaganti.

Qualcosa ha cambiato per sempre la loro vita. Ora, dopo essersi allenati a sopravvivere agli zombie, Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro. Il viaggio si prospetta interessante.

Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la compagnia si rende conto che qualcosa di inquietante aleggia tra i boschi: non solo zombie, ma anche animali selvaggi mai visti prima, uomini deliranti, ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la vita in perversi giochi di sopravvivenza.

La serie di Jonathan Maberry sta dinamicamente intraprendendo una nuova fase, un'evoluzione della situazione apocalittica che porta ad allargare gli orizzonti e le riflessioni antropologico-sociali.

IL BENE E IL MALE è un ottimo romanzo, da non restringere ad una fascia di lettori adolescenti, ma da allargare anche oltre i cultori del genere zombie, dalla tradizione cinematografica alle grandi serie tv.



venerdì 23 ottobre 2015

BERLIN di Fabio Geda e Marco Magnone


Storia e futuro, ma letti nel passato.
L'ambientazione è Berlino, come si anticipa nel titolo BERLIN, ed il muro c'è ancora, poiché la storia si svolge nel 1978. Il muro di Berlino c'è ancora, ma il mondo non è quello che conosciamo dai libri di scuola. Le vicende, infatti, nonostante la presenza costante del muro, hanno qualcosa che fa pensare ad un futuro apocalittico, nel quale un misterioso virus ha sterminato gli adulti.
Tutti. Completamente. A popolare la città sono i ragazzi.
Dal momento dello sterminio degli adulti sono trascorsi due anni e i protagonisti, tutti ragazzi, cercano di andare avanti, nel modo in cui lo riescono a fare gruppi di bambini o adolescenti, che devo affrontare il mondo, così com'è diventato, e la sopravvivenza quotidiana come se fossero diventati grandi troppo in fretta. Infatti, dopo la morte degli adulti, i ragazzi si sono organizzati in gruppi e si sono divisi i quartieri di Berlino. A fare loro da guida, ci sono tutti gli insegnamenti ricevuti dai loro genitori. Ma forse non sono abbastanza per prepararli al genere di vita che adesso conducono. Gli adolescenti, però, imparano in fretta, anche dai loro errori.

La sopravvivenza è davvero difficile: senza energia elettrica o riscaldamento e con sempre meno disponibilità di cibo. A rendere ancora più difficile la loro crescita c'è consapevolezza che, superata l'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro, perché chi diventa adulto muore.

Non è affatto il mondo che i ragazzi si aspettavano di vivere, ma è l'unico che gli rimane e crescere diventa sempre più inquietante. L'adolescenza è già di per sé un periodo di formazione estremamente complesso, ma ora crescere è solo un modo per avvicinarsi al virus e, di conseguenza, alla fine totale di tutto, cioè della loro esistenza.  
Una notte il piccolo Theo, il fratellino di Nora, ma anche uno dei pochi bambini nati dopo l'inizio dell'epidemia, viene rapito da alcuni ragazzi del gruppo più violento della città, Tegel.
Nora, Christa e Britta non vogliono perderlo e chiedono aiuto ai ragazzi di un'altra comunità, ma solo Jakob si offre di aiutarle. Salvare Theo, però, non è cosa da poco. Il gruppo di adolescenti dovrà rischiare moltissimo: anche la loro stessa vita.

FABIO GEDA
BERLIN è il primo avvincente volume della nuova saga, tutta italiana, scritta da Fabio Geda e Marco Magnone.
È un romanzo che i ragazzi adoreranno, poiché è davvero scritto per loro, per i loro ritmi, sogni, necessità e preoccupazioni. Anche se hanno ottenuto quello che qualsiasi ragazzo, forse, sogna di avere, ossia l'indipendenza assoluta dal controllo dei genitori, divenendo i padroni delle loro vite, non ne gioiscono poi tanto. Anzi, per niente. Infatti, rimpiangono il passato, che non potrà più tornare, e vivono con angoscia ogni giorno del futuro.

È un romanzo che gli adolescenti dovrebbero leggere per farsi un'idea di come potrebbe essere differente, cupo e tetro il mondo senza gli adulti. È un romanzo che aiuta gli adolescenti a riflettere sui veri valori che li circondano e che coincidono con le loro certezze: la famiglia, gli amici veri, i rapporti autentici e duraturi, basati sul rispetto e sull'aiuto reciproco.

È un romanzo perfetto per ritrovarsi in uno dei tanti personaggi di questa storia e per vivere con loro un'avventura apocalittica, tra fantascienza e storia, una di quelle sempre con lo zainetto in spalla e con un kit di sopravvivenza.

BERLIN è il primo, originale romanzo di una serie che ha già avuto un ottimo punto di partenza.

martedì 13 ottobre 2015

Le avventure di Benny Imura di Jonathan Maberry


Precedentemente pubblicato come Rot & Ruin, è il primo romanzo della serie Cronache Zombie di Jonathan Maberry. Bella e ad effetto zombie anche questa nuova copertina del 2015.

È un romanzo davvero originale che ha utilizzato l'apocalisse zombie, tanto di moda negli ultimi anni, per raccontare la storia del difficile rapporto fra due fratelli, uniti dal dolore, e il passaggio di tre ragazzini dall'adolescenza alla maturità. Nonostante sia un romanzo ideato per gli adolescenti, affronta temi sociali con grande maturità, segno che i lettori cui si aspira non sono tipi qualunque, ma ragazzi perspicaci ed intelligenti a tal punto da cogliere quanto si cela dietro le parole.

LE AVVENTURE DI BENNY IMURA coinvolgono e conquistano il lettore di ogni età. Benny è il protagonista che racconta le vicende dal suo punto di vista. È un ragazzo che sarà costretto a maturare in fretta. Ciò fa di questo libro un romanzo di formazione particolarmente interessante, poiché il contesto sociale è fuori dal comune. Tanti sono gli sunti di riflessione che vengono fuori da questa realtà distopica ed apocalittica.

I personaggi sono ben caratterizzati; risultano realistici e restano nella mente proprio perché in grado di colpire l'attenzione e destare interesse. Anche i malvagi si fanno ben inquadrare e ricordare.

Però, a rendere davvero questo romanzo un grande ed originale inizio di serie è la visione degli zombie, creature dannate che un tempo erano persone vive e, se attaccano, non sono consapevoli di ciò che fanno considerato che non hanno chiesto loro di diventare quello che sono. Sono lenti, implacabili ed affamati di carne fresca. Un ottimo tributo agli zombie del noto regista George A. Romero, padre di queste fameliche e terrificanti creature.

È un romanzo young adult che parla in modo nuovo degli zombie. Grazie allo stile scorrevole, Maberry riesce a tenere il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Mescola sapientemente narrazione, parti descrittive e dramma fino ad un finale che apre un nuovo mondo da trovare nel sequel.

È un ottimo romanzo apocalittico, coinvolgente e ben scritto.

lunedì 21 settembre 2015

Firebird di Claudia Gray


Benvenuti nelle dimensioni di FIREBIRD, costituite da infiniti universi, infinite possibilità, ma un solo destino, che segue le tracce lasciate dell'amore. Proprio perché l'amore è il mistero più grande da cercare, anche in questo nuovo ed originale young adult.

FIREBIRD è il romanzo d'apertura della trilogia omonima. Claudia Gray è una scrittrice statunitense arrivata al successo con la serie bestseller EVERNIGHT e il suo stile narrativo, ormai consolidato, fortemente energico, vitale, conquista le giovani lettrici alla ricerca di personaggi femminili nuovi nei quali identificarsi, per vivere intense emozioni ed avventure mozzafiato. È uno young adult, ma anche un romantic suspense.

FIREBIRD è un ottimo romanzo di inizio trilogia. Si basa sulla teoria del multi universo, ossia infiniti luoghi, infinite vite, infinite possibilità. La protagonista, Marguerite Caine, è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia, perché i suoi genitori sono due famosi scienziati. Sono loro che hanno realizzato la macchina più stupefacente di tutti i tempi, che ha riscritto la storia: il FIREBIRD (che dà il nome al romanzo e alla serie).

Il Firebird è un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, tanti quanti le possibilità di vivere. Ciò che non accade in questo mondo, ipoteticamente si è verificato in un'altra dimensione, un altro universo.

Quando il padre di Marguerite scompare misteriosamente, la sua vita viene sconvolta. Suo padre è stato ucciso. Il sospettato è Paul Markov.

Marguerite, insieme al suo amico, Theo, intraprende un'impresa disperata: rintracciare Paul Markov, l'uomo responsabile della morte di Henry, suo padre. Theo è uno studente di fisica e può aiutarla in questa rischiosa caccia a l'uomo pluridimensionale. Viaggeranno nel futuro e nel passato. Avranno mille possibilità, ma il loro destino resta uno soltanto. Nel destino di Marguerite, però, c'è qualcosa di molto complesso, che rischia di mettere a repentaglio la sua caccia all'uomo, poiché il risultato sembra portare sempre e solo in una direzione.

domenica 2 agosto 2015

The Queen of Tearling di Erika Johansen


Wow! Non mi era mai successo che la lettura di un romanzo iniziasse già con la copertina per poi farmi stregare dall' edizione cartacea, imprezio- sita da illustra-zioni. È stato come tornare ai tempi di "La storia infinita". Il mistero è custodito nel libro che si ha davanti e che non manca di sorprendere, una pagina dopo l'altra. C'è di tutto e, se possibile, di più in questo romanzo che colloca un futuro distopico all'interno di un fantasy medievale.

È un'esperienza molto particolare farsi catapultare nell'universo fantasy immaginato da Erika Johansen nel suo romanzo d'esordio THE QUEEN OF THE TEARLING. 

È difficile non farsi conquistare dalle vicende di Kelsea Raleigh Glynn, destinata a diventare regina al compimento del suo diciannovesimo anno d'età.

Puntuale, nel giorno del suo compleanno, arriva un gruppo di soldati per condurla dal suo luogo d'esilio al castello dove verrà incoronata. Ma prima di tutto c'è il viaggio, lungo e pericoloso, alla volta del castello, dove riprendere possesso del trono e del titolo di regina, che le spettano di diritto nel Regno di Tearling.

Il romanzo rientra nel genere fantasy distopico con la struttura di uno young adult ed è solo il primo di una saga destinata a spopolare. Il personaggio di Kelsea è piaciuto così tanto che ne verrà fatto un film con Emma Watson come protagonista.

La scrittrice Erika Johansen
Ma chi è Kelsea e cosa mi ha conquistata tanto di lei? È una ragazza normale, goffa, un po’ rotonda, che ama leggere tanto da non separarsi mai dai suoi adorati libri, quelli del "Vecchio Mondo". Già così entra empaticamente nelle simpatie delle lettrici che vedono in lei l'eroina ideale. Inoltre, Kelsea è un personaggio leale, è coraggiosa e votata alla giustizia, ma non è priva di difetti. È umanamente narcisista e, in certi momenti, anche insicura e superficiale. In fondo, è solo una ragazza di diciannove anni con un compito importantissimo da dover svolgere per il resto della sua vita. Grandi responsabilità gravano su di lei e deve imparare a far tutto da sola, partendo anche dallo scegliere di chi fidarsi.

L'attrice Emma Watson
Non mancano magia, avventura, sentimenti, pericoli e un' antagonista in piena regola, la Regina Rossa.

Il percorso per lei, lo si intuisce, è lungo e difficoltoso. La storia è ricca di personaggi interessanti e pieni di sfumature che si percepiscono tramite le azioni e i dialoghi. La narrazione è piacevole, avvincente, appagante, coinvolgente. Grazie all’immaginazione creativa e alla struttura narrativa di Erika Johansen, il lettore può farsi travolgere e condurre in un universo di attese che prevedono varie possibilità per i romanzi successivi che non tarderanno ad arrivare.


sabato 29 novembre 2014

Cielo e ferro vdi Italo Bonera e Paolo Frusca

Il futuro è cambiato, ma non è tanto diverso dalla situazione che viviamo oggi, dall’attualità con tutte le sue problematiche controindicazioni e malvagità. I problemi sono sempre gli stessi, però sono aumentati.

In CIELO E FERRO, la raccolta di storie brevi scritta a quattro mani da ITALO BONERA e PAOLO FRUSCA, la società distopica proposta è ancora caratterizzata da violenza e guerra.

Sono nove i racconti contenuti in questa antologia che guarda ad un futuro negativamente violento.

I titoli, eloquenti ed interessanti, sono: Cielo e ferro, L’Unificatore, Duro lavoro, Una bella domanda, Cratere Mogadiscio, L’udienza, I morsi del serpente, Non mi chiamo Quinto, Meno di tre.

Il mondo del futuro descritto da Bonera e Frusca è diviso in due parti. Da una parte, c’è l’entità plutocratica nota come il Coordinamento delle Libere Città, mentre dall’altra il movimento mistico di massa che fa capo al misterioso Avraha. Quest’ultimo è una figura carismatica molto interessante, poiché è colui che ha saputo raccogliere attorno a sé gli adepti di ogni movimento integralista, aggregandoli in una sola entità ben più terribile della somma delle sue parti.

Politica, religione, interessi economici, incomunicabilità, conflitti e violenza di tutti i tipi sono ancora all’ordine del giorno, sono protagonisti insieme ai personaggi inventati dai due scrittori.

La distopica società di Bonera-Frusca è sempre composta di due grandi categorie di individui: oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, prede e cacciatori.

In ogni short story i personaggi, ampiamente caratterizzati, colpiscono per le personalità complesse.

Lo stile è costituito da toni forti, da violenza linguistica.

La brutalità delle storie compone un nucleo unico e omogeneo di uno stesso futuro.

Complessivamente, l’antologia è ben strutturata e di alta qualità, risultando credibile ed avvincente.

mercoledì 23 aprile 2014

La rivalsa delle scimmie di Aldous Huxley

Un romanzo un po’ datato, poiché è stato scritto nel 1948, ma attualissimo per le tematiche, che affronta, e per gli spunti di riflessione, che offre.

Lo stile di Aldous Huxley in LA RIVALSA DELLE SCIMMIE è coinvolgente. Il libro è per lo più un romanzo breve, considerato il numero di pagine. È ambientato nella Hollywood del 1948, quando Bob Briggs, scrittore e regista, ritrova casualmente il soggetto scartato per un film, dal titolo omonimo a quello del romanzo in questione: "La rivalsa delle scimmie". Il soggetto per il film è stato scritto da uno sconosciuto di nome  William Tallis ed è proprio Briggs a salvarlo dall’inceneritore e dall’oblio eterno.

Briggs non è solo. A fargli da spalla c’è un anonimo narratore. Insieme i due andranno a scoprire chi è William Tallis fino a scoprire la sua fine. Però, questo è solo l’inizio.

Nella seconda parte del romanzo viene data la trascrizione, commentata dal narratore, del soggetto scartato: un espediente famoso, che permette a Huxley di creare una delle più potenti distopie del suo tempo.

Al contrario del romanzo, il film è ambientato nel futuro, per l’esattezza, nell’anno 2108. Nuova Zelanda e Africa Equatoriale sono rimaste le sole terre popolate, dopo la Terza guerra mondiale che ha devastato il resto del pianeta. Le scimmie si sono evolute a un livello superiore di coscienza e governano sugli uomini, i quali ormai sono stati ridotti in totale schiavitù. C’è, inoltre, una piccola comunità di persone, tra le rovine della città di Los Angeles, che a causa delle radiazioni è stata trasformata in mutanti ed ha ceduto al trionfo del Male. 


Il lettore in LA RIVALSA DELLE SCIMMIE, titolo anche del copione del film, assiste all’evoluzione della comunità attraverso gli occhi di un esploratore che è stato catturato. Tale pretesto che consente allo scrittore di descrivere un futuro fantastico, ma plausibile, e che rappresenta un’amara critica ai tempi moderni.

Questo romanzo breve di Aldous Huxley, già pubblicato in Italia con il titolo “La scimmia e l’essenza”, è un’opera ricca di simboli e metafore che merita di essere letto ed approfondito per comprendere le dinamiche della società e i meccanismi della politica occidentale dell’epoca in cui è vissuto lo scrittore, ma che ancora risulta attuale.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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