......

Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

Pupottina's Followers

Ebook in offerta

Visualizzazione post con etichetta Amico del Cuore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Amico del Cuore. Mostra tutti i post

sabato 17 settembre 2011

n. 1317 - Mio Dio, perché mi sono sposata?

"Emma andava ripetendosi:
- Mio Dio, perché mi sono sposata?
Si diceva che, forse, se le combinazioni del caso fossero state diverse, avrebbe potuto incontrare un altro uomo; e cercava di immaginare quali sarebbero stati quegli avvenimenti non accaduti, quella vita diversa, quell'uomo ch'ella non conosceva. Non tutti, infatti, rassomigliavano a quello che aveva sposato."
da "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

Quante donne sposate fanno simili riflessioni?
Sono cose che si pensano e si dimenticano subito o sono tarli che, prima o poi, portano al tradimento? 


giovedì 16 giugno 2011

n. 1187 - Un anno fa dove eravate?

Cari Amici Blogger,
Pupottina si chiede sempre più spesso dove era un anno fa.
Non parla della vita reale, dove c'è sempre qualcuno che glielo ricorda.
Parla della vita virtuale e per questo ha deciso di fare un esperimento.
Ha deciso che andrà a salutare i blog che frequentava in quel periodo, ovviamente se esistono ancora. Perché lo sappiamo come è la vita virtuale: è fatta di commenti di scambi di link che si perdono nel tempo, ma che l'etere conserva.
Un anno fa scriveva questo post sulla mia amica TDF, perché era mercoledì, e sceglieva come immagine una sensualissima e poco vestita Sarah Nile al telefono.
C'erano 6 commenti. Pupottina è felice che fra queste 6 persone, 4 sono ancora con lei e sono ancora blogger ;-)
Pupottina oggi ringrazia Riri, Lady Boheme e Ernest per la loro costante presenza. Saluta anche l'amica Gabry che, al momento, è in pausa. E si chiede se le altre vecchie conoscenze, magari, abbiano solo cambiato nick e siano ancora qui.

Voi, con chi eravate un anno fa?
Siete curiosi di saperlo?

Andate a rispolverare i vostri vecchi post ;-)

martedì 12 aprile 2011

n. 1084 - Schermaglie d'amore di R. Pilcher

Cari Amici Blogger,
Pupottina ha letto per voi questo racconto di Rosmunde Pilcher, contenuto in Fiori nella pioggia.
Dal titolo, Schermaglie d'amore, potete intuire l'argomento del racconto e il tema culminante in un liero fine con i fiocchi, o forse dovrei dire una sorpresa?
Cosa accade se trascuriamo la persona amata?
Può succedere che lei ci ami di più?

Per saperlo, o almeno per farcene un'idea, forse sarebbe il caso di leggere questo racconto della Pilcher.

Chi non ha letto questo racconto ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.
Ad amarsi, in questo racconto, sono Julian e Amanda. Lui ha troppi impegni, non solo di lavoro, ma anche con gli amici, cui non riesce a rinunciare. A lui sembra un sacrificio, un obbligo eccessivo. Non comprende quanto un matrimonio possa cambiare la vita. E' sposato da poco e anche i suoi amici non ci tengono a rinunciare alla sua presenza. Ecco perché, anche vedendo che la moglie non protesta più di tanto, si lascia coinvolgere in ogni attività o divertimento gli capiti, tralasciando quella che è la vita della sua nuova casa.
Qualcuno lo avverte, Zia Nora, e definisce il matrimonio nel più dolce dei modi: "Un matrimonio e come un neonato. Ha bisogno di essere curato e coccolato [...] ed essere avvolto nella sicurezza".
Ma le sue pillole di saggezza, che non andrebbero mai dimenticati non cessano qui. Ce ne è un'altra che merita di essere citata: "Se si lamenta non hai troppo da preoccuparti. Sarà quando lei smetterà di lamentarsi che ti troverai nei guai."
A volte abbiamo bisogno delle parole sagge di qualcuno che può aprirci gli occhi ... Se, però, l'avvertimento ci porta a osservare troppo, individuare i cambiamenti nelle abitudini, analizzare le presenze nuove che ruotano intorno al/alla nostro/a partner e ad interpretare tutto in modo sbagliato, può scoppiare in un'insana gelosia. E' questo che accade a Julian, geloso di Guy, poco interessato a stare con gli amici e che nel cervello vede scorrere solo le scene di un ipotetico tradimento della moglie. Ma a volte tutto può essere più semplice e meno oscuro e falso di quanto lo immaginiamo ...


Voi, l'avete letto?
Cosa accade se trascuriamo la persona amata?
Può succedere che lei ci ami di più?

Vi siete mai trovati in una situazione simile?

mercoledì 2 marzo 2011

050 - Pupottina e la mamma di TDF

Cari Amici Blogger,
eccomi ad aggiornarvi sulla vita di TDF e, questa volta, scusate, ma la prenderò alla larga. Infatti, vi parlerò della mamma di TDF.
La situazione è la seguente.
Pupottina è al mercato a fare compere, quando si imbatte nella mamma di TDF. La signora era tutt'altro che tranquilla, ma le sue ansie niente avevano a che vedere con la figlia. La sua inquietudine nasceva da una scena che aveva visto lì al mercato, qualche minuto prima.
La mamma di TDF aveva visto una ragazza parlare con un ambulante di colore ed arrivare ad offrirgli delle caramelle. Niente di più normale. Non che Pupottina vada in giro ad offrire caramelle, ma ... non ci vede niente di abominevole se una ragazza lo fa ...
Forse voleva ottenere uno sconto.
Oppure faceva delle avance all'uomo.

Pupottina ha chiesto alla mamma di TDF chi fosse l'uomo in questione ed è arrivata alla conclusione più ovvia, ma non ne ha fatto parola con l'allarmata signora.
Secondo Pupottina, la ragazza non aveva bisogno di uno sconto, poiché l'uomo poteva essere il fretello minore di quello nella foto ... quindi ...

Voi, che cosa ne pensate?
La ragazza voleva uno sconto o ci provava?

lunedì 24 gennaio 2011

n. 1039 - Cose ... o persone ... che ci cercano


Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.(Giorgio Faletti)
Oltre alle cose, ci sono anche le persone.
E se sono le persone a cercarci, che cosa dobbiamo fare?

domenica 22 agosto 2010

Amsterdam. La rete uccide - Den Tex

Cari Amici Blogger,
Pupottina l'ha divorato in 4 giorni questo libro. Quando l'ha iniziato non è più riuscita a frenarsi, a staccarsi: una riga dopo l'altra si è susseguita nella sua mente da lettrice compulsiva. O_O
Pupottina non aveva mai letto niente di Charles den Tex, scrittore, pubblicitario, consulente della comunicazione e del management, vincitore di numerosi premi in Olanda. Il suo romanzo giallo è ricco d'azione e Pupottina l'ha letto e se l'è immaginato come un film d'azione, in cui i colpi di scena si susseguono una pagina dopo l'altra.
Ecco la trama.

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti del libro, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto per sapere se anche agli altri ha fatto questo effetto.

Il personaggio principale, Michael Bellicher, è un blogger, un consulente di successo, finché tutto gli crolla addosso. All'origine del suo periodo no, c'è la famiglia. Effettivamente, un fratello che cambia sesso, può sconvolgere l'equilibrio e portare ad avere problemi di identità e nel rapportarsi con gli altri. Poi tutta una serie di circostanze lo portano ad assistere ad un omicidio, ad esserne incolpato e perseguitato: un po' come accadde a Lisbeth Salander in La ragazza che giocava con il fuoco ... Eheheheh ... si torna sempre là ;-)
Forse nelle ultime 50 pagine qualcosa nella soluzione di tutto è stata un po' troppo semplicistica. l'arrivo di un pullman dei parenti non può essere così terribile per un uomo che sembra gestire le redini del mondo, però, forse dipende dalla cultura. I dialoghi sono perfetti nonostante tutto.
Ci sono inseguimenti, situazioni assurde, combattimenti e battute argute. Michael, oltre ad essere professionale e profondamente confuso e sfortunato, non cessa mai di essere simpatico ed alcune sue reazioni o battute sono davvero divertenti. Leggere il libro è come vedere un film. Pupottina, se dovesse esserne tratto un film, nel ruolo di Michael ci vedrebbe bene Shia LaBeouf ... tirato a lucido per interpretare il giovane consulente ... non chiedetele perché ... eheheheh
Tutto è a lieto fine, anche se l'amicizia e l'amore a volte non sono proprio come sembrano, soprattutto per l'amore. L'interesse resta sempre una malattia che corrode ciò che di meglio la vita ci può offrire. In un certo senso, diventiamo tutti facilmente corrompibili. Tutti tranne Gijs, l'amico di Michael, che incarna l'amico perfetto che tutti vorremmo avere, colui che può risolvere con un colpo di telefono i nostri problemi e colui per cui ci faremmo in quattro per aiutarlo e così accade anche nel libro.
VOTO 9

Voi, l'avete letto?

lunedì 2 agosto 2010

n. 962 - Goditi la vita ... nessuno ne esce vivo


Cari Amici Blogger,
vi capita mai di entrare in un ufficio e mettervi a sbirciare cos'hanno gli altri sulla loro scrivania, fra i ripiani dello scaffale, ecc. ... ?
Ecco fatto! Pupottina è curiosa di natura e l'ha fatto.
Il tipo di persona che ha esaminato le è apparso da subito strano, ma non pensava di doverlo etichettare come il Signor Post-It.
Tutti ne abbiamo qualcuno da qualche parte e non ci sarebbe niente di strano nell'appuntarsi cose di lavoro o frasi che vengono al volo e, al momento, sembrano massime degne dei classici greci e latini.
Però, se uno usa una quantità inaudità di post-it per darsi coraggio sul lavoro e nella vita, la reputo una cosa strana.
Uno, va bene.
Il secondo, passi.
Ma dal terzo in poi è patologico ...
Non sarebbe forse ora di rivolgersi ad un terapista o ad un amico fidato?
Oppure si potrebbe fare un po' di sano sesso, che, alle volte, sembra davvero risolvere tutto ...

I post-it, voglio citarveli, per rendervi l'idea, erano:
"Goditi la vita ... nessuno ne esce vivo"
"Se solo smettessimo di cercare di essere felici, ci divertiremmo un sacco"
"Non preoccuparti delle piccole cose, sono solo piccolezze"
"Non preoccuparti, pensa solo ad essere felice".

Ce ne erano anche altre famose, che Pupottina ha ricollegato a Murphy e alla sua legge.
Tuttavia è una faccenda strana. Se non cerca di incoraggiarsi da solo, forse sono appunti per un libro. Oppure Murphy non gli basta più ed è diventato un autodidatta di consigli universali ...

Voi, che cosa consigliereste?
Qual è il vostro motto positivo preferito?

Che cosa scrivete sui post-it?

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin
Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

AVVISO

E' severamente vietata la copia e la riproduzione dei contenutidi questo spazio senza esplicita autorizzazione dell'autore come disposto dalla legge 22 aprile 1941 n. 633.

Cerca su Liquida

Liquida