Ex "Amore, sesso, tradimenti" Voglia di cambiare qualcosa nella vita ... Libri, film e serie tv. Quotidianità e dintorni. Online dal 2008
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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)
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mercoledì 11 aprile 2012
domenica 23 ottobre 2011
Madame Bovary di Gustave Flaubert
Madame Bovary di Gustave Flaubert è un romanzo che parla d'amore, ma soprattutto di tradimento, nei suoi meccanismi psicologici più intimi. Quindi, vediamo insieme di cosa parla.
Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti del libro, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto per sapere se anche agli altri ha fatto questo effetto.
Inizia come la storia di un'epoca e di una famiglia, forse quella che soffrirà di più per le vicende dovute all'aver scelto una donna in particolare come parente, la seconda Madame Bovary, la quale è incapace di amare l'uomo che h sposato.
Non è sempre vero l'aforisma dantesco "Amor, ch'a nullo amato amar perdona". In questo caso, Emma è una moglie imperfetta, alla ricerca di una perfezione personale che dovrà ricreare i classici romanzi d'amore che legge. Essendo terribilmente annoiata, si lascerà corteggiare dal praticante notaio Léon, senza che nulla superi, per il momento, l'amor platonico. Partito per Parigi Léon, Emma si lascerà sedurre dallo scaltro Rodolphe e le sembrerà di aver trovato la felicità, a tal punto che programmerà di fuggire con lui. Verrà abbandonata con una lettera, antenata degli attuali sms. Sconvolta, Emma perderà la lettera senza mai più ritrovarla.
Il problema di Emma è che i suoi eccessi di passione ed ardore, spaventano, stancano e mettono in fuga gli uomini che la scelgono solo come amante e da lei non vogliono nient'altro.
Emma ritroverà Léon che, nel frattempo, avendo "fatta pratica" in città, saprà come legarla a sé. La famiglia di lui, venuta a sapere da pettegolezzi della relazione del figlio con un'adulterà, farà di tutto per distoglierlo dal suo hobby amoroso e Léon lascerà Emma. Intanto, la signora Emma Bovary, con il suo stile di vita fatto di eccessi e di lusso, ha contratto debiti con un usuraio e, non sapendo cosa fare, chiede aiuto invano ai suoi due amanti, che di lei hanno avuto il meglio e non vogliono impicci. Emma, sola e disperata, sceglierà la facile via del suicidio.
Il marito Carlo, che le è sempre rimasto accanto, ignaro delle sue tanto vociferate relazioni, si lascerà morire ma, come colpo di grazia, trova la lettera perduta di Rodolphe.
La figlia di Emma e Carlo, rimasta orfana e povera, dovrà lavorare in fabbrica per sopravvivere.
E' una storia molto drammatica. Emma, a volte, è simpatico seguirla nei suoi slanci, nelle sue corse per assecondare gli amanti, preda delle gioie che solo un tradimento sa trasmettere; a volte, non la si comprende e si spera che tutto le vada male. Emma la si osserva nella sua miseria, anche se peggio è vedere il marito Carlo, essere imperfetto, soltanto per sua moglie.
VOTO 8
Voi, l'avete letto?
Che cosa ne pensate?
Comprendete il comportamento di Emma?
Lo giustificate o lo colpevolizzate?
Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti del libro, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto per sapere se anche agli altri ha fatto questo effetto.
Inizia come la storia di un'epoca e di una famiglia, forse quella che soffrirà di più per le vicende dovute all'aver scelto una donna in particolare come parente, la seconda Madame Bovary, la quale è incapace di amare l'uomo che h sposato.
Non è sempre vero l'aforisma dantesco "Amor, ch'a nullo amato amar perdona". In questo caso, Emma è una moglie imperfetta, alla ricerca di una perfezione personale che dovrà ricreare i classici romanzi d'amore che legge. Essendo terribilmente annoiata, si lascerà corteggiare dal praticante notaio Léon, senza che nulla superi, per il momento, l'amor platonico. Partito per Parigi Léon, Emma si lascerà sedurre dallo scaltro Rodolphe e le sembrerà di aver trovato la felicità, a tal punto che programmerà di fuggire con lui. Verrà abbandonata con una lettera, antenata degli attuali sms. Sconvolta, Emma perderà la lettera senza mai più ritrovarla.
Il problema di Emma è che i suoi eccessi di passione ed ardore, spaventano, stancano e mettono in fuga gli uomini che la scelgono solo come amante e da lei non vogliono nient'altro.
Emma ritroverà Léon che, nel frattempo, avendo "fatta pratica" in città, saprà come legarla a sé. La famiglia di lui, venuta a sapere da pettegolezzi della relazione del figlio con un'adulterà, farà di tutto per distoglierlo dal suo hobby amoroso e Léon lascerà Emma. Intanto, la signora Emma Bovary, con il suo stile di vita fatto di eccessi e di lusso, ha contratto debiti con un usuraio e, non sapendo cosa fare, chiede aiuto invano ai suoi due amanti, che di lei hanno avuto il meglio e non vogliono impicci. Emma, sola e disperata, sceglierà la facile via del suicidio.
Il marito Carlo, che le è sempre rimasto accanto, ignaro delle sue tanto vociferate relazioni, si lascerà morire ma, come colpo di grazia, trova la lettera perduta di Rodolphe.
La figlia di Emma e Carlo, rimasta orfana e povera, dovrà lavorare in fabbrica per sopravvivere.
E' una storia molto drammatica. Emma, a volte, è simpatico seguirla nei suoi slanci, nelle sue corse per assecondare gli amanti, preda delle gioie che solo un tradimento sa trasmettere; a volte, non la si comprende e si spera che tutto le vada male. Emma la si osserva nella sua miseria, anche se peggio è vedere il marito Carlo, essere imperfetto, soltanto per sua moglie.
VOTO 8
Voi, l'avete letto?
Che cosa ne pensate?
Comprendete il comportamento di Emma?
Lo giustificate o lo colpevolizzate?
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sabato 17 settembre 2011
n. 1317 - Mio Dio, perché mi sono sposata?
"Emma andava ripetendosi:
- Mio Dio, perché mi sono sposata?
Si diceva che, forse, se le combinazioni del caso fossero state diverse, avrebbe potuto incontrare un altro uomo; e cercava di immaginare quali sarebbero stati quegli avvenimenti non accaduti, quella vita diversa, quell'uomo ch'ella non conosceva. Non tutti, infatti, rassomigliavano a quello che aveva sposato."
da "Madame Bovary" di Gustave Flaubert
Quante donne sposate fanno simili riflessioni?
Sono cose che si pensano e si dimenticano subito o sono tarli che, prima o poi, portano al tradimento? martedì 26 luglio 2011
Ritrovate nei libri le vostre idee?
Cari Amici Blogger, oggi vi propongo una citazione dal romanzo Madame Bovary.
"- Le è capitato mai, - riprese Leone, - di ritrovare in un libro un'idea che abbiamo già avuto vagamente, un'immagine incerta che torna da lontano, come l'esposizione completa del nostro sentimento più sottile?"
Gustave Flaubert
A voi è mai capitato di ritrovare i vostri pensieri in un libro?
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lunedì 16 maggio 2011
n. 1128 - Cosa sono l'amore e la felicità?

"Ella cercava, ora,
di sapere che cosa volessero esattamente dire,
nella vita, le parole
felicità, passione ed ebbrezza,
che le erano sembrate tanto belle,
lette nei libri."
Gustave Flaubert
Secondo voi, cosa vogliono dire esattamente?
Esistono solo nei libri o anche nella vita?
di sapere che cosa volessero esattamente dire,
nella vita, le parole
felicità, passione ed ebbrezza,
che le erano sembrate tanto belle,
lette nei libri."
Gustave Flaubert
Secondo voi, cosa vogliono dire esattamente?
Esistono solo nei libri o anche nella vita?
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mercoledì 13 aprile 2011
n. 1085 - Elementi graditi in un uomo

"Un uomo non doveva, invece, saper tutto,
eccellere in molte attitudini diverse,
sapervi iniziare al fuoco della passione,
alle raffinatezze della vita, a tutti i misteri?
Ma lui non insegnava niente,
non sapeva niente,
non desiderava niente."
Gustave Flaubert
Questa parte di "Madame Bovary" è quella che mi è piaciuta meno.
La protagonista, Emma, pretendeva troppo da suo marito, Carlo, un uomo che già l'amava e cercava di darle il massimo. Badate bene, non è un accontentarsi di quello che si riceve, ma andare a cercare quello che non esiste, soltanto per dare una giustificazione all'ansia di trasgredire.
Voi, che cosa ne pensate?
Un uomo davvero deve dover adempiere a tutti i compiti pretesi da madame Bovary?
Non basta essere presente, fedele, comprensivo, e ... ?
Il vostro uomo ideale quali elementi deve avere?
eccellere in molte attitudini diverse,
sapervi iniziare al fuoco della passione,
alle raffinatezze della vita, a tutti i misteri?
Ma lui non insegnava niente,
non sapeva niente,
non desiderava niente."
Gustave Flaubert
Questa parte di "Madame Bovary" è quella che mi è piaciuta meno.
La protagonista, Emma, pretendeva troppo da suo marito, Carlo, un uomo che già l'amava e cercava di darle il massimo. Badate bene, non è un accontentarsi di quello che si riceve, ma andare a cercare quello che non esiste, soltanto per dare una giustificazione all'ansia di trasgredire.
Voi, che cosa ne pensate?
Un uomo davvero deve dover adempiere a tutti i compiti pretesi da madame Bovary?
Non basta essere presente, fedele, comprensivo, e ... ?
Il vostro uomo ideale quali elementi deve avere?
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giovedì 24 marzo 2011
n. 1065 - L'assenza spegne l'amore?

"L'assenza, a poco a poco, spense l'amore."
Gustave Flaubert
Gustave Flaubert
Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione simile?
E' vero che non vedere la persona amata, la allontana dal cuore?
E' vero che non vedere la persona amata, la allontana dal cuore?
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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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