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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
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Il confine del silenzio
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Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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domenica 21 dicembre 2014

26 dicembre 2014 - Dieci anni fa la tragedia dello tsunami

Sonali Deraniyagala 

Onda - Il libro testimonianza

IL LIBRO - Il 26 dicembre 2004 uno tsunami si abbatte sulle coste dell’Oceano Indiano e uccide circa 275.000 persone. Sonali Deraniyagala sta parlando con un’amica, mentre suo marito è sotto la doccia e i suoi due bambini giocano con i regali ricevuti a Natale, quando dalla finestra vedono il mare gonfiarsi in un’onda alta venti metri, diretta verso il loro hotel. Lasciano di corsa la stanza, salgono sulla jeep e fuggono verso l’interno, ma l’onda è troppo veloce e li colpisce. Quando Sonali riprende conoscenza è nuda dalla cintola in giù e coperta di fango. Ma, soprattutto, è sola. Non c’è traccia di suo marito, al posto di guida, né dei bambini sui sedili posteriori. Intorno a lei galleggiano soltanto i resti degli hotel, delle case dei pescatori e delle imbarcazioni per turisti. Sonali viene portata in stato di shock a casa di sua zia, a Colombo. Non può credere che tutta la sua vita non esista più, che i suoi cari, il suo passato – e il suo futuro – siano stati spazzati via da quell’onda. Inizia così ad andare alla deriva, mescolando antidepressivi e alcolici; smette di dormire; e, quando suo fratello vende la casa di famiglia, ogni notte va a svegliare i nuovi inquilini olandesi, suonando il clacson o sparando a tutto volume una delle canzoni preferite del marito. Neppure quando torna a Londra, le cose migliorano. C’è sempre quella stessa domanda che le ronza in testa: come si torna alla vita dopo un’immane tragedia? Con uno stile scarno e potente che rifiuta ogni sentimentalismo, Sonali Deraniyagala lascia che a parlare sia la sua storia vera: un’esperienza terribile ed estremamente umana che l’autrice decide di raccontarci perché la memoria dei suoi cari, e di tutte le altre vittime di quella tragedia, non si perda nel tempo. Finalista al National Book Critics Award e inserito dal New York Times nei migliori libri del 2013, Onda è un libro commovente e coraggioso sulla perdita, sul dolore ma, soprattutto, su quell’amore eterno che ci spinge a reagire, anche quando tutto sembra perduto.
 
«Un libro splendido, bellissimo». Joan Didion vincitrice del National Book Award

«Il libro più potente e ossessionante che abbia letto negli ultimi anni». Michael Ondaatje autore de Il paziente inglese

«Deraniyagala dice che non c’è soluzione al dolore che prova. Eppure scrivendo della propria famiglia l’ha resa immortale e, in un certo qual modo, l’ha riportata in vita». NPR

«Leggendo questo libro non vi verrà da piangere, ma sentirete il cuore fermarsi». The New York Times

«Molto probabilmente Onda è il libro più commovente che sia mai stato scritto sul lutto». The Guardian

«Un magnifico memoir sulla perdita». Sunday Times

Sonali Deraniyagala è nata a Colombo, in Sri Lanka. Ha studiato economia a Oxford e a Cambridge. Nello tsunami el 26 dicembre 2004 ha perso il marito Stephen Lissenburgh i due figli. Attualmente vive a New York, dove lavora presso la Columbia University.

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