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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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venerdì 10 agosto 2018

L'uomo con il binocolo di Olséni Christina e Hansen Micke


Olséni Christina e Hansen Micke sono tornati in Italia con una nuova esilarante avventura, tinteggiata di noir, della serie I DELITTI DI FALSTERBO, dove ritroviamo l'ambientazione della cittadina svedese e i personaggi (Egon, Ragnar, Mårten e Lisa) già apprezzati in LA PALLINA ASSASSINA.
L'UOMO CON IL BINOCOLO è il secondo giallo umoristico della serie che mescola la brutalità dei crimini alla simpatia dei personaggi, un'allegra combriccola di nonnetti pasticcioni, sempre nel posto sbagliato al momento giusto per combinare guai. Egon e Ragnar sono sempre i primi sulla scena del crimine e sono sempre pronti a lasciarci lo zampino. In questa seconda indagine poliziesca gli scrittori si addentrano nel mondo dei birdwatcher, sport che Egon e Ragnar si dilettano a praticare, insieme al bingo canoro e al tiro al piccione.
È trascorso quasi un anno dalla prima indagine ed è settembre aFalsterbo, quando Johan Ekblad, uomo di successo e appassionato birdwatcher, si appresta ad affrontare una giornata carica di soddisfazioni ma, sfortunatamente, precipita dalla torre di avvistamento, dopo che qualcuno gli ha sparato.
L'abituale calma piatta della stazione di polizia di Skanor viene turbata dal delitto e dalla scoperta di un secondo cadavere nella brughiera. Mårten e Lisa, l'improbabile coppia di poliziotti che si occupano del caso, cercano di condurre le indagini con attenzione, ma la comunità è in subbuglio e gli arzilli ottantenni Egon e Ragnar ne restano coinvolti loro malgrado.
L'UOMO CON IL BINOCOLO è un romanzo che allieta la giornata colorandola con un po' di sane risate ed un pizzico di romanticismo. Le due rocambolesche settimane di indagini a Falsterbo si rivelano un nuovo successo editoriale e confermano una collaborazione creativa che funziona ed appassiona piacevolmente ed amplia il pubblico di lettori.

lunedì 24 luglio 2017

Dal 26 luglio, il giallo umoristico "La pallina assassina" (Bompiani)

In uscita mercoledì 26 luglio per Bompiani

           Olséni & Hansen - “LA PALLINA ASSASSINA”

Bompiani - Pagine 384, euro 16

Quattro anziani amici con la passione per il golf
 trovano il proprietario del club morto.
Convinti di averlo colpito con uno dei loro tiri, 
cercano di inscenare un suicidio.
E si mettono nei guai.
Da una coppia di scrittori svedesi un giallo umoristico,
una lettura leggera tra commedia e brivido.

Elisabeth puntò uno sguardo di terrore sulle due palle da golf
 – la sua e quella di Egon – immobili accanto al cadavere.

Giugno a Falsterbo è perfetto per giocare a golf. Lo sanno bene i due maturi amici
Egon e Ragner, che come di consueto sono già in campo molto presto la mattina. Li raggiungono Elisabeth e Märta, fresca vedova, già amante di Ragner in gioventù. Durante la partita i quattro trovano in un bunker il corpo di Sven Silfverstolfe, ricco imprenditore nonché proprietario del campo. Il morto ha un vistoso livido sulla tempia, e gli amici si convincono di essere responsabili della sua morte grazie a un tiro particolarmente riuscito.
Il nipote di Egon, Fredrick, interpellato sul da farsi, consiglia loro di cancellare le tracce e lasciare tutto com’è. I quattro invece decidono di inscenare un suicidio, ma vengono ben presto smascherati. Va da sé che non sono loro i colpevoli: Sven era detestato da molti.
L’amante Madeleine, che ha abbandonato dopo la nascita del figlio svuotandole il conto; Sophia, la giovane moglie che gli rivela di aspettare un bambino – che non può essere suo; e ancora, gli investitori di un suo progetto fallito. Una commedia leggera, appena tinta di rosso e nero, che mette in scena una compagnia di anziani ricchi di spirito e d’iniziativa ancorché pasticcioni.
 
OLSÉNI & HANSEN Christina Olséni & Micke Hansen si sono conosciuti frequentando lo stesso gruppo di tennis. Entrambi innamorati di Falsterbo, una cittadina sulla costa svedese della Scania, hanno eletto la zona a scenografia di una serie di romanzi che combinano la passione per i gialli investigativi di lei con lo stile umoristico di lui. Una nuova coppia nel panorama letterario nordico che promette di stupirci con “I delitti di Falsterbo”.

giovedì 5 maggio 2016

Fuga da Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren

Villa del Lieto Tramonto non è più un posto sicuro e adatto agli anziani, come Siiri e i suoi amici.

La residenza per anziani, ambientazione creata da Minna Lindgren, è in fase di ristrutturazione.

Irma, Siiri, Anna-Liisa, l’ambasciatore e Margit sono alle prese con problemi troppo pesanti per un allegro gruppo di anziani che non si rassegna alla vecchiaia. L'assenza di elettricità e acqua, rumori insopportabili e un edificio avvolto da un abbraccio di plastica e polvere li portano a voler cercare l'alternativa giusta per rendere ancora gradevoli le loro esistenze da anziani ancora troppo pieni di vitalità. A peggiorare la loro già difficile situazione arriva il misterioso furto del portagioie di Anna-Liisa. Anche altri oggetti spariscono, quando strani individui cominciano a popolare quello che un tempo era l'habitat ideale per il gruppetto di anziani. L'unica soluzione è la FUGA DA VILLA DEL LIETO TRAMONTO. Irma, Siiri, Anna-Liisa, l’ambasciatore e Margit decidono di andare via, fondando una comune in uno strano appartamento ad Hakaniemi. L'appartamento è di proprietà dell’ambasciatore ed è il luogo adatto a loro. Anche troppo adatto. L'appartamento di Hakaniemi è il luogo dove tutto può accadere ...
Anche questo secondo volume di Minna Lindgren lo si legge con il sorriso sulle labbra. Divertente, brioso, avvincente: è una lettura scorrevole e leggera che intrattiene ottimamente il lettore. Ci si affeziona a quel gruppo di nonnini che hanno ancora tanto da trasmettere ai giovani con la loro saggezza e la loro voglia di vivere al meglio, per quanto possibile nelle loro condizioni.

Il secondo romanzo ha un finale aperto che lascia con il fiato sospeso. Non vedo l'ora di leggerlo. Spero non tardi ad arrivare in Italia.

martedì 18 agosto 2015

Piccoli esperimenti di felicità di Hendrik Groen



La “Hendrik Groen mania” è contagiosa e divamperà anche in Italia, così come è accaduto in Olanda. Già dall'interessantissimo e accattivante titolo, PICCOLI ESPERIMENTI DI FELICITÀ intrappola nella sua rete di serenità, quotidianità e curiosità della durata di un anno, perché tanto dura il diario che porterà alla fatidica decisione.  

Hendrik Groen ha 84 anni e un quarto e vive ad Amsterdam, nella casa di riposo "Lieto Tramonto", ma ogni sei settimane circa, ha un appuntamento fisso o "quasi": va a trovare la moglie, malata di sindrome maniaco depressiva, ricoverata in un istituto specializzato.

È un uomo intelligente e in forma, per la sua età: di più rispetto ai suoi amici, ma meno di quanto vorrebbe. Hendrik, però, è anche uno che non si piange mai addosso. La vita declina lentamente, ma lui non si arrende, almeno non subito. È un attento osservatore di tutto ciò che accade sia nel suo piccolo universo sociale sia nello scenario politico internazionale. È uno che riflette molto e vuole dire la sua su ogni cosa, ma a volte tiene a freno la lingua per educazione e cortesia. Per fortuna, non è quello che accade nel suo diario, dove Hendrik Groen non ha peli sulla lingua. Parla di tutto: dei suoi piccoli dolori privati, come la morte a quattro anni della figlia, e intimi, come i suoi problemi di "sgocciolamento"; parla dei suoi amici alla casa di riposo; dei suoi ricordi; della vita degli ultraottantenni in generale; dei problemi della sanità pubblica; della politica internazionale; del nostro Berlusconi; ecc.

La svolta nella vita di Hendrik avviene quando decide di non essere solo quello che gli altri credono che lui sia, ossia un uomo affidabile e gentile, ma decide di dare voce al suo se stesso sconosciuto, per l'esattezza quello che avrebbe voluto dire no, ma ha detto sì, e si è ritrovato in una situazione diversa da quella che avrebbe desiderato.

Ha deciso di tenere il suo diario per un anno, al termine del quale renderlo pubblico. Pian piano ha anche scoperto che questo suo progetto di scrivere un po' ogni giorno lo fa sentire sereno e rilassato: è davvero terapeutico, come dicono. Nel diario, lui non nasconde niente di quello che accade nell'ospizio dove vive.

Gradualmente ci si affeziona a Hendrik, ai suoi amici (Ever, Edward, Grietje, Eefjee e Graeme) e ai suoi tanti conoscenti che ruotano nel suo universo esistenziale. Gradualmente, si entra nel vivo del club VEMAMIMO, ovvero vecchi-ma-mica-morti, il cui significato è espressione dell'ottica goliardica con la quale gli anziani del gruppo vivono quel che resta loro da vivere, senza rinunciare a niente, ma provando a realizzare i loro desideri o ciò che può allietare le loro esistenze, poiché "finché ci sono progetti c'è vita". Lo stesso Hendrik scopre, anche per se stesso, che avere belle prospettive è importante per mantenere la voglia di vivere.

Lo stile scivola dal semiserio al comico, ma anche dal romanticamente nostalgico al commovente. Hendrik è l’anziano che si vorrebbe abbracciare. Con la sua delicata ironia, il signor Groen porta il lettore del suo diario a riflettere su temi delicati e attuali come la qualità della vita degli anziani nelle case di riposo, i costi della pubblica assistenza e la scelta personale dell'eutanasia. È un libro che fa sorridere, riflettere e rattristare, ma fa tutto parte della vita ed il segreto sta proprio nel riuscire ad accettare tutto quello che ci capita, lottando con caparbietà per cambiarlo.

Hendrik Groen è lo pseudonimo dietro il quale si cela un misterioso scrittore che ha trovato il modo di conquistare un vasto target di lettori parlando loro della vita con le sue piccole e grandi difficoltà.

"Così si fa: continua a vivere e fai quello che ti piace."

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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