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La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
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mercoledì 8 maggio 2013

MAGGIO e GIUGNO 2013 - edizioni pocket Gargoyle

Se anche voi, siete alla ricerca di nuovi libri da leggere durante l'ormai imminente estate, date un'occhiata a questo post.
 
Dall’autore vincitore dell’Arthur C. Clarke Award per la fantascienza
Richard K. Morgan
Sopravvissuti
(Gargoyle, collana Pocket, pp. 498, € 11 - in libreria dal 30 maggio 2013)

Torna in edizione tascabile il successo fantasy pubblicato in più di 20 Paesi nel mondo

Ringil Eskiath è un invincibile guerriero distintosi nella celebre e cruenta battaglia di Gallows Gap. Ripudiato dalla nobile famiglia a causa della sua omosessualità, Ringil riceve la visita inattesa della madre, che gli chiede di trovare sua cugina Sheriln, rapita e ridotta in schiavitù. Ringil comincia una ricerca irta di pericoli, imboscate e tradimenti, in costante contatto con un mondo abbruttito dalla corruzione. Incontrerà, così, i suoi antichi sodali: Lady Archeth, consigliere di Jhral, il vizioso imperatore di Yhelteth, ed Egar, capoclan nomade dalle vedute troppo moderne.
Intanto la pace duramente conquistata cede il posto al desiderio di potere e di conquista riaccendendo l’antica tensione tra la Lega del Nord e l’Impero Yeltheth, e una minaccia ancor più temibile si profila all’orizzonte: i Dwenda, un formidabile popolo guerriero, più veloce, agile e feroce di qualsiasi altro nemico che memoria ricordi…

Richard K.Morgan è nato a Londra nel 1965. Ha insegnato inglese fino alla pubblicazione di Bay City (Nord, 2004), suo formidabile esordio nel cyberpunk. Il romanzo si rivela un tale successo che viene opzionato per il cinema dai produttori di Matrix e conquista il prestigioso Philip K.Dick Award. Seguono Angeli Spezzati (Nord, 2005) e Il ritorno delle furie (Nord, 2008). Degno di nota è Black Man del 2007, vincitore dell'Arthur C.Clarke Award. Dello stesso autore Gargoyle ha appena pubblicato "Esclusi", secondo episodio della saga fantasy A Land Fit For Heroes.

“Personaggi che svelano lati imprevedibili, situazioni che si evolvono in modo inusuale, prosa che segue ritmi molto poco epici. Sogni, armi di metallo, sciamani e guerrieri passando per la penna di Morgan ne fuoriescono definitivamente cambiati nei loro caratteri fondamentali”.
Il Tempo

“Gli appassionati del Fantasy considerano questo romanzo un capolavoro del genere”. Visto
Dan Simmons
Danza macabra 
(Gargoyle, collana Pocket, pp. 944, € 12 - in libreria dal 30 maggio 2013)
In edizione tascabile un grande successo dell’autore della saga I Canti di Hyperion, vincitore di World Fantasy Award, Hugo Award e Nebula Award
Wilhelm, Nina e Melanie sono giovani, belli e ricchi, eppure si annoiano. Così, alla fine degli anni Venti, danno inizio a un sinistro gioco che consiste nel cercare di impossessarsi dell’altrui volontà per piegarla al punto da provocarne il definitivo annientamento. E l’aberrante sfida andrà avanti per oltre cinquant’anni, fra feroci delitti e umilianti asservimenti ai danni di chi ha l’unica colpa di trovarsi sulla loro strada.
Quando compare sulla scena lo psichiatra Saul Laski, ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, i tre sembrano ormai inarrestabili. Ma Saul ha tutto l’interesse a spezzare il terribile cerchio…

Dan Simmons (1948) ha pubblicato nel 1985 il suo primo romanzo, Il Canto di Kali, che ha vinto il World Fantasy Award. Da allora ha conquistato un’infinità di premi letterari, tra cui un altro World Fantasy Award, il Hugo Award, il Nebula Award, il British Fantasy Award, una decina di Locus Award e quattro Bram Stoker Award, il massimo riconoscimento per un autore horror.
Oltre alle saghe di fantascienza I Canti di Hyperion (1989-1997)e Il Ciclo di Ilium (2003-2005), Simmons ha scritto molti altri romanzi che vanno dal genere horror al fantasy, passando per il giallo e il thriller. Gargoyle ha pubblicato L’estate della paura (edizione tascabile 2012) e L’inverno della paura (edizione tascabile 2012).
Il sito dell’autore è www.dansimmons.com.

“Oscuro, macabro… un horror epico nella tradizione di Stephen King”. San Francisco Chronicle
“Un’assoluta sorpresa. Una trama senza sbavature e una scrittura eccellente”. Twilight Zone Magazine 


GIUGNO 2013 - novità

Io non sono come voi
Italo Bonera
(Gargoyle, pp. 250, € 14,90 - in libreria dal 20 giugno 2013)

Io non sono come voi si è qualificato tra i cinque finalisti del Premio Urania (Mondadori) assegnato nel luglio 2012

Quando ti hanno tolto tutto, resta solo la vendetta… 
Cosa trasforma un mite insegnante pacifista in un demone vendicatore senza pietà? Un professore viene arrestato ingiustamente per aver osato parlare in difesa di un cittadino più debole aggredito dalla polizia e da quel momento la sua vita viene stritolata fra i tentacoli di un regime totalitario mascherato da democrazia.
E sarà lo stesso Stato ad addestrare il demone, poiché la sua condanna sarà di uccidere come mercenario per pagare il suo inesistente debito con la giustizia, finché qualcosa dentro di lui non si spezzerà alterando per sempre la sua natura.
Nel bel mezzo della sua cruenta missione vendicativa, però, il demone si rende conto che qualcosa non torna, che alcuni importanti dettagli sono stati trascurati e la sua vita, come quella dei suoi amici, è in pericolo.

Italo Bonera è nato a Brescia nel 1962. Nel 2004 con American Dream ha vinto il premio Fredric Brown per racconti brevi indetto da Delos Books. Ha firmato insieme a Paolo Frusca il romanzo di storia alternativa Ph0xGen, finalista al premio Urania 2006 e pubblicato nel 2010 da Mondadori nel volume Un impero per l’inferno per la collana Millemondi Urania.
Le notti di Villjamur
Mark Charan Newton
(Gargoyle, collana Extra, pp. 500 circa, € 18 - in libreria dal 6 giugno 2013)
Pubblicato in Inghilterra, Stati Uniti e Germania con un eccezionale successo di vendita e prossimamente in uscita anche in Francia, Spagna, Portogallo e Sudamerica.
Un eccezionale successo di vendite, pubblico e critica ha imposto subito Mark Charan Newton all’attenzione internazionale.
Rischiarata dalla fioca luce di un rosso sole morente, si erge fiera l’antica città di Villjamur, capitale di un impero ormai inerme di fronte alla minaccia di un’incombente era glaciale. Mentre migliaia di persone cercano rifugio alle porte della città, tra le mura si discute animatamente del loro imminente destino. Ecco però che accade una tragedia e la figlia dell’Imperatore, Jamur Rika, deve salire al trono per governare la crisi. Ma i membri della sua corte non sono innocui come sembrano. Nel frattempo, il macabro omicidio di un consigliere, attira l’attenzione dell’Ispettore Rumex Jeryd, un rumel, una sorta di non-umano che può vivere per centinaia di anni e abita nella stessa città con umani, garuda simili a uccelli e inquietanti banshee, i cui pianti sconsolati preannunciano la morte. Le indagini condurranno Jerid a una rete di corruzione e a una turpe cospirazione che metterà in pericolo la vita di Rika e di sua sorella Eir, oltre che il futuro della stessa città di Villjamur. Ma nel lontano Nord, dove il lungo inverno è già iniziato, fa la sua comparsa un pericolo ancora più grande. Un’insidia che giunge da un altro mondo, contro cui qualunque potere, militare o magico, potrebbe rivelarsi inutile.

Sulle orme di scrittori come China Miéville e Richard K. Morgan, Mark Charan Newton segna con Le notti di Villjamur l’inizio di un nuovo travolgente epic fantasy.

Mark Charan Newton (1981) a ventitré anni entra a far parte del mondo editoriale lavorando come editor di fantasy e fantascienza per il mercato inglese e americano. Le notti di Villjamur è il primo volume della saga Le leggende del sole rosso.
  
“Un fantasy ambizioso con enormi prospettive”. The Guardian
“Se amate le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin questo romanzo fa per voi". Fantasy Book Review

"È l’inizio promettente di una serie straordinaria”. The Times
“Il miglior libro di fantascienza e fantasy dell’anno”. Kirkus Reviews
Qual è il vostro preferito?
Quale reputate il più interessante?

mercoledì 5 dicembre 2012

Ora in libreria ... idee regalo

THE GEMINI VIRUS - WIL MARA
Gargoyle Extra, 14.90 €, pp. 304
Uno dei più convincenti romanzi apocalittici degli ultimi tempi.
E se la fine del mondo, attesa per il prossimo 21 dicembre 2012, fosse causata da un virus letale?
“Non poteva fare a meno di pensare all’infezione come a un’entità vivente, che respirava e si muoveva avidamente da una città all’altra […] L’infezione era una creatura e il suo progetto era quello di diffondersi in lungo e in largo con lo scopo di uccidere quante più persone possibile.”
Negli Stati Uniti del Presidente Barack Obama, si diffonde improvvisamente un batterio letale. Quella che inizialmente sembrava essere una banale influenza si rivela invece un’infezione mortale
capace di espandersi a macchia d’olio e in poche ore, con effetti devastanti: strade e parchi vuoti, scuole, case, uffici abbandonati, basi militari in quarantena, corpi lasciati a marcire e a disfarsi in ogni angolo. Questo è l’effetto del Gemini Virus; isteria di massa, atroci sofferenze, morte. Inevitabile.
Protagonisti del romanzo sono Michael Beck e Cara Porter, due epidemiologi di professione a cui è stato affidato il compito di rintracciare e debellare il virus, e i coniugi Jensen, che faranno di tutto per proteggere la propria famiglia e sfuggire al contagio mortale. Ed è proprio la scelta della doppia prospettiva a rendere il romanzo ancora più avvincente; se il lettore può immedesimarsi in Dennis Jensen, provare i suoi stessi timori e i suoi stessi dubbi, contemporaneamente non può non sentirsi coinvolto nelle conversazioni e nelle riflessioni, di carattere scientifico, tra i due virologi.
Il romanzo di Mara, insomma, è incredibilmente realistico, non solo per la precisione con cui sa trattare gli argomenti tecnici, ma anche per i suoi risvolti sociali, economici e politici. Le preoccupazioni del Presidente Obama, i sospetti che all’inizio ricadono sull’Iran guidato dal successore di Ahmadinejad, l’allarmismo diffuso dalla stampa nella popolazione e, ancora, la messa in moto della macchina della diplomazia mondiale, tutto questo riporta alla mente il clima di terrorismo e di continua e alta tensione che ha caratterizzato e caratterizza i rapporti internazionali dell’ultimo decennio.


THE HEROES
JOE ABERCROMBIE

Gargoyle Extra, 17.90 , pp. 720
Dall’autore di The First Law, la più raffinata trilogia epic-fantasy degli ultimi tempi, con oltre di 300.000 copie vendute e che Gargoyle comincerà a pubblicare nella primavera del 2013, arriva per la prima volta in Italia, dopo essere stato a lungo atteso dai lettori.
Raccontano che Dow il Nero abbia ucciso più uomini che l’inverno, e si sia fatto strada perconquistare il trono del Nord su un cumulo di teschi. Raccontano che il Re dell’Alleanza non se ne sia rimasto a guardare sorridendo mentre l’altro avanzava con furia crescente. Gli ordini sono stati dati e gli eserciti dei due opposti schieramenti sono alle prese con le terre fangose del Nord. È verso una collina dimenticata da tutti, conosciuta come Gli Eroi, che stanno convergendo migliaia di soldati. Con loro hanno un sacco di metallo affilato…Tre sanguinosi giorni di battaglia decideranno il destino del Nord. Intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie piagheranno gli eserciti nemici – da una parte l’irreggimentata Alleanza, e dall’altra gli astuti guerrieri del Nord – sfiancandoli ogni giorno di più, ed è improbabile che, alla fine, saranno i cuori più nobili e le armi più potenti a prevalere.
In The Heroes la brutale e realistica cronistoria di un’imponente battaglia lunga tre giorni incontra
l’epic-fantasy.
Per maggiori informazioni: http://www.joeabercrombie.com/

L’INVERNO DELLA PAURA
DAN SIMMONS

GARGOYLE POCKET, € 9.90, pp. 361
Fino a quando il passato può condizionare la nostra vita?
Quanto è labile il confine tra dolore e follia?
Quarantuno anni dopo che ero morto, nel corso di un inverno molto rigido, il mio amico Dale tornò alla fattoria dove ero stato assassinato. Non sono uno spettro, e non so niente dell’aldilà.
Quando ero vivo, non credevo nei fantasmi, nel Paradiso, in Dio o nel fatto che lo spirito possa sopravvivere alla morte per andare incontro alla resurrezione o alla reincarnazione e continuo tuttora a non crederci. Se dovessi descrivere il mio stato d’animo esistenziale attuale, direi che sono una ciste di memoria.
Lo scrittore Dale Stewart torna dopo più di quarant’anni nella natia Elm Haven, cittadina rurale dell’Illinois. L’uomo, oppresso da recenti vicissitudini che lo hanno spinto a tentare il suicidio, ha deciso di trasferirsi a vivere per un periodo nella fatiscente fattoria dei McBride, dove l’amico fraterno Duane, morto in circostanze inquietanti a soli undici anni, viveva col padre. È come se
Dale volesse trarre da quella dimora familiare la linfa necessaria per riprendere la stesura di un romanzo che racconta della memorabile estate del 1960. L’uomo è convinto che concentrarsi sul passato gli permetterà di non soccombere alla devastazione del presente, non immaginando quanto tale aspettativa risulterà errata. Verrà infatti catapultato in un vortice di circostanze sconvolgenti, fra mastodontici cani feroci, minacciosi skinhead, messaggi criptici sul computer...
Un’antica entità maligna è tornata a manifestarsi in tutto il suo orrore.
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LA SPLENDIDA ANTOLOGIA NATALIZIA 
DI APOCRIFI SHERLOCKIANI


UN NATALE IN HOLMES
ANNE PERRY, LOREN D.ESTLEMAN E ALTRI

Gargoyle Pocket, € 9.90, pp. 321

DA OLTRE UN SECOLO, LE INDAGINI DI SHERLOCK HOLMES INCANTANO MILIONI DI LETTORI APPASSIONATI, PER QUESTO CONTINUANO INCESSANTI
Il mancato omicidio di un anziano e facoltoso Colonnello per mezzo di un’enorme e pesantissima campana le cui corde si sono improvvisamente allentate, il furto di uno splendido smeraldo accuratamente riposto nella credenza del salotto di un’accogliente magione, la fastidiosa apparizione di tre spettri ai danni di un ambizioso banchiere, l’indagine attorno all’assassinio di un vecchio Conte italiano, questi e altri ancora i casi che Sherlock Holmes è chiamato a risolvere, assieme al fido Watson, nei giorni di Natale.

Quale vi interessa di più?

sabato 24 novembre 2012

L'inverno della paura di Dan Simmons

L’inverno della paura di Dan Simmons, il seguito delle vicende avventurose e ricche di suspense e orrore dei 5 ragazzini dell’Illinois, mi è piaciuto più del primo libro, L’estate della paura. Forse proprio perché uno di loro, Dale, è cresciuto ed ha dimenticato, volontariamente o forse ha inconsciamente rimosso, l’orrore di quella lontana estate del 1960, periodo in cui uno dei suoi amici è morto. Dale, però, non sa che il suo amico (non vi dirò il nome per non fare spoiler) è rimasto sempre accanto a lui nel corso di tutti quei lunghi anni (quaranta per l’esattezza) ed ha vissuto osservandolo nei suoi successi e nei suoi sbagli.
Tornare a Elm Haven, è una decisione dolorosa per Dale che sa di doverlo fare. Inconsciamente è come se il suo passato, e l’oscurità in cui è avvolto, lo chiamasse, reclamasse la sua presenza in quei luoghi della sua infanzia. Tornare in un posto in cui ha trascorso momenti felici, ma anche di autentico terrore, lo farà riflettere sulla sua vita. Ritrovare i luoghi e le persone del suo passato sarà un modo per scoprire come il tempo ha cambiato le persone o come non le ha cambiate.
È una ghost story con colpi di scena e abili funambolismi, che, attraverso continui salti temporali fra il presente e il passato, racconta il fallimento esistenziale di Dale e i fantasmi del suo passato.
Il lettore si trova ad accompagnare Dale nel suo percorso di recupero dei ricordi che sfiorerà la follia. È un romanzo complesso e fortemente simbolico, ricco di rimandi e di citazioni colte.
Non è necessario aver letto il primo romanzo per poter leggere il secondo, ma non si può leggerli in ordine inverso. Mentre il primo è più una horror story all’interno di un percorso di formazione, il secondo è invece la storia di un disfacimento esistenziale, uno sgretolamento del personaggio all’interno di una ghost story.
Sono entrambi due bei libri che meritano di essere letti. Ve li consiglio.



Vi appassionano le ghost story?
Vi piace Dan Simmons come scrittore?
Avete hià letto L'inverno della paura?

mercoledì 3 ottobre 2012

Novità autunnali (epic-fantasy e thriller) con Gargoyle


Dall'autore di The First Law, la più raffinata trilogia epic-fantasy degli ultimi tempi, con più di 300.000 copie vendute e che Gargoyle pubblicherà nella primavera del 2013, 
arriva per la prima volta in Italia, dopo essere stato a lungo atteso dai lettori


THE HEROES 
JOE ABERCROMBIE
(Gargoyle Extra, 17.90 euro, pp. 720. In libreria dal 25 ottobre 2012)
TRE UOMINI. UNA BATTAGLIA. NESSUN EROE.
Raccontano che Nero abbia ucciso più uomini che l'inverno, e si sia fatto strada per conquistare il trono del Nord su un cumulo di teschi. Raccontano che il Re dell'Alleanza non se ne sia rimasto a guardare sorridendo mentre l'altro avanzava con furia crescente. Gli ordini sono stati dati e gli eserciti dei due opposti schieramenti sono alle prese con le terre fangose del Nord. È verso una collina dimenticata da tutti, conosciuta come "Gli Eroi", che stanno convergendo migliaia di soldati. Con loro hanno un sacco di metallo affilato... Tre sanguinosi giorni di battaglia decideranno il destino del Nord. Intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie piagheranno gli eserciti nemici - da una parte l'irreggimentata Alleanza, e dall�altra gli astuti guerrieri del Nord - sfiancandoli ogni giorno di più, ed è improbabile che, alla fine, saranno i cuori più nobili e le armi più potenti a prevalere. 
In The Heroes la brutale e realistica cronistoria di un'imponente battaglia lunga tre giorni incontra l'epic-fantasy. A fronteggiarsi due armate, una molteplicità di personaggi, ognuno con il proprio punto di vista, e persino due donne, Portento e Finree. I loro animi pusillanimi sono agitati da bieche ambizioni e vizi, le loro menti tessono astuti piani, ma a guidarli e a decidere del loro destino è un'unica, ferrea e ineluttabile logica: quella della guerra. Nessun'altra morale è loro consentita. Al combattere non ci si può sottrarre perché "combattere è vivere"; questa è la loro missione e forse, nella fede con cui la assolvono, risiede l�unico eroismo permesso. Che la guerra non abbia nulla di glorioso lo sanno bene i guerrieri di Abercrombie, e lo sanno al punto di apparire cinici, eppure al contempo, profondamente umani nella loro debolezza e imperfezione. "La cosa giusta non è mai quella più sicura da fare", riflette a un certo punto un personaggio, e un altro commenta: "Quasi ti chiedi perché uno sceglie di fare quello che facciamo [...] forse siamo troppo codardi per fare qualunque altra cosa".

Joe Abercrombie nasce a Lancaster nel 1974. E' il 2002 quando, allora studente di Psicologia all'Università di Manchester, pensa di scrivere una trilogia fantasy e inizia la stesura del primo episodio. Trasferitosi a Londra, lavora come montatore freelance e produttore di format televisivi di vario tipo e termina di scrivere quello che diventerà The Blade Itself. Dopo aver incassato lo scetticismo di alcuni degli agenti letterari pi� influenti del Regno Unito, Gollancz (storica etichetta britannica famosa per essere, tra gli altri, l'editore di George Orwell) ne acquista i diritti, vincolando Abercrombie a pubblicare l'intera serie per un giro d'affari a 7 zeri. The Blade Itself (2007) seguono They Are Hanged Last Argument of Kings (2008). La trilogia The First Law si rivela un enorme successo tra i lettori anglosassoni. The Blade Itself, in particolare, è un vero e proprio boomerang editoriale: Abercrombie viene riconosciuto come miglior nuovo scrittore fantasy ed è finalista al prestigioso "John Campbell Award", moltissimi Paesi inoltre acquistano i diritti del volume. Sempre Gollancz pubblica i romanzi - singoli e ambientati nello stesso mondo di The First LawBest Served Cold (2009) e The Heroes (2011).
Per maggiori informazioni: http://www.joeabercrombie.com/


E IN EDIZIONE POCKET TORNANO
UN CLASSICO DELL'HORROR CONTEMPORANEO  
L'INVERNO DELLA PAURA
DAN SIMMONS
(Gargoyle Pocket, euro 9.90, pp. 361)


Fino a quando il passato può condizionare la nostra vita?

Quanto è labile il confine tra dolore e follia?
Dale Stewart torna dopo più di quarant'anni nella cittadina rurale di Elm Haven in Illinois.
Diventato scrittore, l'uomo è oppresso da recenti vicissitudini che lo hanno spinto a tentare il suicidio. Decide di trasferirsi nella fatiscente fattoria dei McBride, dove l'amico fraterno Duane è morto in circostanze inquietanti a soli undici anni e dove viveva col padre. E' come se Dale volesse trarre da quella dimora familiare la linfa necessaria per riprendere la stesura di un romanzo che racconta della memorabile estate di quarant'anni prima. L'uomo è convinto che concentrarsi sul passato gli permetterà di non soccombere alla devastazione del presente, non immaginando quanto tale aspettativa risulterà errata. Verrà infatti catapultato in un vortice di circostanze sconvolgenti, fra spettrali cani feroci, minacciosi punk neo-nazisti, messaggi criptici sul computer...
Un'antica entità maligna è tornata a manifestarsi in tutto il suo orrore.
Dan Simmons (1948) E' reputato tra i massimi autori contemporanei americani. Dopo 18 anni d'insegnamento, nel 1985 pubblica Il canto di Kali, suo primo romanzo che vince il World Fantasy AwardDa allora lo scrittore dell'Illinois ha dato alle stampe oltre 20 romanzi e diverse antologie di racconti. La sua lunga e prolifica carriera - costellata di un'infinità di premi, tra cui due World Fantasy Award, diversi British Fantasy e Sci-Fi Award, oltre che quattro Bram Stoker Award, il massimo riconoscimento per un autore di horror. Per la sua duplice attività di scrittore e giornalista, è stato, inoltre, premiato con il National Phi Beta Kappa Award.
Di Dan Simmons Gargoyle ha pubblicato L'estate della paura (2006, nuova traduzione e versione integrale, 2012 ed. pocket), L'inverno della paura (2008, ed. pocket 2012) e Danza macabra (2009, nuova traduzione e versione integrale).

LA SPLENDIDA ANTOLOGIA NATALIZIA DI APOCRIFI SHERLOCKIANI
UN NATALE IN HOLMES
ANNE PERRY, LOREN D.ESTLEMAN E ALTRI 
(Gargoyle Pocket, euro 9.90, pp. 321)
DA OLTRE UN SECOLO, LE INDAGINI DI SHERLOCK HOLMES INCANTANO MILIONI DI LETTORI APPASSIONATI, PER QUESTO CONTINUANO INCESSANTI
Il mancato omicidio di un anziano e facoltoso Colonnello per mezzo di un'enorme e pesantissima campana le cui corde si sono improvvisamente allentate, il furto di uno splendido smeraldo accuratamente riposto nella credenza del salotto di un'accogliente magione, la fastidiosa apparizione di tre spettri ai danni di un ambizioso banchiere, l'indagine attorno all'assassinio di un vecchio Conte italiano, questi e altri ancora i casi che Sherlock Holmes è chiamato a risolvere, assieme al fido Watson, nei giorni di Natale.
Holmes mi chiese il  significato dell'ultimo scambio di battute. Ero stupefatto. "Sicuramente conoscete Il Canto di Natale di Charles Dickens! Tutti gli scolari inglesi vengono costretti a leggere la storia ogni Dicembre". "Ero uno scolaro anomalo, e non ho la più pallida idea di quello a cui vi riferite". In breve, nella carrozza sulla via di ritorno a Baker Street, riassunsi la più inglese delle storie di Natale e la sua indimenticabile galleria di personaggi: Ebenezer Scrooge, l'avaro banchiere che odiava le feste; Bob Cratchit, il suo impiegato infinitamente paziente; l'adorabile figlio minore storpio di Cratchit, Tiny Tim; e i tre spettri che fecero visita a Scrooge e lo spinsero a convertirsi all�amore e al perdono. Holmes ascoltò con vivo interesse. [...] "Se voi e io stanotte non staremo attenti, Watson, il vostro Signor Dickens potrebbe anche essere involontario complice di un omicidio".
(Dal racconto "L'avventura dei tre spettri" di Loren D. Estleman).
Vera delizia per tutti gli amanti della riscrittura di qualità, l'antologia Un Natale in Holmes raccoglie quattordici short stories scritte dai più conosciuti autori del genere, da Anne Perry a Loren D. Estleman, da Jon L. Breen a Carole Nelson Douglas, da J. N. Williamson a Reginald Hill.
Le vicende narrate nella raccolta avvincono il lettore per le trame ben architettate, gli ambienti deliziosamente retrò e per la forza dei personaggi, mentre l'atmosfera natalizia aleggia stuzzicante ma mai invadente.

martedì 19 giugno 2012

L'estate della paura di Dan Simmons

Un libro legato all’estate sin dal titolo ;-)
Pochi scrittori hanno il grande pregio di saper passare da un genere all’altro, risultando convincenti ed ottenendo ottimi risultati. Dan Simmons, specializzato e famoso, soprattutto per il genere di fantascienza, con L’estate della paura si è messo alla prova con il genere horror ed ha stupito anche Stephen King il quale non si è potuto trattenere dal dire: “Uno dei pochissimi libri che non si può non leggere … mi sento in soggezione nei confronti di Dan Simmons.
È una sensazione che, a mio avviso, prova anche il lettore che si sente come se stesse realmente leggendo un romanzo di Stephen King. È un grande Dan Simmons nell’averne imitato lo stile, pur rimanendo originale nella sua creatività e nel suo modo di narrare.
Questo romanzo, scritto nel 1991 e riedito, per la prima volta, in versione integrale in Italia, è anche un romanzo di formazione. È la storia di cinque ragazzini (Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin) e di un mistero che ruota intorno alla vecchia scuola del paese. È il 1960, quando inizia la storia. Il suono della campana avverte che le lezioni finiscono definitivamente per l’edificio, perché è l’ultimo giorno di scuola, ma anche perché nella Old Central non ce ne saranno altre. Invece, per quel gruppo di ragazzi, in quel paesino di contadini, sta per iniziare un’avventura che cambierà le loro esistenze, li farà maturare intimamente e all’improvviso, ma farà correre loro anche grandissimi rischi. Non tutti riusciranno a sopravvivere a quella terribile esperienza. Proprio loro che, per gioco, hanno formato la pattuglia in bicicletta per vigilare sulla sicurezza del loro microcosmo e per passare spensieratamente impegnati il tempo libero, scoprono che la realtà è molto diversa e che qualcosa di oscuro e malvagio minaccia l’apparente tranquillità di quel paesino di campagna e reclama ingenti tributi di sangue.

La luminosità iniziale delle pagine, caratterizzate dal sole estivo e dalla polvere in cui i ragazzi giocano a sentirsi adulti, si alterna al buio della notte, dove strane e minacciose fluorescenze mostrano una realtà che tutti credono impossibile. I ragazzini rischiano di non essere creduti, se raccontano ciò che hanno visto e ciò che li spaventa. Nonostante tutto, fanno squadra e vogliono lottare contro il male che aleggia nell’aria e si nasconde dentro le ombre. È un mistero legato a qualcosa che risale a molti secoli prima. Sebbene i piccoli protagonisti siano molto giovani, non mancano ricerche approfondite in ambito storico per svelare l’origine del male, perché anche nel gruppo c’è sempre chi si distingue.
L’apparente serenità, che caratterizza i primi capitoli, si trasforma presto nell’orrore che domina la maggior parte delle pagine ed è sempre presente. Il coraggio o l’irresponsabilità dei protagonisti costringe il lettore ad affezionarsi a loro e a rimanere con il fiato sospeso, mentre segue l’evolversi delle loro azioni, dettate dall’immaturità della giovane età. Ognuno diverso, ognuno con la sua personalità e le sue peculiarità, nell’agire e nel dare risposte. Per ognuno di loro ci sarà un incubo e un pericolo cui tentare di sopravvivere. Se all’inizio la lentezza del libro era voluta soprattutto per creare l’atmosfera di routine che poi verrà sconvolta, nel momento in cui inizia ad insinuarsi la paura, il ritmo aumenta e ogni pagina riesce a creare un incubo da cui è difficile liberarsi.


Se non avete paura del buio ed apprezzate i romanzi horror, questo libro è ideale per voi, soprattutto nella versione integrale proposta da Gargoyle, che è pregevole anche perché ha l’interessante postfazione dello scrittore e saggista Riccardo D’Anna che sviluppa le tematiche e ne approfondisce la trama con vivaci spunti culturali.

Voi, l’avete letto nelle precedenti edizioni? Vi è piaciuto?
Credete che un’edizione integrale possa ampliarne le sensazioni o chiarirne le vicende?

giovedì 31 maggio 2012

Paura del buio? O dell'incertezza?


L'estate sembra cominciare un po' come il titolo di questo thriller.
Dalla crisi ai terremoti, sempre la paura è il denominatore comune.

Ma se vogliamo distrarci, se vogliamo dimenticare la realtà e immergerci in un thriller, credo proprio che questo faccia al caso nostro.
A catturarmi, dopo la stupenda, inquietante ed evocativa copertina, è il nome dell'autore, Dan Simmons, di cui ho già letto molto, ma non questo. E' un autore che per me è sinonimo di garanzia.
Prima di dirvi di cosa parla, voglio precisare, per chi credesse di averlo già letto in passato, che si tratta dell’edizione integrale del romanzo in una nuova traduzione (infatti, il libro esce con Gargoyle nel 2006). Quella che leggeremo, nei prossimi mesi, per esorcizzare questo 2012 catastrofico, è una ristampa in edizione in pocket, ossia fa parte della collana Gargoyle Pocket (636 pagine a € 9,90). C'è da vivere l'incubo che Dan Simmons ha creato per noi.
Ed ora scendiamo nel dettaglio del libro e vediamo di cosa parla ;-)


TRAMA
Elm Haven, Illinois, 1960. E’ estate, la scuola è appena finita e 5 ragazzi di 12 anni stanno cementando un’amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della Old Central School, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel Male. Toccherà proprio a quei 5 amici indagare sulla natura di quell’incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin vivranno il loro passaggio all’età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio…

sabato 14 aprile 2012

Flashback di Dan Simmons

Quello che potrebbe spaventarci di più è sicuramente un futuro non tanto lontano simile a quello che ha immaginato e delineato Dan Simmons nelle pagine del suo romanzo, genere fanta-thriller, Flashback.
È un futuro sviluppato, partendo da un’attenta analisi della società contemporanea, costantemente citata, descritta, analizzata in quelli che potrebbero essere ipotetici errori che porterebbero verso la catastrofe finanziaria. Tutto sembra destinato a precipitare al punto che l’11 settembre diventerebbe un evento minore. Sembra assurdo ma l’opinione, l’idea di Dan Simmons, si evolve a tal punto, nella descrizione dei prossimi anni a venire, che ciò che propone potrebbe realizzarsi, diventando la realtà dell’imminente futuro.
Riuscite ad immaginare una moschea all’interno di Ground Zero? Riuscite ad immaginare che i gruppi degli estremisti islamici si raddoppiano e si triplicano in pochi anni? Riuscite a credere che la religione più diffusa del pianeta diventi quella islamica e che lo stato di Israele non esista più?
Il futuro, visionario e apocalittico, è dominato dalle guerre, dalla povertà, dalla caduta dell’umana civiltà ridotta alla tossicodipendenza con un nuovo farmaco, il Flashback, che ha il potere di far rivivere il passato.

Il presente è così deludente per tutti che preferiscono rifugiarsi nel dolce oblio del passato, vissuto e rivissuto, ogni volta che uno lo desidera, grazie alla droga.
Spiegato così, sembra un saggio di previsione del futuro, ma questo è solo il contesto in cui è ambientata la storia. Il personaggio principale è Nick Bottom, un ex poliziotto, ridotto alla tossicodipendenza dopo la morte dell’amata moglie. Per rivivere il forte sentimento, che provava per lei, e tutti i momenti felici della sua vita, lui sceglie di rifugiarsi nel ricordo e nel passato, così come l’85% della popolazione mondiale. Il personaggio di Nick subirà un’evoluzione, durante il romanzo. Infatti, verrà scelto per indagare su un cold case, un caso freddo, la morte di un giovane ragazzo giapponese, Keigo, figlio del ricco e potente uomo d’affari, Hiroshi Nakamura, il quale vive su una collina, in una zona protetta di Los Angeles, quella che un tempo era occupata dal Getty Center.
Non è solo un fanta-thriller quello di Dan Simmons. Questo libro racchiude più generi: il poliziesco per l’indagine e il mistero da risolvere; il noir per la crudezza di alcune immagini particolarmente violente e orrorifiche; il genere avventuroso perché non manca l’azione in questo scenario desolante e di collasso totale della società; il romance perché Nick non è un uomo insensibile, ma una persona che prova sentimenti d’amore per la moglie defunta, Dana, e per il figlio, Val, che vive con il suocero, avendone perso la patria potestà.
Partendo dall’idea di base che la fantascienza non è il mio genere, l’ho trovato un bel libro, ricco, anzi ricchissimo di spunti interessanti per riflettere su ciò che va e non va nella società, nelle singole persone, e quelle che potrebbero essere le possibili conseguenze delle azioni di oggi in un ipotetico ed imminente futuro. Spaventa un futuro così. Devo essere sincera. Si vorrebbe non doverlo vivere … ma leggendolo vi stupirà. Scommetto che anche voi non ci avete mai pensato.
Ve lo avevo segnalato QUI.
VOTO 8,5

*** AVVISO SPOILER ***
Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Un grande Dan Simmons! Un uomo con una mente grandiosa, una fervida immaginazione visionaria e distopica!
Un romanzo che racchiude un sacco di generi ed una copertina che non lasciano sperare niente di buono per il prossimo futuro.
I capitoli sono interminabili e a volte si è costretti a lasciarne uno a metà, mentre è bello concedersi il tempo di leggerne uno per intero. Ma, nonostante questo fastidio, vedrete che quel capitolo lasciato in sospeso, con tutto ciò che vi veniva raccontato, tornerà a frullarvi, anche inconsciamente, nella testa, lasciando una leggera inquietudine e la tacita domanda: “Potrebbe davvero accadere?”
Le vicende dei personaggi di questo fanta-thriller riescono ad entrarvi dentro e vi fanno riflettere sui rapporti umani e su come sia difficile sopravvivere ad un dolore, ad un lutto. L’indagine che Nick accetta di seguire e risolvere (unico motivo per cui verrebbe pagato) si mescolerà con la sua vita. Da subito inizia ad avere dei sospetti. Gli è stato affiancato un giapponese, Sato, del servizio di sicurezza del ricco governatore giapponese e i rapporti non sono propriamente rose e fiori, anche perché lo scopo di Nick, in questa indagine, essendo un tossicodipendente, è quella di farsi gratuitamente di Flashback per poter rivivere i suoi ricordi felici. Infatti, alterna una visione del passato della scena del crimine a quelle della sua vita familiare. Il dolore, nel ricordo, mantiene la sua intensità e più soffre e più ne resta attanagliato. La perdita della moglie l’ha ridotto alla dipendenza da Flashback con la conseguente perdita del lavoro e di ogni diritto su suo figlio, Val, il quale ormai è cresciuto con il nonno, il padre di Dana, che da sempre prova odio per Nick e la sua condizione. Val, crescendo in questo ambiente familiare, scandito dall’odio e dalla povertà, oltre agli effetti che ha su di lui il degrado della civiltà, non ha potuto evitare di farsi coinvolgere da un gruppo di teppisti in una “flash gang”.
L’indagine e l’analisi dei rapporti familiari fra Keigo e Hiroshi Nakamura portano Nick a ripensare al suo modo di vivere lontano dal suo di figlio. Questo pensiero, la malinconia e l’ansia di recuperare il rapporto con un figlio che non ha mai avuto modo di conoscere veramente gli faranno desiderare di cambiare e, infatti, gradualmente iniziano a riavvicinarsi, seppure il nonno non approvi. Le scoperte relative alla morte di Keigo, che iniziano a far luce sul caso, gli fanno desiderare di tornare a vivere veramente e di farlo anche per l’amore che prova verso il figlio. Scopre soprattutto che essere vivi significa provare dolore. Non lo si può evitare. Ma permette anche di crearne nuovi di ricordi felici. Infatti, concedetemi una citazione, “essere vivi significa avere la forza di affrontare il dolore e la perdita e trovare qualcosa di reale per superarlo e andare avanti”.

Voi l’avete letto? Vi è piaciuto?
Vi piacciono i generi distopico e fanta-thriller?
Vi piacerebbe poter rivivere esattamente i ricordi più belli, a comando ed ogni volta che lo desiderate?
Se la vita va male, è giusto rifugiarsi nel passato e non dare modo all'esistenza di tornare ad essere lieta e felice?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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