Ex "Amore, sesso, tradimenti" Voglia di cambiare qualcosa nella vita ... Libri, film e serie tv. Quotidianità e dintorni. Online dal 2008
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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)
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martedì 15 gennaio 2013
Non la prendere sempre sul personale
Vi è mai capitato di dirlo a qualcuno?
A Pupottina è capitato spesso, non solo negli anni, ma anche e soprattutto nell'ultimo periodo.
Non so se ricordare l'amica storica di Pupottina, Dana, quella specializzata nell'intrattenere relazioni con uomini rigorosamente sposati con altre (ma non con il Kevin di Pupottina che tiene vicina la nemica per controllarla).
Pupottina da inizio mese si è fatta convincere dall'amica Dana ed ha mollato la vecchia palestra per un'altra dive, a dire di tutte, Dana in primis, c'è un guru del pilates che tiene corsi fantastici per sciogliere la tensione muscolare e imparare a sentire davvero il proprio corpo. Pupottina si è fatta convincere, nonostante i 40 km di distanza per raggiungere il centro Namasté.
Tralasciando la distanza e dividendo l'auto con un gruppo di amiche oltre Dana, capita di trovarsi a situazioni, proteste immotivate durante il tragitto.
Dana è sempre convinta che chi le è davanti o rallenta o anticipa il suo percorso per farla innervosire ... Veramente sciocca come supposizione. E anche una pretesa un po' egocentrica che il mondo si coalizzi a darle fastidio.
Pupottina spesso le dice: "Ognuno guida secondo i suoi ritmi e va dove vuole. Loro non possono sapere dove vai tu che li stai dietro e nemmeno hanno tutta questa voglia di intralciare o ostacolare il tuo percorso. Non la prendere sempre sul personale. Se partiamo per tempo e non in ritardo, non dobbiamo alterarci per l'ansia di non arrivare all'ora esatta."
Speriamo che questo corso di pilates ci aiuti a raggiungere un po' di serenità riappropriandoci con il nostro corpo. Sicuro è che arriviamo già stressate.
Sbaglio?
Qual è il vostro punto di vista in questa situazione?
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giovedì 17 novembre 2011
n. 1398 - Voglie e Pandorine per Pupottina
Care Amiche Blogger,
come ogni giovedì, da ormai un po' di mesi, in questo particolare giorno, vi parlo del nostro lato femminile, fatto di capricci e desideri, idee che si insinuano nella mente e ci portano a fare shopping.
Questa volta, tutta la colpa Pupottina la dà a Dana, la sua amica quarantenne, single e più o meno felice di esserlo. Si presenta in casa di Pupottina con un solo obiettivo: farle venire voglia di qualcosa ...
Magari fosse una torta Sacher ...
Ed invece mi propone l'acquisto di un particolare tipo di borsa che, anche io, devo assolutamente avere, perché esprime la personalità di noi donne. Quella preferita di Dana è stata quella accanto. Bella, vero? C'è scritto "L'importante non è essere Alte ... L'importante è essere all'altezza".
E così avete capito Dana di che statura è! ;-) Però, conoscendo Dana intimamente (sempre predisposta a sedurre i mariti delle amiche), mi basterebbe sapere che nella sua borsa non ci sono né una foto di mio marito né una bambolina voodoo che rappresenti me O_O
Le frasi disponibili, stampate sulle borse, sono tutte un programma.
Eccole:
"Le cose belle della vita sono immorali, illegali e fanno
ingrassare ..."
"Specchio, Specchio delle mie brame, chi è la più Bella del
Reame?"
"Luck is thinking to be lucky" (Fortuna è pensare di
essere fortunati)
"I kiss better than I cook" (Bacio meglio di come
cucino)
"Beautiful mind" (Mente geniale)
"Verba volant Borsa manent" (Le parole volano la borsa
rimane)
"I am what I am" (Sono quello che sono)
"First Lady" (Prima donna)
"Metà della vita è fortuna ... L'altra metà è destino"
Ed altre ancora ...
Quale è la frase che vorreste sulla vostra borsa?
Quale quella che trovate giusta sulla borsa della vostra donna?
Quale preferite?
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giovedì 29 settembre 2011
n. 1323 - Donne invidiose di ...
Cari Amici Blogger,
l'invidia esiste ... Nessuno può sentirsene escluso. Anche nei dieci comandamenti, si dice non desiderare la roba d'altri, non desiderare la donna d'altri.
Le donne non desiderano solo gli uomini delle altre, come abbiamo visto accade a Dana, l'amica di Pupottina.
Le donne desiderano anche altro. Può trattarsi di una borsa, di un paio di scarpe, di un bracciale o di un vestito. La donna, che invidia senza misura qualcosa che non ha, fa soltanto una cosa: corre ad acquistarla ...
Eheheheheh!
Pupottina è orgogliosa di dirvi che le scarpe, da lei scelte per una cerimonia estiva, hanno lasciato in molte senza fiato. L'invidia si leggeva sui loro volti, insieme all'ammirazione. Addirittura qualcuna le ha chiesto conferma della griffe ... del marchio, della firma ... Eheheheheh!
E' la prima volta, che Pupottina ricordi, che riceve tante attenzioni.
"Sono delle Albano?"
Kevin, che le era accanto, stava per iniziare a cantarne uno dei suoi classici, ma "Nel sole" non ci stava, essendo sera. Eheheheh!
Sotto le luci dei lampioni le Albano, color argento, di Pupottina brillavano come gioielli.
Si vive per momenti così. Noi donne abbiamo sempre un minimo di vanità. Non la facciamo prevalere tutti i giorni, ma una volta ogni tanto ci sta ;-)
Voi, che cosa ne pensate?
La vostra vanità prevale tutti i giorni o uno ogni tanto?
Quanto vi piace sentirvi ammirate da altre donne?
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sabato 3 aprile 2010
lunedì 8 marzo 2010
n. 846 - Festa della donna delle amiche
Per rimanere in tema con il blog, non posso non dirvi cosa fanno le donne protagoniste di questo spazio.Pupottina, cioè io, niente di diverso dalla solita giornata lavorativa. Però, riceverà le mimose dai colleghi e dal capo (come tutti gli anni), si farà riverire da tutti ed ovviamente coglierà l'occasione per scroccare il caffè ... ed sapete che è una cosa che ormai le riesce bene ;-)
E TDF cosa fa?
Impegni ed impegni lei ... e tra l'altro è svantaggiata per non avere qui il suo Beethoven, partito all'alba per lavoro, ma che non avrà mancato di celebrarla la sera precedente (immaginate a vostra discrezione!) ;-)
E chissà se si farà sentire anche Testa Fresca?
Boh! Chi lo sa!
Dana, invece, sarà servizievole come sempre ... zelante nel lavoro, come nella vita privata ... sarà mica perché sono la stessa cosa per lei?
Penelope, credo, a 68 anni, avrà certamente, e lo voglio sperare, i suoi ammiratori ... altrimenti trascorrerà la sua giornata da tranquilla pensionata a scrivere o a riordinare scartoffie.
Giada, a 11 anni, pretenderà gli auguri dai suoi compagni di scuola?
Certo che sì!
Peggio di tutte staranno la bambina senza papà e la sua mamma, Alice, ripudiata da marito e genitori, e per di più lontana dal suo amante. Piero, forse, sarà costretto a celebrare sua moglie, quella stessa donna che lo tiene in ostaggio, rifiutando di pensare che il suo matrimonio potrebbe essere finito da un pezzo.
La vita è strana, ma ricca di segreti, emozioni e piccoli e medi peccati anche per chi è semplicemente l'Altra o la seconda donna di qualcuno.
Buona Festa della Donna alle Lettrici di questo blog!
^___________^
Oggi come vi impossessate del vostro ruolo?
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domenica 31 gennaio 2010
n. 799 - Avatar senza 3D visto da Dana
Questa volta, ha scelto AVATAR e dice: "E' bellissimo! Perché non corri a vederlo?"
Stavolta Pupottina si fida poco del suo parere e decide di sentire più campane nel mondo reale.
Dana dice: VOTO 8, da vedere assolutamente, ma lo va a vedere in un cinema che non ha la sala a 3D. Quindi commenta soprattutto la storia, che non immaginavo potesse piacerle.
Poi Pupottina chiede alla sua Personal Trainer che le dice: VOTO 7. L'ha visto in 3D con i famosi occhialoni, stile Ray Ban, però, notava che senza l'immagine appariva sfocata.
Non contenta Pupottina ha chiesto al cognato che dice: VOTO 9. Il film era favoloso e va visto in 3D, però, non in un qualsiasi cinema, ma in uno che ha una buona sala attrezzata per il 3D. Lui ha scento quella sbagliata ed è uscito con gli occhi irritati, perché ha affaticato gli occhi durante le tre ore di visione.
Pupottina desiste, nonostante tutti questi voti positivi, consigli e precauzioni da osservare. Sa che non è il suo genere e lo vedrà soltanto quando glielo proporrà Sky.
Voi, che cosa ne pensate?
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lunedì 18 gennaio 2010
n. 786 - Dana è andata a vedere Il riccio
Non voglio essere sempre io, Pupottina, a darvi i miei pareri, quasi imponendoveli.Quindi, prima di parlare di lei e della sua vita amorosa alla ricerca di uomini altrui, voglio concederle la parola per dare il suo giudizio su ul film che Pupottina non è andata a vedere. Kevin non si fa trovare quando ci sono certi film al cinema.
Comunque, tornando a lei: oggi diamo la parola alle donne ... eheheheh ... e che donne!!!
La nostra donna, cui non si può dir di no, è Dana.
E' lei che è andata al cinema lo scorso weekend e la sua scelta è caduta sul film IL RICCIO, pur non avendo letto il libro.E sapete cosa dice?
Le è piaciuto!!!
VOTO 9
Voi, che cosa ne pensate?
Avete visto il film?
Avete letto il libro?
Quale dovrebbe leggere o vedere prima la vostra Pupottina?
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venerdì 25 settembre 2009
Uomini che odiano le donne - Film
Un dvd,una serata in casa di Pupottina e Kevin, con il solito onnipresente Gino e, non ci crederete mai, anche una new entry. Ed alcuni di voi sanno di chi si tratta perché le notizie sono trapelate, anzi le ho fatte trapelare per l'eccitazione. Eheheheh. La new entry era la mia amica Dana.Non ricordo se ve lo avevo detto. Ho fatto anche una mini ricerca nel mio blog, ma non ho trovato niente. Gino la conosceva già e non gli era stata del tutto indifferente. Anzi.
Comunque, non divaghiamo e parliamo del film che, se vi è sfuggito il titolo del post, è Uomini che odiano le donne, tratto dall'omonimo libro di Stieg Larsson che tanto ha elettrizzato e catturato l'attenzione di Pupottina con l'intera Trilogia Millennium (trovate le tre recensioni dei libri, fatte da Pupottina, QUI).
Pupottina l'ha trovato a dir poco favoloso. Aveva già letto, in giro per i blogger, recensioni tiepide al riguardo, da parte dei fortunati che lo avevano visto al cinema. Pupottina ne è stata entusiasta. Il film è stato emozionante ed avvincente come il libro, non di più, ma neanche di meno. Molto fedele, anche se con qualche piccolissima modifica, per esigenze filmiche. Magari avrebbe reso più brevi e meno cruente le scene dello stupro di Lisbeth, ma sicuramente si sarebbe perso qualcosa se gli spettatori non conoscevano il libro.
Gli attori svedesi calzano alla perfezione l'idea che Pupottina si era fatta durante la lettura.Pupottina non sa se è per la suggestione che il libro ha lasciato dentro di lei, ma l'attore che ha interpretato Mikael Blomkvist l'ha trovato tremendamente sexy. Sicuramente, era stato il libro ad averlo reso così interessante ...
Alla fine della visione, Pupottina era molto più simile a Lisbeth, che a se stessa. Era in fase di possessione salanderiana. ;-)Non a caso, oggi esce nelle sale il secondo film della trilogia, ma lo sapete già. Figuriamoci se non ve l'ho detto. ^____________^ Pupottina è già in sala ...
E, voi, che cosa ne pensate? Il film vi è piaciuto o avete preferito il libro?
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domenica 12 luglio 2009
La solitudine dei numeri primi
Questo libro non ho mai avuto veramente la voglia di leggerlo, ma mi è venuto dopo un post letto dalla mia amica blogger Titti (in questo post: leggi qui) Ho pensato: “se lo leggono in Giappone perché in Italia Pupottina non deve sapere di cosa parla?”Allora, sapendo che Dana lo aveva, Pupottina se lo è fatto prestare.
Poi, in fase di lettura, ne ha anticipato qualcosa in qualche commento, ma non ricorda più con chi e in quale blog. Un po' ha cercato, ma la lista delle possibilità è lunga.
All'inizio del libro, le prime due parti, quelle datate 1983 e 1984, sono davvero di una tristezza incredibile e si ha la voglia di abbandonarlo. Sono racconti a se stanti che vivono di vita propria. Poi le vite dei protagonisti si uniscono, perché sono due numeri primi, anzi due primi gemelli cioè "due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero."
Così le vite di Alice e Mattia scorrono parallelamente e, a volte intrecciandosi, per tutta la lunghezza del libro.
Oltre alla copertina che cattura richiamando lo sguardo, anche la foto interna dello scrittore Paolo Giordano, così giovane, affascinante ed occupato effettivamente in tutt'altro ambito professionale, generano curiosità sul romanzo che, è vero, lega nella lettura in una maniera morbosa e quasi ipnotica. Forse perché tutti, dentro di noi, abbiamo qualcosa di irrisolto che influenza le nostre vite.
La scrittura è scorrevole, moderna e molto interiore. Si conoscono i personaggi attraverso il non detto, anche perché parlano veramente poco ed al momento di dire qualcosa, la pensano sempre, ma sono incapaci di esternarla. Hanno inquietudini viscerali che si portano dietro e che minacciano la loro esistenza rendendola volontariamente vuota. Si sforzano di non essere felici e si autodistruggono. Lei tende all'anoressia fin da giovane, ma nessuno fa concretamente qualcosa per aiutarla e neppure lei se ne rende conto: rifiuta categoricamente il cibo e vive di rabbia. Lui è un genio ed allo stesso tempo un autolesionista.
E mi fermo qui. E' un libro che va letto per essere capito.
Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti del libro, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto per sapere se anche agli altri ha fatto questo effetto.Non si può non dire che questo libro è molto particolare ed averlo definito un caso letterario gli si addice. Però, mi ha turbata il finale: l'avrei voluto diverso. Ho sperato fino alla fine che qualcosa migliorasse e si risolvesse inaspettatamente anche con un semplice rigo in cui tutto raggiunge un senso più profondo da quello che si era dipanato per tutto il libro. L'interiorità di questi personaggi andrebbe analizzata da un terapeuta, ma non essendoci, ogni giudizio viene affidato al lettore che vede scivolare in un'esistenza vuota le loro vite.
Alice vive l'anoressia come qualcosa che fa parte di lei e a cui non vuole rinunciare, come se fosse il legame più forte che ha con qualcosa. E' incapace di trattenere a sè Mattia e, pur avendolo desiderato ed amato da sempre, dal primo sguardo che ha rivolto su di lui, non ha avuto la forza di afferrare la felicità che avrebbe potuto darle e si è legata ad un uomo Fabio, il quale come personaggio mi ha delusa. Alice, alla fine, è stata abbandonata da tutti: i suoi genitori, Mattia, Fabio. Ed anche lei stessa, conduceva un'estistenza fra la vita e la morte, più incline alla seconda ed all'annientamento di sè. Il marito Fabio mi ha delusa. Pur avendola amata, ad un certo punto, verso la fine del loro rapporto, la accusa di egoismo, quando il vero egoista era proprio lui che era quasi ossessionato dalla voglia di avere un figlio che ormai aveva dimenticato l'amore che l'aveva spinto a sposarla. Nonostante fosse un medico, troppo tardi si accorge di avere una moglie anoressica e non si sforza di aiutarla con la pazienza a risolvere un problema per volta, ma reagisce con rabbia e, spaventato dalla sua reazione collerica, preferisce volatilizzarsa dalla sua vita per sempre, prendendo a mala pena il necessario.
Mattia sfugge ad Alice, pur non volendola abbandonare, pur sapendo che è la cosa più importante che abbia, ma è ossessionato dal doversi punire per la tragica fine della gemella Michela che resta avvolta nel mistero: è morta davvero o sarà viva? Chi è effettivamente la donna in cui Alice ha creduto di vedere l'ossessione che ha torturato Mattia, in tutti quegli anni?
Alice che decide di non parlarne a Mattia mi ha sotterrata. Ancora mi chiedo: perchè?
Poteva cambiare tutto. Si potevano aggiungere altre 300 pagine di ricerca di quella donna misteriosa. Io le avrei lette volentieri, ma forse tutto il contenuto precedente si sarebbe banalizzato.
E poi penso a Mattia: ma quanti anni ci ha messo prima di decidersi a fare sesso? Meno male che il suo cammino si è intrecciato con Nadia. Anche se, poveretta, poi se lo vede sparire dal letto nel modo peggiore: non trovandolo al risveglio, senza nemmeno un messaggio, dopo che lei gli ha dato tanto. Mattia, però, non è un uomo in grado di apprezzare. Lei è disperata e vede in lui l'ultima possibilità di una trentacinquenne per trovare l'altra metà che le manca.
Mattia è, in fondo, la persona sbagliata che ha legami morbosi con il suo passato tormentoso e con Alice, la donna con cui sapeva di essere un primo gemello.
Mi solleva il fatto che Mattia, nell'ultimo capitolo a lui dedicato, guardando l'alba abbia trovato in tasca il biglietto da visita di Nadia, perché mi dà la speranza che la richiamerà ...
Invece, è allucinante l'idea di Alice, totalmente sola con la sua anoressia, che decide di non svelare quella verità (reale sul serio o semplice allucinazione, miraggio di un momento di malessere fisico ed interiore) che potrebbe segnare un finale diverso per tutti i personaggi. Anche se alla conclusione del libro e, di conseguenza, della vita fittizia dei personaggi, le esistenze di una intera famiglia si potevano riaccendere alla speranza, ma Giordano ha scelto un finale diverso. Avvolto nel mistero e nella disperazione.
Chi lo ha letto, che impressioni ha avuto?
Quale personaggio avreste voluto diverso? E perché? E del finale, cosa avreste cambiato?
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lunedì 29 giugno 2009
Sai tenere un segreto?
Questo è un post che avevo promesso alla mia amica blogger Anto e Paolo del blog cioccolatafonden...Ne avevamo parlato insieme, prima che io partissi per la mia "meritata" vacanza. Le avevo parlato dei problemi con la valigia e di cosa ci avrei messo dentro. Ovviamente, una vacanza di relax, per essere tale, ha bisogno di un buon libro. Non volevo pensieri che mi appesantissero ed allora ho scelto qualcosa di frivolo: Sophie Kinsella con "Sai tenere un segreto?".
Di questa autrice, non ho ancora letto tutto, ma sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto e così è stato. Ogni volta che Kevin mi guardava, ma vedeva con un sorriso sulle labbra. Sì, mi ha divertita ed il libro potrei affermare che si lega bene con il contenuto del mio blog, almeno per sommi capi.
Il personaggio di Emma Corrigan, per molti versi, mi assomiglia: una persona che per anni tiene segreti che poi decide di spiattellare al mondo o forse no, lo fa per impulso. Comunque, anche Pupottina è così ed il suo blog è nato anche per questo. Ammetto, però, di aver confessato ben poco di mio ... C'è ancora molto da sapere e non so se avrete la pazienza di seguirmi. Se ci saranno dei fortunati spero siano i più assidui, ma non mi dispiacerebbe che qualche nuovo arrivato si sentisse baciato da una buona stella. Eheheheh!
La paura per un volo aereo un po' movimentato porta Emma ad aprirsi con un estraneo che poi si innamorerà di lei. Lui è il suo capo al lavoro, ma lei ancora non lo sa. Ci sono tanti fraintendimenti e colpi di scena, ma la vicenda si evolve dinamicamente verso un finale quasi scontato, non senza far riflettere, più o meno, ironicamente su quelli che sono i rapporti di coppia, ma anche di amicizia. Certo che se nella vita le cose andassero davvero così, TDF sarebbe già giunta al lieto fine, ma il suo percorso, vedete, post dopo post, si evolve diversamente.
Alla Kinsella, sebbene so che non piace a tutti, non mi sento di dare un voto diverso dal 10, perché io la adoro. Il buon umore è assicurato e scusatemi se è poco, se è eccessivamente commerciale, ma anche Kevin nota che il mio umore non è dei migliori se leggo qualcosa di truce, come adesso che ho iniziato a leggere "La solitudine dei numeri primi", prestatomi da Dana. Sì, è viva e meriterebbe un post per fornirvi gli aggiornamenti sulla sua vita. L'appuntamento con lei sarà lunedì prossimo. Garantito. ;-)
Prima di lasciarvi, voglio proporvi un passo del libro "Sai tenere un segreto?", che condivido particolarmente.
"Uomini e donne non sono nemici. Uomini e donne sono anime gemelle. E, se fossero sinceri fin dall'inizio delle loro relazioni, se ne renderebbero conto. tutto quel fare i misteriosi ed i distaccati è un'assoluta sciocchezza. Tutti dovrebbero condividere i loro segreti fin dal primo istante."
Credo che, almeno una volta al mese, devo proporre un libro, quello che io leggo, dandoci una scadenza, in modo che se anche voi, per caso, avete nella vostra biglioteca lo stesso, se ne può discutere in un post. Così come anche io cercherò di accorparmi ad altri, se scopro che leggono lo stesso libro. E' bello poterne parlare insieme!
Qualcuno ha letto, di recente, questo libro e vuole dire qualcosa?
lunedì 11 maggio 2009
n. 468 - Giada's problem. Roba da bambine
Mentre la nostra Dana cerca di risolvere le sue faccende amorose, ho deciso di introdurre un nuovo piccolo personaggio. Nuovo perché non ve ne ho mai parlato. Piccolo perché ha solo 10 anni. Sembrerà impossibile, ma anche le nuove generazioni riescono ad incasinarsi la vita con delle alquanto strane faccente d’amore. Per la serie “Piccole donne crescono”, vi presento Giada.Nonostante la sua giovane età, la figlia undicenne della vicina di casa ne racconta davvero tante e ne combina di pari passo con le sue idee.
È normale a 10 anni sentirsi innamorate?
Forse, sì.
Le prime cotte le ho avute anche io, ma mi chiedo: “Perché rovinarsi la vita in così tenera età?”
venerdì 27 marzo 2009
n. 426 - Il GRANDE SOGNO di Pupottina
Ciao, forse corro troppo tempo dietro alle mie amiche ed ho poco tempo per me ...Vorrei raccontarvi qualcosa di divertente, di frizzante oppure di esageratamente romantico, ma forse non sono in vena per niente.
Adoro la mia amica TDF. Questo lo posso dire. Non sempre tollero Dana. Anche questo corrisponde a verità.
Gino e George ... è vero che di loro mi lamento, ma non sono così insopportabili ed invadenti come a volte li dipingo. Forse potrei parlarvi dell'ultima volta che è venuto Gino e di quale imbarazzante video gli ho propinato per vedere come reagiva, ma oggi non sono in vena ... Gino è bizzarro per molti aspetti e di lui non si finirebbe mai di parlare. Nonostante conosca gran parte dei suoi difetti e delle sue tendenze, non posso negare di considerarlo una persona eccezionale.
Però, oggi ho deciso di rispondere a tutte le persone che hanno scritto lo scorso venerdì per commentare il mio appuntamento settimanale con la rubrica di coppia dal titolo n. 414 - Ho un sogno: l'Alaska.
Grazie a: Guernica, Melina2811, 'LostHeart', rosy, Federica, riri, 3my78, Tenar, Paola, la bislacca, TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza, Stella, Veggie, Alfa, Vele/Ivy, dammi, Marco (Cannibal Kid), Alby.
Grazie a tutti per avermi scritto lo scorso venerdì nel post Vita di Coppia.
Per questo motivo, voglio rispondervi. E confessarvi qual'era e qual è sempre stato il mio sogno: farmi amare da qualcuno per come sono veramente, con tutti i miei mille difetti e segreti. Perché è bello, gratificante e consolatorio sentirsi amati. Sapere di compiere, condividere ed affrontare la propria esistenza con qualcuno che ci ama.
E' principalmente nella ricerca di questo qualcuno che voglia condividere che ci si affanna durante l'esistenza. Io ne ho fatto addirittura un blog, dopo che tutti, intellettuali, letterati, filosofi, poeti e scienziati hanno indagato questo meccanismo di dipendenza per svelarne i segreti e renderne più comprensibili gli affanni.Il mio sogno, per farla breve (ed era ora, direte) è Kevin.
Unico per pazienza, affidabilità, sopportazione estrema ed, ovviamente, tanto AMORE.
GRAZIE di esistere ...
BUON WEEKEND A TUTTI
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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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