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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 21 giugno 2014

Ci salveranno i libri. Nessun uomo è un’isola. Ogni libro è un mondo.

Nessun uomo è un’isola.

Ogni libro è un mondo.

Gabrielle Zevin

LA MISURA DELLA FELICITA

Come una bambina insegnò a un libraio ad amare i libri

-         Sinossi e booktrailer http://bit.ly/lamisuradellafelicita -

AUTRICE IN ITALIA
 
MILANO 25 giugno 2014 - ROMA 26 giugno 2014
 
VITERBO 27 giugno 2014 , Caffeina Festival
Gabrielle Zevin sarà ospite della serata di apertura
 
Caffeina Festival 

«Il libraio creato dalla penna di Gabrielle Zevin 
è così realistico, e la sua libreria è così 
efficacemente tratteggiata, che chiunque 
abbia a che fare con il mondo dell’editoria 
non potrà non riconoscere se stesso, 
un collega, un amico.
Per tutti gli altri,   
La misura della felicità sarà soltanto 
un romanzo indimenticabile.»
Publishers Weekly
 
«Un inno all'amore per i libri, 
per chi li fa, per chi li scrive 
e per chi li vende.»
 
DIRITTI DI TRADUZIONE 
VENDUTI IN 31 PAESI
 

venerdì 11 ottobre 2013

L'amore nelle commedie: Aspirante vedovo e L'amore in valigia ?


Locandina di L'amore in valigia
Tanto amore al cinema e non nego che vorrei vederne almeno uno dei due film in uscita.
Commedia che hanno come tema l'AMORE, romantiche o intensamente divertenti e destinate a diventare campioni d'incassi e della risata.
Ho bisogno di amore romantico e di grasse risate, dopo una settimana senza aver realizzato niente di concreto. Forse ho soltanto attratto un po' di calamità naturali: mi si è guastata per l'ennesima volta nel 2013 la macchinetta automatica del caffè (e senza il mio caffè non so stare), mi si è allagata internamente l'auto (e ora puzza coma la peggio maleodorante delle fogne di Calcutta) e il tanto sognato giaccone è ancora a far compagnia alla commessa.

Mi consolerei con Aspirante vedovo oppure con L’amore in valigia . 

Voi, quale scegliereste?

martedì 26 aprile 2011

n. 1100 - Bastardi Dentro e l'agnello


Cari Amici Blogger,
spero abbiate trascorso bene le vacanze pasquali, seppur brevi. Qualcosa, in quelle di Pupottina e Kevin, non è andata esattamente secondo i piani. Eheheheheh!
Vi chiederete cosa c'entra l'immagine di Bastardi Dentro con l'agnello preparato a Pasqua dalla sorella di Pupottina che, per l'occasione aveva voluto provare una ricetta particolare, i cui ingredienti sono rimasti top secret.
Sicuramente, quell'agnello andava risparmiato al suo triste destino ... Non si digeriva!!!

Voi, cosa avete assaggiato di speciale per il pranzo pasquale?
Avete digerito tutto?

venerdì 14 maggio 2010

n. 904 - Pupottina e la Sacra Sindrome

Ciao, Amici Blogger, eccomi a raccontarvi brevemente un aneddoto della mia mia vita.
Ero andata dalla sarta, insieme a mia suocera, la mamma di Kevin.
Mentre venivano prese le misure e si svolgevano tutti i convenevoli di un incontro fra donne, quali caffè, pasrticcini, aranciata, ecc ... in base ai gusti, si parlava del più e del meno.
Finché non è venuto fuori l'argomento della Sacra Sindone che la suocera di Pupottina è andata ovviamente a vedere.
La sarta ha sgranato gli occhi, piena di curiosità, ed ha detto: "Davvero sei andata a vedere la SACRA SINDROME?"
Eheheheh! Pupottina ha creduto di aver capito male, ma invece la sarta di era espressa al meglio di se stessa. Infatti, ogni qualvolta doveva ripetere quelle parole le ripeteva esattamente nello stesso modo.

Possibile che ci sia confusione sul nome di un argomento così pubblicizzato e dibattuto?

Pupottina si chiede ancora di che "sindrome" soffra la sarta!!! O_O
Incredibile!!!

BUON WEEKEND !!!

lunedì 8 marzo 2010

n. 846 - Festa della donna delle amiche

Per rimanere in tema con il blog, non posso non dirvi cosa fanno le donne protagoniste di questo spazio.
Pupottina, cioè io, niente di diverso dalla solita giornata lavorativa. Però, riceverà le mimose dai colleghi e dal capo (come tutti gli anni), si farà riverire da tutti ed ovviamente coglierà l'occasione per scroccare il caffè ... ed sapete che è una cosa che ormai le riesce bene ;-)
E TDF cosa fa?
Impegni ed impegni lei ... e tra l'altro è svantaggiata per non avere qui il suo Beethoven, partito all'alba per lavoro, ma che non avrà mancato di celebrarla la sera precedente (immaginate a vostra discrezione!) ;-)
E chissà se si farà sentire anche Testa Fresca?
Boh! Chi lo sa!
Dana, invece, sarà servizievole come sempre ... zelante nel lavoro, come nella vita privata ... sarà mica perché sono la stessa cosa per lei?
Penelope, credo, a 68 anni, avrà certamente, e lo voglio sperare, i suoi ammiratori ... altrimenti trascorrerà la sua giornata da tranquilla pensionata a scrivere o a riordinare scartoffie.
Giada, a 11 anni, pretenderà gli auguri dai suoi compagni di scuola?
Certo che sì!
Peggio di tutte staranno la bambina senza papà e la sua mamma, Alice, ripudiata da marito e genitori, e per di più lontana dal suo amante. Piero, forse, sarà costretto a celebrare sua moglie, quella stessa donna che lo tiene in ostaggio, rifiutando di pensare che il suo matrimonio potrebbe essere finito da un pezzo.
La vita è strana, ma ricca di segreti, emozioni e piccoli e medi peccati anche per chi è semplicemente l'Altra o la seconda donna di qualcuno.
Buona Festa della Donna alle Lettrici di questo blog!
^___________^

Oggi come vi impossessate del vostro ruolo?

venerdì 5 marzo 2010

n. 842 - La imbuchi la prossima volta

Pupottina sta per rivelare un segreto. Qualcosa che nemmeno suo marito Kevin può immaginare. Questa rivelazione ha a che fare con una delle sue debolezze più intime e potrebbe rivelarsi sconcertante.
Le succede sempre più spesso di cascare in tentazione. Almeno una volta a settimana. Anche più.
Kevin non lo sa, ma sua moglie, Pupottina, incontra un altro uomo e solitamente il giorno stabilito è il martedì.
Pupottina esce, come suo solito, per andare in palestra ed è proprio lì, fra un attrezzo e l'altro, fra una lezione tonificante ed un consiglio del suo personal trainer che il pensiero peccaminoso si fa strada. E diventa sempre più prepotente ... Pupottina non può farne a meno.
E' terrorizzata al pensiero di quello che succede nella sua mente e nel suo corpo. Sa di non poterne fare a meno. Le serve.
Ed alla fine accade. Esce dallo spogliatoio con le idee chiare e la consapevolezza che non riuscirà a fermare le proprie azioni. Ed è lì che lo incontra puntuale, come un orologio svizzero, seducente, come Richard Gere in American Gigolò, tentatore, come l'anticristo, e sorridente, come Obama.
Lui sa cosa Pupottina vuole e, ammicante, glielo offre senza che lei debba chiedere.
Pupottina si ritrova tutto quello che cerca e spera a portata di mano e, ringraziando, lo riceve come un dono del cielo, ma vorrebbe poter ricambiare ed allunga la mano porgendogli quando gli spetta.
Ma lui, no. Non accetta niente da lei. Non le chiede niente, pur offrendole il più anelato dei suoi desideri, quasi un bisogno fisico.
Lui, gentilissimo, le dice: "No, non ti preoccupare. La imbuchi la prossima, quando non ci sono".
Pupottina gli è riconoscente e lo ringrazia con un radioso sorriso, dopo aver bevuto ciò che lui le offre.
"Grazie!" dice Pupottina, al ragazzo del distributore automatico che le consegna il suo caffè ... e tutte le volte gratis, accontentandosi del suo sorriso, senza che lei debba inserire la moneta. Per una fortunata coincidenza astrale, il giorno in cui Pupottina deve lasciar cadere la sua moneta all'interno del distributore automatico non arriva mai e sempre la stessa monetina si trastulla fra le sue dita, mentre lei cerca di non sentirsi in soggezione o in debito con il ragazzo che lo ricarica a giorni alterni (proprio quelli in cui Pupottina va in palestra).
Il potere di un sorriso!
Che bello essere donna!!!

Pupottina, mentre si sfoga in palestra, per tutto il tempo, durante ogni singolo sforzo, pregusta già il caffè che la premierà, alla fine, per tutte le energie che ha buttato via, modellando il suo corpo.

Voi, come vi premiate? Come recuperate le energie?
Kevin deve esserne geloso o no?

Pupottina è una scroccona patologica?

Potremmo considerarlo un gesto per sperare che la Cavalleria esiste ancora o che la stupidità maschile, per certi aspetti, non ha limiti?

venerdì 26 febbraio 2010

n. 834 - E' uscito per sbaglio !

Prima di augurarvi di trascorrere un buon weekend, ci tengo a raccontarvi un'altra delle vicende quotidiane che possono capitare non soltanto ad una coppia come Pupottina e Kevin.
Ormai viziarci andando al bar è diventata una piacevole consuetudine ... e una domenica mattina, di qualche tempo fa, siamo usciti per la colazione e siamo andati al solito bar.
Non ci sarebbe niente di strano, se non fosse capitato un episodio che ancora fa sorridere Pupottina.
Lei, lo confesso, era ancora vittima di un Morfeo che la cingeva, impedendole di carburare. Anche se, essendo domenica, poteva anche rimanere in apnea o sotto gli effetti di una sonnolenza letargica per tutto il giorno. In poche parole, Pupottina guarda senza guardare ed agiva per abitudine ...
Non si era accorta che sul cappuccino di Kevin il cacao aveva disegnato un cuore perfetto. Lei guardava tutto in maniera assorta, ma il cervello non le comunicava niente. Si è svegliata da questa apatia soltanto quando la barista, una ragazza carina, ha iniziato a supplicarla: "Ti prego, non mi ammazzare! E' uscito per sbaglio. Il dosatore del cacao non funziona bene. A volte se mi impegno per farlo comparire non succede e qui non volevo farlo ed è comparso per errore".
Che cosa non si fa per non perdere gli avventori occasionali di un bar ...
Ad intercedere e confermare la sua versione è intervenuta la collega barista ed entrambe hanno iniziato a raccontare vari episodi di tizi che pensavano lo facessero apposta.
Pupottina l'ha rincuorata e le ha spiegato che non lo aveva nemmeno visto il cuore sulla schiuma del cappuccino, perché ancora non era del tutto sveglia.
Kevin è abituato a questa sorta di mielosità da parte delle donne. Pupottina anche, ormai ci ha fatto il callo ed, in quel caso specifico, non lo aveva nemmeno notato. Pensate un po'!!!
Kevin, inoltre, si lamenta anche perché troverebbe estremamente eccitante, dice, vederla accapigliarsi con altre per marcare il territorio del suo uomo, ma non è da Pupottina, per indole, e, fra l'altro, è certa del suo uomo e non ha di che lamentarsi.

Voi, come vivete la vostra gelosia?
Siete battagliere o controllate?

venerdì 5 febbraio 2010

n. 805 - Per cercare di non essere banali ...

Cari Amici Blogger, forse ne facciamo una ogni giorno pur di non sentirci banali. Intendo le scelte, le pretese, i grilli per la testa, le idee folli che ci vengono in mente per viziarci con qualcosa o semplicemente per farci sentire un po' speciali ... Non siamo tutti così alla ricerca di qualcosa, poiché c'è chi ha bisogno di farne una ogni tanto, pur di sentirsi in parte, almeno un po', gratificato.
E' il caso di mio marito Kevin.
Ci incontriamo una mattina, vicino ad un bar e come una coppia clandestina che programma un appuntamento che possa apparire casuale.
Ci dirigiamo all'interno. Eheheheh!!! C'è poco da scherzare, poiché è il freddo, di questi giorni, che dà poca scelta. Il destino ci ha fatto incontrare e noi decidiamo di trasformare tutto in un evento speciale ed anche un po' goloso.
All'interno del bar, il bancone, riccamente assortito di dolci, ci lascia a intendere che potremmo essere in paradiso. C'è di tutto e, con grande difficoltà ed incertezza, scegliamo il pezzo di calorie che ci dovrà bastare, accompagnato da un caffè.
Pupottina, più freddolosa, è propensa per un cappuccino, mentre Kevin chiede un caffè (semplice) alla banconista ammiccante.
Arrivano le nostre ordinazioni e Kevin esprime un desidero alla barista: "Potrei avere un po' di schiuma di latte?"
Ovviamente lei lo accontenta.
Pupottina l'avrebbe preso a pedate, ma non riesce a non chiedergli: "Perché hai cambiato idea ed hai voluto la schiuma? Non bastava chiederlo macchiato da subito?"
Motivando la sua scelta, senza che ci siano altri dubbi, Kevin risponde: "Così! Per non essere banale!"
Meno male che questi piccoli ghiribizzi non ce li ha soltanto in casa con Pupottina e tormenta anche le altre ... O_O

Voi, che cosa vi concedete per non sentirvi banali?
Con cosa vi piace viziarvi?
Ed al bar, cosa prendete di solito?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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