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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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martedì 13 ottobre 2015

Novità BEAT EDIZIONI Ottobre 2015


Brendan O'Carroll, Agnes Browne nonna

BEAT - pag. 192 - € 9
Nel pub di Foley, al centro di Dublino, si festeggia la nascita dell’ultimo dei Browne: Aaron, il figlio di Mark. Al bancone del bar Agnes, il bicchiere in mano, fa scorrere lo sguardo attraverso la sala. Sono tutti lì, i suoi piccoli, tutti adulti ormai. Mark si è sistemato, è sposato con Betty e ha un figlio meraviglioso; Rory e il suo amico Dino sono rinomati hair stylist; Trevor sta per diventare un qualificato artista grafico; Simon è ora portantino capo al St Patrick’s Hospital; Cathy è con il fidanzato Mick O’Leary e Dermot… Dermot è con Mary Carter, tossica e forse anche spacciatrice, ma ancora per poco, dato che Agnes ha deciso di porre fine alla tresca. Andrebbe tutto bene per Agnes se a Pierre non venisse in mente di sollevare il calice e di dire davanti alla gente del Jarro: «Alla bellissima Agnes Browne… Benvenuta, nonna!» Cavolo, nonna a 47 anni dopo tredici anni di felice vedovanza trascorsi in compagnia di un amante francese e di impertinenti pargoli! C’è da restarci secca!
Terzo libro della serie di Agnes Browne, dopo Agnes Browne mamma e I marmocchi di Agnes, Agnes Browne nonna è un nuovo affascinante capitolo della vita di uno dei personaggi più irresistibili della narrativa irlandese contemporanea.
 
«Agnes Browne, una mamma che vi farà davvero ridere».
Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica


Irene Dische, La nonna vuota il sacco

BEAT - pag. 336 - € 9
Il giorno in cui sposò Carl, Elisabeth Röther era veramente un fiore… un fiore germanico: folti capelli castani, naso fine, occhioni azzurri luminosi. Carl, invece, aveva gli occhi neri, un naso adunco, le ossa spesse. Nella sua famiglia gli uomini portavano lo zucchetto e le donne la parrucca, poiché erano ebrei da innumerevoli generazioni. Quel giorno, il gelido Otto, il fratello maggiore di Elisabeth, non proferì parola. Le sorelle si limitarono a guardarla con lo sguardo prostrato dal dolore. I genitori continuarono a ripeterle kleine Idiotin. Ma Elisabeth amava il suo sposo ebreo, l’amava così tanto che quando nel ’37 divennero tragicamente evidenti gli effetti delle leggi razziali naziste, mentre i suoi fratelli diventavano gerarchi del regime, scappò col suo amato marito nel New Jersey.
La nonna vuota il sacco è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth. Una storia piena di vita, forza, coraggio. E, soprattutto, una storia che Elisabeth, da buona cattolica della Renania, narra senza peli sulla lingua. I segreti del talamo coniugale, gli ebrei, la grazia di Dio o la Gestapo, non c’è argomento su cui Elizabeth, ormai nonna, non vuoti il sacco.
 
«La commedia e la tragedia umana coi suoi miracoli e i suoi crimini».
Matthias Matussek, Der Spiegel


Susan Fromberg Schaeffer, La follia di una donna innamorata

BEAT - pag. 672 - € 11
A North Chittendon, un piccolo centro del Vermont, Agnes Dempster passa per la bella, fortunata figlia di un ricco proprietario terriero. In casa Dempster, tuttavia, Agnes è soltanto un’insignificante creatura, nata dopo la tragica morte dell’adorata sorella e, per questo, trascurata da sua madre. Che cosa può fare una giovane donna con un simile destino se non decidere un giorno che niente del suo universo familiare le appartiene? E inventarsi un mondo nuovo, magari come commessa o ricamatrice a Montpelier?
E che cosa può fare quando incontra Frank Holt, un uomo con «gli occhi dello stesso colore del torrente illuminato dal sole», un affascinante seduttore desiderato da tutte le ragazze di Montpelier, se non innamorarsi completamente e perdutamente? E, infine, che cosa può fare quando si imbatte nel più brutale dei tradimenti, se non cadere preda della follia più assoluta?
Basato su una storia vera avvenuta alla fine nel 1890 nel Vermont, La follia di una donna innamorata è uno di quei rari libri capaci di restituirci i più sottili moti del cuore di una donna.
 
 «La storia di Agnes che “avrebbe amato il mondo se non avesse dovuto viverci”… una storia coinvolgente, meravigliosa di una donna che noi non oseremmo mai, o non vorremmo mai, essere».
Rosellen Brown, The New York Times


Romana Petri, Ovunque io sia

BEAT - pag. 624 - € 11
Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false speranze, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l’annientamento.
Romanzo di amori mancati e sbagliati, Ovunque io sia è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Con una grande narrativa di stampo realista, Romana Petri dipinge l’affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.
 
«È il migliore romanzo italiano dell’anno». Gian Paolo Serino, la Repubblica

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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