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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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martedì 19 giugno 2012

Ricordando Il tenente Colombo

Se lo merita un post tutto per lui, anche ora, a quasi un anno dalla morte, avvenuta lo scorso 23 giugno 2011.
Il nome di Peter Falk nella mente di Pupottina, come credo anche nella vostra, è legato a quella storica serie tv iniziata nel 1968 e andata avanti saltuariamente fino al 2003. In Italia, le repliche sono andate in onda svariate volte in un po' tutte le fasce orarie.
Il tenente Colombo (link wikipedia) è una serie tv classica, divenuta un cult nel periodo in cui le serie tv si contavano sulla punta delle mani. Non come oggi che ne nascono sempre di nuove e sono così tante che è impossibile seguirle tutte, poiché si finisce sempre per perderne qualcuna.


A Pupottina piaceva molto e piace ancora quella serie che in questo periodo, quando capita, segue su Fox Retro. Non c'è più speranza di rivederne di nuovi episodi e, per fortuna, nessuno ha pensato di farne un remake, perché non credo che nessuno sia in grado di eguagliare la bravura di Peter Falk.
Impacciato, goffo, petulante, apparentemente innocuo. Un vero incubo per i criminali. Nessuno gli poteva sfuggire. Sua moglie (mai vista), il suo cane, la sua auto (se così si poteva chiamarla), il suo impermeabile ... Ecco com'era uno dei personaggi di fantasia più famosi del mondo televisivo. Queste le qualità che lo rendevano unico, simpatico, diverso dagli altri.
Non lo so quanti di voi sanno che da giovanissimo Stephen J. Cannell ha collaborato con la Universal come free lance per i primi episodi di questa serie tv che ha fatto la storia del giallo in formato televisivo. Cannell è anche il padre di tante altre serie tv (per approfondire CLICCA QUI, poiché ve ne ho già parlato), ma è anche uno scrittore degno di nota, un autore di bestseller con il ciclo di romanzi del detective Shane Scully. Il primo, I Collezionisti di destini, uscirà il 26 giugno con Gargoyle. VEDI QUI.
La trama, brevemente, è la seguente.
Shane Scully, sergente dello smisurato e ultra-ramificato Dipartimento di polizia di Los Angeles, riceve nel cuore della notte la chiamata di una sua vecchia fiamma. Preda della furia del marito, la donna invoca aiuto finché la comunicazione non si interrompe. Allarmato, Shane si precipita riuscendo a salvare Barbara dalla violenza del coniuge ma uccidendo quest’ultimo nella colluttazione. La disgrazia si rivela un vero boomerang: Ray Molar, marito di Barbara, era infatti un tenente pluridecorato, forte di un’enorme popolarità tra i poliziotti. Shane è rinviato al giudizio e il suo fascicolo viene assegnato al procuratore Hamilton dell’Unità Affari Interni. A peggiorare la situazione, c’è il fatto che il sergente Alexa Hamilton ha più di un pregiudizio negativo nei confronti di Shane Scully. Con quasi l’intero Dipartimento contro e inviso, al contempo, ai vertici della Pubblica amministrazione della città, Shane intuisce di trovarsi addentro un intrico molto più vasto di quanto appaia, dove la sua carriera e il suo onore sono soltanto alcuni dei tasselli in gioco. Ben presto anche l’acuto sergente Alexa Hamilton si rende conto che qualcosa non quadra ...


Voi, che ricordi avete della serie tv, Il tenente Colombo?
La seguivate? Vi piaceva oppure no?

lunedì 28 maggio 2012

La luce sugli oceani di M. L. Stedman

“La pioggia diventa sempre più forte, e il tuono in lontananza brontola perché il fulmine non l’ha aspettato”.
Solo un assaggio per introdurre un romanzo che ha tutti gli ingredienti per essere considerato un autentico capolavoro, un romanzo perfetto fatto di personaggi cui ci si affeziona proprio per le loro umane imperfezioni. Un romanzo sull’amore, sulla maternità, sul senso di colpa, sulla guerra, sulla morte, sulla giustizia, ossia su ciò che è giusto o sbagliato.
A volte si fanno cose, credendo di non nuocere agli altri. A volte le si fanno per egoismo. In altre si crede o si spera che nessuno verrà a saperlo … ma quanto si potrà sopportare il senso di colpa?
Spesso si crede di vedere negli accadimenti della vita coincidenze o segnali che il destino ci manda.
È sempre molto difficile prendere la decisione giusta e a volte si è davvero convinti di averlo fatto, cioè di agire nel bene.
La miseria umana emerge con tutta la sua prepotente consapevolezza in questo romanzo, scritto per essere apprezzato, compreso, per far riflettere intimamente il lettore che ne subisce gli eventi, vedendo se stesso e il proprio agire in quello dei personaggi.
Si resta anche conquistati ed affascinati dall’ambientazione del romanzo: l’Australia, fatta di oceano, luce e spazio. Il periodo storico è di poco successivo agli anni della Prima Guerra Mondiale.
Ci sono due madri che soffrono ed un’unica figlia, vista sia come dono sia come proprietà. “Sono la figlia che hai sempre voluto. Adesso sei tu mia madre. E nessuno lo verrà a sapere.”
C’è un uomo che vuole fare sempre la cosa giusta, perché ne ha viste troppe sbagliate.
C’è la guerra nel ricordo di tutti. La guerra che ha trasformato il loro modo di vedere la vita e di pensare al futuro.
C’è un bellissimo faro dove si è costretti a vivere in solitudine, a contatto con la natura, e dove si rischia di impazzire per l’insopportabile isolamento, poiché lì tutte le emozioni si acuiscono, sia positive sia negative.
Non mancano: l’amore, in tutte le sue forme; l’ossessione del ricordo; la psicologia che distingue fra giusto e sbagliato; il mistero di un noir; le indagini di un poliziesco; le fasi procedurali di un legal thriller; le potenti descrizioni che delineano la natura, attraverso vigorose e sfumate pennellate.
C’è tutto in questo romanzo, intimamente psicologico, che è un reato non leggere. È uno di quei libri che influenzano la vita e che riescono introspettivamente a parlare al cuore e alla mente. I lettori ideali per questo libro sono sia uomini che donne. A ognuno questo libro può trasmettere qualcosa. Il lettore può essere d’accordo o in disaccordo con l’agire dei personaggi, ma non può non riflettere sulle scelte che prendono, immedesimarsi, commuoversi, comprendere e giustificare le loro motivazioni.
 “A volte la vita si dimostra dura. A volte ti dilania. E a volte, quando pensi che sia già successo il peggio, torna indietro a prendersi un altro morso.”

Voi, l’avete letto? Vi è piaciuto?
Fino a dove si può spingere il desiderio di maternità di una donna?
C’è disperazione più grande per una donna di non riuscire ad essere madre?
I figli sono di chi li partorisce o di chi li cresce?
È giusto ferire un’altra persona per proteggere qualcuno che ami?
Può essere che a volte chiamiamo amore quella che in realtà è una forma di egoismo?
Che cosa può essere giusto o sbagliato tentando di fare il bene dei bambini?

sabato 17 dicembre 2011

Una serie da ululati con molto altro ancora


Cari Amici Blogger,
nessuno è riuscito a rispondere con un commento o una mail alla domanda che ho posto lateralmente nel blog, ossia nessuno ha riconosciuto Tyler Poser, nuovo idolo di Pupottina che, in queste storie adolescenziali si immedesima. Eheheheh. 
Ok, sarà anche che Pupottina non ha mai dimenticato uno dei film cult degli anni Ottanta. 
Voi, lo ricordate Michael J. Fox in Voglia di vincere?
Se no, ecco un video per rinfrescarvela, ma ce ne sono sicuramente tanti altri anche più belli.




Torniamo a oggi e torniamo a Teen Wolf (QUI vedete cosa dice Wikipedia). 
Come vedete, c'è una certa somiglianza, anche nella locandina, ma con effetti speciali più belli e, ovviamente, anche l'attore, Tyler Poser, ha un fisico muscoloso senza esagerazioni.
La serie ruota attorno al personaggio di Scott McCall, un giovane ed emarginato studente della Beacon Hills High School. La sua vita cambia drasticamente quando, una notte, viene morso da un lupo mannaro. Dopo aver scoperto di essere diventato a sua volta un licantropo, Scott è costretto a ricercare un equilibrio tra la sua nuova identità, fonte di molti pericoli, e la sua vita da adolescente. In questo viene aiutato dal suo migliore amico, Stiles, e da un misterioso licantropo, Derek.




Come vedete, anche qui, non mancherà l'amore. Infatti, già dal primo episodio, lui, Scott, incontra Allison Argent (anche il suo cognome è singolare e presto scoprirete perché), interpretata da Crystal Reed. Lei, però, è figlia di un cacciatore di licantropi. Ecco perché Argent è un cognome singolare, visto che i lupi mannari si uccidono sono con dei proiettili d'argento. ;-) 
Potete capire subito che, anche questa, sarà una bella storia d'amore tormentato ^_____^ esattamente come piacciono a noi.
L'avete visto anche voi?
Anche a voi piace questa serie tv?
Siete pronti per un nuovo amore tormentato?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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