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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 25 marzo 2017

Il bosco maledetto di Ruth Rendell


La nuova indagine dell'ispettore capo Wexford diventa sempre più complessa. Un cane di tartufi fa un macabro ritrovamento. Si tratta di una mano scarnificata. È stata recisa al suo possessore. Trovare il resto del cadavere aiuta ad avviare l'indagine. Un mucchio di ossa e un teschio avvolti in un lenzuolo di cotone viola non sono molto, ma offrono svariate ipotesi e sono comunque un punto di partenza.

I primi rilievi della polizia fanno risalire l'efferato crimine con conseguente occultamento del cadavere a dieci anni prima. È un cold case. È necessario rispolverare l'archivio degli scomparsi e dare un nome a quei resti. Questo è soltanto l'inizio, poiché l'obiettivo dell'ispettore capo Wexford è rendere giustizia a quei poveri resti.

Cercare tra le persona scomparse è come cercare un ago in un pagliaio. Non ci si rende mai conto fino in fondo di quante persone scompaiano e con quanta facilità i loro casi vengano archiviati come allontanamenti volontari pur di interrompere le ricerche.

È difficile cercare di dare un nome a quei poveri resti, ma la situazione è destinata complicarsi ulteriormente quando nello stesso bosco maledetto viene ritrovato un altro cadavere.

I due casi sembrano collegati da alcune coincidenze, non soltanto geografiche.
Per Wexford dare la caccia al colpevole diventa una priorità assoluta. Chi l'ha fatta franca due volte non può e non deve restare impunito per sempre.

sabato 10 settembre 2016

Una fine in lacrime di Ruth Rendell


Tra gli ultimi capolavori della scrittrice londinese, RUTH RENDELL, venuta a mancare nel 2015, c'è sicuramente UNA FINE IN LACRIME. È un poliziesco, ricco di suspense e di colpi di scena, che intreccia le vicende dei personaggi ad un importante tema d'attualità, quello della maternità surrogata. Cosa arriverebbe a fare una donna pur di avere un figlio? E cosa farebbe un padre se ne perdesse una?

In particolare è sul secondo interrogativo che si concentrano le vicende che vedono George Marshalson, sconvolto dal ritrovamento della figlia, ormai cadavere a pochi metri da casa.

Chi la voleva morta? Perché tanta ferocia nei confronti di una minorenne?

A seguire il caso è l'ispettore capo della polizia di Kingsmarkham, Reg Wexford.

La storia narrata è coinvolgente e mette in primo piano l'importanza dei bambini e di quelli che, crescendo, non lo sono più, ma che non si possono nemmeno considerare considerevolmente adulti.

L'indagine segue varie piste ed è condotta, per lo più, alla vecchia maniera, poiché quello è lo stile investigativo di Wexford, ma si avvale anche della collaborazione dei suoi sottoposti: il vice Mike Borden, il sergente Hannah Goldsmith e l'agente Baljinder Bhattacharya. Intorno alle loro vicende, professionali e private, c'è anche la turbolenta situazione famigliare di Wexford, sempre pronto a fare da paciere in ogni situazione, non tralasciando di dire la sua.

Ottima lettura che non si può non consigliare.

martedì 25 agosto 2015

Soli nel bosco di Ruth Rendell

Una lettura può essere anche rilassante oltre che avvincente. Può sembrare che le due sensazioni si escludano, ma in un romanzo di Ruth Rendell, come in uno di Agatha Christie, si amalgamano alla perfezione. SOLI NEL BOSCO è un nuovo capolavoro di Ruth Rendell, dove le vicende si evolvono in un crescendo, rivelando segreti di famiglia e questioni religiose.

Già dalle prime pagine l'interesse si incentra sulla misteriosa sparizione di Giles e Sophie, fratelli e adolescenti che un alluvione ha avvolto nel nulla. Un caso di cronaca che coinvolge la collettività dove indaga l'ispettore capo Wexford.

Sophie e Giles sono scomparsi. I due adolescenti erano stati affidati dai genitori a una tata e, al loro rientro da un weekend a Parigi, dei tre nessuna traccia. La signora Dade non ha dubbi: i suoi figli sono morti, annegati. 
Un’ipotesi per nulla bizzarra, considerato che il diluvio in corso, con piogge mai così torrenziali a memoria d’uomo in quella parte del Sussex, ha provocato l’esondazione dei fiumi e nemmeno un edificio nella valle è scampato alla furia delle acque. Lo sa bene anche l’ispettore capo Wexford, su a Kingsmarkham, dove la piena montante ha per ora risparmiato la sua casa, ma lambisce ormai l’estremità del giardino. Ecco perché non è strano che venga subito inviata una squadra di sommozzatori alla ricerca dei corpi. Più strano semmai è che i ragazzi siano davvero affogati pur essendo entrambi abili nuotatori, e per di più lontano dalla zona allagata. È solo l’inizio di un’indagine oscura, disturbante, che costringerà Wexford a mettere in discussione le sue più solide certezze sulla società in cui vive, e perfino sulla sua stessa famiglia. Andando oltre la fredda analisi di come e perché un crimine viene commesso, per esplorare i modi in cui la violenza infetta e distrugge chiunque tocchi.  

Un perfetto capolavoro del genere giallo.

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