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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 6 giugno 2015

Le novità Neri Pozza di giugno

Daniel Silva, IL CASO CARAVAGGIO
IL LIBRO - Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere «letteralmente fatto a pezzi» sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell’«odioso, pingue» collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? «Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte», Dimbley lo ha avvicinato in un pub di Londra, gli ha offerto di comprare la sua galleria d’arte di Mason’s Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente «passione per l’alcol»?) e lo ha spedito sul lago di Como. Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere «letteralmente fatto a pezzi» sembrerebbe ridicola persino a lui.
Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell’«odioso, pingue» collega che risponde al nome di Oliver Dimbley?

Dopo il successo de La ragazza inglese, Daniel Silva torna con un altro episodio della serie di Gabriel Allon, «uno degli eroi più affascinanti che il genere thriller abbia mai prodotto» (Philadelphia Inquirer). Un romanzo che mostra tutta la straordinaria abilità dell’autore nell’unire personaggi memorabili, imprevedibili colpi di scena e ambientazioni mozzafiato.
 
«Una trama mozzafiato, con una serie di doppi e tripli salti mortali».
People
 
Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960. Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN. Negli Stati Uniti tutte le sue opere sono entrate nelle classifiche dei libri più venduti. I suoi ultimi romanzi sono La ragazza inglese e L’angelo caduto. Attualmente vive con la moglie e i due figli a Washington. 
 
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Suzanne Fagence Cooper, 
EFFIE GRAY. STORIA DI UNO SCANDALO
IL LIBRO - È una fredda giornata di aprile del 1854 alla stazione King’s Cross di Londra quando Effie Gray, moglie di  John Ruskin, il celebre critico d’arte, prende posto sul treno diretto in Scozia, a Bowerswell, la casa dei suoi. La giovane donna stringe tra le mani una busta in cui vi sono la sua fede nuziale e alcuni biglietti indirizzati agli amici, brevi righe che annunciano la decisione che desterà scandalo e scalpore nella buona società londinese: la sua separazione da John Ruskin, un gesto rovinoso per la reputazione di un uomo al culmine della sua fama. John Ruskin non è, infatti, un critico d’arte qualsiasi. Dall’estate del 1843, quando è uscito il suo tributo a Turner in Pittori moderni, è diventato il critico d’arte per eccellenza, un uomo amato e ammirato nei salotti letterari londinesi. Dopo averlo letto, Charlotte Brontë ha esclamato: «È come se finora avessi camminato bendata: questo libro mi ha restituito la vista!» Ispirato, brillante, Ruskin è invitato ai ricevimenti più esclusivi, dove è corteggiato dalle donne più avvenenti e adulato dagli uomini più in vista.
Racconto di una donna che divenne l’eroina di una grande storia d’amore, di un genio malato e di un pittore affascinante e ribelle, Effie Gray narra di uno dei più grandi scandali e triangoli d’amore del mondo dell’arte, oltre a illuminare impeccabilmente pregiudizi, segreti e passioni della Londra vittoriana.
Da questo libro il film EFFIE GRAY
con Dakota Fanning, Emma Thompson, Tom Sturridge

«È un libro eccezionale su un trio eccezionale e le loro famiglie eccezionali».
The Scotsman

Suzanne Fagence Cooper ha trascorso 12 anni come curatrice e ricercatrice presso il Victoria & Albert Museum di Londra, studiando le collezioni vittoriane e l’arte pre-raffaellita e scrivendo diversi libri e saggi sull’argomento. Grazie all’ottima conoscenza dell’arte vittoriana è apparsa in numerosi programmi televisivi anglosassoni. Vive nello Yorkshire con il marito e le due figlie.
 
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Eskol Nevo, SOLI E PERDUTI
IL LIBRO - Accade a volte che degli uccelli appaiano inaspettatamente lontano dalla loro abituale rotta migratoria, lontano dallo stormo, soli e perduti in un continente dove non dovrebbero trovarsi. Lost solos, li chiamano, assoli perduti.  Lost solos sono anche i personaggi di questa storia che, fuori posto nel mondo per una qualche ragione, si ritrovano a incrociare le loro esistenze. A muovere le danze è Geremia Mendelshtorm, lost solo nel lontano New Jersey. Dopo quarant’anni di felice vita coniugale, la signora Mendelshtorm se n’è andata, e Geremia si scopre improvvisamente privo di appartenenza in un luogo dove le famiglie sono come cocci di vaso. Nemmeno i risparmi, accumulati sgobbando da mane a sera, lo interessano più. Un giorno, ha la brillante idea: immortalare il nome dell’amata finanziando la costruzione di un nuovo mikveh, un bagno rituale, nella Città dei Giusti in Israele, dove la moglie e lui avevano in programma di recarsi insieme l’estate precedente. Nella Città dei Giusti, l’assistente generale tuttofare del sindaco è Moshe Ben Zuk. Un giorno Moshe si è messo la kippah in testa e si è trasferito là, nel paese degli ortodossi, sforzandosi disperatamente di considerarsi un uomo nuovo, capace di guardare le vecchie passioni da una distanza di sicurezza.
 
Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme. Dopo un'infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata poi per dedicarsi alla letteratura. Oggi insegna scrittura creativa in numerose istituzioni. Tra le sue opere: La simmetria dei desideri (Neri Pozza 2010, BEAT 2012), Neuland (Neri Pozza 2012, BEAT 2015), Nostalgia (Neri Pozza 2014).
 
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Laura Lippman
OGNI COSA E' SEGRETA
IL LIBRO - In un afoso pomeriggio di luglio due bambine, Ronnie Fuller e Alice Manning,  attraversano da sole la Ed¬monson Avenue a Baltimora. Vengono da una festa in piscina, da dove sono state cacciate. Non hanno un copricostume. Si sono avvolte nell’asciugamano e imprecano ogni volta che casca. Dopo esserci inciampata per la quarta volta, Ronnie se lo mette intorno al collo, fregandosene se la gente la ve¬de mezza nuda. 
È il giorno in cui le due ragazzine sono destinate a infrangere ogni regola. Hanno cominciato alla festa dove  hanno mollato un pugno alla madre di una compagna di scuola, e continuano scorrazzando svestite tra le strade arroventate e i quartieri assolati della città. 
A metà di Hillside, la più maestosa delle strade di Baltimora, una carrozzina brilla al sole in cima a una rampa di scale. Dentro vi è una neonata addormentata, sdraiata su un fianco nel passeggino, le guance tonde spiaccicate da un lato. Perché non comportarsi da brave bambine, «prendendosi cura» della neonata? è il pensiero che attraversa la mente di Ronnie.
Quando la polizia rinviene il cadavere di Olivia Barnes - questo il nome della neonata - il destino delle due ragazzine è segnato: ritenute colpevoli dell’orrendo crimine vengono condannate a scontare una condanna di sette anni nel penitenziario minorile.
Il giorno del loro rilascio Baltimora sembra averle dimenticate. La città si è riempita di boutique e cinema. La famiglia Barnes si è trasferita in un altro quartiere. Alice medita di iscriversi al college. Ronnie pensa di guarire dalle ferite del penitenziario. 
Ma l’oblio è solo apparente. Quando in un centro commerciale scompare un’altra bambina, frotte di giornalisti, vicini di casa e poliziotti braccano «le colpevoli dell’omicidio Barnes», convinti che siano responsabili di un nuovo crimine. 
Con un romanzo «potente e inquietante» (New York Times Book Review) e carico di colpi di scena, Laura Lippman costruisce una storia scioccante sulla colpa, sulla violenza e su un mondo dove ogni cosa è segreta, nascosta sotto un velo di falsità e di ipocrisia.
 
Da Ogni cosa è segreta è stato tratto un film 
con Dakota Fanning e Diane Lane, 
adattato per il grande schermo da Laura Lippman

«Un romanzo eccezionale». Orlando Sentinel
 
Laura Lippman è nata ad Atlanta e cresciuta a Baltimora, una delle città più violente d’America. Nel 1997, quando apparvero i suoi due primi romanzi, Baltimora Blues e Charm City, Laura Lippman mise da parte una ventennale carriera giornalistica per dedicarsi pienamente alla letteratura. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi di grande successo.
 
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Allen Eskens, VERITA' SEPOLTE
IL LIBRO - Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall’ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell’età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente  Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l’aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina.
Con un ritmo vertiginoso e «un finale perfetto sotto ogni punto di vista» (Booklist), «il debutto magistrale di Allen Eskens» (Publishers Weekly) è un romanzo sconvolgente che la critica ha collocato tra Mystic River di Dennis Lehane e Il buio oltre la siepe di Harper Lee. La storia di un ragazzo che scopre la chiave d’accesso alle verità sepolte dietro i silenzi della vita quotidiana.
 
«Niente è più pericoloso che difendere un vecchio condannato per un crimine orribile». 
Kirkus Review
 
Allen Eskens è stato avvocato difensore per vent’anni. Ha affinato le sue abilità di scrittura creativa nella Minnesota State University, nel Iowa Writing Festival e nel Loft Literary Center di Minneapolis. È membro dell’associazione Twin Cities Sisters in Crime. Verità sepolte è il suo primo romanzo. Sta già lavorando al seguito.
 
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Irvin Yalom, SUL LETTINO DI FREUD
IL LIBRO - Sul lettino di Freud è la storia di Seymour Trotter, Ernest Lask e Marshal Streider, tre psicoterapeuti che, in virtù della sorte connessa alla loro professione, si trovano a condividere trionfi e fallimenti, fatti e misfatti, onori e infamie della loro pratica terapeutica. Seymour Trotter, settantun anni, un patriarca della comunità psichiatrica, venerato in tutto il Nord della California per la sua sagacia e il suo motto: «La mia tecnica consiste nell’abbandonare qualsiasi tecnica!», va incontro alla rovina dopo aver preso in analisi Belle Felini, una trentaduenne di gradevole aspetto, bella pelle, occhi seducenti, vestita con eleganza, ma con una lunga storia di autodistruzione alle spalle. Nell’istante in cui l’«alleanza terapeutica» con la sua paziente sembra dare frutti che nessun Prozac può procurare, Trotter viene accusato di comportamento sessuale inappropriato nei confronti della giovane donna e sottoposto ad azione disciplinare dal comitato etico per la medicina. Incaricato del procedimento è Ernest Lask, assistente universitario presso la facoltà di psichiatria, studioso che ignora quasi tutto della psicoterapia.
Dopo aver indagato i fantasmi della mente in e attraverso Nietzsche, Schopenhauer e Spinoza, Irvin Yalom, scrive un romanzo che può essere letto come una lettera aperta ai terapeuti e ai pazienti, una sorta di istruzioni per l’uso prima di avventurarsi sull’impervio sentiero dell’analisi, così come un avvincente racconto che svela al lettore comune che cosa accade realmente sul lettino di Freud.
 
«Un libro che pone importanti domande su cosa significa 
dire la verità da entrambi i lati del lettino».
New York Times Book Review
 
Irvin D. Yalom insegna psichiatria alla Stanford University e vive e svolge il suo lavoro di psichiatra a Palo Alto, in California. Ha scritto numerose opere, bestseller internazionali. Neri Pozza ha pubblicato La cura Schopenhauer (2005), Le lacrime di Nietzsche (2006), Il problema Spinoza (2012) e Il dono della terapia (20149. Il suo sito è www.yalom.com.
 
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Joanna Rakoff, UN ANNO CON SALINGER
IL LIBRO - A ventitré anni, Joanna Rakoff lascia l’università e si trasferisce a New York per inseguire il suo sogno di diventare una poetessa. All’inizio non ha vita facile: ci sono le bollette da pagare, le liti con il ragazzo con cui divide l’appartamento a Williamsburg e la paura di aver sbagliato strada. Ma quando l’agente letterario di J. D. Salinger – l’autore de Il giovane Holden – le offre un lavoro come assistente, la vita di Joanna compie un inaspettato balzo in avanti. In realtà sarebbe più corretto dire un «balzo all’indietro», visto che il suo nuovo ufficio sembra appartenere a un mondo ormai estinto da anni: le pareti tappezzate di legno, i dittafoni, le macchine da scrivere sui tavoli e, soprattutto, una serie di dipendenti che sembrano usciti da una puntata di Mad Men e che sonnecchiano dopo un pranzo a base di martini.
Ispirato alla vera storia dell’autrice, Un anno con Salinger è il ritratto di una giovane che si rifiuta di cedere alle difficoltà e al cinismo del mondo moderno accantonando i propri sogni. Svelandoci una delle icone più misteriose della letteratura americana del Novecento, Joanna Rakoff rende omaggio al mondo editoriale di una volta, un mondo fatto di strette di mano e di gentiluomini. Per dimostrare che i libri hanno ancora il potere universale di risvegliare il nostro io, e di farci scoprire la strada per la felicità.
 
«Rakoff tesse sapientemente, e abilmente, la sua storia con Salinger, 
fino a ricavarne un racconto più ampio, più universale, 
che parla delle svolte reali che ci conducono all’età adulta».
The Washington Post

Joanna Rakoff è una scrittrice, giornalista e critica americana. Collabora con varie testate, tra cui il New York Times, il Los Angeles Times, il Washington Post Book World, il Boston Globe e Vogue. Il suo romanzo d’esordio, A Fortunate Age, ha vinto il Goldberg Prize for Jewish Fiction by Emerging Writers e Elle Readers’ Prize, ed è stato nella classifica dei bestseller del San Francisco Chronicle. Alcune sue poesie sono apparse sulla Paris Review e sulla Kenyon Review. Vive a Cambridge, in Massachusetts.
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Niall Williams, STORIA DELLA PIOGGIA
IL LIBRO - Ruth Swain, matricola del Trinity College di Dublino ─ viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta ─ giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, «al margine ─  come lei dice ─  tra questo e l’altro mondo». Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, vive vite altrui piene di amori e passioni travolgenti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d’insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un’asina che somigliava vagamente a una signora di sua conoscenza. Finalista al Man Booker Prize, il prestigioso premio britannico, Storia della pioggia è uno dei romanzi più celebrati della recente stagione letteraria. Inno al potere curativo dei libri, l’opera di Niall Williams ha incantato critici e lettori per la bellezza della sua scrittura e la sorprendente originalità con cui svolge l’antico tema del legame tra letteratura e vita.

«Una bella storia piena di poesia... Da gustare, leggendola lentamente».
Irish Independent

Niall Williams è uno scrittore irlandese. Si è laureato in letteratura inglese e francese presso l’University College di Dublino e dottorato in Modern American Literature. Ha lavorato come copywriter per Avon Books, a New York. Il suo primo romanzo, Four Letters of Love, è stato un bestseller internazionale, pubblicato in oltre venti paesi.
 
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Richard Price, CLOCKERS
IL LIBRO - Nei caseggiati popolari di Roosvelt Projects, alle porte di New York, il giovaneRonald «Strike» Dunham dirige una banda di spacciatori di crack da marciapiede, detti clockers. Dai piani alti un giorno Strike riceve una richiesta: Darry Adams, uno spacciatore alle sue dipendenze beccato a vendere di nascosto la droga di altri grossisti, deve essere fatto fuori. Se da un lato, Strike sa che obbedire significherebbe assicurarsi un bel salto nella gerarchia del crimine, dall’altro non vuole finire in galera a vent’anni. Si confida così con il fratello Victor, che gli dice di avere un «uomo di fiducia», e va a letto. Il giorno dopo Darryl Adams viene freddato da quattro colpi sparati a bruciapelo. Quando i due agenti della omicidi, Rocco Klein e Larry Mazzilli, raggiungono la scena del delitto, trovano sul posto Victor Dunham, pronto a confessare subito l’omicidi e a consegnare l'arma del delitto. Maz- zilli, che non vede l’ora di andarsene da quel quartiere di tossici e neri, si beve subito la versione di Victor. Rocco invece no. Con una struttura corale che restituisce le voci da strada degli spacciatori e una lingua avvolgente che mescola suspense, humor e investigazione, Clockers – il romanzo, nominato al National Book Critics Circle, da cui è stato tratta la celebre serie tv The Wire e un film di Spike Lee – è uno dei migliori affreschi dell’America contemporanea. Un’America violenta e disperata che ha smesso di inseguire il proprio sogno; un paese dove non esiste salvezza e si può morire a ogni angolo di marciapiede.

«Un vero e proprio classico. Un libro potentissimo». Newsweek
 
Richard Price è autore di sceneggiature, libri autobiografici e grandi romanzi dickensiani. Oltre a firmare alcuni episodi di The Wire, una delle serie tv più amate dagli americani, ha ricevuto svariati premi, tra cui un Edgar Award, un Writers Guild of America e la nomination agli Oscar per la sceneggiatura non originale di Il colore dei soldi di Martin Scorsese. Nel 2008 con Giano ha pubblicato La vita facile, con grande successo di critica e di pubblico.
 
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Silvio Perrella, FINO A SALGAREDA
IL LIBRO - Come ricostruire la vita di Goffredo Parise, il nomade della letteratura italiana, se non con una mappa letteraria che metta insieme i luoghi che più di tutti hanno segnato la sua biografia spirituale e creativa? Seguendo l’autore nelle sue peregrinazioni (da Vicenza a Venezia, e poi a Milano, New York e a Salgarèda), è facile intuire come Parise avesse uno strano rapporto con la geografia e, ancor più, con la stanzialità. Come si legge nei suoi epistolari, diari e reportage, Parise aveva l’abitudine di scrivere di un luogo solo quando l’aveva abbandonato. Lo fa quando a Venezia parla di Vicenza, sua città natale, ma anche a Roma di Milano, nel Veneto di Roma, e così via. I viaggi dello scrittore non si limitano all’Italia. Affascinanti sono quelli asiatici in Vietnam, in Cina e in Giappone, dove l’autore usa il suo sguardo curioso e irrequieto come lente focale per restituire un mondoin modo nuovo e originale, per indivi- duarne i dettagli più rivelatori e toccarne l’essenza. Tappa dopo tappa, città dopo città, i «movimenti remoti» di Parise raccontano in controluce la felicità e la solitudine dell’autore, il suo amore per l’Italia e la paura nei confronti della malattia: tutti temi che troveranno posto nelle sue opere più memorabili, dai Sillabari a Il prete bello, uno dei primi bestseller italiani del dopoguerra.
Intrecciando citazioni e aneddoti in maniera sapiente e sempre godibile, lo scrittore e critico letterario Silvio Perrella dà forma a un libro originale e coinvolgente che svela tutti i processi immaginativi di uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano. Restituendo lo stile e lo sguardo sincero di Parise, Fino a Salgarèda non è solo un «libro avvincente quanto durevole» – come disse Giuseppe Pontiggia – ma la dimostrazione che la vita di uno scrittore è un andirivieni misterioso, fatto di soste fugaci, fughe repentine e addii liberatori.
 
«Non so se essere più ammirato della lucidità del critico o del talento dello scrittore. Diciamo di entrambi gli aspetti, che fanno di Fino a Salgareda un libro avvincente quanto durevole». Giuseppe Pontiggia
 
Silvio Perrella è uno scrittore e critico palermitano. Collabora con Il Mattino, La Stampa e L’Indice. Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato alle opere di Raffaele La Capria. È autore di Calvino (Laterza, 1999) e Giùnapoli (Neri Pozza, 2009). Di Parise, per la Rizzoli, ha curato le Poesie (1998) e New York (2001), per liberal Verba Volant (1998), per Avagliano Lontano (2002). Ha vinto il premio Bilenchi per la saggistica. Attualmente vive e lavora a Napoli.
 

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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