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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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mercoledì 21 agosto 2013

Inferno di Dan Brown

La Divina Commedia è così satura di velati riferimenti religiosi, politici e filosofici che Langdon suggeriva sempre ai suoi allievi di studiare il poeta fiorentino come si studia la Bibbia: leggendo tra le righe nel tentativo di coglierne il significato più profondo.



Molto atteso e molto desiderato, questo libro ha, però, qualche piccola pecca.

Dan Brown riesce a gestire, nel consueto modo, la narrazione, creando, come sempre, situazioni estreme che il suo Robert Langdon deve affrontare insieme a svariati e concatenati enigmi da risolvere. Lui spiega tutto il suo ragionamento e il discorso fila, ma non sempre è piacevole. A renderlo ancora più interessante è che questa volta gli enigmi abbracciano le tre cantiche della Divina Commedia e tutti i riferimenti, storici e leggendari possibili, relativi al celebre poeta Dante Alighieri. Inoltre, oltre all’arte prettamente analizzata dal punto di vista letterario si affiancano la scultura e l’architettura dinanzi a cui il nostro Robert Langdon non può non restare colpito. 
Firenze, Venezia e Istanbul sono le location nelle quali il professore esperto di Simboli ci trascina, correndo e cercando, per scoprire quale verità e quale insana follia c’è dietro la sua corsa per salvare se stesso e il destino dell’umanità. Ad affiancarlo c’è la dottoressa Sienna Brooks che cerca di aiutarlo a risolvere gli enigmi, poiché oltre all’arte e alla letteratura includono anche nozioni di genetica.


È indubbiamente un libro interessante e le consulenze di cui si è avvalso Dan Brown hanno dato il loro apporto e contribuito a creare un prodotto commerciale interessante, ma non hanno potuto impedire un paio di “ma”.

Dopo essere iniziato letteralmente con il botto, questo romanzo alterna sequenze adrenaliniche, di azione, sparatorie e inseguimenti, ad altre parti troppo accademiche e dottrinali che non sono sempre di elevato gradimento e non risultano ben amalgamate con il resto della narrazione, che subisce rallentamenti non desiderati. Nonostante tutto la tecnica narrativa di Dan Brown, costituita da capitoli brevi con relativo colpo di scena finale, crea effetti di suspense che invogliano il lettore a continuare.

La trama, opportunamente sintetizzata, si presta ad un adattamento cinematografico.


La seconda pecca riguarda il formato cartaceo del libro la cui copertina rigida si è andata sgretolando durante la lettura delle 500 pagine, cosa che non succede con altri libri di uguale o superiore numero di pagine. Il rapporto qualità-prezzo non è giustamente motivato. Vi ricordo che il prezzo di copertina è di € 25. Forse avrei dovuto optare per il formato ebook per evitare di scoprire questa seconda pecca. 


C’è un antico detto, 
spesso attribuito a Dante. […]. 
Ricorda questa sera, 
perché sarà l’inizio dell’eternità.


5 commenti:

Flor ha detto...

Ciao Pupottina!
Premetto che non ho letto il libro, perchè non è il mio genere.
A volte mi chiedo cosa penserebbe Dante di tutte queste interpretazioni. Le considererebbe forzature, fantasie, manipolazioni commerciali...? O si farebbe una bella risata? :)
Secondo me, sto Brown lo manderebbe volentieri all'Inferno.. ahahah...
Ciao ciao! :)

Strawberry ha detto...

Io mi sono tenuta lontana... mi pare che Brown scriva libri per fare film, cioè adatti alla pellicola ma carenti come semplice narrativa... è il classico best seller, forse era meglio in ebook in effetti... :-)

Rosa ha detto...

ciao Pupottina, grazie per questa tua interessante recensione, strano appiglio, L'Inferno di Dante, a cui si e' appeso lo scrittore per scrivere il suo libro, grazie baci rosa buona giornata.)

presanellarete ha detto...

Letto anch'io perché me l'hanno regalato. L'ho trovato fondamentalmente uguale agli altri due che ho letto di Brown: Il codice Da Vinci e Il simbolo perduto. Morale: con questo autore mi fermerò qui.

Adriano Maini ha detto...

Ho letto che questo libro ha già suscitato in diversi paesi nuovo interesse per l'opera e la figura di Dante.

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