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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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mercoledì 23 maggio 2012

Dimagrire dormendo ... si può?

Cari Amici e Amiche,
un po' l'avevamo già sentito in giro, ma mai avrei creduto che potesse essere reale. Leggevo QUI, che per perdere peso basta 'dormire a tempo'. Sì, avete capito bene: DORMIRE.
Quindi, per perdere peso, sembra che la soluzione non sia arrovellarsi il cervello con il conteggio delle calorie e nemmeno buttarsi in esercizi estremi, ma basta SEMPLICEMENTE DORMIRCI SOPRA.
Incredibile! Questa notizia è supportata da una ricerca sui ritmi circadiani che regolano il ciclo sonno-veglia ed è stata presentata giorni fa a un seminario sull'obesita' dell'Istituto Garvan di Melbourne.
Senza scendere nel dettaglio della ricerca, voglio porvi una domanda.

Voi, che cosa ne pensate? Sarà davvero possibile?

giovedì 28 luglio 2011

n. 1263 - Tutto fino al GIUDIZIO


Cari Amici Blogger,
per chi ha perso qualche puntata, ecco gli antecedenti DENTE, MORSO, FERIE e ANTIBIOTICO.
Finalmente venne il giorno, non il film in cui tutti si trasformano in zombie (ve lo dico fra virgolette "Pupottina lo era già"), ma quello dell'appuntamento dal dentista.
Il suo dentista da vent'anni l'accolse con la solita familiarità e il solito sorriso. Pupottina gli raccontò il suo dramma e il dentista, "conoscendo" la sua cartella clinica, diagnosticò che doveva essere uno dei suoi denti del giudizio, quello che faticava a venir fuori ... A causa sua, le faceva male tutta la mandibola. Quindi, il dente del giudizio di Pupottina andava tolto e sarebbe accaduto da lì ad una settimana, proseguendo con l'ANTIBIOTICO. Pupottina propose di fare una ortopanoramica, poiché quelle che aveva erano datate, ma il dentista escluse la cosa ...

domenica 24 luglio 2011

n. 1255 - Tutto continuò con l'ANTIBIOTICO


Cari Amici Blogger,
per chi ha perso qualche puntata, ecco gli antecedenti DENTE, MORSO e FERIE.
Dopo giornate nere, caratterizzate da dolori a tutta la mandibola, Pupottina riuscì a parlare, almeno telefonicamente, con il suo dentista che le fissò l'appuntamento 4 giorni dopo.
Nel frattempo, Pupottina era tenuta a prendere l'ANTIBIOTICO ...

Al prossimo giovedì ...

domenica 17 luglio 2011

n. 1244 Tutto iniziò con un MORSO


Quel giorno in cui tutto iniziò con un DENTE, Pupottina e Kevin erano al mare senza i loro panini. Purtroppo, quel giorno, gli impegni lavorativi di Pupottina le avevano impedito di essere lei la creatrice dei panini: prima acquistandoli e poi preparandoli a seconda dei gusti.
Quel giorno, la giornata era partita già male e qualcosa (forse l'intuito o il sesto senso) avrebbe dovuto dirglielo che non sarebbe andata bene.
Quindi, Pupottina e Kevin trascorrevano la pausa pranzo al mare, ma mancava il pranzo. Allora Kevin propose di acquistare dei panini dal chiosco dello stabilimento. Ognuno costava 6 euro: non erano tanto piccoli, ma nemmeno tanto grandi da giustificare la spesa. Altro elemento a sfavore dei panini, era la durezza. Sicuramente, non erano panini freschi di giornata.
Così tutto iniziò con un morso ...
Al prossimo giovedì ...

giovedì 28 aprile 2011

n. 1104 - Aiutiamo chi vuole farci guardare al futuro





Cari Amici Blogger,

oggi Pupottina ci tiene molto a parlarvi di qualcosa di veramente importante, fondamentale, perché riguarda la salute e la ricerca.

Per fortuna, non capita a tutti, ma capita. Ahimè, capita, sempre più spesso, di ritrovarsi a guardar morire lentamente una persona che si ama, una persona che aveva ancora tutta una vita davanti e che, coscientemente, se la vede strappare via da una malattia, assurda, che è arrivata così, come un fulmine a ciel sereno, a seminare dolore, in chi si ammala e in chi resta impotente a patire con lui.

È esattamente quello che Pupottina ha dovuto soffrire, vedendo spegnersi un suo cugino, un giovane padre di famiglia che non potrà mai veder crescere i suoi figli.

Ricorda ancora che, appena seppe la notizia, corse a visitarlo ed entrando fu proprio lui, consapevole di quello che gli accadeva, a dirle: “Pupottina, non ti spaventare, se mi vedi così!”

Fu lui a cercare di consolarla, perché sapeva che la sola vista di lui, reso infermo dalla malattia, bastava a sconvolgere l’esistenza di chiunque andasse a trovarlo.

La malattia impressiona e annienta chi la considera qualcosa che non può mai accadere a persone buone. Ma la malattia non guarda in faccia nessuno quando si scatena!

È per questo che la ricerca è tanto importante.

Telethon, dal 1990, cioè da vent’anni, finanzia e promuove ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche che, prese singolarmente, sono malattie rare e, quindi, trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati, che finanziano soprattutto la ricerca sulle patologie più diffuse. Tuttavia, le cause di una malattia genetica, spesso, coinvolgono meccanismi fondamentali e vitali per l’uomo e la loro comprensione può essere utile anche per lo studio di malattie più diffuse.

Telethon è riconosciuto nel mondo come modello di eccellenza per i risultati raggiunti in questi anni: il successo per l’individuazione di una cura definitiva per l’Ada-Scid (malattia che costringeva i bambini, che ne erano affetti, a vivere dentro una bolla sterile); l’intervento di terapia genica per la cura di una forma di cecità, l’amaurosi congenita di Le ber; le sperimentazioni cliniche sulla leucodistrofia metacromatica (malattia neurodegenerativa); la sindrome di Wiskott (grave immunodeficienza) e chissà cos’altro se ne avesse i mezzi necessari.

In tutti i casi in cui non si sa cosa fare per aiutare chi si ama, forse l’unica soluzione è affidare le proprie speranze a chi studia affinché, queste terribili malattie, vengano debellate.


Bisogna aiutare Telethon perché ammalarsi non sia più una condanna, a morte certa, per nessuno!




Ecco i LINK, per dare il vostro contributo:

http://www.telethon.it/donation?provenienza=buzz

http://www.facebook.com/Telethon.Italia

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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