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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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venerdì 14 dicembre 2012
Nel romanzo di chi vorreste comparisse il vostro nome?
Guardando una puntata della serie tv Castle, mi è venuta l'idea di questo post.
Lo scrittore Richard Castle e la detective della Omicidi Kate Beckett, mentre indagano su un caso, si trovano ad avere bisogno di mezzi e Castle offre di inserire il nome della madre di un uomo in uno dei suoi prossimi romanzi. L'uomo accetta e fa la sua parte ...
Voi, vi siete mai chiesti in quale libro vorreste che comparisse il vostro nome?
Pupottina ci ha pensato. E vari sono gli scrittori che vorrebbe inserissero il suo nome in una loro opera letteraria. Pupottina potrebbe chiederlo a Mary Higgins Clark, Giorgio Faletti, Beth Kery, Lisa Marie Rice, Dan Simmons, Wil Mara, Stephen King, Alessia Gazzola, Jussi Adler-Olsen, Penny Hancock, Adele Vieri Castellani, Ornella Albanese e molti altri e altre, perché tanti sono gli autori e le autrici che mi piacciono, mi appassionano con le loro storie. Non saprei chi scegliere, ma tanto nessuno sceglie il mio nome ... ahahahah
E voi, vi siete mai posta una domanda simile?
Quale scrittore o scrittrice vi piacerebbe inserisse il vostro nome in uno dei suoi romanzi?
domenica 8 luglio 2012
La casa sul fiume di Penny Hancock
“Nel tentativo di ottenere quel che volevo, ho finito con il
distruggerlo.” Un’affermazione forte che sconvolge e ci fa riflettere. Non è un
incipit, ma una frase contenuta in un libro, un thriller TimeCrime che si è
rivelato pagina dopo pagina. Una storia fatta d’amore, di ossessione, di
possesso, gelosia e confusione e scritto con uno stile particolarmente
originale, dove la realtà si fonde con il ricordo, con l’immaginazione, con il
dolore. Un thriller da 10+, non solo per
la storia raccontata, ma anche per lo stile e la tecnica narrativa utilizzati
dalla scrittrice. È un’autentica sorpresa il romanzo d’esordio di Penny
Hancock, La casa sul fiume. Il titolo originale è “Tideline”, letteralmente “linea
di alta marea” che anche sarebbe stato appropriato, considerando l’intensità di
emozioni negative che il libro trasmette, al contrario di “La casa sul fiume”,
molto turistico, rasserenante e quasi vacanziero come titolo, ma anche facile
da memorizzare. A catturare è anche la copertina con un pesce rosso
intrappolato in un barattolo.
L’interiorità dei personaggi è al primo posto in questo romanzo,
sfumato di noir, con tutto l’orrore che la mente può nascondere.
È ambientato a Greenwich, vicino Londra, ma non c’è niente che riguardi
il famoso meridiano fondamentale. Al contrario,
tutto ruota intorno al fiume Tamigi e alla casa sul fiume che dà il titolo al
romanzo e rappresenta l’ossessione della protagonista e affascina chi vorrebbe
poterci vivere dentro. È una casa da favola, descritta nei dettagli e che
costituisce un tutt’uno con la vita acquatica del Tamigi. La protagonista Sonia
è una persona sola, vulnerabile, traumatizzata dal passato, con un devoto marito,
Greg, spesso lontano per lavoro e la figlia che, per motivi di studio, si è
trasferita altrove. Un giorno Sonia riceve una visita mentre è nella sua casa
sul fiume. Quella visita riporterà a galla vecchi sentimenti e stravolgerà la
sua vita e quella di chi le sta intorno.
Ad andare a trovarla nella bella casa sul fiume è un ragazzo di
quindici anni, Jez, nipote di una sua amica e amico della figlia lontana, e
sarà proprio lui ad esprimere il desiderio di vivere per sempre in una casa
così bella. Sonia troverà mille scuse, mille cose da raccontargli, da fargli
vedere, per intrappolarlo, per non farlo andare più via, per legarlo a sé, per
imprigionarlo nella sua esistenza, dove lei comprende di non voler avere nient’altro
se non Jez e i ricordi del periodo in cui è stata davvero felice.
Questo è solo
l’inizio di un romanzo psicologico che indaga l’anima e che narra le vicende
attraverso soli due punti di vista: quello di Sonia e quello di Helen, zia di
Jez.
È un romanzo che vi consiglio se apprezzate le letture molto intime,
introspettive, psicologiche, agghiaccianti nei sentimenti, nei pensieri, nelle
riflessioni, e che non mancherà anche di commuovervi per la sua intensità. Il personaggio
di Sonia, così approfonditamente indagato mentalmente, saprà restarvi dentro,
con i suoi problemi, la sua confusione e la sua lucida follia. L’unico
obiettivo del lettore, dopo averne letto le prime pagine e addentrarsi nel vivo
della storia fino a scoprirne lo sconvolgente finale.
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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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