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lunedì 26 ottobre 2015

L'angelo del fango di Leonardo Gori

Dopo IL RITORNO DEL COLONNELLO ARCIERI, ecco un altro interessante episodio della vita di Bruno Arcieri, con una indagine e più di un mistero da risolvere. È un ottimo poliziesco, dallo stile classico: coinvolgente e avvincente, con una trama intricata e complessa.

L'ANGELO DEL FANGO di LEONARDO GORI narra le vicende avvenute nel novembre del 1966. L'ambientazione è Firenze, una città in ginocchio, sventrata e sommersa dalla furia dell'Arno, dove i fiorentini, insieme alla solidarietà dei giovani, accorsi da ogni parte d'Italia e del mondo, sono a lavoro per  risolvere il disastro. Questi giovani esemplari sono stati chiamati "angeli del fango".

Anche il presidente della Repubblica Saragat vuole dare il suo contributo con la sua presenza ufficiale e decide di visitare la città devastata dal fango. Incaricato della sicurezza di questo evento ufficiale, l'integerrimo colonnello dei Carabinieri, Bruno Arcieri, si trova davanti un compito impossibile, poiché insidie e pericoli sono ovunque. A complicare ulteriormente la situazione, c'è un lungo, intricato percorso che inizia con il ritrovamento di un cadavere misterioso per poi peggiorare con una serie di eventi. A poco a poco Arcieri si addentra in un'indagine carica di passato e di sangue, in fondo alla quale lo attende una sconvolgente rivelazione. Niente è mai come sembra.

Ancora una volta LEONARDO GORI racconta un'indagine del personaggio storico di Bruno Arcieri e ricostruisce meticolosamente eventi tragici. Con il suo stile magistrale, Gori accompagna i lettori lungo le pagine, anche negative, della storia italiana del Novecento.


martedì 6 ottobre 2015

Novità: Leonardo Gori, L'angelo del fango (TEA)



Torna in libreria l’ormai introvabile romanzo 
vincitore del Premio Scerbanenco 2005. 
In una nuova edizione rivista – e in parte riscritta – dall’autore.

Leonardo Gori
l’angelo del fango



TEA - Pag. 348 - Prezzo: 14 €
In libreria: 15 ottobre 2015

Firenze, 1966: il capitano Arcieri indaga 
nella catastrofe dell'alluvione 
Novembre 1966. Firenze è in ginocchio, sventrata dalla furia dell'Arno e sommersa dal fango. I fiorentini però sono subito al lavoro, aiutati da un'incredibile ondata di solidarietà che ha portato in città gli «angeli del fango», tanti giovani da tutta Italia. Lo Stato non può mancare e, nonostante le condizioni proibitive, il presidente della Repubblica Saragat decide di visitare la città. Incaricato della sicurezza, il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri si trova davanti un compito impossibile. La situazione convulsa offre infatti l'occasione perfetta per chi volesse colpire in alto, e anche per chi volesse invece saldare vecchi conti aperti. Il ritrovamento di un cadavere misterioso, un giornalista ambiguo, una donna che cerca protezione, dossier dimenticati: a poco a poco Arcieri si addentra in un'indagine carica di passato e di sangue, in fondo alla quale lo attende una sconvolgente rivelazione.
Sullo sfondo di una ricostruzione meticolosa e avvincente, Leonardo Gori accompagna il suo personaggio e i suoi lettori lungo una pista che serpeggia dai depositi distrutti della Biblioteca Nazionale, al primo dopoguerra, alla Repubblica di Salò e ancora più indietro nelle tenebre della nostra storia.

Nota dell’autore. La storia più recente del colonnello Arcieri inizia nella Firenze alluvionata del novembre 1966 e prosegue con Musica Nera, Fantasmi del passato e Il ritorno del colonnello Arcieri. L’angelo del fango è stato pubblicato nel 2005. Nei dieci anni trascorsi, la vicenda di Bruno Arcieri ha preso strade nuove e piene di sorprese. È cambiato anche l’animo dell’autore, che ha deciso di togliere un velo dal cuore del suo personaggio. La semplice revisione immaginata all’inizio si è trasformata in qualcosa di più complesso, e alcuni cambiamenti hanno riguardato il nucleo profondo della storia. Alla fine il romanzo è stato in parte riscritto. I fatti raccontati, naturalmente, sono gli stessi.
  
Leonardo Gori vive a Firenze. È autore del ciclo dei romanzi di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto senior citizen negli anni Sessanta del Novecento. Il primo romanzo della serie è Nero di maggio, ambientato a Firenze nel 1938, cui sono seguiti Il passaggio, La finale, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Musica nera, Lo specchio nero, Il fiore d’oro (questi ultimi due scritti con Franco Cardini) e Il ritorno del colonnello Arcieri (2015). La serie di romanzi è in corso di riedizione in TEA. È anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato).
leonardogori.com

Dal libro
«Un giorno cupo si era levato su Firenze, lordata di fango. Anna Gianfalco era in piedi, sulla spalletta del lungarno, stretta accanto ad altra gente. Guardava la facciata della Biblioteca Nazionale. I Vigili del Fuoco agganciarono le catene alle sbarre della finestra, il motore dell’anfibio iniziò a urlare, finché Anna udì uno strappo e le catene ricaddero sonoramente sulla melma. Il fango schizzò tutto intorno, finendo sugli stivali di gomma della gente stanca e impaurita.
Il cadavere saltò dal varco come un grande pupazzo a molla, seguito da un potente getto d’acqua giallastra, striata di rosso.
Per un istante, ad Anna sembrò quasi vivo.»

«Leonardo Gori è un vero scrittore: ha grandi doti narrative, i suoi romanzi suscitano emozioni e creano immagini, riuscendo a far viaggiare il lettore nella recente storia del nostro Paese.
Il suo personaggio, Bruno Arcieri, è un integerrimo colonnello dei carabinieri che ci racconta con grande realismo gli aspetti più negativi dell’Italia.
Una figura di grande umanità, che resta nella nostra memoria come un persona realmente conosciuta.»
Marco Vichi


venerdì 15 maggio 2015

Il ritorno del colonnello Arcieri di Leonardo Gori


Leonardo Gori non è soltanto il vincitore del premio Scerbanenco e uno dei giallisti italiani più apprezzati da critica e pubblico. È anche l'autore del ciclo dei romanzi basati sul celebre personaggio di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto senior citizen negli anni Sessanta del Novecento.

IL RITORNO DEL COLONNELLO ARCIERI è l'ottavo romanzo giallo della fortunata serie.

Inoltre è anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate, come illustrazione, cinema e disegno animato.

È molto stimato per i suoi gialli. Sono indubbie le sue grandi doti narrative, poiché i suoi romanzi suscitano emozioni e tracciano trame interessanti, accompagnate da dialoghi brillanti ed incisivi. Però, il principale pregio dei romanzi di Gori, ed in particolar modo di IL RITORNO DEL COLONNELLO ARCIERI, è che riesce a far viaggiare il lettore nella recente storia del nostro Paese. Il personaggio Bruno Arcieri è un eroe integerrimo, un colonnello dei carabinieri che ci racconta, con grande realismo, gli aspetti più negativi dell’Italia del Novecento, con un attento sguardo critico.

In questo giallo, inizialmente ambientato nella Parigi del 1968, tra i passanti che osservano un corteo di studenti in rivolta invadere i boulevard, c'è anche Bruno Arcieri. È lì perché si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Ha cambiato identità: si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba.

Ha trovato un'amica, Marie, ma è comunque inquieto, poiché si sente continuamente braccato.

È stufo di scappare: vuole combattere i suoi nemici. Così, quando gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non vuole continuare a fuggire dal suo passato. Se deciderà di lasciare Parigi, sarà per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima.

È questa la sua decisione: dismettere i panni di Marcel e tornare ad essere il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. Questa nuova storia possiede una grande e profonda intensità, che rende complesso il personaggio, ma non per questo meno amabile ed apprezzabile.

lunedì 27 aprile 2015

Il 7 maggio uscirà IL RITORNO DEL COLONNELLO ARCIERI di Leonardo Gori (TEA).



Vincitore del premio Scerbanenco,
è uno dei giallisti italiani più apprezzati da critica e pubblico
 In libreria: 7 maggio 2015 

Dopo l'apparizione del colonnello Arcieri

nei Fantasmi del passato di Marco Vichi,

questo romanzo segna il ritorno di uno dei personaggi 
più singolari e più amati della narrativa gialla italiana 


Leonardo Gori

IL RITORNO DEL COLONNELLO ARCIERI

Giallo - TEA - Pag. 364 - € 14
Parigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c'è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli «amici» gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l'uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare.

Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.

Leonardo Gori vive a Firenze. È autore del ciclo dei romanzi di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto senior citizen negli anni Sessanta del Novecento. 
Il primo romanzo della serie è Nero di maggio, ambientato a Firenze nel 1938, cui sono seguiti Il passaggio, La finale, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Musica nera, Lo specchio nero e Il fiore d’oro, gli ultimi due scritti con Franco Cardini. 
La serie di romanzi è in corso di riedizione in TEA. 
È anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato). www.leonardogori.com

 Il personaggio

Bruno Arcieri è nato nel 1902. Dopo aver trascorso la giovinezza a Milano, dove muove i primi passi all’interno dell’Arma, viene promosso capitano e assegnato a Firenze. Anche se non tollera le approssimazioni, le falsità, le ipocrisie, le corruzioni che caratterizzano la società del suo tempo, Arcieri continua a compiere il proprio dovere negli anni in cui il fascismo sconvolge la società italiana. Dopo aver partecipato alla Resistenza, la fine della guerra lo trova a Milano. E nel 1966, dopo una tormentata vicenda che coinvolge il Presidente della Repubblica Saragat, si ritira dal servizio attivo. Ma le sue avventure sono tutt’altro che terminate.
   
Grazie a un personaggio memorabile e a una riconosciuta abilità narrativa, Leonardo Gori è un autore stimato da molti dei migliori giallisti italiani.


«Leonardo Gori è un vero scrittore: ha grandi doti narrative, i suoi romanzi suscitano emozioni e creano immagini, riuscendo a far viaggiare il lettore nella recente storia del nostro Paese.

Il suo personaggio, Bruno Arcieri, è un integerrimo colonnello dei carabinieri che ci racconta con grande realismo gli aspetti più negativi dell’Italia.

Una figura di grande umanità, che resta nella nostra memoria come un persona realmente conosciuta.» Marco Vichi


«Bruno Arcieri attraversa i decenni più intricati del Novecento italiano e di quest’epoca ci restituisce, inchiesta dopo inchiesta, un ritratto vivido, lucido e indignato. Una serie intensa e coinvolgente per ripercorrere in giallo le pagine più nere del nostro recente passato.» Ben Pastor


«Potremmo definirlo un eroe del nostro tempo.» Valerio Varesi


«Bruno Arcieri è ormai divenuto un punto fermo del nostro immaginario: un vecchio amico che ogni volta ci sorprende con le sue imprese. Dove al rigore della ricostruzione storica, e all’intrigo e alla tensione delle vicende evocate, si accompagna però sempre una vena di sano e gioioso divertimento del narrare.» Giulio Leoni


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