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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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domenica 23 settembre 2012

Il canto delle sirene di Val McDermid

Se amate Law & Order, CSI o Criminal Minds, se vi piace addentrarvi fra gli indizi, le scene del crimine o vi interessa conoscere cosa si cela nelle menti dei colpevoli, “Il canto delle sirene” di Val McDermid è il romanzo che fa per voi. È stato scritto nel 1995 e solo adesso arriva in Italia.
Come tutti i polizieschi che riescono a trovare grande successo di pubblico, è diventato il primo episodio di una fortunata serie che ha come protagonisti la coppia che indaga: il criminologo Tony Hill e la poliziotta Carol Jordan.
È un thriller che si sviluppa come un classico del genere poliziesco, ossia è ricco di dettagli descrittivi e delle varie fasi d’indagine, dalle scene del crimine agli interrogatori. Non manca niente per addentrarsi in una perfetta crime story in cui un sadico serial killer si diverte a torturare le sue vittime prima di ucciderle e, per farlo, ricrea i grandi strumenti di tortura custoditi nel museo di San Gimignano.
Il criminologo, chiamato ad affiancare la polizia che brancola nel buio a tal punto da non aver ricollegato fra loro i quattro delitti, è un uomo tormentato dal suo passato, quanto dal suo presente problematico, ma è anche e soprattutto un grande esperto di criminologia. Hill resta comunque un giovane uomo, difficile da inquadrare nella sua complessità. La scrittrice non risparmia i dettagli più minuziosi nelle descrizioni degli efferati delitti compiuti dallo spietato serial killer che agisce per ragioni che forse soltanto lui può comprendere. Ma dove la polizia non riesce a fare chiarezza solo il bravo, solitario e poco tecnologico, Tony Hill può far luce.
Lo struttura narratologica scelta dalla McDermid alterna capitoli nei quali agiscono i vari personaggi, principali e secondari, al presente, e altri che sono un memoriale fatto dal serial killer stesso in cui racconta la scelta delle vittime e le torture cui li ha sottoposti.
Non mancano eclatanti colpi di scena, che movimentano la narrazione e ne rendono avvincente la storia.
È un bel thriller psicologico che vi consiglio.

***AVVISO SPOILER***
Le pagine in cui la scrittrice Val McDermid affida a Tony Hill l’analisi della mente criminale sono interessantissime. Lui si avvale di analisi statistica degli schemi ed è in grado di leggere l’oscurità che si annida nella mente del serial killer, il quale si rivela un uomo di grande cultura, astuto e insospettabile. Il serial killer è uno stalker che osserva e impara a conoscere le sue vittime, arrivando anche ad amarle in un modo perverso, senza che loro non se ne accorgano, finché non sono sul letto di tortura.
È stato singolare tornare indietro nel tempo di qualche anno, visto che il pluriomicida utilizza dei floppy disk per il suo diario, mentre il criminologo preferisce avere un computer non connesso con la rete.
Impensabile oggi questa tecnologia e queste preferenze, ma normale nel 1995.

domenica 1 luglio 2012

Profiler di Lynda La Plante


L’ambizione aveva ripreso le redini della sua vita.
Perché anche le donne si lasciano catturare dall’ambizione? Solitamente si crede che siano gli uomini ad essere ambiziosi, ma una donna, come Anna Travis, personaggio femminile nato dalla penna di Lynda La Plante, è una figura complessa e non immune a questa forte pulsione personale. Nella serie di thriller dedicati a Anna Travis, abbiamo seguito le sue avventure sentimentali intrecciarsi con le questioni lavorative. Lei, Anna Travis, è una donna in carriera, un’ispettore fiero di seguire le orme paterne e che si lascia coinvolgere più del dovuto dal suo lavoro. 
Il titolo originaleBlind Fury” (letteralmente “Furia cieca”) è stato sostituito con uno fortemente televisivo (basti pensare alla serie tv Criminal Minds) e accattivante come “PROFILER” che mette in risalto l’aspetto criminologico e psicologico delle vicende romanzate.
La copertina conferma la prima impressione che il titolo trasmette e ne rafforza il senso d’inquietudine e le aspettative, proprie del thriller. Il fatto, poi, che si sia scelto un inquietante volto maschile, spezzettato in varie polaroid, che ne catturano i particolari, esprime quello che è il contenuto del thriller PROFILER, dove le indagini sono molto frammentarie e si ha la costante impressione che la polizia non riesca mai a fare chiarezza, nonostante si affanni nella ricerca della verità.
L’indagine di Anna Travis, anche questa volta, è un caso complicato: alcune donne senza identità sono state trovate morte ai margini della stessa autostrada e sembra che dietro ci sia lo stesso killer seriale.
La questione diventa sempre più complicata perché c’è  anche un altro feroce serial killer, Cameron Welsh, il quale, dalla sua cella in un carcere di massima sicurezza, si propone per aiutare la polizia nelle indagini, stilando un profilo del colpevole (da qui deriva l’originale titolo).
I vertici delle forze di polizia decidono che Anna dovrà servirsi della consulenza di quel mostro che ha spezzato innocenti vite umane. È un po’ come trovarsi ne Il silenzio degli innocenti, ma lui, Cameron Welsh, non è un cannibale come Hannibal Lecter, ma un sadico ossessionato dal ricordo delle sue vittime e dall’ispettore Anna Travis, che aveva collaborato per la sua cattura. Infatti, lui non ha occhi che per lei, durante le sue visite, mentre Anna sembra essere l’unica convinta che Welsh non potrà essere di nessun aiuto. Effettivamente, ciò che Welsh suggerisce, corrisponde a una pista che Anna ha già preso in considerazione.
Per arrivare al colpevole, il punto di partenza è scoprire chi erano le vittime, cosa avevano in comune, chi frequentavano, ma è difficile, visto che non sono state nemmeno identificate.
Welsh suggerisce anche che, secondo lui, non sono le uniche, perché il killer che cercano agisce da molto più tempo ed ha ormai un modus operandi consolidato.

Nelle 451 pagine di thriller, Lynda La Plante, maestra di suspense, riesce a coinvolgerci nelle indagini e a stupirci. Ho trovato interessanti i meccanismi dell’intreccio che hanno reso più avvincente la storia e, mentre mi addentravo nella miriade di dettagli, assistevo da lettrice agli interrogatori, accompagnavo Anna Travis sulle scene del crimine, piena di interesse, cercavo di intuire la verità non lasciandomi sfuggire nessun particolare che la scrittrice ha disseminato nel romanzo. L’indagine non è stata affatto semplice e questo contribuisce a motivare il lettore in fase di lettura. Inoltre, ci sono colpi di scena e risvolti inaspettati delle vicende che ne hanno rafforzato la trama e tenuto vivo l’interesse.
La storia narrata non è affatto semplice, anche a livello psicologico, coinvolge e cattura l’attenzione e non ce l’ho fatta a intuire chi fosse il colpevole e questo proprio grazie alla La Plante, davvero eccezionale nel creare trame complesse e ad effetto.
Sapere che Lynda La Plante è stata un’attrice, prima di diventare sceneggiatrice e scrittrice di bestseller, è un punto a favore della sua creatività. Lo stile dei romanzi è sicuramente influenzato dalla stesura delle sceneggiature, dove si occupa sempre di creare donne dal temperamento forte e indipendente con il pallino di fare carriera. Basti pensare che Lynda La Plante è autrice della famosa serie tv Prime Suspect.

Voi, l'avete letto? Vi ha appassionati?
Vi piacciono i thriller con indagini psicologiche e le consulenze dei profiler?

sabato 11 febbraio 2012

Coppie improbabili a Criminal minds 7


Emozionata, Pupottina vi comunica che ieri sera non si è fatta sfuggire i primi due episodi della settima stagione della serie tv Criminal Minds. Gli agenti sono stati interrogati da una Commissione del Senato, perché le indagini per la morte dell'agente Prentiss sembra siano state condotte senza permesso.
Si preannuncia in grande stile anche questa settima stagione. E' una delle mie serie preferite! ;-)
Per chi ne fosse digiuni, Criminal Minds è una serie tv che vede protagonisti un gruppo selezionato di criminologi che studia le più pericolose menti criminali della nazione, nel tentativo di prevedere le loro mosse prima che colpiscano ancora.

Pupottina adora l'agente Reid, mentre Kevin Hotchner.
Pupottina ha un'attrazione repulsione per l'agente Morgan, troppo diverso dagli altri per temperamento e quello che non si risparmia nelle scene action. Le sequenze in cui c'è lui solitamente le commentiamo con non poco sarcasmo e ironia. Però, se non ci fosse lui ... Ahahahah! 
Kevin, invece, odia visceralmente l'agente Penelope Garcia, quella che fa miracoli con il suo computer, dove praticamente si trova di tutto, un data base, perfettamente ordinato e completo, per ogni cosa esistente sul pianeta Terra. Esageratamente irreale!
I personaggi che Pupottina e Kevin non tollerano sono anche quelli che insieme flirtano in continuazione, ma sono una coppia davvero improbabile ... o forse no?
Lui è troppo bello e perfetto. Lei troppo tenera, simpatica e ... variopinta, stona con la drammaticità delle situazioni drammatiche trattate ... o forse è un modo per alleggerire la serie.

A chi di voi piace Criminal Minds?
Qual è il vostro personaggio preferito nella squadra?

sabato 25 aprile 2009

n. 439 - NEXT e dintorni

Ciao amici blogger.
E' da troppo che non ne parliamo di quello che Pupottina e Kevin vedono in tv ed è ora che affrontiamo questo arduo argomento, perché c'è veramente troppo. La pausa l'ho fatta dal blog, non dalla tv. ^________^
Però, ho il problema di non potervi anticipare niente che coinvolga le serate con il caro Gino, non sempre accompagnato dal suo fedele George.

Per le serie tv, posso annunciare di aver accantonato definitivamente the Listener perché forse non ero in grado di seguirlo e poi perché coincideva con altro e non mi era possibile nemmeno registrarlo e riguardarlo successivamente.

E' terminato ancora una volta Criminale Minds è sarà una terribile assenza.
Non potrò più pronunciare quel nome: "Hotchner".
Mancherà tutto questo anche a Kevin.






E' strana la situazione che si è venuta a creare a Ghost Whisper. Finalmente Jim è morto ... ma non se ne va ...

A CSI 9 i casi sono appassionanti come sempre. E' meravigliosa questa nona stagione! E poi non bisogna dimenticare che Grisson è un amico ... anche di TDF.

Lipstick Jungle è avvincente ed intrigante. Mi piace come si stanno evolvendo le storie. Devo trovare un giorno per farne un post sull'argomento.

Cento Sveltine: Adriano Riva resta, ma ci sono anche tanti interessanti nuovi arrivi. Certo che il monsignore che dalla A alla Z abbandona l'abito e si trasforma in una specie di indossatore con autista mi sembra un po' troppo da immaginare.


Interessante, come film, ho trovato Edmund. Un po' cruento, ma perfettamente in sintonia con il mio genere.



Scadente e quasi una barzelletta è stato Terrore a Stone Lake.
Favoloso è stato NEXT con un superbo, ma irresistibile Nicholas Cage. Anche lo spunto e l'evolversi della vicenda è molto ben studiato nei particolari. Tremendamente sexy è la sua compagna Jessica Biel, mentre alquanto invecchiata mi è sembrata Julianne Moore.

Voi cosa cosa fareste se sapeste già cosa vi accadrà fra 2 minuti esatti? ^____^ Buon weekend

sabato 21 marzo 2009

n. 415 - Gran Torino ed altre storie


Ciao Amici Blogger e new entry, la mia settimana televisiva è stata come sempre ipermovimentata, ma soprattutto di serie tv, a partire dalla replica di The Listener che, per quanto mi sforzi, proprio non riesce a piacermi. Chissà come mai! Quindi per questo motivo lo inserisco all'ultimo posto della mia classifica.
... Eppure prometteva bene! Forse mi devo soltanto affezionare!

Un posto che non riguarda la classifica spetta a Cento Sveltine dove 4 personaggi sono definitivamente andati via. Ache qui finiscono i contratti di lavoro!
Mi mancherà quello di Lavinia Grimani, seguito da Bianca e Matteo De Gregorio ... più che altro per le vicende legate ai loro personaggi.



Rimonta Second Sight, più che altro perché seguendolo con un po' più di attenzione, cioè senza dormire come la settimana precedente, si nota che è totalmente incentrato sul personaggio di Clive Owen che, come è naturale, viene ripreso in tutte le salse e non si può non constatare quanto è affascinante. Dopo la ripresa su di lui, la telecamera continua a riprenderlo e riprenderlo e riprenderlo ... insomma alla fine la testa gira sicuramente anche alle donne che seguono la miniserie! Inoltre l'indagine, essendo sempre la stessa, man mano, inizia a prendere chi la segue perché non è possibile, per chi è abituato a vedere serie tv criminali, che il cattivo non venga preso nell'arco dei 50 minuti canonici. Cosa che avviene con sufficiente regolarità in Criminal Mind e CSI.



A proposito delle ultime, nella passata settimana, a Criminal Mind non ho incontrato nessun personaggio di spicco che conoscevo già ... e, se c'era, scusate l'ignoranza. Comunque è stata una bella caccia alla coppia criminale!



Sempre più bello CSI 9 a cui rimprovero soltanto la risoluzione troppo frettolosa dei due casi seguiti, in cui i cattivi, alla fine, apparivano inquadrati come delle tipologie criminali che non vanno approfondite.


Acquista punti sempre di più Ghost Whisper in cui Melinda Gordon finalmente è tornata in forma, ma tutto (la pubblicità) lascia presagire che dovrà perdere anche il marito, ormai divenuto soltanto l'uomo che la deve salvare in ogni puntata. Kevin spesso si chiede come mai non si sono lasciati considerando che lei non c'è mai ed è sempre a rincorrere fantasmi e, venendo a sapere della lieta notizia dell'arrivo della cicogna, ha anche ipotizzato che a ingravidarla sia stata un fantasma. Ma lo sappiamo tutti e due che è impossibile! ;-)
Cosa resta da dire? Ah, sì!


Mi piace sempre di più Lipstick Jungle e non mi basta una puntata a settimana.

E poi, e poi grande flop per The Signal che non meriterebbe nemmeno una foto, poiché guardandolo non si sapeva se si doveva ridere, avere paura o rimanere soltanto schifati.

Da vedere, da vedere, da vedere, non soltanto se si ama Clint Eastwood è Gran Torino. E non aggiungo altro per non anticiparvi niente. Voto 9.


Buon weekend

sabato 14 marzo 2009

Amiche nn comprensive e Warrick

Come reagireste la vostra migliore amica se scoprisse che tradite vostro marito?
Personalmente, non lo so, ma ho visto quello che è successo a Lipstick Jungle e non so se le mie amiche reagirebbero diversamente.
E se scopriste che il ostro uomo compra la vostra vita e realizza ogni vostro, anche minimo, desiderio la prendereste male o bene?

Bando alle ciance ed alle domande amletiche e vediamo un po' cosa è successo a Cento Sveltine: praticamente di tutto. Hanno sparato ad Adriano Riva e già questo ci ha messo in allarme. Finito il cardiopalma visto che il mio informatore personale di Cento Vetrine, Fratello Vento, è scomparso, perché momentaneamente in pausa nella vita reale, ho commesso l'errore di andare a cercare in rete ed ho sbirciato la trama delle prossime puntate. Non l'avessi mai fatto. Ora mi annoia vederlo e Kevin non mi sopporta perché avendogli raccontato tutto, anche lui lo trova meno interessante...
Comunque il mistero di chi fosse l'autore del tentato omicidio di Adriano, ci ha tenuti così in ansia che avevamo pensato di scomodare il mio biografo di fiducia, Alfa, per svelare il mistero, sebbene fosse al di là delle sue competenze... eheheheh E comunque, anche se Kevin insisteva, non ho voluto scomodare l'amico de Il Lago dei Misteri.
Comunque un grazie speciale va a chi aggiorna il sito dei riassunti, almeno se fremo so dove guardare e se perdo una puntata la cerco su youtube.

Luttuosa, ma avvincente è stata la prima puntata della nona stagione di CSI che però ha fatto morire il personaggio di Warrick Brown. Che peccato!




Funerea lo è già la serie di Ghost Wisperer con Melinda Gordon che ha dei cattivi presagi, ma chi guarda la pubblicità su sky, come me, sa già che le deve morire il marito. Uffa, quanto mi dispiace!









In Criminal Minds, invece, anche questa settimana, ci sono stati volti noti di altre serie, come Mitch Pileggi, Skinner di X-files. Non so se lo ricordate. Kevin non ha mai seguito X-files e non le può comprendere certe emozioni.


Niente da rimproverare a Clive Owen. Anche perché lo vedete! Forse sono io, Pupottina, che ho qualcosa che non va. Inizia Second Sight ed io mi appisolo e mi risveglio con la tv accesa due ore dopo la fine della prima puntata? Nooooooooooooo. Ma succede!
Buon weekend a tutti!

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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