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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 25 luglio 2015

Il ricatto del silenzio di Julia Crouch

IL RICATTO DEL SILENZIO è il secondo romanzo autoconlcusivo di Julia Crouch, scrittrice che alterna la passione e il lavoro di prosa romanzesca e di sceneggiature, al lavoro di regia teatrale. Quest'ultimo suo interesse è riscontrabile anche nella trama di IL RICATTO DEL SILENZIO, poiché la famiglia Waylard si trasferisce dalla Gran Bretagna all'America perché il padre Marcus ha ottenuto una parte nella rappresentazione teatrale di un'opera shakespeariana. Lui non lo sa ancora, non l'ha capito, ma l'unione della sua famiglia è soltanto questione di tempo, poiché la moglie, Lara, da tempo, si pone tanti se sul loro, non più ottimo, rapporto.

A narrare le vicende che iniziano con le percezioni di una ghost story, prima di trasformarsi in serrata persecuzione, sono focalizzate su due personaggi: la madre Lara e la figlia sedicenne Bella. Dominante è il punto di vista di Lara, avvolta nei tanti dubbi e negli impegni stressanti della famiglia.

Al loro arrivo la grande casa di campagna, nella quale alloggeranno per tutta l'estate, da l'idea di essere un edificio abbandonato, dai contorni scrostati e deformati dalla calura e dalla mancata ristrutturazione. Lara si mette subito all'opera per renderla abitabile, avendo il figlio più piccolo che soffre di svariate allergie. Polvere e muffe dominano nelle varie claustrofobiche stanze, ma a rendere la casa più inquietante sono la comparsa di strani oggetti o lo spostamento o sparizione di altri. Inoltre, c'è un cane che ronza sempre intorno a loro e la reazione della gente del posto quando scopre in quale casa vivono.

Il paese, poco distante dalla casa, appare una sorta di città fantasma, diroccata e fatiscente, con pochi strani individui che la abitano e che entrando in contatto con i componenti della famiglia ne stravolgono le vite.

Non è questa l'America che i Wayland avevano sognato. Ma attraverso le strade deserte di Trout Island, battute dalla polvere e schiacciate dall'afa, passa l'ultima possibilità di riscatto per Marcus e Lara. Il loro rapporto in crisi ha una grande prova da superare.

È un thriller psicologico che analizza le relazioni bilaterali tra i vari componenti della famiglia. I problemi non sono solo tra Lara e Marcus. Ognuno nasconde un segreto inconfessabile. Alla fine del romanzo, non tutto viene risolto magicamente, come nella maggior parte dei thriller. Resta qualcosa di insoluto e di inconfessabile, forse proprio perché è questo che comporta il pesante "ricatto del silenzio". 

mercoledì 15 luglio 2015

Il Ragazzo della Porta Accanto. Dal 23 luglio al cinema

IL RAGAZZO DELLA

PORTA ACCANTO

Da giovedì 23 luglio al cinema

Il nuovo sorprendente thriller

con

Jennifer Lopez
 Ryan Guzman


Diretto da

Rob Cohen
 
UNA TENTAZIONE A CUI LEI NON PUÒ RESISTERE.
UN’OSSESSIONE CHE LUI NON PUÒ CONTROLLARE.


Jennifer Lopez conduce il cast de Il Ragazzo Della Porta Accanto, un thriller psicologico che esplora un'attrazione proibita che va troppo oltre. Regia di Rob Cohen (Fast and Furious) e scritto da Barbara Curry, il film è interpretato anche da Ryan Guzman, John Corbett e Kristin Chenoweth.

Partecipa alla conversazione su Twitter: 
#IlRagazzoDellaPortaAccanto

UNO SGUARDO IN ANTEPRIMA AL FILM
(sottotitoli in italiano)


Link: 
http://po.st/xM464v





venerdì 30 gennaio 2015

Nella mente dell'ipnotista di Lars Kepler

I coniugi Lars Kepler hanno pubblicato un altro grande successo da sommare ai precedenti e forse anche un po’ superandosi, visto che sono tornati con una serie infinita di colpi di scena. Il bello dei loro romanzi sta proprio nell’imprevedibilità delle loro storie. Il lettore resta sempre spiazzato dinanzi alle loro scelte narrative.

Dopo lo sconvolgente finale de L’UOMO DELLA SABBIA, che aveva lasciato l’affezionato pubblico dei lettori in sospeso per la sorte dell’ispettore Joona Linna, i Lars Kepler riportano in primo piano il loro personaggio più interessante del romanzo d’esordio, colui che aveva dato il titolo a L’IPNOTISTA.

Erik Maria Bark torna con una situazione familiare mutata, ma positiva dal punto di vista professionale e personale. Ha nuovi interessi, ma anche vecchi casi con cui fare i conti. Errori del passato tornano a dominare il suo presente. Verità taciute consolidano sospetti contro di lui. Preoccupanti pericoli incombono sul suo futuro.

Soltanto Joona Linna potrebbe aiutarlo, ma lui è stato dichiarato morto.

Ciò che rende fantastico questo nuovo romanzo, portandoci NELLA MENTE DELL'IPNOTISTA, è soprattutto la decisione dei Lars Kepler di sottoporre l’ipnotista ad esperienze inimmaginabili. Lo mettono in situazioni spinose, che sono letteralmente contro la sua natura e formazione medica; vicende che si evolvono in pericoli costantemente in crescita, creando un ritmo adrenalinico che non si perde, nonostante le 600 pagine di action thriller.





domenica 25 agosto 2013

Donne sole, guardate sempre sotto il letto, prima di andare a dormire


Care Amiche Blogger,
quella che vi propongo nel titolo è una raccomandazione. E' un po' un'abitudine che avevo da bambina, dopo aver visto un film horror o Telefono Giallo, o semplicemente quando mi sentivo inquieta.
Al giorno d'oggi forse dovrebbe essere la regola, un'accortezza da avere come abitudine, e, dopo aver visto un paio di film a tema, di cui vi vado a parlare, questo tipo di premessa è quasi obbligatoria. ;-)
Durante l'estate che volge al termine, nelle poche serate trascorse in casa, ho visto due film, con trame simili ed entrambi del 2011. Il primo spagnolo, diretto da Jaume Balagueró, BED TIME (titolo originale Mientras duermes) è quello che mi è piaciuto di più. 
L'altro, andato in onda su Canale 5 qualche giorno fa, è THE RESIDENT, un film americano, diretto da Antti Jokinen, con Hilary Swank e Jeffrey Dean Morgan.


Entrambi sono dei bei film thriller, ma se proprio devo dire la mia, ho preferito Bed Time anche se richiede una maggiore concentrazione soprattutto all'inizio per comprendere i dettagli che hanno reso interessante la storia.

Voi, quale avete visto?
Quale preferite?

domenica 23 settembre 2012

Il canto delle sirene di Val McDermid

Se amate Law & Order, CSI o Criminal Minds, se vi piace addentrarvi fra gli indizi, le scene del crimine o vi interessa conoscere cosa si cela nelle menti dei colpevoli, “Il canto delle sirene” di Val McDermid è il romanzo che fa per voi. È stato scritto nel 1995 e solo adesso arriva in Italia.
Come tutti i polizieschi che riescono a trovare grande successo di pubblico, è diventato il primo episodio di una fortunata serie che ha come protagonisti la coppia che indaga: il criminologo Tony Hill e la poliziotta Carol Jordan.
È un thriller che si sviluppa come un classico del genere poliziesco, ossia è ricco di dettagli descrittivi e delle varie fasi d’indagine, dalle scene del crimine agli interrogatori. Non manca niente per addentrarsi in una perfetta crime story in cui un sadico serial killer si diverte a torturare le sue vittime prima di ucciderle e, per farlo, ricrea i grandi strumenti di tortura custoditi nel museo di San Gimignano.
Il criminologo, chiamato ad affiancare la polizia che brancola nel buio a tal punto da non aver ricollegato fra loro i quattro delitti, è un uomo tormentato dal suo passato, quanto dal suo presente problematico, ma è anche e soprattutto un grande esperto di criminologia. Hill resta comunque un giovane uomo, difficile da inquadrare nella sua complessità. La scrittrice non risparmia i dettagli più minuziosi nelle descrizioni degli efferati delitti compiuti dallo spietato serial killer che agisce per ragioni che forse soltanto lui può comprendere. Ma dove la polizia non riesce a fare chiarezza solo il bravo, solitario e poco tecnologico, Tony Hill può far luce.
Lo struttura narratologica scelta dalla McDermid alterna capitoli nei quali agiscono i vari personaggi, principali e secondari, al presente, e altri che sono un memoriale fatto dal serial killer stesso in cui racconta la scelta delle vittime e le torture cui li ha sottoposti.
Non mancano eclatanti colpi di scena, che movimentano la narrazione e ne rendono avvincente la storia.
È un bel thriller psicologico che vi consiglio.

***AVVISO SPOILER***
Le pagine in cui la scrittrice Val McDermid affida a Tony Hill l’analisi della mente criminale sono interessantissime. Lui si avvale di analisi statistica degli schemi ed è in grado di leggere l’oscurità che si annida nella mente del serial killer, il quale si rivela un uomo di grande cultura, astuto e insospettabile. Il serial killer è uno stalker che osserva e impara a conoscere le sue vittime, arrivando anche ad amarle in un modo perverso, senza che loro non se ne accorgano, finché non sono sul letto di tortura.
È stato singolare tornare indietro nel tempo di qualche anno, visto che il pluriomicida utilizza dei floppy disk per il suo diario, mentre il criminologo preferisce avere un computer non connesso con la rete.
Impensabile oggi questa tecnologia e queste preferenze, ma normale nel 1995.

sabato 22 settembre 2012

Follia profonda di Wulf Dorn

Un thriller che ho scelto per la copertina semplice, ma inquietante; per l’autore, una garanzia, viste le copie vendute in tutto il mondo; e per la trama, originale, inquietante, interessante.
Sappiamo tutti, purtroppo, cosa sia lo stalking. Per fortuna, lo sappiamo soltanto a livello concettuale o per sentito dire o perché capita anche alle persone famose e ne abbiamo sentito parlare in tv.
Ma immergersi nella lettura di un romanzo il cui personaggio immaginario ne subisce gli attacchi, è tutt’altra cosa. A rendere ancora più inedita la storia è che non è una donna, sola e indifesa, o una moglie perseguitata dal marito, ma un uomo, vittima di una misteriosa e onnipresente ammiratrice, di cui ignora l’identità.
Tutto iniziò con un mazzo di fiori …
Non soltanto il romanzo, ma anche lo stesso scrittore Wulf Dorn, prima di iniziare la stesura di questo thriller, si è ispirato ad un evento realmente successo. Infatti, una mattina, ha trovato una rosa davanti alla porta della sua stanza d’albergo. Un evento strano, singolare, semplicemente un errore. La rosa era un omaggio ad una donna e l’ammiratore aveva sbagliato stanza, ma l’inquietudine, generata da un gesto che vuole essere romantico, è stato lo spunto per un capolavoro di thriller che entra nella mente di chi lo legge. Gli uomini non sono abituati a ricevere fiori, nonostante l’emancipazione della società. 


Quindi, partendo da un semplice mazzo di fiori anonimo, il protagonista, Jan Forstner, traccia il concatenarsi di eventi che portano verso un’escalation di follia … e, com’è scritto nel titolo, Follia profonda.
A rendere più interessante questo romanzo, perfettamente riuscito, è anche l’approfondimento psicologico con il quale lo psichiatra, ormai noto alle cronache per le sue questioni familiari, Jan Forstner, analizza le varie fasi della follia della stalker che mina la sua apparente tranquillità, facendolo scivolare nella paranoia, mentre ogni cosa diventa sempre più complicata, ingarbugliata, minacciosa. Una donna, completamente folle, ha posto tutte le sue attenzioni su di lui ed ha un piano che lo coinvolge e lo vorrebbe far scivolare nella sua pazzia.
Jan è un uomo che non vorrebbe essere diventato famoso, per la tristezza del suo passato, e non vorrebbe che il rapporto con la donna, che ama, fosse in crisi. Mentre lui spera nel ritorno della sua amata Carla, inizia a ricevere varie attenzioni. Piace alle donne, ma a lui non importano le altre, perché ha in mente solo la speranza di poter recuperare l’amore di Carla, che si è momentaneamente allontanata per riflettere. In questa situazione, giunge inaspettata una stalker e lui, che è prima di tutto uno psichiatra, grazie alla sua professione, pensa di poter curare la misteriosa donna, ignorandone l’effettiva pericolosità. Mentre in lui, come nel lettore, aumenta la paura della sconosciuta, Jan, psichiatra “aspirante” eroe, si manifesta per quello che è: un essere umano, impotente, indifeso, minacciato dall’oscurità della mente.
Un thriller psicologico molto forte, intenso, ricco di inaspettati colpi di scena, che si legge tutto d’un fiato e che vi consiglio.
VOTO 10+

Voi, l'avete letto? Vi è piaciuto?
Cosa ne pensate del problema dello stalking?

lunedì 10 settembre 2012

Stalking La storia di Casey

Un buongiorno tutto per le donne e un buon inizio settimana ...
Giorni fa, Pupottina ha snobbato per una sera la sua programmazione Sky (un po' per mancanza di nuovi programmi, film, serie tv, ecc ... quello che era possibile l'ha comunque affidato alla memoria del suo my sky ...) SCUSATE LA DIVAGAZIONE visto che questo vuole essere un post serio, utile e per riflettere ... arriviamo al dunque ... Pupottina ha visto il film per la tv del 2012 diretto da Michael Lohmann, Stalking La storia di Casey
Il film denuncia il reato dello stalking. 
Ecco la pagina WIKI per approfondire.
Un film inquietante se si pensa che può accadere a tutte. In questo caso, era uno schizofrenico, incontrato per sfortuna, ma ogni giorno ne succedono tante di storie simili con persone che fanno parte della nostra vita o del nostro passato, colleghi, vicini di casa, ex fidanzati, ex mariti, e tutte dobbiamo saperne riconoscere in tempo i segnali, prima che sia troppo tardi.

Riguardo al film, interessante, agghiacciante, scioccante, attuale, girato con volti noti delle serie tv, dal primo all'ultimo membro del cast. Un bel film!!! 

Condivido con voi il video di un servizio Rai, trovato su youtube.


giovedì 1 marzo 2012

Regali floreali: idee da Stalker

Con l'arrivo della FESTA della DONNA e con i tempi che corrono, speriamo proprio che non siano molte le donne che riceveranno come regalo una orrorifica sorpresa come quella di questa poveretta.
Avete sentito la notizia di alcuni giorni fa?
Una donna ha ricevuto come regalo dal suo ex un bouquet di fiori con un topo morto. 
Leggi QUI la notizia ansa.
Pupottina può solo a immaginare lo spavento della malcapitata. I topi fanno già paura quando sono vivi, ma immaginarselo morto e in un bel mazzo di fiori ha tutt'altro significato. L'aveva poi minacciata tramite sms, pedinata e le aveva rapito la cagnetta chiedendole un riscatto. Il tutto è accaduto da San Valentino (giorno in cui aveva ricevuto i fiori con annesso topo morto) in poi.
Veramente un mostro!

Voi, che cosa ne pensate di queste vicende? 
Come fanno le persone che abbiamo amato e creduto normali ad impazzire fino a questo livello?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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