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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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domenica 16 agosto 2015

Sogni di sangue di Lorenza Ghinelli


La finalista premio Strega, Lorenza Ghinelli ha uno stile narrativo splendido e personalissimo. L'ho adorat in CON I TUOI OCCHI,  ma in SOGNI DI SANGUE, nonostante lo stile narrativo e lessicale e l'originalità della storia, non è riuscita a convincermi pienamente. In questo racconto breve non mi convince il personaggio di Enoch, che avrebbe potuto essere reso meglio, con più sfaccettature. I troppi accenni alla sua psicologia l'hanno reso, ai miei occhi, troppo confuso e velato. Se questo era il proposito dell'autrice non rientra nei miei gusti letterari. Troppa confusione, forse per la brevità del genere, e poca incisività anche nel personaggio della madre.

Enoch è un ragazzino di tredici anni, costretto a portare dei tutori di metallo che lo rendono facile bersaglio delle prepotenze dei suoi coetanei che lo prendono di mira. Lui ne soffre e presto da oppresso e vittima si trasforma in oppressore e predatore contro quei bulli che l'hanno additato e deriso.

Infatti, quando si addormenta, Enoch misteriosamente diventa più letale di una legione di demoni. Avvolta nel mistero è la sparizione del suo peggiore aguzzino e altrettanto è il ritrovamento di uno strano ciondolo risalente all'antico Egitto

La madre di Enoch, Dorotea è una donna algida e imperturbabile, con una passione viscerale e morbosa per le scienze occulte e forse conosce meglio di chiunque altro il segreto di suo figlio.

Molti altri misteri si nascondono anche nella loro casa, al di sotto della quale tanti altri esseri mostruosi brulicano e strisciano pronti a diffondersi attraverso le fogne nel resto della città.

In questo racconto, molto altro poteva essere sviluppato con meno accenni vaghi e più dettagli.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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