Antonio Scurati (Napoli 1969) è ricercatore alla IULM
di Milano e coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della
violenza. Editorialista della “Stampa”, ha scritto i saggi Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (2003, finalista al Premio Viareggio) e Televisioni di guerra (2003). Bompiani ha pubblicato, in versione aggiornata, il suo romanzo d’esordio Il rumore sordo della battaglia (2006), i saggi La letteratura dell’inesperienza (2006), Gli anni che non stiamo vivendo (2010) e i romanzi Il sopravvissuto, con cui l’autore ha vinto la XLIII edizione del Premio Campiello, Una storia romantica (2007, Premio SuperMondello), Il Bambino che sognava la fine del mondo, finalista al Premio Strega 2009. Del 2011 il romanzo, uscito sempre per Bompiani, La seconda mezzanotte.
ANTONIO SCURATI
IL PADRE INFEDELE
Bompiani - E 17 - pag. 208 - “Forse non mi piacciono gli uomini.” Il giorno in cui tua moglie,
all’improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse.
Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche,
per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un
ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di
tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso
nell’età adulta, l’innamoramento, la costruzione di una famiglia, la
nascita e l’accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie
(che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli
insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo
sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele Antonio Scurati
scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della
confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell’educazione sentimentale
di una generazione.
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