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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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venerdì 7 luglio 2017

In libreria dal 13 luglio; la nuova versione aggiornata di "L'intestino felice" di Giulia Enders

Dal 13 luglio in libreria
L'intestino felice, il bestseller di Giulia Enders,
in una nuova versione aggiornata: un capitolo inedito 
sul rapporto tra la salute intestinale e l’umore, lo stress e le facoltà cognitive

Un bestseller internazionale da 100.000 copie vendute in Italia, 
e oltre 3 milioni nel mondo, 
che ha rivoluzionato la divulgazione scientifica

«Un viaggio di grande utilità all’interno del nostro organismo»
Il Venerdì di Repubblica
 
 

mercoledì 2 novembre 2016

L'età delle certezze fragili

Edizioni Clandestine è lieta di annunciare

la pubblicazione del romanzo di
Giorgia Primavera

L’età delle certezze fragili
Edizioni Clandestine - Ebook 7,20 €, cartaceo 15 €

In questo nuovo, delicato romanzo, l’autrice si confronta con un tema particolarmente ostico, comune a tutte le donne, quello della menopausa, affrontandolo con realismo e sagace ironia e mostrando una spiccata capacità nel rappresentare la psicologia femminile. “Di una cosa sola vi era certezza, una volta imboccata la parabola discendente della vita: non potevi sapere come e quando la mannaia di un acciacco si sarebbe abbattuta sul corpo, né conoscere in anticipo gravità e conseguenza”.

Pagina dopo pagina, emergono angosce, amarezze, aspettative andate deluse, ma altresì la consapevolezza scevra da qualsiasi rassegnazione e la speranza di una donna che non vede nella resa un’opzione da vagliare. “Se i giovani non sanno ancora che le amicizie adolescenziali non dureranno per sempre, perché ritengono in-violabile quel patto di sangue pronto invece a sciogliersi al primo raggio d’amore, i più vecchi credono di potere contare su un parco macchine amicali ormai rodato. Ed è questo l’errore più frequente, quello che i più commettono nell’epoca delle certezze fragili, giacché è la stagione in cui la vita ci sfila via dall’orticello tutto ciò che avevamo seminato con cura, privandoci della garanzia che resista fino al tempo della mietitura”.

giovedì 20 ottobre 2016

Beauty coach. Quando il chirurgo ci aiuta a esaltare la nostra bellezza

 Una preziosa guida per chi vuole imparare a volersi bene e a prendersi cura del proprio corpo.
Fiorella Donati

Beauty coach 
Quando il chirurgo ci aiuta a esaltare la nostra bellezza

Piacersi è molto importante. Quando ci si piace, si acquista una maggiore sicurezza, si diventa più attraenti anche per gli altri e aumenta la gioia di vivere. Le persone non chiedono di cambiare ma, nell’ambito della propria bellezza, di raggiungere il massimo. In questo cammino, ci può aiutare il chirurgo estetico. Il chirurgo, infatti, è un coach, un allenatore, a cui, come pazienti, chiediamo cosa possiamo fare per esaltare la nostra bellezza e mantenere più a lungo la giovinezza. Esaltare, non cambiare: chi chiede di cambiare, di “rifarsi”, segnala un disagio, una non accettazione di sé, che vanno compresi ma non assecondati. 
 
Fiorella Donati è specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Si è formata e ha lavorato presso alcuni tra i più prestigiosi centri di chirurgia plastica del mondo. Dirige la clinica milanese da lei fondata. Ha insegnato all’Università degli Studi di Milano. Partecipa a programmi televisivi di divulgazione scientifica e collabora con importanti quotidiani e riviste.  

domenica 26 aprile 2015

L'intestino felice di Giulia Enders

È davvero sorprendente, per me, leggere un saggio di medicina e trovarlo estremamente interessante. Tutto merito di Giulia Enders, una 25enne, laureata in Medicina, ricercatrice a Francoforte nell'ambito di Microbiologia e Igiene ospedaliera. Giovane, bella e intelligente, Giulia Enders ha saputo parlare con semplicità di uno dei meno chiacchierati argomenti inerenti la salute, l'intestino, quello che spesso ci dà fastidiosi problemini, molto, ma molto diffusi.

Ne parliamo poco perché, nonostante sia il "principe dell'apparato digerente", l'intestino resta sempre il principale organo che aiuta il corpo ad espellere gli scarti, ossia ci aiuta a defecare.

Con il saggio L'INTESTINO FELICE di Giulia Enders, si scopre quanto, rispettare il suo corretto funzionamento, possa migliorare la nostra vita e la nostra salute, in generale. Molte patologia, apparentemente estranee all'intestino, ne sono, invece, strettamente collegate. Quelle implicate vanno dalle più semplici alle più patologicamente importanti.

I punti forti di questo saggio sono, senza ombra di dubbio, lo stile semplice e il registro colloquiale, quotidiano, aneddotico, con il quale la Enders ha deciso di illustrare il complesso funzionamento di quest'organo, troppo spesso, sottovalutato, perché non all'altezza del cuore, motore della vita, o del cervello, sede dei più importanti ragionamenti e della tanto celebrata intelligenza.

L'INTESTINO FELICE, non a caso, è diventato un bestseller, proprio perché è interessantissimo scoprire come funzioni la parte più imbarazzante del nostro corpo. 

giovedì 23 aprile 2015

DA oggi, Non più briciole

Il romanzo di una madre,
della sua lotta 
per salvare la figlia dall’anoressia
e se stessa dai sensi di colpa

Alessandra Arachi
Non più briciole
Longanesi - € 14.90 - Pagine 200
In libreria da oggi.
Sono diventate un bersaglio fin troppo facile: le mamme delle anoressiche. Negli ultimi decenni sono state incolpate, in ogni modo, di essere loro la causa di questa orribile malattia. Un accanimento senza tregua. Un accanimento senza fondamento scientifico. E senza alcun diritto di replica. Almeno fino ad oggi.  
A vent’anni di distanza da Briciole, primo romanzo italiano a portare l’anoressia all’attenzione del grande pubblico, Alessandra Arachi, giornalista del Corriere della Sera, torna a raccontare quel dramma dando, per la prima volta, il diritto di parola ad una madre. In Non più briciole, infatti, la Arachi riporta l’attenzione sul tema dell’anoressia, denunciando  gli stereotipi che da anni circondano questa malattia, ostacolandone la guarigione: le colpe delle madri, ingiustamente ritenute per anni la causa principale di questo disagio.
E’ Marta De Bellis la protagonista e la voce narrante del romanzo. Ha una figlia, Loredana, che a sedici anni smette all’improvviso di mangiare e si infila in quel tunnel ancora oggi enigmatico, chiamato anoressia. Combatte su due fronti Marta: da un lato per salvare sua figlia Loredana, il cui peso scivola pericolosamente fino a raggiungere i trentuno chili, dall’altro contro quell’incredibile montagna di luoghi comuni che condannano senza appello lei e tutte le madri di ragazze anoressiche.
Con uno stile scarno e una lingua asciutta, Non più briciole è il racconto in presa diretta di ciò che accade nella quotidianità - anche emotiva - di una madre di fronte a questa tragedia, purtroppo ancora attualissima, e attraverso la protagonista del romanzo Alessandra Arachi dà voce a tutte quelle madri che in questi due decenni si sono rivolte a lei per trovare confronto e conforto.

Alessandra Arachi è nata e vive e Roma. Lavora come giornalista per il Corriere della Sera, occupandosi di attualità, costume, politica. Ha pubblicato il suo primo libro a 29 anni, nel gennaio 1994: Briciole, un successo che non è ancora terminato, e che è stato trasformato in un tv movie, trasmesso da Rai Uno. Il suo ultimo libro è Coriandoli nel deserto (2012).

mercoledì 13 agosto 2014

sabato 19 ottobre 2013

Kate Burkholder e la sua insonnia che è IN UN VICOLO CIECO


"L'insonnia è una faccenda insidiosa: una malattia silente e invisibile che priva chi ne soffre non solo del sonno ma anche della pace interiore, a volte per mesi interi. Indebolisce l'intelletto, demoralizza lo spirito, e alla fine lascia chi ne è colpito vulnerabile a disturbi fisici ed emotivi. 
Non sono mai stata una dormigliona, ma da un paio di mesi a questa parte la mia occasionale mancanza di riposo è degenerata in un'insonnia cronica. A volte, mentre resto sveglia stesa a letto osservando le ombre che danzano alla finestra, mi chiedo quanto a lungo una persona possa andare avanti senza dormire e senza subirne le conseguenze. Mi chiedo come e quando la scure calerà su di me. 
Sto osservando le cifre rosse sul display della sveglia quando il telefono sul comodino squilla. Quel suono improvviso mi coglie di sorpresa, sobbalzo, ma subito mi rassicuro dicendomi che sarà ..."

Qualche pensiero assillante vi causa notti così?

martedì 18 giugno 2013

Una Moment Molli per Pupottina



Cari Amici Blogger,
mentre mi adeguo al ritorno a casa, alla routine e riprendo le vecchie abitudini, oggi vi parlo di una pubblicità che mi fa sorridere.
Quest'anno la Moment ha cambiato l'abituale spot della magica pastiglia per far passare il fastidioso e persistente mal di testa. Tutti, quando lo abbiamo, non vediamo l'ora di farlo passare e se non basta una bella dormita per toglierlo di mezzo optiamo per la capsula Moment o Moment Act.
La pubblicità di quest'anno propone le due amiche che addiruttura si consigliano la confezione convenienza con più capsule: 36 in una scatola.
A Pupottina sembra un po' esagerata ... 
Nemmeno fossero caramelle, patatine, merendine ...



Quando si tratta di medicine, è bene andarci con i piedi di piombo ... Sì, da avere a portata di mano e da usare all'occorrenza, ma quanto è numerosa la famiglia della signora?


Voi, che cosa ne pensate?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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