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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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mercoledì 29 aprile 2015

Sherlock Holmes e il mostro dell'East End di Lyndsay Faye

È sempre un piacere divorare l'ennesimo pastiches che pone Sherlock Holmes sulla scena del crimine di terribili delitti. Soltanto lui può indagare e giungere ad una soluzione. La verità, anche la più difficile da scovare, con lui non ha scampo. 
Lo scenario è quello gotico del degratato quartiere di Whitechapel a Londra, nell'autunno del 1888.  

Lyndsay Faye ha portato il personaggio di Conan Doyle ad indagare su uno dei più celebri gialli irrisolti della storia. 
Come sempre, a narrare gli eventi è il fedelissimo amico John Watson. Non mancano anche Lestrade ed il fratello di Holmes, Mycroft Holmes.

Sherlock Holmes è dunque sulle tracce di Jack lo Squartatore o The Ripper con una trama che si occupa di entrambi i personaggi in modo sapientemente colto, intelligente e fantasioso.

Gli omicidi efferati di due prostitute nel quartiere di Whitechapel convincono l’ispettore Lestrade a chiedere aiuto al massimo specialista di investigazioni criminali. 
Senza dubbio Sherlock Holmes, accompagnato dal fedele dottor Watson, sa come dare la caccia all’assassino che con la sua lama, grondante sangue, sta terrorizzando l’East End. 
Ma quando il segugio di Baker Street rimane ferito nel tentativo di catturare il mostro, un sospetto infamante finisce per coinvolgerlo direttamente.

Il grande detective deve rompere gli schemi e contravvenire a ogni regola per smascherare l’inafferrabile assassino, che per lui è un vero e proprio avversario, poiché lo ha sfidato a catturarlo.

Lo consiglio vivamente.

mercoledì 8 ottobre 2014

Novità Mondadori: ottobre 2014

Sono le minacce di morte a portare al 221B di Baker Street un nuovo cliente, in una tarda mattinata londinese di febbraio. Alfred Bullimore, giocatore di golf e segretario di un circolo sportivo, prende dannatamente sul serio i messaggi anonimi che lo perseguitano, ed è spaventato da una serie di strani incidenti. Chi meglio di Sherlock Holmes potrebbe dipanare la matassa? E sia, il celebre investigatore dedicherà a questo problema l’attenzione del suo magnifico intelletto. Per prima cosa, il solerte dottor Watson dovrà rispolverare le mazze che giacciono abbandonate in soffitta e recarsi al club per una partita. Nessuno farà caso a un pacioso medico in cerca di svago. Avrà modo così di raccogliere informazioni sulle persone che circondano la potenziale vittima, senza mettere in allarme l’ignoto autore dei biglietti minatori. Poi, naturalmente, toccherà al fuoriclasse della detection scendere in campo. Prima che un luogo di innocente ricreazione si tramuti nella scena di un crimine.
EBOOK DISPONIBILE

giovedì 31 luglio 2014

L'ultimo saluto di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle


 Ci sono casi e metodi d’indagine ormai divenuti da manuale. Forse più qui, nella brevità del racconto, che nei romanzi lunghi, è rintracciabile la maestria avveniristica della modalità investigativa di Sherlock Holmes che ha fatto scuola a tutti i CSI e affini televisivi, ma, ancor prima, alla polizia di ogni Stato che ha così affiancato l’analisi scientifica alle tradizionali tecniche di interrogatorio.

Il ragionamento logico di Sherlock Holmes non fa una piega e non manca di stupire.

L’ultimo saluto di Sherlock Holmes è costituito da otto racconti di Arthur Conan Doyle. Il volume è stato pubblicato per la prima volta nel 1917 ed è un’opera matura con il “metodo Holmes” ormai collaudato e consolidato.

Secondo la finzione di Conan Doyle, il fidato dottor Watson, rielaborando i suoi appunti, trova lo spunto per raccontare avventure, rimaste ancora inedite, dell’infallibile Sherlock Holmes, il quale, sempre vivo e in buona salute, nonostante qualche acciacco e qualche intermittente attacco reumatico, da qualche anno, ha rinunciato alla sua carriera investigativa per vivere in una piccola fattoria sui Downs, a otto chilometri da Eastbourne, dove si dedica alla filosofia e alla cura dei campi. Pane, per la mente e lo spirito, unito all’attività manuale e fisica, che la campagna richiede.

Se non ci piace immaginarcelo così, quasi abbandonato a se stesso, basta ripercorre alcuni suoi casi che, mentre vengono narrati, richiamano alla mente il ricordo di altri più famosi e rimasti celebri, i misteri che lo hanno reso il maestro della detection.

Un bel volumetto di racconti che intrattengono e trovano il modo di interessare il lettore, appassionato di classici del giallo.



  


mercoledì 30 luglio 2014

Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle

Una buona lettura, non tanto leggera, ma soprattutto interessante.

Arthur Conan Doyle riunisce, in LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES, 12 racconti che narrano le avventure del suo celebre ptrotagonista, Sherlock Holmes, padre delle più evolute storie investigative.

Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1892, dimostrando incontrovertibilmente la modernità degli spunti creativi in materia di storie poliziesche.

Però, l’essere venuto esattamente dopo i suoi due più grandi capolavori “Uno studio in rosso” ed “Il segno dei quattro” lo rende forse meno interessante agli occhi del lettore, abituato a narrazioni più dettagliate e soprattutto sviluppate a livello quantitativo di narrazione.  


Conan Doyle è comunque abile nel tessere delitti straordinari e nel risolverli attraverso il personalissimo metodo d’osservazione del suo Holmes.

Bellissimi soprattutto i primi quattro racconti. Seguono poi alcuni che avrebbero richiesto di essere ampliati e sviluppati per renderne più avvincente e meno affrettata la narrazione finale.

È comunque un classico che merita di essere letto, anche perché non manca lo stile narrativo, fatto di trovate logiche e osservazioni inimmaginabili, proprio di Sherlock Holmes.  


domenica 27 aprile 2014

VIAGGI NELL'INCUBO di Ellery Queen, Edgar Wallace e Arthur Conan Doyle

 I CLASSICI DEL GIALLO, in particolare nel mondo del poliziesco, ci hanno abituati all’idea che in un viaggio può accadere sempre qualcosa di mystery. 
I viaggi nei gialli non sono mai noioso e portano inevitabilmente con sé qualcosa di misterioso o pericoloso. 
Ecco spiegata l’origine del titolo, VIAGGI NELL’INCUBO, che riunisce tre grandi esponenti del genere giallo classico.


Nel volumetto speciale de IL GIALLO MONDADORI, numero 72, i due romanzi e il racconto contenuto in esso, narrano vicende misteriose attinenti con il concetto di viaggio. 


I 2 cugini dietro lo pseudonimo di Ellery Queen
Nel primo caso, ELLERY QUEEN, in FRONTIERA MALEDETTA, avvia il romanzo partendo dalla misteriosa sparizione di una giovane moglie devota per sviluppare in seguito tutto il viaggio di ricerca per ritrovarla. 


Edgar Wallace

Nel secondo caso, il romanzo breve di EDGAR WALLACE, LA NAVE DEI MISTERI (1934), Penelope, una giovane fanciulla insieme ai suoi datori di lavoro, intraprende un viaggio che si rivela insidioso di pericoli e che mette a repentaglio la sua stessa vita. 

Arthur Conan Doyle
Invece, nel racconto a chiusura di questo speciale, L’UOMO DEGLI OROLOGI (1898), ARTHUR CONAN DOYLE risolve uno strano mistero che coinvolge tre passeggeri mancanti, all’arrivo nella stazione di Manchester, e di uno non risultante a bordo del treno e trovato cadavere. Il tutto avviene senza chiedere aiuto al noto investigatore di sua creazione Sherlock Holmes, anche se il celato protagonista, con l’escamotage della lettera, ne utilizza il metodo di indagine.

Indubbiamente un volume da collezionare, impreziosito dall’interessantissima prefazione, presente nell’edizione cartacea.

Tre misteri da risolvere, accompagnati da delitti ed enigmi.

Tre stili narrativi che hanno fatto scuola nella moderna narrativa gialla e thriller e nei metodi scientifici di porsi durante un’indagine.

Tre storie avvincenti, narrate con competenza e sempre attuali per i misteri trattati.

Tre biglietti di sola andata, a bordo di un’auto, di una nave o di un treno, ma sempre all’insegna nell’incubo e del mistero.

domenica 25 marzo 2012

Sherlock Holmes e i tesori di Londra di Tracy Revels

Se Pupottina si fosse fermata alla copertina, davvero brutta, non lo avrebbe letto questo libro. Anche se si fosse fermata alla foto del profilo della scrittrice nel suo blog, che, sì, sembra simpatica, ma anche un po’ folle, a farsi immortalare in un cimitero, non lo avrebbe letto. Ma qualcosa la attirava di questo libro. 
Tracy Revels, l’autrice del libro, è una docente di storia ed un’appassionata di leggende e misteri. In particolare, studia i riferimenti storici relativi a Sherlock Holmes. Il suo libro, infatti, si intitola Sherlock Holmes e i tesori di Londra ed è stato proprio il titolo a incuriosire Pupottina.
Il giallo, perché è un giallo classico, in perfetto stile Conan Doyle, è stato scritto nel marzo del 2011, ma avrebbe potuto scriverlo lo scrittore defunto in persona, tanto appare fedele allo stile del celebre creatore di uno degli investigatori più famosi al mondo. Se anche voi siete cresciuti con il mito di Sherlock Holmes e delle sue indagini e se lo stile di Conan Doyle, così attento al particolare e che sa catturare il lettore, non vi dispiace, troverete in Tracy Revels un’ottima alternativa per vivere, con un nuovo romanzo, un’altra indagine del famoso Sherlock e del suo fedele collega Watson.

Sherlock Holmes e i tesori di Londra vi piacerà. E’ stupefacente come la scrittrice abbia ricreato l’esatta atmosfera di un’indagine vecchio stile e l’abbia resa innovativa, introducendo ed approfondendo il personaggio, sempre misterioso, di Sherlock, con notizie sulle sue origini e la sua famiglia, e aggiungendo anche il soprannaturale, non soltanto nel metodo di analisi dei fatti, ma anche nelle vicende e nella modalità di risoluzione. È come trovare un personaggio che si conosce da sempre e renderlo più chiaro, anche grazie a citazioni e riferimenti ad altri racconti, tutti accuratamente spiegati nelle note a piè di pagina, che sono un’ulteriore pregio del libro. Anzi, dell’ebook.
Ecco la trama.
Dove sono finiti i corvi della Corona, la Pietra di Londra, il Cuore di San Giorgio, ossia i principali tesori della capitale britannica di fine Ottocento? Esiste un collegamento tra questi furti e la raccapricciante serie di trafugamenti di cadaveri avvenuta nel Cimitero di Highgate, a cominciare dalla sparizione delle spoglie di una giovane americana creola? Alla Regina Vittoria e agli esponenti più importanti dell’establishment politico non resta che affidarsi a Sherlock Holmes. Ma se questa volta il celebre investigatore non fosse estraneo a tale intricatissima vicenda? E se il suo metodo d’indagine, fondato sulla serrata applicazione della logica e sulla rigorosa osservazione, non bastasse a risolvere il caso?
VOTO 10

Chi non ha letto questo libro ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere perché, nel commenti di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Cosa posso lasciarmi sfuggire su Sherlock Holmes e i tesori di Londra?
Non molto, se non voglio togliervi il bello di leggerlo. L’indagine da risolvere non è una soltanto, ma ogni evento è collegato agli altri anche se non in maniera manifesta. Molti misteriosi furti e sparizioni si sovrappongono l’un l’altro e Sherlock Holmes è restio ad intervenire. Non vuole dover svelare le sue misteriose origini all’amico Watson. Se lo facesse, il suo amico sarebbe in pericolo e dovrebbe fargli un incantesimo per cancellare ogni cosa dalla sua memoria. Ma Watson sarà già in pericolo dalle prime pagine. Qualcuno o qualcosa gli ruberà l’anima. Si scoprirà che Sherlock ha un fratello segreto e non potete nemmeno immaginare di chi è figlio …
La Regina Titania del Regno delle Fate andrà a trovare Sherlock Holmes, scandalizzando Watson con le sue pubenda esposte. Il Consiglio della Corona vedrà scomparire misteriosamente i leggendari corvi dalla torre di Londra, senza i quali cadrebbe la monarchia. I cadaveri scompariranno dal cimitero e torneranno come zombie. Scomparirà anche la Pietra di Londra, quella che vi depose un mitico eroe troiano, come viene raccontato nella celebre cronaca latina, Historia Regum Britanniae, scritta da Goffredo di Monmouth. Non verrà risparmiato nemmeno il cuore rinsecchito di un santo che verrà rubato. Qualcuno subirà il fascino di una bibliotecaria, Ipazia, che dalla vita ha avuto tutto, compresa l’immortalità. Recuperare l’anima non sarà così semplice nemmeno per Watson, preoccupato di aiutare, come può, il suo caro amico Holmes.
Ma ci pensate cosa sarebbe accaduto a Conan Doyle, se, nelle sue storie, non avesse fatto incontrare il un laboratorio chimico al Saint Barts, Watson e Homes? Se i due non si fossero presentati e non avessero fatto amicizia, non avremo tutta la serie dei racconti e dei romanzi di Conan Doyle, da cui è nata la fama che ha conquistato molti in tutto il mondo, ma che Tracy Revels ha portato a nuova vita con il suo primo e geniale romanzo.
Come direbbe Sherlock Holmes, “Una volta eliminato l’impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev’essere la verità”. Ed è questo che rende stupendo questo romanzo.




Voi, l’avete letto? Vi è piaciuto?
Quanto avete sentito parlare di Sherlock Holmes e quanto la sua capacità di osservazione e di deduzione ha condizionato o influenzato la vostra vita?

domenica 6 marzo 2011

Uno scandalo in Boemia - Conan Doyle

Ecco un racconto di Arthur Conan Doyle, Uno scandalo in Boemia, nel quale Sherlock Holmes ha una dimensione umana più di quanto ne possegga solitamente, quando riesce a risolvere ogni caso con un'intelligenza che sembra appartenere soltanto a lui.
Il racconto è contenuto in Le avventure di Sherlock Holmes.

Chi non ha letto questo racconto ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

Invece, il caso non viene risolto. Resta insoluto, sebbene nel suo cuore Holmes avesse la chiave per risolverlo. Gli resta soltanto il compenso che gli è dovuto, quello che raffigura la donna che gli ha fatto perdere la testa, la foto della donna colpevole del ricatto. Holmes era stato assoldato dal ricattato, che rischiava di non poter sposare la donna amata perché una foto con un'altra donna poterva far saltare la cerimonia.
Holmes si traveste, indaga, ma viene riconosciuto proprio dalla donna su cui indaga, abile e veloce anche lei nell'arte del travestimento.
Sembra quindi che anche Holmes abbia un punto debole: l'amore per Irina Adler.

Voi, l'avete letto questo racconto?
Vi è piaciuto?

sabato 25 settembre 2010

Le avventure di Sherlock Holmes


E' una raccolta di racconti.
Pupottina ha letto:

La lega dei capelli rossi
Uno scandalo in Boemia

sabato 18 settembre 2010

n 993 La lega dei Capelli Rossi, Conan Doyle

Può un titolo sconvolgere chi ha l'ossessione per i capelli rossi?
Sì. Eheheheh! No, non è vero che Pupottina ha l'ossessione per i capelli rossi. Certo che un colpo di testa ed un cambio di colore, può essere dietro l'angolo.
Ma torniamo al racconto contenuto nella raccolta Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle.
Il giallo classico ha sempre il suo fascino e forse, insieme a Hercule Poirot, Holmes è il personaggio che meglio rientra in questo genere, con la sua arte per il travestimento, il suo fiuto per comprendere cosa si cela, non solo nell'animo umano, ma anche nelle abitudini di ciascuno di noi. E a lui, per capirlo, basta uno sguardo. Vorremmo tutti essere bravi e perspicaci come lui: intuire, sempre e con assoluta certezza, chi è la persona che abbiamo davanti e comprendere le sue intenzioni.

Chi non ha letto questo racconto ed ha intenzione di farlo, non continui a leggere, perché nel commento di seguito, Pupottina svelerà molte parti, unicamente per stimolare un dibattito con chi lo ha già letto.

In questo racconto si intuisce che non è sempre un bene fidarsi di quello che dicono i giornali. A volte, un'offerta di lavoro troppo allettante o un dipendente che accetta di essere pagato la metà del previsto possono nascondere delle trappole. Un crimine, un furto epocale, nasconde sempre qualcosa di sospetto. Niente accade mai per caso e bisogna diffidare di ciò che sembra troppo bello per essere vero.

Voi, l'avete letto questo racconto? Vi è mai capitato qualcosa che potreste definire "troppo bello per essere vero"?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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