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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 27 maggio 2017

Orfani: Ringo - Chiamata alle armi

Per quanto riguarda le graphic novel sono una new entry nei miei gusti. È un genere letterario relativamente nuovo, ma certamente sempre più in voga. Piacciono molto, trasmettono emozioni, raccontando con le parole, ma anche con le immagini, disegni fatti incredibilmente bene, disegni che si imprimono nell'immaginario di chi legge. È un romanzo di Roberto Recchioni. Le illustrazioni sono di Emiliano Mammucari.

CHIAMATA ALLE ARMI colma l'arco temporale che intercorre tra la fine della prima stagione e l'inizio della seconda. Narra gli anni perduti di Ringo, quelli in cui il giovane uomo, unico superstite della durissima battaglia fratricida tra i componenti della squadra degli Orfani, diventa il controverso leader di un gruppo di ribelli contro il governo iniquo e corrotto, in un'Italia distopica di un futuro imprecisato.

Ringo è un guerriero; è in grado di fronteggiare il male, pronto a tutto pur di salvare chi gli sta a cuore e di assicurargli un Nuovo Mondo in cui vivere. È un uomo che ha una missione da portare a termine.

"Un uomo deve fare quello che un uomo deve fare."

domenica 13 settembre 2015

Dal Superuomo al Supereroe di Luca Bontempi



È un saggio interessante, un ottimo compendio storico e sociologico,che ci porta a comprendere come si è arrivati all'eroe moderno. 
È opera di Luca Bontempi, classe 1989, esperto del genere supereroistico, ma anche appassionato cultore e creatore di fumetti.

È stupefacente vedere come uno dei generi erroneamente definito minore, in quanto si tratta di una vera e propria "letteratura disegnata", abbia avuto invece un enorme successo nel corso degli anni, una larghissima diffusione mondiale e anche un'evoluzione, ricca e rilevante, seguendo i cambiamenti culturali e storici della società.

Partendo dalla sorprendente complessità del linguaggio, costituito da testo e immagini, e passando per la consolatoria e rassicurante struttura narrativa alla base del fumetto, Bontempi ne delinea quella che è la ricchezza. 
Narra la storia del fumetto nelle varie età: Golden Age, Atomic Age, Silver Age e Bronze Age.

Se, agli albori del genere, anche i creatori di Superman, Siegel e Shuster, hanno avuto difficoltà a trovare chi apprezzasse il loro superuomo, dal 1938 in poi, molti sono stati gli altri eroi che hanno visto le loro avventure narrate nei fumetti e non solo. Quasi tutti i supereroi moderni, chi prima, chi dopo, sono approdati al grande schermo.  

I fumetti e i supereroi si sono evoluti stando al passo con le nuove tecnologie e non hanno smesso di catturare l'entusiasmo degli appassionati del genere.

DAL SUPERUOMO AL SUPEREROE di Luca Bontempi è un ottimo saggio, adatto agli appassionati di fumetti e non solo.

martedì 21 luglio 2015

Roma città morta di Luca Marengo e Giacomo Bevilacqua



Tutto ha inizio con un virus di origine sconosciuta, rapido e violento nel generare un'epidemia che si abbatte sugli uomini. La parola "zombie" diventa familiare anche a Roma. Per fortuna, non è la realtà, ma soltanto la creatività riportata nel diario, scritto a quattro mani, da Luca Marengo e Giacomo "Keison" Bevilacqua. Il primo è più serioso e impegnato nella sua missione di scrivere il reportage dell'apocalisse zombie che ha colpito il mondo intero, Italia compresa. Il secondo, Bevilacqua, più ironico e scanzonato.

Il primo scrive il suo diario dell'apocalisse in forma tradizionale, trattando con arguzia narrativa l'evoluzione degli eventi; il secondo, raccontando le stesse esperienze, ma graficamente, attraverso originalissime sequenze di vignette.

Se siamo abituati agli zombie di Romero, ci piacerà seguire le vicende dei nostri reporter, scrittore e fumettista, durante il loro viaggio esplorativo della capitale che, barricata nelle sue antiche mura non perde il suo fascino architettonico e l'importanza storica. In qualche mondo, Roma è riuscita a sopravvivere sia al virus che all'orda di morti viventi. Gli abitanti si sono riorganizzati e tirano avanti come possono.

Marengo e Keison vanno a conoscere i sopravvissuti e documentano ciò che vedono all'interno delle mura, ma più si addentrano nel cuore della città, più scoprono che le cose, lì dentro come all'esterno, non sono affatto come sembrano. Qualcosa della vecchia civiltà, all'interno delle mura, si rifiuta di marcire.

Mentre le poche certezze vacillano e gli interrogativi si moltiplicano, i due protagonisti cominciano a chiedersi chi sia stato realmente a trasformare Roma in una città morta, dove le attività del mondo reale sono "chiuse per ferie", come accade durante il periodo estivo.

Si può dire "Chiuso per zombie" parlando di Roma?

Forse sì, se siamo in un periodo post apocalittico e la città è affollata da zombie e sopravvissuti, al posto dei tradizionali ed invadenti turisti. Ma forse, per quanto riguarda disciplina e grado di civiltà, sono ineducati entrambi. Certo è che senza Marengo e Bevilacqua nessun lettore, amante del genere zombie e di Roma, avrebbe mai potuto immaginarla così insolitamente popolata. Ovviamente, la loro dettagliata visione della capitale può essere letta e analizzata tra le righe e le vignette ironiche, in un'ottica sociale e politica molto interessante ed attuale.

ROMA CITTÀ MORTA, a metà strada tra un diario e una guida turistica post apocalittica, tra la prosa e il fumetto, è un ottimo libro da leggere. 


giovedì 10 aprile 2014

Dylan Dog. LA MORTE NON BASTA

Inaffidabili anche da morti.

La vita non è un contratto a tempo indeterminato.
Arriva sempre il momento della fine e, se la vita non basta, figuriamoci la morte.
Però, in LA MORTE NON BASTA, persino la morte è transitoria e a terrorizzare le strade di Londra arrivano i ritornati, per la durata di un fumetto.

martedì 18 marzo 2014

L'opera omnia di ROMANO SCARPA. Paperino e Topolino da collezionare: ogni lunedì in edicola

Come si fa a non cadere nella nostalgia degli anni dei ricordi?
Come si fa ad ipotizzare una crescita migliore per i nostri figli, se non quella di introdurli nel mondo Disney con Paperino, topolino e tutta la banda al completo?
Le Grandi Storie DISNEY, per tutto il 2014, sono in edicola con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, raccolte in una collezione di 48 volumi.
Indimenticabili le storie raccolte e finalmente collezionabili di Le Grandi Storie Disney, l’opera omnia di Romano Scarpa

Ve ne ho già parlato QUI

Le mie opinioni sono anche su Goodreads:

PAPERINO e i gamberi in salmì e altre storie

TOPOLINO e il mistero di Tapioco Sesto e altre storie

PAPERINO e la "Fondazione de' Paperoni" e altre storie
 


venerdì 3 gennaio 2014

Diabolo il Grande di Tiziano Sclavi

L’illusionista Diabolo il Grande è davvero bravo a far perdere la testa alle donne. Quando arriva il buio in sala e lo spettacolo comincia, lui reitera le stesse magie, quelle illusioni che tanto affascinano e sconvolgono il pubblico. Tra i suoi numeri uno è particolarmente celebre e lo ha reso famosissimo. Consiste nel decollare una donna. Soltanto che stavolta ad essere decapitata è Vivien la donna di Dylan Dog. Lui non se ne fa una ragione ed inizia così un’altra delle sue indagini che hanno radici nell’incubo e questa volta è quello che vive Diabolo il Grande.

Trovate questa mia opinione anche su Goodreads e anobii.

lunedì 30 dicembre 2013

Gli Uccisori di Tiziano Sclavi

Mentre la morsa del caldo attanaglia Londra, la polizia, avvolta nella sua filosofica calma, non riesce a debellare il flagello dilagante degli Uccisori che, liberamente, seminano il “terrore”, provocando morti a catena.

Soltanto Dylan Dog, che accetta con svogliatezza il caso offertogli da un misterioso scienziato, inventore del BAD DETECTOR, un rilevatore di radiazioni malvagie, sa far luce sui lati oscuri della follia umana, accompagnato dall’ironia di Groucho e dagli “anzichenò” del professor H. G. Wells, omonimo di un noto pacifista scrittore britannico.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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