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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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giovedì 12 novembre 2015

Novità: Urbicus, i gladiatori di Firenze

URBICUS
I gladiatori di Firenze

Libro

La romana Florentia fu dotata di un importante anfiteatro posto ad oriente della cinta muraria, non lontano dalle rive dell’Arno, dove esisteva una scuola gladiatoria capace di sfornare campioni destinati a esibirsi nelle arene di tutta Italia. 
Tra di essi vi fu il fiorentino Urbicus che, come ricorda un’antica lapide ritrovata a Milano, perì dopo tredici incontri lasciando la giovane moglie, le figlie ed il suo cane.
La realtà di questa vicenda ha ispirato gli autori nella ricerca archeologica e al contempo nella fiction narrativa. 

Il risultato è un affresco composito, suggestivo e pertinente che non potrà non affascinare coloro che sono interessati alla nostra antichità.
  
PER INFORMAZIONI E ACQUISTOhttp://www.e-archeos.com/libri/urbicus-il-gladiatore-da-firenze-a-milano.html

domenica 4 ottobre 2015

Figli di Enea di Giovanni Spini e Enio Pecchioni

Il passato non è mai "barboso", come erroneamente si crede. In realtà, è fresco, vivido e brulicante di eroi. I luoghi archeologici più antichi della nostra penisola, oggi, sono troppo spesso bistrattati, non curati quanto incompresi. Ma antichi miti e leggende, con tracce di storia, riemergono dalle antiche pietre, raccontandoci l'inesauribile dramma dell'esistenza umana.

FIGLI DI ENEA, il testo scritto a quattro mani da Giovanni Spini e Enio Pecchioni, ci parla degli eroi e delle città italiche, ai confini tra storia e mito, in un modo esaustivamente approfondito e puntualmente interessante. È un ottimo saggio. Leggerlo è come fare una passeggiata tra gli antichi sassi con guide d'eccezione, pronte a raccontarci la storia partendo dalla mitologia. È un modo particolare di approfondire quelli che sono stati i cenni scolastici, per guardare oltre e con un interesse più maturo e consapevole.

La fantasia greca, anche nell'arte, non si limitò alle portentoso vicende delle divinità, ma vi affiancò una lunga falange di eroi, uomini di straordinaria virtù o valore che fecero, in vita, atti mirabili in favore dell'umanità.

Le città italiche hanno sempre ricollegato le proprie origini a figure mitologiche, intervenute per fondarle. Questo tentativo spesso è volto a rafforzare l'identità della città stessa. Ed è così che, ai nostri occhi, Fiesole fu creduta esser la prima città d’Europa, Viterbo divenne la capitale del mondo; Ulisse fu sepolto a Cortona, gli Argonauti giunsero in Etruria anziché in Colchide; e così via.

Quali imperscrutabili migrazioni di popoli si celano dietro questo intreccio di miti? In che modo fatti e protagonisti d'Italia si ricollegano alle realtà archeologiche delle «civiltà megalitiche», dei popoli italici e infine della «nazione» Etrusca?
Gli autori, già noti per le loro ricerche ai confini storiografici della realtà degli antichi, ci guidano in questa sorta di passeggiata archeologica, un viaggio che conduce verso le radici dell'identità italiana, tra «sogno mediterraneo» ed emancipazione italica.

È un saggio interessante, impreziosito da immagini, da collezionare, da non lasciarsi scappare.

martedì 8 settembre 2015

Novità: Figli di Enea

Figli di Enea
L'invenzione delle origini: eroi e città italiche ai confini tra storia e mito 

Da Atlante a Enea, dagli Argonauti a Dardano, da Saturno ai Pelasgi, le città italiche hanno sempre legato le proprie fondazioni a figure mitologiche nel tentativo, spesso rivelatosi paradossale, di rafforzare la propria identità. L’esistenza di questi personaggi si è così frammentata ed espansa sino al fantastico e la protostoria degli insediamenti ha preso forme impensabili ai nostri occhi: Fiesole fu creduta esser la prima città d’Europa, Viterbo divenne la capitale del mondo; Ulisse fu sepolto a Cortona, gli Argonauti giunsero in Etruria anziché in Colchide; e così via.
Ma quali necessità collettive, quali imperscrutabili migrazioni di popoli si celano dietro questo intreccio di miti? In che modo fatti e protagonisti di questa Italia ancestrale e brulicante si ricollegano alle realtà archeologiche delle «civiltà megalitiche», dei popoli italici e infine della «nazione» Etrusca?
Gli autori, già noti per le loro ricerche ai confini storiografici della realtà degli antichi, ci guidano in un viaggio che conduce alle radici della nostra identità, tra «sogno mediterraneo» ed emancipazione italica.


PER INFORMAZIONI
http://www.e-archeos.com/articoli/figli-di-enea-le-origini-delle-citta-italiche.html

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