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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 12 aprile 2014

I MIGLIORI LIBRI MARZO 2014

Cari Amici Blogger Lettori,
tiriamo le somme del mese di MARZO, con moltissimo ritardo, da parte mia ... 
E' stato un mese durante il quale ho completato pochissime letture, ma tutte degne di nota
Ho saputo scegliere? Sono stata fortunata? Ditemelo voi, se avete qualche lettura in comune con me. 
Ho letto 6 libri.   Vi ricordo che mi potete trovare anche su Goodreads, Anobii e QLibri.

 
 Libri del Mese

Ho letto in totale 6 libri.
 
Guardiamo insieme ...
.
I MIGLIORI LIBRI DI MARZO 2014

L'ANGELO CADUTO di Daniel Silva
LA REGOLA DEL GIOCO di Allison Leotta
  IL DOMINATORE (IMMORTAL) di Alma Katsu
PRENDITI CURA DI LEI di Shin Kyung-Sook
  MENTE CRIMINALE di Karin Slaughter
  IL SIGILLO DEI TREDICI MASSONI di G. L. Barone

E, voi, cosa avete letto?
Cosa mi consigliate di leggere?
.

domenica 30 marzo 2014

Prenditi cura di lei di Shin Kyung-Sook

Indossava sandali di plastica azzurri 
            
“Quasi nulla giunge inaspettato, se uno presta attenzione alle cose. Anche un evento che definiremmo insolito, a ben pensarci, è in verità solo un fatto che era possibile prevedere. Se ti capita un imprevisto significa che non hai valutato a sufficienza tutte le circostanze.”


Dal romanzo di Shin Kyung-Sook emerge il vero senso della famiglia, ma anche tutto l’opposto, poiché tutti siamo portati a sottovalutare ciò che abbiamo o a renderci conto dell’importanza delle persone soltanto quando vengono a mancare.

PRENDITI CURA DI LEI è un dramma familiare che inizia con la scomparsa della madre, la quale non riuscendo a salire sul treno, che l’avrebbe condotta a casa del figlio prediletto, smarrita e in stato confusionale, inizia a vagare per Seul.

“Cosa stavo facendo quando mamma è rimasta sola su quel marciapiede sconosciuto, quando non è riuscita a salire sul treno con papà?”

Di lei iniziamo a conoscere il passato, grazie al racconto dei vari componenti della famiglia che ne ricostruiscono l’identità, grazie a frammenti di episodi della loro quotidianità in comune con la madre. I figli, crescendo, tendono a inquadrare i genitori in un ruolo senza pensare che anche loro, un tempo, sono stati prole. Si cresce con l’impressione che i genitori non abbiano una vita al di là dei figli e della famiglia di cui si prendono cura.

La grande assente di questo romanzo, la donna dalla statura bassa, dai capelli grigi, dagli zigomi sporgenti, è la madre che i figli e il marito cercano disperatamente. Sembra impossibile che lei sia scomparsa, che abbia abbandonato: il suo luogo, la cucina; le sue abitudini, prendersi cura della famiglia; i suoi cari, che adesso anelano, più o meno, speranzosi di ritrovarla.

È un romanzo impegnativo che descrive come la vita adulta e lavorativa abbia, progressivamente, fatto perdere al nucleo familiare la sua stabilità, unità, potenza, il suo “calore”. L’elemento aggregante era proprio lei, la madre.

Ognuno dovrà superare il senso di colpa, il profondo rimorso, per il progressivo abbandono. Dall’iniziale preoccupazione, con il passare del tempo e le varie segnalazioni, emerge l’angoscia per quel che non è stato fatto prima, quando ancora ci si poteva “prendere cura di lei”.

È un libro che apre grandi riflessioni su come ciascuno di noi vive la famiglia e su quale tipo di rapporto si instaura con chi ci ha dato la vita.



 



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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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