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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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martedì 7 novembre 2017

Uscite settimanali Bompiani

Narrativa italiana e straniera
Tutti i nostri errori | Mario Fortunato – in libreria l’8 novembre
Slow Days, Fast Company IL MONDO, LA CARNE, L.A.| Eve Babitz – in libreria l’8 novembre
Al largo | Wyl Menmuir – in libreria il 8 novembre 
Tascabili
La bruttina stagionata | Carmen Covito – in libreria l’8 novembre
Le lettere da Babbo Natale | J.R.R. Tolkien – in libreria il 8 novembre

NARRATORI ITALIANI
 BOMPIANI
ROMANZO
 in libreria l’8 novembre
 Tutti i nostri errori
Mario Fortunato

Tutti i nostri errori raccoglie sedici racconti che Mario Fortunato ha scritto e riscritto nel corso degli ultimi trent’anni. Alcuni sono del tutto inediti, altri hanno visto la luce solo in edizioni numerate, oppure sono stati pubblicati all’estero o in rivista, mentre altri ancora sono usciti in libro. Al di là del loro percorso editoriale, essi compongono il ritratto inesorabile di un autore e del suo Paese, l’Italia, in quel punto in cui il destino individuale, scoprendo i propri errori, dà luogo al comune paradosso che chiamiamo Storia. Intrecciati a specchio nel modo apparentemente casuale e invece necessario in cui la vita lega le persone, il loro presente e la terra incognita del passato, questi sedici racconti sono in realtà un romanzo controvoglia: l’unico forse possibile nel “tempo dilazionato e revocabile” dei nostri giorni.

MARIO FORTUNATO
Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, è editorialista della “Süddeutsche Zeitung” e critico letterario per “L’Espresso”. I suoi libri pubblicati da Bompiani sono: Luoghi naturali, I giorni innocenti della guerra (secondo classificato al Premio Strega 2007 e vincitore dei premi Mondello e Super Mondello), Quelli che ami non muoiono, Allegra Street, Il viaggio a Paros, L’arte di perdere peso, Le voci di Berlino, Tre giorni a Parigi e Noi tre. Sempre per Bompiani ha curato la traduzione di tutti i racconti di Evelyn Waugh e Virginia Woolf.

“Mario Fortunato si rivela un maestro del racconto.”
Le Monde

“Uno stile che non rinuncia alla sua eleganza letteraria e intellettuale.”
Luigi Baldacci

Pagine 320                                                                                                         Prezzo 17,00 €

NARRATORI STRANIERI
ROMANZO 
in libreria l’8 novembre
Slow Days, Fast Company
IL MONDO, LA CARNE, L.A.
Eve Babitz
Traduzione di Tiziana Lo Porto

“Questa è una storia d’amore e me ne scuso: non era voluto. Ma vorrei mettere in chiaro fin da subito che non mi aspetto nessun lieto fine.”

Ha avuto come padrino Igor’ Stravinskij. A vent’anni è stata fotografata in modo spettacolare mentre giocava a scacchi nuda con Marcel Duchamp. Ha disegnato copertine di celebri dischi. È una straordinaria tessitrice di pettegolezzi. È una scrittrice capace di evocare luci pittoriche in due frasi, di costruire paesaggi e distruggere persone con la stessa grazia fulminante. In questo memoir narrativo Eve Babitz racconta, anzi, canta la Los Angeles degli anni settanta: le autostrade, lo smog, le palme, i tramonti, l’alcol, la droga, gli amanti; e ancora, il cinema, l’arte, le amiche, gli attori, tutto un mondo che da questa parte dell’oceano abbiamo immaginato e sognato a nostro rischio e pericolo. E lo fa con un misto di disincanto, pudore e incontrollata passione, con una lingua diretta, scabra e scintillante come un tramonto nel deserto. “Mi è diventato chiaro che la bellezza non c’entra niente con la moda, che il sesso è arte, e cos’altro... la speranza è l’ultima a morire. Io amo la pioggia.” Ma soprattutto, sopra ogni cosa, Eve Babitz ama perdutamente L.A., e la lascia amare anche a noi. (Ad ogni buon conto, quando non c’è l’amore resta sempre Virginia Woolf.)

Una grande cronista del pop racconta la Hollywood 
degli anni Sessanta e Settanta.
Un romanzo memoir acido e travolgente.

EVE BABITZ
È nata a Hollywood nel 1943, figlia di un violinista di origini ebree russe, cresciuta nel sofisticato, libero milieu artistico di Los Angeles, ha scritto racconti e articoli, lavorato nel mondo musicale, vissuto con gusto e intensità gli anni d’oro della capitale del cinema.

Pagine 208                                                                                             Prezzo 17,00 €

NARRATORI STRANIERI
  ROMANZO
 in libreria l’8 novembre
Al largo
Wyl Menmuir
Traduzione di Tommaso Pincio

“Vede che gli occhi sono cerei, sembrano gli occhi di una creatura che non vede e che non ha mai visto. È un pesce inerte, del tutto privo di vita, benché sia passato meno di un minuto da quando hanno issato la rete. Le sagome degli organi traspaiono da sotto la pelle, come ombre di quella carne esangue.”

Un romanzo breve, ossessivo, nero, su un futuro di desolazione.

Timothy arriva da forestiero in un villaggio della costa per recuperare una casa abbandonata in attesa che la moglie Lauren lo raggiunga. La casa è appartenuta a Perran, un pescatore di cui nessuno vuole parlare. Farla tornare abitabile sembra un’impresa impossibile, eppure Timothy la affronta con energia, interrompendosi solo per correre e nuotare, come se la fatica in tutte le sue forme fosse la sua medicina per una malattia non detta, un modo per non pensare al passato prossimo. Anche intorno a lui aleggia un malessere indefinito: una serie di grandi navi abbandonate riga la linea dell’orizzonte. Varcarla è vietato. Al di qua, pochi pescatori celebrano ancora i loro stanchi riti tornando a terra con casse di pesci malati che un’autorità misteriosa compra in blocco e fa sparire. Solo Ethan acconsente a portare Timothy al largo, a spostare il confine, a sfidare la memoria e il presente in un luogo dove sembra che non possa esserci futuro per nessuno. Un romanzo scuro, inquietante, che parla di grandi temi incarnati nelle piccole cose, di un microcosmo abbandonato a se stesso.

WYL MENMUIR
È nato nel 1979 a Stockport. Vive in Cornovaglia con la moglie e i due figli e lavora come editor freelance e consulente letterario. Al largo è il suo primo romanzo ed è stato selezionato per il Booker Prize nel 2016.

“L’orrore domestico di Menmuir ha lampi gotici alla Daphne du Maurier...
Profondo e sconcertante, merita più di una lettura.”
The Guardian

“Per la creazione dell’atmosfera si merita un dieci pieno. 
Un autore da tenere d’occhio.” The Independent

“Affascinante, evocativo e ambizioso nella forma.”
Financial Times

Pagine 160                                                                                             Prezzo 16,00 €


NARRATORI ITALIANI
 TASCABILI
in libreria l’8 novembre
 La bruttina stagionata
Carmen Covito
CON UNA NUOVA PREFAZIONE DI NATALIA ASPESI
Vincitore del Premio Bancarella 1993. Tradotto in più lingue, ne sono stati tratti un monologo teatrale con la regia di Franca Valeri e un film interpretato da Carla Signoris.

Marilina Labruna vive in una Milano livida e soffocante. Quarantenne non brutta, peggio, bruttina, deve trovare un modo diverso di trionfare. Professoressa, piccola, grassottella, gambe corte e tozze, occhiali da intellettuale vive sola in un appartamento in disordine e scrive tesi di laurea per conto terzi. Senza alcuna ambizione apparente sceglie un lavoro che le permette di nascondersi senza vivere il confronto diretto con gli altri, che la notano appena. Dotata di un certo fascino di cui non è consapevole che la porta a vivere le sue avventure sessuali scrollandosi di dosso inibizioni e paure, convinta di non poter mai anelare a conquistare un certo tipo di uomo, si troverà alla fine a respingerne ben due.
Una nuova edizione per i 25 anni dalla pubblicazione.

CARMEN COVITO
(1948) è nata a Castellammare di Stabia. Laureata in filosofia, ha lavorato come insegnante di lettere, copywrighter pubblicitario, sceneggiatrice di fumetti e traduttrice, spostandosi tra il Giappone, la Spagna e l’Italia. Ha esordito nel 1992 con La bruttina stagionata, uno dei maggiori casi editoriali degli ultimi decenni.

 “Questo romanzo ha restituito ai milioni di donne insignificanti, che faticano a crearsi la felicità che pretendono, che nascondono il tumulto delle loro passioni per orgoglio e paura, il senso dei loro diritti: siate bruttine e stagionate, e fregatevene.”
Natalia Aspesi
  
Pagine 268                                                                                             Prezzo 12,00 €

NARRATIVA STRANIERA
 TASCABILI
in libreria l’8 novembre
Le lettere da Babbo Natale
J.R.R. Tolkien 
 Miei cari ragazzi, quest’anno tremo più del solito. Colpa dell’Orso Bianco del Nord! È stata la più grande esplosione del mondo e il fuoco d’artificio più incredibile che si sia mai visto. Il Polo Nord è diventato tutto nero!

Ogni dicembre ai figli di J.R.R. Tolkien arrivava una busta affrancata dal Polo Nord. All’interno, una lettera dalla calligrafia filiforme e uno splendido disegno colorato. Erano le lettere scritte da Babbo Natale, che narravano straordinari racconti della vita al Polo Nord: le renne che si sono liberate sparpagliando i regali dappertutto; l’Orso Biancocombinaguai che si è arrampicato sul palo del Polo Nord ed è caduto dal tetto direttamente nella sala da pranzo di Babbo Natale; la Luna rottasi in quattro pezzi e l’Uomo che ci abitava caduto nel retro del giardino; le guerre con le moleste orde di goblin che vivono nei sotterranei della casa! Dalla prima lettera scritta al figlio maggiore di Tolkien nel 1920 all’ultima, toccante, del 1943, per la figlia, questo libro raccoglie tutte quelle lettere e tutti quei disegni bellissimi in una unica incantevole edizione.

JOHN RONALD REUEL TOLKIEN
(1892-1973) Massimo studioso di letteratura medievale inglese, è l’autore della trilogia Il Signore degli Anelli, definito il libro del secolo XX. Tra le sue altre opere, tutte pubblicate in Italia da Bompiani a partire dal Duemila, ricordiamo: Lo Hobbit illustrato, Lo Hobbit annotato, Albero e foglia, Le avventure di Tom Bombadil, Racconti incompiuti, Racconti ritrovati, Racconti perduti, Il cacciatore di draghi, La leggenda di Sigurd e Gudrún, Il fabbro di Wootton Major, I figli di Húrin e Roverandom, Beren e Lúthien.

“Tolkien al suo meglio, rilassato e ingegnoso.”
The Times of London

Pagine 192                                                                                             Prezzo 13,00 €
 

giovedì 10 marzo 2016

GIOVEDì 10 MARZO ORE 18.30 | MARIO FORTUNATO | CIRCOLO DEI LETTORI - FONDAZIONE ADOLFO PINI


Il Circolo dei Lettori 
Fondazione Adolfo Pini festeggia
i 200 anni dalla pubblicazione del

VIAGGIO IN ITALIA DI GOETHE
accompagnato dal racconto di Mario Fortunato
Giovedì 10 marzo ore 18.30
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
(ingresso libero fino ad esaurimento posti)
 
Milano, marzo 2016 - In occasione dei 200 anni dalla prima pubblicazione del Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini celebra questa ricorrenza insieme a Mario Fortunato giovedì 10 marzo alle ore 18.30, con un appuntamento del ciclo Leggere i classici, tutto dedicato al Grand Tour e alle storie di alcuni dei più noti viaggiatori dell’epoca.

Nato dall’incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l’interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi due anni densi di incontri e progetti: quasi 60 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, 47 i libri presentati, oltre 100 gli autori ospitati tra i quali Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d’arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l’orientamento e l’approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea. Otto gli itinerari finora proposti: Incontri con gli scrittori; le Conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; e Scelti da noi.

Fondazione Adolfo Pini
Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, e Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni.

mercoledì 12 giugno 2013

L'Italia degli altri raccontata da Mario Fortunato

13 giugno - Festival von Rezzori - Firenze ore 12  - balconata di Palazzo Strozzi
"Firenze e l’Italia vista dagli altri" conversazione con Mario Fortunato
Coordina Sergio Risaliti
 
19 giugno - Casa di Goethe - Roma
ore 18.30 -  Via del Corso 18 (Piazza del Popolo)
Lettura e incontro
  
20 giugno - Festival My Jazz Islands -  Cagliari 
Il Lazzaretto, via dei Naviganti
con Flavia Corda
 
27 giugno - Istituto Italiano di Cultura - Londra 
ore 18.30 -   39 Belgrave Square 
lettura di alcuni brani del libro 
 
 
IL LIBRO In Etichette, apparso per la prima volta nel 1930, Evelyn Waugh delinea, tra il serio e il faceto, una sorta di casistica del viaggiatore nordeuropeo che, nel corso dei secoli, si è avventurato dalle nostre parti. Si comincia col superstite del Grand Tour: un giovanotto bennato e facoltoso, come Goethe, Alexis de Tocqueville e Stendhal, che sfida sempre qualcuno a duello, ha parecchie avventure erotiche e alla fine torna a casa, pronto per incarichi legislativi. Si passa poi al viaggiatore borghese, che dà avvio all’orrendo traffico di chincaglierie e oggetti dozzinali da portare a casa come souvenir e trova più economico e conveniente vivere all’estero. E si finisce col viaggiatore novecentesco, che parla con la povera gente nelle osterie lungo la via e vede nella diversità dei tipi la struttura e l’unità dell’Impero romano. Viaggiatori diversi, ma tutti con la medesima convinzione di trovarsi in una paese dalla smodata quantità di bellezza, così eccessiva e straripante da sperperarsi e perdersi. La parola «bellezza» è il leitmotiv di tutti i Grand Tour che, dalla fine del Settecento, hanno esplorato, interpretato, e in definitiva creato, l’identità italiana, quell’altro da sé che lo straniero decide a un certo punto di far proprio. «La bellezza circostante» ha scritto una volta Brodskij, «è tale che quasi subito si è presi da una voglia assolutamente incoerente, animalesca, di tenerle testa, di mettersi alla pari».
Con il suo sguardo «attento e straordinariamente inedito», Mario Fortunato indaga la natura mimetica di questo desiderio che, da Wilhelm von Glöden fino a Norman Douglas e a Wystan Hugh Auden, ha spinto illustri scrittori sulle nostre coste, convinti di essere approdati nella terra della più sorprendente libertà sessuale («tutti lo fanno per divertimento», scrisse Auden a un’amica da Ischia). Lo stesso desiderio mimetico che ha permesso a Frederic Whyte, celebre disegnatore di giardini inglese, di creare un perfetto giardino all’italiana in quel di Sabina, e che, sempre in quel lembo di terra, ha allietato gli ultimi anni del grande editore Giulio Einaudi, che con una dedizione assoluta curava, potando, innestando e concimando, le rose del suo piccolo giardino all’inglese. Quello che traspare, infatti, da queste pagine non è soltanto che i luoghi comuni sui popoli sono interessanti per il rovescio che nascondono al loro cuore, ma che l’attrazione per «il diverso che ci svela a noi stessi» è «la prima regola del discorso amoroso» che da secoli perdura tra la nostra Italia e l’Italia degli altri.
Mario Fortunato è nato in Calabria e ha vissuto a Roma, New York, Como, Milano, Berlino e a lungo a Londra, dove è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Nel 2002 grandi intellettuali inglesi hanno pubblicato sull’Observer, su The Guardian e su The Indipendent (ripreso poi da Libération in Francia e da La Repubblica in Italia) un appello perché non venisse destituito dall’incarico dal governo Berlusconi. Come giornalista collabora con il settimanale L’Espresso. Nella collezione Einaudi «Scrittori tradotti da scrittori», ha curato la versione italiana di Boule de suif e La maison Tellier di Guy de Maupassant. Ha pubblicato molti libri di narrativa, fra i quali Luoghi naturali, L’arte di perdere peso, I giorni innocenti della guerra (libro secondo nella finale del Premio Strega 2007 e vincitore del Premio Mondello e Super Mondello), Allegra Street e Il viaggio a Paros. È anche autore di due memoir: Amore, romanzi e altre scoperte e Quelli che ami non muoiono. Ha un blog molto seguito: fortunato.blogautore.espresso.repubblica.it.

«Mario Fortunato si rivela un maestro del racconto». Le Monde
 
«Allegria e tristezza, vita e morte, lucidità e ubriachezza si alternano nei libri di Mario Fortunato e riecheggiano le grandi passioni del Fortunato recensore – da Somerset Maugham ad Alan Bennett».
Angiola Codacci-Pisanelli, L’espresso

«Mario Fortunato racconta… con un occhio attento e straordinariamente inedito. Come se quello che ci accade venisse da un altro pianeta». Pier Vittorio Tondelli

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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