Ex "Amore, sesso, tradimenti" Voglia di cambiare qualcosa nella vita ... Libri, film e serie tv. Quotidianità e dintorni. Online dal 2008
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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)
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mercoledì 10 maggio 2017
Addio a Robert Miles
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giovedì 21 maggio 2015
Lavinia Petti e il contest dei ricordi perduti
Da oggi arriva in libreria il romanzo di Lavinia Petti, Il ladro di
nebbia
Una
scrittura elegante per un romanzo semi onirico
che sfugge a precise definizioni
di genere: in parte urban fantasy,
con un’ambientazione sospesa tra i
Quartieri Spagnoli di Napoli
(città dove Lavinia è nata nel 1988)
e un mondo
che forse esiste solo nella mente del protagonista
e che echeggia la Barcellona magica di
Zafon.
Atmosfere e immaginario che richiamano
quelle di Lewis Carroll e della
sua Alice.
Antonio
M. Fonte, il protagonista del romanzo di Lavinia, è uno scrittore cinquantenne
e di successo, disincantato e con la testa tra le nuvole, che scopre per caso o
forse per necessità un mondo parallelo in cui vengono custoditi tutti i ricordi
perduti del nostro mondo – dal mazzo di chiavi al primo amore – e
lo attraversa alla ricerca di un suo ricordo, dimenticato ma necessario.
NOVITA' CONTEST
Sì, è stato organizzato un contest,
legato
alla tematica dei nostri ricordi più belli,
quelli che ciascuno di noi non
vorrebbe mai dimenticare.
Il
contest si tiene sul sito www.illadrodinebbia.it
e partecipare è semplicissimo,
basta inviare tramite foto o testo o entrambi
(foto + testo)
il ricordo che si vorrebbe tenere vivo per sempre.
Tutti i
materiali saranno conservati nello spazio online,
denominato Wall dei ricordi.
Sulla
base del materiale ricevuto sul sito,
saranno selezionate
immagini e testi
che andranno a comporre
il booktrailer ufficiale del romanzo.
Lavinia Petti, dal canto suo, selezionerà dallo stesso materiale
alcuni fortunati contributi che la
ispireranno per comporre dei racconti inediti.
è possibile caricare in poche semplici mosse
il proprio ricordo ed entrare a
far parte del Wall.
Che
ne pensate?
Vi va di partecipare con un vostro ricordo?
giovedì 8 gennaio 2015
Per il giorno della Memoria: Il diario di Rywka Lipszyc
|
208 pagine
€ 14.90
Garzanti
ISBN 978881168831-0 In libreria dal 15 gennaio 2015 |
|
| La vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Łódź «Rywka Lipszyc ha rubato l'inchiostro da scuola, e usato la scrittura per fiorire. Nel ghetto di Łódź, nel cuore più freddo della Storia, la sua parola-amuleto rimane “vita”. Invocata, voluta, desiderata con ostinazione. Come i fiori che bucano la neve.» Silvia Avallone «La memoria dei fiori è un libro forte, intenso, ben curato.» Frediano Sessi, curatore del Diario di Anne Frank «Un libro pregnante e commovente. L'aspetto che mi ha appassionato di più è la storia della scomparsa di Rywka, come se uscita dall'inferno si fosse voluta dileguare.» Roberto Faenza È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Łódź: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé stessa, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura di un libro, per il calore di un sorriso che arriva inaspettato. Ritrovato nella primavera del 1945 tra le rovine dei crematori di Auschwitz, il diario di Rywka Lipszyc è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, suscitando un'intensa ondata di commozione e interesse. Nulla, invece, si sa della sorte della piccola Rywka, se non che è sopravvissuta – forse solo per pochi mesi – alla guerra. Questo diario, documento di inestimabile valore storico e umano, è oggi l'unico modo di conoscere il più drammatico frammento della storia della sua vita, e di ascoltare la sua voce mentre si unisce al coro delle testimonianze dei sopravvissuti all'Olocausto. | |
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Libri Neri Pozza per il Giorno della Memoria
E in più anche ...
GIORGIO AGAMBEN
Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam
Euro 22,00 - 934 pagine - EAN 9788854507609 - LA QUARTA PROSA
Il libro
Teologi e filosofi, poeti e pittori non hanno mai cessato di
interrogarsi sulla natura degli angeli. La loro immagine insieme
splendida ed estenuata, pensierosa e feroce è penetrata così
profondamente, oltre che nelle preghiere e nelle liturgie quotidiane
dell'occidente, nella filosofia, nella letteratura, nella pittura, nella
scultura, ma anche nei sogni a occhi aperti, nelle sottoculture e nel
Kitsch, che una comprensione anche semplicemente coerente dell'argomento
sembra impossibile. In che modo comunicano fra loro e con gli uomini di
cui si prendono cura? Hanno un vero corpo o una specie di manichino che
ogni volta assumono e lasciano cadere? Qual è il loro sesso? Sono
capaci di sentimenti, possono ridere o piangere? Ma, soprattutto, qual è
la loro funzione nel governo divino del mondo?
Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro - Ebraismo, Cristianesimo, Islam - questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d'Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un'immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l'umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale.
Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro - Ebraismo, Cristianesimo, Islam - questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d'Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un'immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l'umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale.
«Affascinante repertorio che attraversa fedi, epoche, universi umani». Elena Loewenthal, la Stampa
«Una impressionante ed esaustiva panoramica critica sul significato di queste "creature alate". [...] un apparato unico per completezza e vastità». Enzo Bianchi, Ttl - la Stampa
«Tutto ciò che non sapevate sugli angeli è ora rivelato in un'opera monumentale quanto ricca di sorprese». Vera Schiavazzi, il Venerdì
«Una impressionante ed esaustiva panoramica critica sul significato di queste "creature alate". [...] un apparato unico per completezza e vastità». Enzo Bianchi, Ttl - la Stampa
«Tutto ciò che non sapevate sugli angeli è ora rivelato in un'opera monumentale quanto ricca di sorprese». Vera Schiavazzi, il Venerdì
Giorgio Agamben insegna Filosofia teoretica all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tra i suoi saggi più recenti: Homo sacer (Einaudi, 1995); Profanazioni (Nottempo, 2005); La potenza del pensiero (Neri Pozza, 2005); Il Regno e la Gloria (Neri Pozza, 2007); Il sacramento del linguaggio (Laterza, 2008); Nudità (Nottetempo, 2009).
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venerdì 15 novembre 2013
La locanda di Rose Harbor di Debbie Macomber
“L’amore mi aveva cambiata. Non ero mai stata tanto felice e tutti se
ne accorgevano.”
Il giudizio critico del Publishers Weekly, a
proposito di LA LOCANDA DI ROSE HARBOR dice: “Una storia tenera che mette di buon umore.” Io sono completamente
d’accordo con questo parere, molto vicino al mio, cui aggiungerei che riesce
anche a commuovere, a emozionare e a infondere speranza e positività.
Non conoscevo Debbie Macomber, prima di leggere
questo romanzo, che ha saputo conquistarmi davvero con la tenerezza che le sue
storie e il suo appassionante stile narrativo sono in grado di donare al
lettore.
La Macomber la definirei una scrittrice di quelle
fuori dal circuito delle mode del momento. Nel suo romanzo, completamente privo
di sesso, a scaldare l’anima è l’amore, in tutte le sue forme (verso se stessi,
la famiglia, i figli, gli animali, i vicini della porta accanto e i ricordi
felici cui ci si aggrappa nel dolore).
Leggendo La locanda di Rose Harbor, ci si sente accolti,
non solo nella locanda del romanzo, nata appunto con questo fine, ma anche
nell’intera comunità di Cedar Cove.
La protagonista è Jo Marie Rose, rimasta da poco
vedova, dopo un breve matrimonio con l’uomo perfetto per lei, Paul, un soldato
morto tragicamente in Afghanistan. Di lui, Jo Marie racconta brevemente
l’essenza intima del loro rapporto: “Paul
era tutto ciò che speravo di trovare in un buon marito … e molto di più.”
A meno di un anno dalla tragedia, Jo Marie prende
la decisione che le cambierà la vita: abbandona il lavoro sicuro in banca per
trasferirsi a Cedar Cove, un pittoresco paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico, dove diventa proprietaria di un B&B con vista faro. Tutto questo
accade solo nel capitolo introduttivo. Gli altri sono dedicati a Jo Marie e ai suoi due ospiti, i quali, esattamente
come lei, fuggono da qualcosa o vi ritornano coraggiosamente per affrontarla.
L’obiettivo di Jo Marie nella sua locanda è quello di dedicarsi con gentilezza
e calore all’accoglienza dei suoi clienti, oltre a quello di coltivare i suoi
passatempi prediletti, come le creazioni in cucina, il bricolage, l’arredamento
e i lavori a maglia.
Anche Jo Marie è alla ricerca di un po’ di serenità
da donare al suo cuore e Cedar Cove sembra proprio essere il luogo adatto. La
gente è ospitale e si dimostra affettuosa e prodiga di consigli e suggerimenti.
Le piccole attività sopravvivono anche grazie all’unione e alla solidarietà dei
cittadini. È un posto stupendo dove mettere radici e Jo Marie se ne accorge
subito.
Per la prima settimana, la locanda ha già due
ospiti da accogliere, due persone che un tempo vivevano in quel paradiso, ma
che, per un qualche motivo delle loro storie personali, vi erano fuggite: l’una
per un insormontabile senso di colpa, l’altro per un immenso e radicato odio.
Alternando i capitoli, dedicati ai tre personaggi,
vengono narrate le loro complicate vicende, fatte di ricordi dolorosi e verità
non dette. La stessa Jo Marie, fra le tante persone che incontra, ne trova
qualcuna più speciale delle altre, ma le sue ferite sono troppo recenti e per
lei l’importante è ritrovare prima di tutto l’equilibrio e la serenità e,
prodigarsi nell’accogliere i suoi clienti, l’aiuta molto.
Non è un vero e proprio romanzo autoconclusivo, ma il
primo di una serie, ambientata nella locanda di Rose Harbor, che parla al cuore
delle lettrici, infondendo loro buon umore e positività.
Infatti, la locanda si appresta ad accogliere altri
nuovi ospiti e la magia di Cedar Cove può ricominciare a parlare.
Lo stile magico e dolcemente soprannaturale della
Macomber è molto piacevole ed allieta la lettura, riuscendo a risultare, non
soltanto perfettamente gradevole e rosa, ma anche avvincente e intenso nella
descrizione di stati d’animo ed emozioni.
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sabato 28 settembre 2013
Le sparizioni di Scott Heim
“Vuole che io ti tenga qui.”
Scott Heim è già famoso per il romanzo di culto Mysterious Skin, trasposto anche al
cinema da Gregg Araki nel 2004. Poi ha pubblicato In Awe e per la stesura del suo terzo romanzo ha lavorato per più
di dieci anni.
Vi annuncio che Le sparizioni, frutto di
un immane lavoro, è un romanzo complesso, molto particolare soprattutto per i
personaggi e per come viene sviluppata la vicenda, andando avanti e indietro
nel tempo, fra l’oggi e i ricordi, più o meno confusi, fra gli indizi riportati
dai giornali e le bugie che vanno ben distinte dalla realtà. È un romanzo ricco
di situazioni cupe ed emozioni negative, carico di interiorità e simbolismi,
volti a svelare la variegata complessità dell’animo umano.
![]() |
| Scott Heim |
Heim ha deciso di chiamare Scott il suo
protagonista, per conferire alla narrazione quel tono solenne di memoriale.
Scott non è un personaggio positivo, che si cimenta nelle indagini per svelare
anni di misteriose sparizioni. Lui è un omosessuale con una vita precaria e tormentata,
scandita da tossicodipendenza e solitudine, esistenziale, oltre che morale. Intorno
a lui, situazioni surreali, allucinazioni e profonda tristezza, circondate da
morte e decomposizione, accentuate dopo che viene trovato il cadavere di un
ragazzino scomparso. Le vicende sono ambientate nel Kansas, dove, come in ogni
parte del pianeta, non mancano disperazione, ossessione e dolore, bugie dette a
fin di bene e terribili segreti di famiglia, nascosti nell’umidità di un
seminterrato.
A scomparire nel nulla, da decenni, sono bambini e
bambine, soprannominati “piccoli angeli” dall’opinione pubblica, dopo che i
loro volti hanno troneggiato per mesi, prima di essere sostituiti da quello
della sparizione successiva: al mattino, sulle confezioni del latte e, la sera,
nei programmi televisivi di investigazione.
È la madre di lui, Donna, che, fin da quando i suoi
figli, Scott e Alice, sono piccoli, li coinvolge in questioni da adulti, come
le allarmanti sparizioni. A loro, Donna racconta, parte di una verità, ossia
cosa le è accaduto, quando era una bambina infelice, in una famiglia disagiata.
È su questo misterioso avvenimento che Scott deve indagare. A lui Donna chiede
di scoprire che fine abbia fatto Warren, il bambino che ha condiviso con lei
quella settimana di prigionia. A pochi mesi dalla morte, mentre il suo orologio,
guidato dalla fase terminale del tumore, scandisce le ultime settimane, Donna vuole
sapere la verità su quella che, nei suoi ricordi nostalgici, lei ha sempre
considerato “la settimana più bella della sua infanzia”.
lunedì 23 settembre 2013
Benvenuto, Autunno! Ciao Ciao, Estate!
Pupottina ha scelto di dare oggi il suo saluto all'autunno e il suo congedo all'estate. Oggi, dopo l'ultimo weekend vacanziero strappato al budget familiare e concesso per avere ancora un ricordo in più.
Anche il blog cambia veste e si priva di quegli scatti che hanno immortalato alcuni dei suoi momenti estivi e che Pupottina ha deciso di condividere con voi, sempre senza farvi vedere troppo di lei e della sua vita, giusto un assaggio fugace, appena percepibile, come è il suo stile, se questo blog ne ha uno.
Dico così "Ciao Ciao" all'estate e conservo quelle foto-ricordo che unisco insieme a questo post. Chissà se ne ho già dimenticata qualcuna ...
Comunque, ne metto un paio di nuove e già le vedete.
Ecco il mondo dei ricordi ...
Non le vedete più ai lati dei post, ma solo in questo post e in quelli
che all'epoca vi ho proposto come un momento per staccare dalla routine.
P.S. domanda per tutti
Blogger ha fatto qualche modifica?
lunedì 26 agosto 2013
S.O.S. e lo stress di fine estate
Cari Amici Blogger,non so voi, ma la vostra Pupottina sente nell'aria la fine dell'estate.
Non c'è più quel caldo afoso. Molti ritornano sui loro posti di lavoro. Semplicemente, arrivi in spiaggia e non li trovi più. Noti la loro assenza. Poi chiedi di loro a qualcuno che ti risponde che "Proprio oggi riprendeva a lavorare".
Sentite anche voi un senso di tristezza e un subdolo malessere che permea le vostre membra?
Esattamente, come lo stress da ritorno dalle vacanze esiste anche quello da percezione di fine estate ... Pupottina li subisce tutti ;-)
Le immagini che ho scelto per commentare questo post ricorderanno anche a voi l'estate, il mare e la sabbia ... tutti a tema vacanza ...
Per ricordare l'estate 2013 accompagno questo post con il video di un gruppo musicale che anche voi avrete ascoltato o visto durante gli ultimi mesi. A Pupottina piaceva molto questa canzone ;-)S.O.S. - S.O.S. (Official Video)
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giovedì 1 agosto 2013
Il mare anche a tavola
Scatti gastronomici di una vacanza
cui penserò per il resto dell'anno ...
BUONE VACANZE A TUTTI VOI CHE SIETE IN PARTENZA
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venerdì 26 luglio 2013
Sepolta nel buio di Lisa Unger
“Finchè ci sarò io, ci sarà la tua casa.”
È proprio vero che, quando si tratta di fantasmi
del passato che ritornano, LISA UNGER è la migliore.
Dopo DEVI TACERE PER SEMPRE, in SEPOLTA NEL BUIO,
la scrittrice torna a indagare l’animo umano e i segreti che la psiche è in
grado di nascondere. I segreti dei protagonisti appaiono attraverso le loro
azioni volte a celare o a scoprire i tanti segreti che nascondono. Tantissimi personaggi,
quasi tutti con ruoli da coprotagonisti, vivono a The Hollows che, molti anni
prima, è stato teatro della misteriosa scomparsa della più bella donna del
paese, la quale sembra sia fuggita con un misterioso spasimante, lasciando per
sempre il marito e i due figli.
Michael, il figlio più grande, cresciuto e
diventato uomo, vuole far luce sulla vicenda e chiede aiuto a Cooper, poliziotto
in pensione, e ad una medium. Ma l’indagine coinvolge anche una scrittrice di
successo e la sua irrequieta figlia adolescente, trasferitesi a The Hollows,
piccola cittadina poco lontana da New York City, alla ricerca di pace e
tranquillità.
Segreti inconfessabili, senso di colpa, dolore da
abbandono e sentimenti repressi sono alla base di una trama intricata, ricca di
suspense, narrata con raffinata scorrevolezza di stile e dovizie di dettagli
sui personaggi e intensa analisi psicologica.
Un giallo denso di sfaccettature e colpi di scena,
dove il dubbio e l’incertezza sono disseminati ovunque per appassionare un
lettore esigente.
mercoledì 24 luglio 2013
Ritorno dalle vacanze con il Royal Baby
Ciao, Amici Blogger!
Eccomi ufficialmente e materialmente di ritorno con più di una valigia di abiti da lavare ... Non è questo il bello di una vacanza!
Questo, appena citato, però, è il motivo alla base di ogni vacanziero che, tornato a casa, ha le lacrime agli occhi. Ahahah! No, il motivo è anche un altro. Infatti, non viene più coccolato, vezzeggiato ed accudito dal personale alberghiero, di animazione e ristorazione. E il punto ristorazione è anche un altro tasto dolente del ritorno di Pupottina al suo caldo e accogliente focolare domestico.
In vacanza si ha la sensazione che il mondo si fermi, mentre tutto prosegue inesorabile. Tornata a casa, Pupottina ha appreso le novità: vari e raccapriccianti fatti di cronaca, ma ha potuto seguire tutte le vicende gossip dell'arrivo del Royal Baby (L'ultima che ho trovato). Il lato positivo è che per tutti gli anni a seguire, vedendo o sentendo parlare in tv del Royal Baby, penserò alla vacanza dell'estate 2013, in cui tutto è andato per il verso giusto.
Grazie a tutti, per essere ancora qui, per aver sentito la mia mancanza e per partecipare a questa conversazione sull'evento reale del momento.
Una cosa soltanto mi ha delusa dell'attesa del Royal Baby. Sentivo che sarebbe stata femmina e avevo già ipotizzato il nome. Invece, la natura ha decretato un fiocco azzurro
:-)
Voi, quale nome vorreste?
Preferivate maschio o femmina?
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sabato 15 giugno 2013
Tra la notte e il cuore di Julie Kibler
Un lunghissimo viaggio in macchina alla scoperta
della verità, racchiusa fra i ricordi di un’anziana signora, Miss Isabelle. È
una storia struggente, che trasmette emozioni e fa riflettere. Il cuore palpita,
capitolo dopo capitolo. L’oggi si intreccia al passato, alla giovinezza
movimentata di Miss Isabelle, la quale non ha mai considerato una differenza il
colore della pelle. Isabelle è una donna con un amore mai dimenticato, un amore
intenso che nessuno è mai riuscito a strapparle dal cuore.
Tra la notte e il cuore di Julie Kibler è una
storia che racconta una personaggio femminile memorabile, vissuto durante il
periodo della Seconda Guerra Mondiale. La protagonista cerca, con tutte le sue
forze, la libertà di poter amare, al di là di ogni costrizione razziale e di
ogni pregiudizio.
Ci si affeziona ai personaggi, si entra nella
storia dalla “porta” privilegiata del cuore che narra l’amore autentico e
l’ostinazione dei sentimenti che non si lasciano scoraggiare dalle usanze e dai
divieti.
Questo romanzo sa toccare il cuore, l'anima, vi commuoverà e vi appassionerà dalla prima all'ultima pagina.
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sabato 29 dicembre 2012
Regali, regali, regali ... e ancora regali
Mentre aspettiamo insieme il 2013, rinnovo a tutti, i miei lettori abituali e a coloro che capitano da me per caso, i miei più sinceri AUGURI.
Mi scuso se, durante la prima parte di queste feste, la vostra Pupottina è stata un po' troppo assente, ma ha dato priorità alla vita reale. Concedetele un po' di libertà in questo periodo festivo e state tranquilli di ritrovarla presente per tutto il 2013 ;-)
Spero che le vostre vacanze procedano per il meglio.
Quelle di Pupottina trascorrono spensieratamente, leggendo un po' meno e vivendo un po' di più. Ahahahah!!!
Quanti regali avete ricevuto?
Hanno soddisfatto le vostre aspettative?
Per Pupottina, qualcosa è stata graditissima, perché desiderata, qualcosa è stato inaspettato e qualcosa è stata una delusione così grande da essere finita nel cesto della spazzatura poco dopo essere stata aperta.
Pupottina non è per il riciclo, soprattutto se i regali sono non solo non di suo gusto, ma se sono così terribili da poter piacere a nessuno.
E a voi, com'è andata con i regali?
Mi scuso se, durante la prima parte di queste feste, la vostra Pupottina è stata un po' troppo assente, ma ha dato priorità alla vita reale. Concedetele un po' di libertà in questo periodo festivo e state tranquilli di ritrovarla presente per tutto il 2013 ;-)
Spero che le vostre vacanze procedano per il meglio.
Quelle di Pupottina trascorrono spensieratamente, leggendo un po' meno e vivendo un po' di più. Ahahahah!!!
Quanti regali avete ricevuto?
Hanno soddisfatto le vostre aspettative?
Per Pupottina, qualcosa è stata graditissima, perché desiderata, qualcosa è stato inaspettato e qualcosa è stata una delusione così grande da essere finita nel cesto della spazzatura poco dopo essere stata aperta.
Pupottina non è per il riciclo, soprattutto se i regali sono non solo non di suo gusto, ma se sono così terribili da poter piacere a nessuno.
E a voi, com'è andata con i regali?
martedì 16 ottobre 2012
Le serie tv per famiglie di un tempo ... ritornano con un promettente sequel
Sono pronta a immergermi nel passato.
Tanti anni fa (non voglio dire tantissimi), seguivo con la mia famiglia la serie tv Dallas. Era un appuntamento che aspettavamo trepidanti ed è così che, con la mia nuova famiglia, sono pronta ad assistere al seguito delle vicende di allora. Non ricordo molto la storia e non ho voluto leggere le anticipazioni su questo sequel.
Non so ancora se sarà bello. Magari lo decideremo insieme, se ci piace oppure no.
Eccoli prima ...
Ecco il dopo ...
Buona visione a tutti.
giovedì 4 ottobre 2012
Ricordi dei vecchi telefilm ... Com'è rivederli a distanza di anni?
Chissà se vi state chiedendo come mai Pupottina non vi parla più di tv ...
Forse state anche pensando che Pupottina non stia guardando niente ... ma vi sbagliate ...
In realtà, sono molto in arretrato. Da un paio di mesi mi riprometto di scrivere post che puntualmente non trovo il tempo o l'ispirazione per scrivere...
Ci provo oggi e parto dalla serie in arretrato. Si tratta di vecchie serie tv che sicuramente anche voi avrete visto. Pupottina, durante l'estate, ha visto le repliche.
Le ricordava con piacere perché le erano piaciute tantissimo e le ha volute riguardare. Badate bene che sono telefilm così vecchi che fanno sentire un po' vecchia anche la vostra Pupottina. Chissà se voi ve le ricordate!?!?
Trascorsi tanti anni, Pupottina ha notato che molto è cambiato nel fare serie tv. Non sono veloci e dinamiche nel raccontare le storie come oggi, ma alcune reggono ancora benissimo il confronto, mentre altre Pupottina si chiede come ha fatto a guardarle... Possibile che pirma mi piacessero tanto?
Come cambiano i tempi!!! Come cambiamo come persone!!!
Iniziamo subito...
Ho rivisto le due stagioni de L'Incredibile Hulk, il telefilm con Bill Bixby e Lou Ferrigno. In totale le stagioni sono 5 con in tutto 81 puntate, ma in Italia abbiamo sempre visto solo le prime 33 puntate. Pupottina la adorava come serie e le è piaciuto anche rivederla e, se prima le provocava incubi con il mostro verde, adesso le ricordava un periodo di tanti tanti anni fa ...
Voi, forse non la ricordate più...
Nel telefilm, durante un'incidente in laboratorio, il dottor David Banner subisce delle radiazioni che creeranno un mutamente genetico in lui ogni volta che qualcosa lo farà arrabbiare o preoccupare. Lui si fingerà morto e andrà errando per il mondo mentre un giornalista lo perseguita seguendo le tracce delle apparizioni del mostro verde, Hulk.
Tutt'altro discorso per I segreti di Twin Peaks, la serie in cui si indaga sulla morte della giovane Laura Palmer, una ragazza perbene con una vita segreta che emergerà durante le indagini svolte dall'affascinante detective dell'FBI, Dale Cooper.
A rivederla, Pupottina l'ha trovata lenta, troppo lenta e noiosa. In alcune puntate anche banale, raccapricciante, stupida ... Non riesce a credere di esserne stata tanto appassionata.
E, infine, Pupottina ha rivisto e continua a rivedere, anche attualmente, un'altra vecchia serie cult: X Files. Ogni puntata le provoca un brivido. E' un po' lenta con qualche scena che andrebbe tagliata (ad esempio quando entrano ed escono dalle stanze O_O) ma l'effetto voluto, ossia terrorizzare, mettere il telespettatore in tensione, riscono a provocarlo ancora. Se è diventato un cult televisivo, c'è un perché.
RICAPITOLANDO ...
Sono serie tv che vale la pena rivedere?
Incredibile Hulk: Sì
I segreti di Twin Peaks: NO
X Files: Sì
Forse state anche pensando che Pupottina non stia guardando niente ... ma vi sbagliate ...
In realtà, sono molto in arretrato. Da un paio di mesi mi riprometto di scrivere post che puntualmente non trovo il tempo o l'ispirazione per scrivere...
Ci provo oggi e parto dalla serie in arretrato. Si tratta di vecchie serie tv che sicuramente anche voi avrete visto. Pupottina, durante l'estate, ha visto le repliche.
Le ricordava con piacere perché le erano piaciute tantissimo e le ha volute riguardare. Badate bene che sono telefilm così vecchi che fanno sentire un po' vecchia anche la vostra Pupottina. Chissà se voi ve le ricordate!?!?
Trascorsi tanti anni, Pupottina ha notato che molto è cambiato nel fare serie tv. Non sono veloci e dinamiche nel raccontare le storie come oggi, ma alcune reggono ancora benissimo il confronto, mentre altre Pupottina si chiede come ha fatto a guardarle... Possibile che pirma mi piacessero tanto?
Come cambiano i tempi!!! Come cambiamo come persone!!!
Iniziamo subito...
Ho rivisto le due stagioni de L'Incredibile Hulk, il telefilm con Bill Bixby e Lou Ferrigno. In totale le stagioni sono 5 con in tutto 81 puntate, ma in Italia abbiamo sempre visto solo le prime 33 puntate. Pupottina la adorava come serie e le è piaciuto anche rivederla e, se prima le provocava incubi con il mostro verde, adesso le ricordava un periodo di tanti tanti anni fa ...
Voi, forse non la ricordate più...
Nel telefilm, durante un'incidente in laboratorio, il dottor David Banner subisce delle radiazioni che creeranno un mutamente genetico in lui ogni volta che qualcosa lo farà arrabbiare o preoccupare. Lui si fingerà morto e andrà errando per il mondo mentre un giornalista lo perseguita seguendo le tracce delle apparizioni del mostro verde, Hulk.
Tutt'altro discorso per I segreti di Twin Peaks, la serie in cui si indaga sulla morte della giovane Laura Palmer, una ragazza perbene con una vita segreta che emergerà durante le indagini svolte dall'affascinante detective dell'FBI, Dale Cooper.
A rivederla, Pupottina l'ha trovata lenta, troppo lenta e noiosa. In alcune puntate anche banale, raccapricciante, stupida ... Non riesce a credere di esserne stata tanto appassionata.
E, infine, Pupottina ha rivisto e continua a rivedere, anche attualmente, un'altra vecchia serie cult: X Files. Ogni puntata le provoca un brivido. E' un po' lenta con qualche scena che andrebbe tagliata (ad esempio quando entrano ed escono dalle stanze O_O) ma l'effetto voluto, ossia terrorizzare, mettere il telespettatore in tensione, riscono a provocarlo ancora. Se è diventato un cult televisivo, c'è un perché.
RICAPITOLANDO ...
Sono serie tv che vale la pena rivedere?
Incredibile Hulk: Sì
I segreti di Twin Peaks: NO
X Files: Sì
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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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