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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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giovedì 21 maggio 2015

Lavinia Petti e il contest dei ricordi perduti


Da oggi arriva in libreria il romanzo di Lavinia Petti, Il ladro di nebbia
Una scrittura elegante per un romanzo semi onirico 
che sfugge a precise definizioni di genere: in parte urban fantasy, 
con un’ambientazione sospesa tra i Quartieri Spagnoli di Napoli 
(città dove Lavinia è nata nel 1988) 
e un mondo che forse esiste solo nella mente del protagonista
e che echeggia la Barcellona magica di Zafon. 
Atmosfere e immaginario che richiamano 
quelle di Lewis Carroll e della sua Alice.

Antonio M. Fonte, il protagonista del romanzo di Lavinia, è uno scrittore cinquantenne e di successo, disincantato e con la testa tra le nuvole, che scopre per caso o forse per necessità un mondo parallelo in cui vengono custoditi tutti i ricordi perduti del nostro mondo – dal mazzo di chiavi al primo amore – e lo attraversa alla ricerca di un suo ricordo, dimenticato ma necessario.

NOVITA' CONTEST
Sì, è stato organizzato un contest, 
legato alla tematica dei nostri ricordi più belli, 
quelli che ciascuno di noi non vorrebbe mai dimenticare.

Il contest si tiene sul sito www.illadrodinebbia.it e partecipare è semplicissimo, 
basta inviare tramite foto o testo o entrambi (foto + testo) 
il ricordo che si vorrebbe tenere vivo per sempre. 
Tutti i materiali saranno conservati nello spazio online, 
 denominato Wall dei ricordi.
Sulla base del materiale ricevuto sul sito, 
saranno selezionate immagini e testi 
che andranno a comporre 
il booktrailer ufficiale del romanzo.
Lavinia Petti, dal canto suo, selezionerà dallo stesso materiale 
alcuni fortunati contributi che la ispireranno per comporre dei racconti inediti.

è possibile caricare in poche semplici mosse 
il proprio ricordo ed entrare a far parte del Wall.

Che ne pensate?  
Vi va di partecipare con un vostro ricordo? 

giovedì 8 gennaio 2015

Per il giorno della Memoria: Il diario di Rywka Lipszyc

Lipszyc Rywka
La memoria dei fiori
Il diario di Rywka Lipszyc

208 pagine
€ 14.90
Garzanti
ISBN 978881168831-0
In libreria dal 15 gennaio 2015

La vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Łódź

«Rywka Lipszyc ha rubato l'inchiostro da scuola, e usato la scrittura per fiorire. Nel ghetto di Łódź, nel cuore più freddo della Storia, la sua parola-amuleto rimane “vita”. Invocata, voluta, desiderata con ostinazione. Come i fiori che bucano la neve.» Silvia Avallone

«La memoria dei fiori è un libro forte, intenso, ben curato.» Frediano Sessi, curatore del Diario di Anne Frank


«Un libro pregnante e commovente. L'aspetto che mi ha appassionato di più è la storia della scomparsa di Rywka, come se uscita dall'inferno si fosse voluta dileguare.» Roberto Faenza
È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Łódź: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare.
Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé stessa, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura di un libro, per il calore di un sorriso che arriva inaspettato. Ritrovato nella primavera del 1945 tra le rovine dei crematori di Auschwitz, il diario di Rywka Lipszyc è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, suscitando un'intensa ondata di commozione e interesse. Nulla, invece, si sa della sorte della piccola Rywka, se non che è sopravvissuta – forse solo per pochi mesi – alla guerra. Questo diario, documento di inestimabile valore storico e umano, è oggi l'unico modo di conoscere il più drammatico frammento della storia della sua vita, e di ascoltare la sua voce mentre si unisce al coro delle testimonianze dei sopravvissuti all'Olocausto.

Libri Neri Pozza per il Giorno della Memoria

E in più anche ...

GIORGIO AGAMBEN

Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam

Euro 22,00 -  934 pagine - EAN 9788854507609 - LA QUARTA PROSA
Il libro Teologi e filosofi, poeti e pittori non hanno mai cessato di interrogarsi sulla natura degli angeli. La loro immagine insieme splendida ed estenuata, pensierosa e feroce è penetrata così profondamente, oltre che nelle preghiere e nelle liturgie quotidiane dell'occidente, nella filosofia, nella letteratura, nella pittura, nella scultura, ma anche nei sogni a occhi aperti, nelle sottoculture e nel Kitsch, che una comprensione anche semplicemente coerente dell'argomento sembra impossibile. In che modo comunicano fra loro e con gli uomini di cui si prendono cura? Hanno un vero corpo o una specie di manichino che ogni volta assumono e lasciano cadere? Qual è il loro sesso? Sono capaci di sentimenti, possono ridere o piangere? Ma, soprattutto, qual è la loro funzione nel governo divino del mondo?
Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro - Ebraismo, Cristianesimo, Islam - questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d'Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un'immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l'umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale. 

«Affascinante repertorio che attraversa fedi, epoche, universi umani». Elena Loewenthal, la Stampa

«Una impressionante ed esaustiva panoramica critica sul significato di queste "creature alate". [...] un apparato unico per completezza e vastità». Enzo Bianchi, Ttl - la Stampa

«Tutto ciò che non sapevate sugli angeli è ora rivelato in un'opera monumentale quanto ricca di sorprese». Vera Schiavazzi, il Venerdì

Giorgio Agamben insegna Filosofia teoretica all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tra i suoi saggi più recenti: Homo sacer (Einaudi, 1995); Profanazioni (Nottempo, 2005); La potenza  del pensiero (Neri Pozza, 2005); Il Regno e la Gloria (Neri Pozza, 2007); Il sacramento del linguaggio (Laterza, 2008); Nudità (Nottetempo, 2009).

venerdì 15 novembre 2013

La locanda di Rose Harbor di Debbie Macomber

“L’amore mi aveva cambiata. Non ero mai stata tanto felice e tutti se ne accorgevano.”



Il giudizio critico del Publishers Weekly, a proposito di LA LOCANDA DI ROSE HARBOR dice: “Una storia tenera che mette di buon umore.” Io sono completamente d’accordo con questo parere, molto vicino al mio, cui aggiungerei che riesce anche a commuovere, a emozionare e a infondere speranza e positività.

Non conoscevo Debbie Macomber, prima di leggere questo romanzo, che ha saputo conquistarmi davvero con la tenerezza che le sue storie e il suo appassionante stile narrativo sono in grado di donare al lettore.

La Macomber la definirei una scrittrice di quelle fuori dal circuito delle mode del momento. Nel suo romanzo, completamente privo di sesso, a scaldare l’anima è l’amore, in tutte le sue forme (verso se stessi, la famiglia, i figli, gli animali, i vicini della porta accanto e i ricordi felici cui ci si aggrappa nel dolore).

Leggendo La locanda di Rose Harbor, ci si sente accolti, non solo nella locanda del romanzo, nata appunto con questo fine, ma anche nell’intera comunità di Cedar Cove.

La protagonista è Jo Marie Rose, rimasta da poco vedova, dopo un breve matrimonio con l’uomo perfetto per lei, Paul, un soldato morto tragicamente in Afghanistan. Di lui, Jo Marie racconta brevemente l’essenza intima del loro rapporto: “Paul era tutto ciò che speravo di trovare in un buon marito … e molto di più.”

A meno di un anno dalla tragedia, Jo Marie prende la decisione che le cambierà la vita: abbandona il lavoro sicuro in banca per trasferirsi a Cedar Cove, un pittoresco paesino affacciato sull’Oceano Pacifico, dove diventa proprietaria di un B&B con vista faro. Tutto questo accade solo nel capitolo introduttivo. Gli altri sono dedicati a Jo Marie  e ai suoi due ospiti, i quali, esattamente come lei, fuggono da qualcosa o vi ritornano coraggiosamente per affrontarla. L’obiettivo di Jo Marie nella sua locanda è quello di dedicarsi con gentilezza e calore all’accoglienza dei suoi clienti, oltre a quello di coltivare i suoi passatempi prediletti, come le creazioni in cucina, il bricolage, l’arredamento e i lavori a maglia. 


Anche Jo Marie è alla ricerca di un po’ di serenità da donare al suo cuore e Cedar Cove sembra proprio essere il luogo adatto. La gente è ospitale e si dimostra affettuosa e prodiga di consigli e suggerimenti. Le piccole attività sopravvivono anche grazie all’unione e alla solidarietà dei cittadini. È un posto stupendo dove mettere radici e Jo Marie se ne accorge subito.

Per la prima settimana, la locanda ha già due ospiti da accogliere, due persone che un tempo vivevano in quel paradiso, ma che, per un qualche motivo delle loro storie personali, vi erano fuggite: l’una per un insormontabile senso di colpa, l’altro per un immenso e radicato odio.


Alternando i capitoli, dedicati ai tre personaggi, vengono narrate le loro complicate vicende, fatte di ricordi dolorosi e verità non dette. La stessa Jo Marie, fra le tante persone che incontra, ne trova qualcuna più speciale delle altre, ma le sue ferite sono troppo recenti e per lei l’importante è ritrovare prima di tutto l’equilibrio e la serenità e, prodigarsi nell’accogliere i suoi clienti, l’aiuta molto.

Non è un vero e proprio romanzo autoconclusivo, ma il primo di una serie, ambientata nella locanda di Rose Harbor, che parla al cuore delle lettrici, infondendo loro buon umore e positività.

Infatti, la locanda si appresta ad accogliere altri nuovi ospiti e la magia di Cedar Cove può ricominciare a parlare.

Lo stile magico e dolcemente soprannaturale della Macomber è molto piacevole ed allieta la lettura, riuscendo a risultare, non soltanto perfettamente gradevole e rosa, ma anche avvincente e intenso nella descrizione di stati d’animo ed emozioni.  




 

sabato 28 settembre 2013

Le sparizioni di Scott Heim

“Vuole che io ti tenga qui.”


Scott Heim è già famoso per il romanzo di culto Mysterious Skin, trasposto anche al cinema da Gregg Araki nel 2004. Poi ha pubblicato In Awe e per la stesura del suo terzo romanzo ha lavorato per più di dieci anni.

Vi annuncio che Le sparizioni, frutto di un immane lavoro, è un romanzo complesso, molto particolare soprattutto per i personaggi e per come viene sviluppata la vicenda, andando avanti e indietro nel tempo, fra l’oggi e i ricordi, più o meno confusi, fra gli indizi riportati dai giornali e le bugie che vanno ben distinte dalla realtà. È un romanzo ricco di situazioni cupe ed emozioni negative, carico di interiorità e simbolismi, volti a svelare la variegata complessità dell’animo umano.    


Scott Heim
Heim ha deciso di chiamare Scott il suo protagonista, per conferire alla narrazione quel tono solenne di memoriale. Scott non è un personaggio positivo, che si cimenta nelle indagini per svelare anni di misteriose sparizioni. Lui è un omosessuale con una vita precaria e tormentata, scandita da tossicodipendenza e solitudine, esistenziale, oltre che morale. Intorno a lui, situazioni surreali, allucinazioni e profonda tristezza, circondate da morte e decomposizione, accentuate dopo che viene trovato il cadavere di un ragazzino scomparso. Le vicende sono ambientate nel Kansas, dove, come in ogni parte del pianeta, non mancano disperazione, ossessione e dolore, bugie dette a fin di bene e terribili segreti di famiglia, nascosti nell’umidità di un seminterrato.

A scomparire nel nulla, da decenni, sono bambini e bambine, soprannominati “piccoli angeli” dall’opinione pubblica, dopo che i loro volti hanno troneggiato per mesi, prima di essere sostituiti da quello della sparizione successiva: al mattino, sulle confezioni del latte e, la sera, nei programmi televisivi di investigazione.

È la madre di lui, Donna, che, fin da quando i suoi figli, Scott e Alice, sono piccoli, li coinvolge in questioni da adulti, come le allarmanti sparizioni. A loro, Donna racconta, parte di una verità, ossia cosa le è accaduto, quando era una bambina infelice, in una famiglia disagiata. È su questo misterioso avvenimento che Scott deve indagare. A lui Donna chiede di scoprire che fine abbia fatto Warren, il bambino che ha condiviso con lei quella settimana di prigionia. A pochi mesi dalla morte, mentre il suo orologio, guidato dalla fase terminale del tumore, scandisce le ultime settimane, Donna vuole sapere la verità su quella che, nei suoi ricordi nostalgici, lei ha sempre considerato “la settimana più bella della sua infanzia”.

lunedì 23 settembre 2013

Benvenuto, Autunno! Ciao Ciao, Estate!

Ciao Amici Blogger!
Pupottina ha scelto di dare oggi il suo saluto all'autunno e il suo congedo all'estate. Oggi, dopo l'ultimo weekend vacanziero strappato al budget familiare e concesso per avere ancora un ricordo in più.
Anche il blog cambia veste e si priva di quegli scatti che hanno immortalato alcuni dei suoi momenti estivi e che Pupottina ha deciso di condividere con voi, sempre senza farvi vedere troppo di lei e della sua vita, giusto un assaggio fugace, appena percepibile, come è il suo stile, se questo blog ne ha uno. 


Dico così "Ciao Ciao" all'estate e conservo quelle foto-ricordo che unisco insieme a questo post. Chissà se ne ho già dimenticata qualcuna ...
Comunque, ne metto un paio di nuove e già le vedete. 
Ecco il mondo dei ricordi ...




Non le vedete più ai lati dei post, ma solo in questo post e in quelli
che all'epoca vi ho proposto come un momento per staccare dalla routine.

P.S. domanda per tutti
Blogger ha fatto qualche modifica?

lunedì 26 agosto 2013

S.O.S. e lo stress di fine estate

Cari Amici Blogger,
non so voi, ma la vostra Pupottina sente nell'aria la fine dell'estate. 
Non c'è più quel caldo afoso. 
Molti ritornano sui loro posti di lavoro. Semplicemente, arrivi in spiaggia e non li trovi più. Noti la loro assenza. Poi chiedi di loro a qualcuno che ti risponde che "Proprio oggi riprendeva a lavorare". 
Sentite anche voi un senso di tristezza e un subdolo malessere che permea le vostre membra?
Esattamente, come lo stress da ritorno dalle vacanze esiste anche quello da percezione di fine estate ... Pupottina li subisce tutti ;-)
Le immagini che ho scelto per commentare questo post ricorderanno anche a voi l'estate, il mare e la sabbia ... tutti a tema vacanza ...

Per ricordare l'estate 2013 accompagno questo post con il video di un gruppo musicale che anche voi avrete ascoltato o visto durante gli ultimi mesi. A Pupottina piaceva molto questa canzone ;-)

S.O.S. - S.O.S. (Official Video)





giovedì 1 agosto 2013

Il mare anche a tavola


Scatti gastronomici di una vacanza
cui penserò per il resto dell'anno ...

BUONE VACANZE A TUTTI VOI CHE SIETE IN PARTENZA

venerdì 26 luglio 2013

Sepolta nel buio di Lisa Unger

 “Finchè ci sarò io, ci sarà la tua casa.”


È proprio vero che, quando si tratta di fantasmi del passato che ritornano, LISA UNGER è la migliore.

Dopo DEVI TACERE PER SEMPRE, in SEPOLTA NEL BUIO, la scrittrice torna a indagare l’animo umano e i segreti che la psiche è in grado di nascondere. I segreti dei protagonisti appaiono attraverso le loro azioni volte a celare o a scoprire i tanti segreti che nascondono. Tantissimi personaggi, quasi tutti con ruoli da coprotagonisti, vivono a The Hollows che, molti anni prima, è stato teatro della misteriosa scomparsa della più bella donna del paese, la quale sembra sia fuggita con un misterioso spasimante, lasciando per sempre il marito e i due figli. 


Michael, il figlio più grande, cresciuto e diventato uomo, vuole far luce sulla vicenda e chiede aiuto a Cooper, poliziotto in pensione, e ad una medium. Ma l’indagine coinvolge anche una scrittrice di successo e la sua irrequieta figlia adolescente, trasferitesi a The Hollows, piccola cittadina poco lontana da New York City, alla ricerca di pace e tranquillità.


Segreti inconfessabili, senso di colpa, dolore da abbandono e sentimenti repressi sono alla base di una trama intricata, ricca di suspense, narrata con raffinata scorrevolezza di stile e dovizie di dettagli sui personaggi e intensa analisi psicologica.

Un giallo denso di sfaccettature e colpi di scena, dove il dubbio e l’incertezza sono disseminati ovunque per appassionare un lettore esigente. 

mercoledì 24 luglio 2013

Ritorno dalle vacanze con il Royal Baby


Ciao, Amici Blogger!
Eccomi ufficialmente e materialmente di ritorno con più di una valigia di abiti da lavare ... Non è questo il bello di una vacanza!
Questo, appena citato, però, è il motivo alla base di ogni vacanziero che, tornato a casa, ha le lacrime agli occhi. Ahahah! No, il motivo è anche un altro. Infatti, non viene più coccolato, vezzeggiato ed accudito dal personale alberghiero, di animazione e ristorazione. E il punto ristorazione è anche un altro tasto dolente del ritorno di Pupottina al suo caldo e accogliente focolare domestico.
In vacanza si ha la sensazione che il mondo si fermi, mentre tutto prosegue inesorabile. Tornata a casa, Pupottina ha appreso le novità: vari e raccapriccianti fatti di cronaca, ma ha potuto seguire tutte le vicende gossip dell'arrivo del Royal Baby (L'ultima che ho trovato). Il lato positivo è che per tutti gli anni a seguire, vedendo o sentendo parlare in tv del Royal Baby, penserò alla vacanza dell'estate 2013, in cui tutto è andato per il verso giusto.
Grazie a tutti, per essere ancora qui, per aver sentito la mia mancanza e per partecipare a questa conversazione sull'evento reale del momento.
Una cosa soltanto mi ha delusa dell'attesa del Royal Baby. Sentivo che sarebbe stata femmina e avevo già ipotizzato il nome. Invece, la natura ha decretato un fiocco azzurro
:-)

Voi, quale nome vorreste?
Preferivate maschio o femmina?

sabato 15 giugno 2013

Tra la notte e il cuore di Julie Kibler

Un lunghissimo viaggio in macchina alla scoperta della verità, racchiusa fra i ricordi di un’anziana signora, Miss Isabelle. È una storia struggente, che trasmette emozioni e fa riflettere. Il cuore palpita, capitolo dopo capitolo. L’oggi si intreccia al passato, alla giovinezza movimentata di Miss Isabelle, la quale non ha mai considerato una differenza il colore della pelle. Isabelle è una donna con un amore mai dimenticato, un amore intenso che nessuno è mai riuscito a strapparle dal cuore.

Tra la notte e il cuore di Julie Kibler è una storia che racconta una personaggio femminile memorabile, vissuto durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. La protagonista cerca, con tutte le sue forze, la libertà di poter amare, al di là di ogni costrizione razziale e di ogni pregiudizio.


Questo libro è un romanzo d’esordio che è diventato giustamente anche un caso letterario.

Ci si affeziona ai personaggi, si entra nella storia dalla “porta” privilegiata del cuore che narra l’amore autentico e l’ostinazione dei sentimenti che non si lasciano scoraggiare dalle usanze e dai divieti.

Questo romanzo sa toccare il cuore, l'anima, vi commuoverà e vi appassionerà dalla prima all'ultima pagina. 

sabato 29 dicembre 2012

Regali, regali, regali ... e ancora regali

Mentre aspettiamo insieme il 2013, rinnovo a tutti, i miei lettori abituali e a coloro che capitano da me per caso, i miei più sinceri AUGURI.
Mi scuso se, durante la prima parte di queste feste, la vostra Pupottina è stata un po' troppo assente, ma ha dato priorità alla vita reale. Concedetele un po' di libertà in questo periodo festivo e state tranquilli di ritrovarla presente per tutto il 2013 ;-)
Spero che le vostre vacanze procedano per il meglio.
Quelle di Pupottina trascorrono spensieratamente, leggendo un po' meno e vivendo un po' di più. Ahahahah!!!
Quanti regali avete ricevuto?
Hanno soddisfatto le vostre aspettative?
Per Pupottina, qualcosa è stata graditissima, perché desiderata, qualcosa è stato inaspettato e qualcosa è stata una delusione così grande da essere finita nel cesto della spazzatura poco dopo essere stata aperta. 
Pupottina non è per il riciclo, soprattutto se i regali sono non solo non di suo gusto, ma se sono così terribili da poter piacere a nessuno.
E a voi, com'è andata con i regali?

martedì 16 ottobre 2012

Le serie tv per famiglie di un tempo ... ritornano con un promettente sequel


Sono pronta a immergermi nel passato.
Tanti anni fa (non voglio dire tantissimi), seguivo con la mia famiglia la serie tv Dallas. Era un appuntamento che aspettavamo trepidanti ed è così che, con la mia nuova famiglia, sono pronta ad assistere al seguito delle vicende di allora. Non ricordo molto la storia e non ho voluto leggere le anticipazioni su questo sequel. 
Non so ancora se sarà bello. Magari lo decideremo insieme, se ci piace oppure no.
Eccoli prima ...

Ecco il dopo ... 
Buona visione a tutti.

giovedì 4 ottobre 2012

Ricordi dei vecchi telefilm ... Com'è rivederli a distanza di anni?

Chissà se vi state chiedendo come mai Pupottina non vi parla più di tv ...
Forse state anche pensando che Pupottina non stia guardando niente ... ma vi sbagliate ...
In realtà, sono molto in arretrato. Da un paio di mesi mi riprometto di scrivere post che puntualmente non trovo il tempo o l'ispirazione per scrivere...
Ci provo oggi e parto dalla serie in arretrato. Si tratta di vecchie serie tv che sicuramente anche voi avrete visto. Pupottina, durante l'estate, ha visto le repliche.
Le ricordava con piacere perché le erano piaciute tantissimo e le ha volute riguardare. Badate bene che sono telefilm così vecchi che fanno sentire un po' vecchia anche la vostra Pupottina. Chissà se voi ve le ricordate!?!?
Trascorsi tanti anni, Pupottina ha notato che molto è cambiato nel fare serie tv. Non sono veloci e dinamiche nel raccontare le storie come oggi, ma alcune reggono ancora benissimo il confronto, mentre altre Pupottina si chiede come ha fatto a guardarle... Possibile che pirma mi piacessero tanto?
Come cambiano i tempi!!! Come cambiamo come persone!!!
Iniziamo subito...
Ho rivisto le due stagioni de L'Incredibile Hulk, il telefilm con Bill Bixby e Lou Ferrigno. In totale le stagioni sono 5 con in tutto 81 puntate, ma in Italia abbiamo sempre visto solo le prime 33 puntate. Pupottina la adorava come serie e le è piaciuto anche rivederla e, se prima le provocava incubi con il mostro verde, adesso le ricordava un periodo di tanti tanti anni fa ...
Voi, forse non la ricordate più... 
Nel telefilm, durante un'incidente in laboratorio, il dottor David Banner subisce delle radiazioni che creeranno un mutamente genetico in lui ogni volta che qualcosa lo farà arrabbiare o preoccupare. Lui si fingerà morto e andrà errando per il mondo mentre un giornalista lo perseguita seguendo le tracce delle apparizioni del mostro verde, Hulk.


Tutt'altro discorso per I segreti di Twin Peaks, la serie in cui si indaga sulla morte della giovane Laura Palmer, una ragazza perbene con una vita segreta che emergerà durante le indagini svolte dall'affascinante detective dell'FBI, Dale Cooper.
A rivederla, Pupottina l'ha trovata lenta, troppo lenta e noiosa. In alcune puntate anche banale, raccapricciante, stupida ... Non riesce a credere di esserne stata tanto appassionata. 




E, infine, Pupottina ha rivisto e continua a rivedere, anche attualmente, un'altra vecchia serie cult: X Files. Ogni puntata le provoca un brivido. E' un po' lenta con qualche scena che andrebbe tagliata (ad esempio quando entrano ed escono dalle stanze O_O) ma l'effetto voluto, ossia terrorizzare, mettere il telespettatore in tensione, riscono a provocarlo ancora. Se è diventato un cult televisivo, c'è un perché.


RICAPITOLANDO ...
Sono serie tv che vale la pena rivedere?
Incredibile Hulk: Sì
I segreti di Twin Peaks: NO
X Files: Sì

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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