Osservazione, a lettura finita, e confronto con le opinioni della critica ufficiale.
Sono assolutamente d’accordo con il parere di
Stefano Pindemonte a proposito del romanzo “Il casale” di Francesco Formaggi.
Questo libro si può davvero riassumere dicendo: “Un romanzo che è insieme
freschissimo e devastante. Godibile come una gita in campagna, tetro come una
visita al museo delle cere.”
UN BRANO, PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO, TRATTO DAL ROMANZO
“Mi affacciai
alla finestra. Guardai verso le colline, oltre gli alberi del viale, dove il
sole si riverberava sulla distesa dei campi di grano. Era un caldo pomeriggio
d’estate, tranquillo, dopo una mattina piena di sorprese. Una nuvola grigia
gonfiava la linea dell’orizzonte, accanto al profilo della montagna, ma era
così piccola e lontana che non le diedi importanza.
Si sarebbe
avvicinata, e ingrandita, nei giorni seguenti, e di molto, fino a diventare un
temporale, una bufera che avrebbe scaraventato sulle nostre teste una pioggia
grossa e violenta, trasformando il clima caldo e piacevole di quel luglio senza
sorprese in un principio d’autunno lugubre e funesto.
E forse sì,
avrei dovuto fare più attenzione ai segni della sciagura di cui sembrava che
tutte le cose mi parlassero. Ma come avrei potuto immaginare ciò che sarebbe
successo?”
Baghintos, 31 ottobre 1880. Non è solo la notte
delle anime, ma anche quella in cui inizia una storia triste, che raccoglie
tutti gli aspetti della vita umana e li narra dal punto di vista di una società
fortemente matriarcale, come quella sarda. È la storia di una bambina che nasce
portando addosso il fardello di una colpa non sua e, forse, proprio per questo,
riesce a giungere sino al cuore del lettore, facendolo intenerire, riflettere e
commuovere.
Il cuore selvatico del ginepro, splendido romanzo d’esordio
di Vanessa Roggeri, è la storia di una famiglia che si lascia assorbire da antiche
credenze e superstizioni, ne trascina i componenti verso direzioni diverse, e
impone loro un’esistenza angosciante, crudele e infelice.
In Sardegna, se una famiglia arriva ad avere sette
figlie femmine consecutive, sta attirando la disgrazia per il suo nucleo e per
l’intero paese. Questo accade alla famiglia Zara e l’unico modo per porre fine
alla sciagura è uccidere subito la settima nata. Ma questa storia deve fare i
conti con l’innocenza di una bambina, Lucia, la primogenita, che, troppo piccola
per capire, decide di salvare quella creatura indifesa nella quale riesce a
vedere soltanto la sua sorellina. Lucia ha il cuore grande e lo sanno tutti in
famiglia. Le perdonano quel gesto, ma non riescono a voler bene all’ultima
nata, cui Lucia ha dato il nome di Iannetta. Tutti devono tenerla a distanza,
perché lei è una coga maledetta e
Iannetta stessa, crescendo in questo mondo di superstizione, se ne convince. Soltanto
Lucia non ne è certa. Non ci vuole credere. Per lei, il legame di sangue vuol
dire automaticamente amore, ma per non tutti è così.
Passano gli anni e la famiglia viene emarginata dal
resto del paese e affronta varie disgrazie, che tutti attribuiscono a Iannetta.
Anche Lucia dovrà fare i conti con la superstizione, con quell’alone di mistero
che avvolge la vita di sua sorella.
Il cuore selvatico del ginepro si rivela essere
quello di Iannetta, la quale è come un legno di ginepro, ossia esile, ma
abbastanza robusta da non spezzarsi, nonostante l’odio e il rancore altrui.
Questo romanzo è principalmente la storia di due
sorelle, Lucia, così equilibrata e razionale, e Iannetta, così odiata e maledetta,
con il fardello di un’antica colpa non sua. Tra le due sorelle si instaura un
rapporto segreto, unico e speciale che, però, la società e il corso degli anni
e delle sventure mettono a repentaglio.
Nel libro le protagoniste sono donne molto diverse
tra loro. Ci sono donne che lottano per sopravvivere o che si lasciano accecare
dalla superstizione, dal rancore o dalla gelosia, ma anche figure femminili più
moderne e capaci di guardare oltre.
È un romanzo che racconta un mondo ancestrale,
agreste, selvatico, ma anche fortemente intimo e pieno di passioni.Un romanzo
assolutamente consigliato.
La copertina è stupenda! La ragazza lentigginosa è graziosissima.
Il titolo italiano del libro di Niamh Greene, “Ti amo Ti odio Mi manchi”,
mi aveva creato delle false aspettative relative alla trama che immaginavo come
una storia d’amore in cui cronologicamente si passava dalle stelle alle stalle,
per poi concludersi con un ritorno di fiamma. E, invece, non c’è niente di
tutto questo. È una piacevole e inaspettata storia rosa, genere chick-lit,
spensierata, fresca, scritta con grande simpatia e piena di buoni sentimenti. Gradevole
e allegra in tutti i sensi, ma anche capace di far fare piccole riflessioni sul
nostro modo di vivere e sulla direzione che diamo alla nostra esistenza.
È questa l’impronta del libro, la cui sinossi inizia proprio con la
domanda: “Conosci le regole per una vita perfetta?”, che è riportata
anche in copertina.
Quale sarebbe la nostra risposta a questa domanda?
Se è così difficile rispondere, è bene essere a conoscenza del fatto che
ogni capitolo del libro di Niamh Greene ha delle regole da seguire per viverla
in maniera perfetta come, ad esempio, “Mantieni un atteggiamento professionale”,
“Prepara sempre un piano B”, “Nutri la
tua anima”, “Se non puoi essere il sole, cerca almeno di non essere una nuvola”,
“Mantieni una certa apertura mentale”, “Aspettati l’inaspettato” e così via per
27 capitoli, oltre al prologo e all’epilogo. È difficile non prenderle per
affidabili queste simpatiche regole, perché la vita, a volte, in certi giorni,
richiede davvero che ne seguiamo alcune.
Ed è così che accade a Maggie ad un certo punto della sua vita. Si rende
conto che il fidanzato che ha, non è l’uomo che vorrebbe accanto e, anche se
lui non ha colpe evidenti, lei semplicemente non riesce più a vederlo al suo
fianco. Così lo molla, nonostante i genitori e la sorella non approvino la sua
scelta. Anche lei, ritrovandosi senza le certezze che il suo ex fidanzato,
Robert, le garantiva ha qualche ripensamento, ma ormai la sua vita sta
cambiando e procede tutto troppo velocemente. Dopo aver perso il lavoro, si
ritira a vivere in un piccolo villaggio di campagna, Glacken, nella casa di una
sua amica. Maggie odia la campagna, ma scoprirà che vivere in città non era una
gran cosa e le sue priorità cambieranno. Il suo lavoro le dava delle certezze,
ma non era ciò che voleva e dovrà scoprirlo lontana dal mondo e dalle amicizie
di un tempo. Dovrà ritrovare se stessa, quella ragazza che la città aveva
cambiato e svuotato di sogni.
Vivere una vita felice non è complicato. Basta
seguire delle regole ben precise. Non mollare mai, per un colpo
di testa, un uomo che tutti pensano sia perfetto per te. Evita di trasferirti
in un rudere di campagna per “ritrovare te stessa”, con il rischio di diventare
lo zimbello del villaggio e di coprirti di ridicolo. E soprattutto, non dire
“ti amo” a un uomo che ha due figlie che ti odiano, una moglie defunta che gli
manca e che sarà sempre migliore di te. E per giunta una madre convinta che tu
sia alle sue dipendenze. Maggie vorrebbe tanto una vita in cui tutto funzioni,
ma se continua a infrangere le regole sarà destinata a passare da una
disavventura all’altra … Infatti, dopo aver perso il lavoro a Dublino, è
costretta a rinunciare alle sue Jimmy Choo per calzare orribili stivali da
lavoro, a rifugiarsi nella sonnolenta cittadina di Glacken e a fare ciò che non
avrebbe mai immaginato, nemmeno nei suoi incubi peggiori: pulire stalle e
prendersi cura degli animali. Ma Maggie è testarda, non si arrende ed è anzi
pronta a tutto pur di conquistare la gioia e la serenità che merita. E forse,
al di là di ogni regola, una vita perfetta e un amore da sogno sono lì ad
aspettarla ... Una commedia romantica e
graffiante, che vi farà ridere fino alle lacrime e piangere per la commozione.
VOTO 9,5
Cosa ha di bello il genere chick lit?
Ha per protagonista una donna, simpatica e moderna, e ci si immedesima
nelle sue incredibili avventure.
La protagonista racconta spesso bugie, a se stessa e agli altri, che le
causeranno un sacco di problemi.
Nonostante tutto, la protagonista riuscirà a cambiare la sua vita,
migliorandola.
Un romanzo chick lit ha sempre un romantico lieto fine.
Ha una bella storia d’amore con un uomo dolce e stupendo che farà
sembrare la vita più semplice e più bella.
Ha una trama vivace e coinvolgente, ricca di colpi di scena, che
intrappola e fa trascorrere delle spensierate ore di lettura, senza cadere nel
banale o nel romanticismo estremo.
Non ha scene di sesso. Un chick lit lo può leggere anche un’adolescente.
Si rivolge ad un pubblico di donne giovani, single e in carriera.
È un perfetto antidoto contro la tristezza e il malumore.È il genere di
romanzo che si deve sempre avere in casa.
Entriamo nel dettaglio della storia.
Sin dai primi capitoli si intuisce che Maggie e Edward dovranno stare
insieme, anche se lui ha due figlie che la odiano. Lui è vedovo, vive con le
figlie, Polly e Matilda, e con la suocera June, la quale non gradisce che il
genero rimpiazzi la figlia defunta con un’altra donna.
Come ostacolo all’unione fra Maggie e Edward si posiziona bene anche la “strega
cattiva” Odette, che farà di tutto per tenerla lontana dall’uomo più bello ed
aitante del villaggio.
Quando Maggie si trasferisce al Rose Cottage della cittadina di Glacken
non immagina che la sua vita si trasformerà tanto radicalmente. Lei fugge dalla
città per stare in campagna, dove tutti sanno tutto di tutti e non tutti sono così fuori dalla civiltà, come lei
immagina. Nel luogo che a lei sembra il più sperduto della Terra, le persone
conoscono Facebook, Twitter e guardano i film in Streaming. Non ci sono negozi
o locali e tutto e ridotto all’essenziale, ma la vita è più allegra, le persone
hanno sentimenti autenticamente positivi. Si sente accolta ed apprezzata. Soltanto
che, per evitare di parlare di se stessa, si ritrova in una rete di
fraintendimenti e cose non dette e resterà intrappolata dalle sue bugie. Ne dirà
davvero tante e a tutti, così che non sarà più se stessa, ma la persona che
sogna di essere, poiché ogni cosa è fatta e detta a fin di bene. Farà più bene
di quanto immagina a quella piccola comunità e alle persone che ci vivono. La farà
rivalutare e salvaguardare per gli anni futuri con uno strepitoso progetto per
il territorio. Salvando Glacken, salverà se stessa e realizzerà i suoi sogni.
Niamh Greene, autrice di vari bestseller genere chick lit, anche con Ti
amo Ti odio Mi manchi, ha fatto centro, delineando una protagonista
simpaticamente ironica ed autocritica verso se stessa, che riesce a rivoluzionare
la sua vita e a creare quella che è perfetta per lei.
Ecco il booktrailer.
Conosci le regole per una vita perfetta?
Quale sarebbe la tua risposta a questa domanda?
Vi è mai capitato di lasciare l’uomo che tutti credevano perfetto per te?
Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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