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Pupottina's favorites book montage

Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


Pupottina's favorite books »
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 14 gennaio 2017

Stockholm Confidential di Hanna Lindberg


Agghiacciante, terrificante, profondamente spaventoso, ma soprattutto sexy e glamour. Ecco com'è il mondo della moda, raccontato da Hanna Lindberg in Stockholm Confidential. Il mondo delle sfilate e delle riviste patinate è una trappola che coinvolge, non soltanto le lettrici che ne restano affascinate, ma anche le modelle che si trovano in grave pericolo. 

È così che accade in Stockholm Confidential. Tra servizi fotografici, feste ad alto livello arcolico, sesso e droga. È dai tempi del film anni Novanta "Sotto il vestito niente" che il mondo della moda non si macchiava tanto di sangue.


A rimanerne coinvolta è la scaltra e promettente reporter Solveig Berg, disposta a tutto pur di avere il suo scoop.


C'è un assassino in circolazione. Solveig sa chi è. È un uomo del jet set. Lei è una testimone. Ma non vuole denunciarlo. Vuole raccogliere le prove e pubblicarle sul suo blog. Vuole realizzare il suo scoop. Vuole tornare sulla cresta dell'onda, dopo che la sua fortuna è inaspettatamente precipitata a causa di un fatale errore.


La morte gira intorno alla bella Solveig Berg. Le morti misteriose si susseguono, mentre la sua bellezza la porta in copertina e a confondersi nel mondo delle modelle.


 


"Il successo non lo si può incassare e basta, bisogna anche restituirlo. Altrimenti ti viene tolto qualcosa che magari è più importante."   

 

mercoledì 11 gennaio 2017

Giveaway #StockholmConfidential su Instagram fino al 17 gennaio


Per quale accessorio o capo d'abbigliamento saresti disposto/a a uccidere?
Parte oggi su Instagram il contest per condividere una delle nostre passioni più sfrenate: la moda. Fotografate la borsa, le scarpe, il vestito a cui non sapete davvero resistere e condividete la foto su Instagram, con hashtag #StockholmConfidential entro martedì 17/01 (compreso).
Le tre foto più originali, a insindacabile giudizio della redazione, si aggiudicheranno una copia speciale fuori commercio di "Stockholm Confidential", il thriller di Hanna Lindberg: il mondo della moda non è mai stato così pericoloso!

mercoledì 27 aprile 2016

Finalmente in Italia Nella Giungla di Park Avenue, il libro che ha fatto imbestialire i newyorchesi

Finalmente in Italia il libro che ha fatto imbestialire i newyorchesi
“Splendori e miserie della Upper East side nello sconvolgente racconto di una insider” People

NELLA GIUNGLA DI PARK AVENUE
di Wednesday Martin

AUTRICE IN ITALIA DAL 12 AL 15 MAGGIO

#BenvenutiNellaGiungla

Nella Giungla di Park AvenueUn’antropologa specializzata in Storia della psicanalisi e laureata a Yale in Letteratura comparata si trasferisce dal Village all’Upper East Side. Qui, per sei anni “studia” il mondo dei ricchi e dei potenti da un punto di vista privilegiato: quello dell’antropologa e quello della mamma. Il risultato è un libro divertente, brillante e ricco di intuizioni che segue l’inserimento della studiosa nel branco delle mamme più chic d’America. Tra aste di beneficenza milionarie, appartamenti sontuosi, lotte per le scuole materne più prestigiose, ansia da “perfezione”, Xanax e vino, Wednesday Martin traccia una riflessione sulla società, sulla maternità e sulla ricchezza. Nella giungla di Park Avenue è diventato subito un bestseller che ha scatenato la polemica a Manhattan, scalando le classifiche di tutti i giornali americani per mesi.
Nella giungla di Park Avenue - Quando dal Village trasloca nell’esclusiva Upper East  Side, Wednesday Martin non immagina di andare incontro a un’avventura destinata a cambiarle la vita. Dietro le immacolate facciate dei palazzi, oltre le lobby tirate a lucido e sorvegliate da portieri in livrea, Wednesday scopre la vera Park Avenue: l’ambiente più ostile e competitivo al mondo, governato da un sistema di regole, rituali, totem e tabù da fare invidia agli aborigeni australiani. Forte del suo background in antropologia, la Martin adotta un punto di vista “scientifico” per studiare la sua nuova tribù e, forse, trovare il mondo di esserne accettata. Dalla decostruzione delle pratiche igenico-estetiche tipiche delle signore locali (note anche come le Geishe di Manhattan), ai sordidi dettagli della inevitabile caccia alla borsa-feticcio di Hermès, il risultato è un ritratto esilarante e scomodo, feroce e illuminante della sottocultura più esclusiva, invidiata e vituperata del pianeta: quella dei Super Ricchi e delle loro ambiziose, agguerrite e ansiosissime consorti.

WednesdayMartinWednesday Martin ha conseguito un dottorato in letteratura comparata con focus sugli studi antropologici a Yale. Da oltre vent’anni lavora a New York come scrittrice e ricercatrice sociale. Collabora regolarmente con numerose testate, tra cui Psychology Today, New York Times, New York Post e Daily Telegraph. Vive a New York con il marito e due figli.

lunedì 19 gennaio 2015

#GirlBoss di Sophia Amoruso

“La vita è breve. Bando alla pigrizia” di Sophia Amoruso.
Definizione di #GirlBoss: «Una #GirlBoss è padrona della sua vita. Prende quel che vuole perché lavora per ottenerlo»

“Una #GirlBoss è qualcuno che si assume la responsabilità della propria vita. Ottiene ciò che vuole perché lavora per questo. In quanto #GirlBoss, assumi il controllo e ne accetti la responsabilità. Sei una lottatrice. A volte infrangi le regole, a volte le rispetti, ma alle tue condizioni.”

Wow! Può essere davvero così facile ottenere quello che vogliamo? Possiamo impararlo anche noi grazie ad un libro scritto apposta per raccontare un’esperienza biografica ed infondere fiducia e speranza nel futuro, ma anche per trasmettere pillole di saggezza e spiegare quale può essere il metodo per raggiungere i nostri obiettivi e realizzare i nostri sogni.

Chi è realmente la scrittrice di questa autobiografia? È nata nel 1984. “Da ragazzina, Sophia Amoruso girava in autostop, rubacchiava nei grandi magazzini e rovistava nei cassonetti della spazzatura.” Ecco com’è iniziata l’odissea che in otto anni l’ha portata a creare la Nasty Gal, un’impresa on-line da 100 milioni di dollari, con 350 dipendenti, un autentico impero della moda.

“Nel giro di circa otto anni sono passata dall’essere una freegan1 assolutamente squattrinata, anarchica e in lotta con il sistema, a una donna d’affari milionaria che si sente a proprio agio tanto in una sala riunioni quanto in un camerino. Non ho mai ambito a essere un modello di comportamento, ma ci sono alcune parti della mia storia, e lezioni che da queste ho appreso, che desidero condividere.”

Una storia vera un po’ come quelle che siamo abituate ad ascoltare della controparte maschile, Steve Jobs e Mark Zuckerberg. Sophia Amoruso è brava quanto loro e ha dato al successo una frizzante impronta femminile.

Sophia ha cominciato con semplicità da un negozio su ebay; non è mai stata un tipico imprenditore né un tipico alcunché: viene dalla strada. Non ha studiato nei college e nelle università, ma direttamente dalla strada e sulla sua pelle.

Ha deciso che scrivere la sua autobiografia, #GirlBoss, è qualcosa di utile per raccontare la propria ricetta per il successo. La sua è una storia molto personale che può valere per tutti, uomini e donne. Basta crederci e lavorare sodo.  

“L’unica cosa che mi fumo è la mia concorrenza.”
“Una #GirlBoss sa quando tirar pugni e quando incassare.”
“Datemi del lavoro! Voglio del lavoro e lo voglio adesso!”


giovedì 5 dicembre 2013

La vendetta veste Prada ti aspetta

Il Give-Away de "La vendetta veste Prada".


Il mio risultato è stato questo.

Miranda:

Sei una donna forte, di grande fascino, per questo catalizzi l’attenzione di chiunque ti circonda. 
Ami primeggiare e l’idea di avere qualcuno che esegue ogni tuo ordine e soddisfa ogni tuo desiderio 
ti stuzzica incredibilmente. Tu non conosci le regole, le fai. Sta agli altri adeguarsi. 
Se non ci stanno sono fuori, e là fuori fa un gran freddo…

domenica 28 luglio 2013

I LOVE FASHION di Angela Clarke

Lavoro nella moda



Quale donna, per vanità o eccessivo senso estetico, non esprime il desiderio di poter affermare: “Lavoro nella moda”?

Angela Clarke ha avuto questa fortuna e, nel suo spiritosissimo romanzo chick-lit incentrato sul mondo della moda e sulla sua personalissima decennale esperienza nel settore, ci propone una protagonista femminile, se stessa per l’appunto, verso cui si prova subito simpatia. Ovviamente, la sua storia si basa su ricordi ed esperienze nell’appariscente mondo fashion della moda, ma è anche, per alcuni personaggi e situazioni, frutto della sua originalissima fantasia.

Da lettrice donna, mi sono ritrovata, sin dalle prime pagine, nel mio elemento. Ho seguito, con interesse e con tante risate, Angela che si districava nelle varie, paradossali ed esagerate situazioni lavorative.

La protagonista è una neolaureata che non ha le idee chiare su quale carriera intraprendere e, pur non avendo nessuna esperienza nel settore della moda, decide di buttarsi, di ottenere dei risultati esageratamente positivi. Fa tutto per un suo senso di rivalsa: in generale, nei confronti del mondo; nel particolare, verso il suo ex fidanzato perfettino, da lei soprannominato, per tutto il romanzo, Riga Da Una Parte, il quale osa rimpiazzarla con un’avvocatessa Nasona.

La situazione sentimentale resta presente, quasi come sfondo, per tutta la lunghezza del romanzo,  ma, secondo me, i punti di forza e di originalità di I LOVE FASHION sono tutti nei racconti che riguardano lo sfrenato e festaiolo ambiente della moda, dove Angela si lascia travolgere e dove si impegna a dare il meglio di sé.

Ho trovato divertentissimo questo racconto del dietro le quinte del mondo della moda che, effettivamente, non è tanto patinato e glamour come appare dall’esterno. Davvero coinvolgente ed accattivante lo stile della scrittrice che riesce a presentare con ironia e satira anche situazioni che non lo sono normalmente.

Un punto di vista interessante per tutte le donne che sognano di far parte del mondo della moda e delle agguerrite fashioniste.

domenica 16 settembre 2012

Via Chanel n°5 di Daniela Farnese

Vorrei che la mia vita si svolgesse in un romanzo chick lit come questo. Un grazie infinito a Daniela Farnese che ha saputo inventarne la storia.
Niente migliora la vita più di un sorriso, pensando a qualcosa di romantico. Ed è qui che si colloca il brioso genere chick lit, i cui romanzi non sono affatto semplici da scrivere, poiché devono: essere divertenti, nel modo di narrare la storia; avere una protagonista simpatica a tutti; e raccontare una vicenda romantica, ambientata al giorno d’oggi.
Altro punto a favore di Via Chanel n°5 è l’orgoglio di sapere che a scriverlo è stata una scrittrice italiana, Daniela Farnese.
La protagonista, Rebecca Bruni, da tutti chiamata amichevolmente “Coco”, per la sua passione per l’icona della moda, sinonimo di eleganza, Mademoiselle Coco Chanel, è una giovane veneziana, che ama vestirsi démodé e lavora come organizzatrice di eventi. Rebecca è alla ricerca dell’amore romantico, per intenderci, quello con la possibilità di essere la donna numero uno per un uomo.
Purtroppo, è sfortunata con gli uomini, i quali continuano a illuderla e a considerarla la seconda scelta, una sostituta nell’attesa si quella giusta.
Rebecca lotterà con tutta se stessa per affermare il suo stile nella vita lavorativa, come in quella amorosa.
Via Chanel n°5 è un romantico e perfettamente leggero, romanzo chick lit, utilissimo per ritrovare il sorriso.
Ve lo consiglio!  VOTO 10+



giovedì 1 marzo 2012

L'uomo da sogno e l'abito da sogno

Secondo Pupottina, l'abito più bello agli Oscar era il suo, quello di Stacy Keibler, la donna che ha preso il posto di elisabetta Canalis al fianco del bel George Clooney. Il suo abito è firmato Marchesa.
Decisamente no, per i tre abiti rossi, rispettivamente di Natalie Portman (abito Dior), Michelle Williams (abito Louis Vuitton) e Emma Stone (abito Giambattista Valli).


Hanno bocciato totalmente l'abito color oro Lanvin di Meryl Streep che, però, ha vinto un Oscar. Secondo Pupottina, non non è male per una donna di classe come lei.
Promosso anche il look vampiresco della sexy Angelina Jolie. Tanto a farle guadagnare punti c'è sempre suo marito, Brad Pitt, che oscura qualsiasi altra cosa. Il suo abito è un Versace Atelier.

 Dite la vostra!
Tra questi abiti quale preferite?

giovedì 23 febbraio 2012

Belen in sotto il vestito niente

Cari Amici Blogger,
uomini e donne, al di là dei gusti musicali, dei vincitori e dei vinti, del festival di Sanremo, una cosa è realmente passata alla storia di questa edizione del 2012, l'abito di Belen Rodriguez, un vestito stupendo e che le stava benissimo, nonostante abbia fatto scandalo. Ma lo sappiamo che ogni edizione ne ha uno di scandalo e nell'edizione appena conclusa il suo vestito ha fatto parlare molto. Le stava d'incanto! Lei sembrava fintamente imbarazzata, ma un vestito così lo poteva indossare solo lei. Ovviamente a Pupottina piacevano soprattutto i colori.


 Qual è stato il vestito più bello?

lunedì 28 novembre 2011

Haute Couture Christmas Collection

Che peccato non esserci stata ieri !!!
Sì, ieri a Milano, capitale della moda, c'è stato un evento targato Pupa.
Obiettivo della serata, oltre a presentare i nuovi confanetti della Christmas Collection, era una nobile raccolta fondi per sostenere la Fondazione G e D De Marchi.



·       La Collezione di Cofanetti HAUTE COUTURE diventa la protagonista di una sfilata di alta moda, dove lo stile, l’eleganza e la creatività vengono reinterpretati in un evento unico targato Pupa. 

Si tratta di  una sfilata diversa dalle solite sfilate. Piu' umana, piu' coinvolgente, in cui non è vietato sorridere.
Scopri tutte le novità del mondo pupa direttamente sulla pagina facebook: http://www.facebook.com/pupa.it

Gli abiti realizzati in esclusiva dalla Sartoria MYLIAN si ispirano all’inconfondibile mood dei 7 stili del la collezione HAUTE COUTURE, all’interno della quale le DOLL rappresentano il “must have” di questa stagione.
La sartoria è una delle più antiche della città e ha lavorato per stilisti affermati, oggi fa consulenza a stilisti, cinema e spettacolo. Christian è la mente creativa.



L’abito di punta di questa sua Collezione PUPA HAUTE COUTURE, il modello RED PASSION è stato venduto all’asta in occasione di una importante serata benefica.

giovedì 10 novembre 2011

n. 1386 - La provocazione di uno spacco

Cari Amici Blogger,
è da un po' che non si vedono in giro, ma ora finalmente sembra stiano tornando ...


Da piccola guardavo ammirata le donne che ostentavano uno spacco ... e mi veniva detto che da grande avrei potuto indossarle anche io ... 
Ma divenuta grande, lo spacco non era di moda ... 
Sembra, però, che qualcuno ci abbia ripensato ...
In fondo, una donna con uno spacco così audace allunga la sua figura e, se ha delle belle gambe, perché tenerle nascoste?


Adesso Pupottina è grande e le piacerebbe indossarlo ... ;-)


Ed ecco che si imbatte in questo abito di Cristiano Burani e si dice, convintissima, che ne vorrebbe uno uguale nel suo armadio ...
Certo dovrebbe trovare l'occasione giusta per indossarlo ... ma una volta che lo si possiede, a tutto il resto si può rimediare ...


Voi, oggi, indossereste un abito con uno spacco così o quasi?
Che cosa ne pensate di questo stupendo abito?

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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