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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
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Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
"Non discutere di cose di letto con tatto e discrezione. Potrei non capire di cosa parli." (L'ispettore Barnaby)

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sabato 12 dicembre 2015

I ragni d'oro di Rex Stout


I classici del giallo hanno sempre un qualcosa in più che li rende irresistibili. Ai vertici della classifica dei più bravi c'è sicuramente REX STOUT che con il suo Nero Wolfe ha saputo far centro, inventando storie noir di altissimo livello. In I RAGNI D'ORO c'è una caterva di delitti. Sono per lo più omicidi stradali, ma si susseguono con una frequenza che il geniale Nero Wolfe non può non cercare di fermarli. All'origine di questa terribile catena c'è la donna con gli orecchini a forma di ragno. Ecco da dove arriva questo titolo di giallo tanto intrigante.

Un dodicenne che si guadagna da vivere facendo il lavavetri all’angolo fra la 35a e la Nona Avenue di nome Pete Drossos si reca precipitosamente e di buon mattino a casa di Nero Wolfe per raccontargli di aver assistito a qualcosa di insolito e sconvolgente. Forse è un rapimento. Al semaforo dove è solito appostarsi, si è fermata una Cadillac targata Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due, con a bordo un uomo con la faccia da farabutto e una donna con degli eleganti orecchini d’oro a forma di ragno. Poco prima che la macchina ripartisse, la donna gli ha sussurrato, tacitamente e a fior di labbra, qualcosa che aveva l'aria di essere una disperata richiesta d’aiuto. Poi Pete, il ragazzino, ha visto che l’uomo le premeva addosso una pistola.
Wolfe non dà credito al racconto fantasioso del dodicenne, ma, nel giro di pochi giorni, gli eventi precipitano: il ragazzo muore investito da un’automobile. La targa è sempre la stessa misteriosa sigla: Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due.

Gli indizi continuano a ricorrersi come le pedine fatte cadere dalla morte che, probabilmente, è opera di un'unica mano. Una catena di omicidi, che sembra non avere fine, è pane per i denti del corpulento genio annidato fra le mura della casa in arenaria della 35° Strada Ovest.

Come sempre, tocca a Wolfe consegnare il colpevole all’ispettore Cramer, ma REX STOUT, nel raccontarcelo, non manca di stupirci con tecniche narrative ricche di suspense e colpi di scena, ma soprattutto memorabili idee geniali.


martedì 4 novembre 2014

Palla avvelenata di Rex Stout


A casa di Nero Wolfe, questa volta, “Sulla soglia c’era un essere umano di sesso femminile, di vent’anni o poco più, provvisto di due occhi fuori ordinanza, di un bel personale sano, di una valigia di pelle meravigliosamente lustra e di una cappelliera.”

È una donna, in elegante abito color pesca, che resta misteriosa per poco e riesce a destare in Wolfe la sua proverbiale avversità per il genere femminile. Ovviamente, di tutt’altro avviso è Archie Goodwin, che ne resta all’istante sedotto, non solo dall’avvenenza, ma anche dal carattere deciso. Infatti, la donna misteriosa, che si rivela essere Priscilla Eads, ha le idee chiare su cosa pretende dagli inquilini della casa di arenaria sulla Trentacinquesima Ovest. 

Conosce a menadito la casa e sa in quale stanza alloggerà per una settimana. In lei è tutto mistero e seduzione, peccato che non vada a genio a Wolfe, che la mette alla porta e, quindi, il cuore infranto di Archie Goodwin può solo sognare la tenerezza di quel sentimento, che avrebbe potuto essere.

Perché Priscilla Eads voleva alloggiare in casa Wolfe e non in un albergo? Forse ha sentito parlare della cucina di Fritz Brenner, il cuoco svizzero francofono, di cui l’investigatore privato Nero Wolfe si pregia di essere il padrone? O forse è perché, se lei fosse rimasta, Archie Goodwin avrebbe avuto vita facile e sarebbe stato ricambiato dalla gentil donzella?


Non lo sapremo mai, perché qualcuno trama contro di lei. Infatti, prima viene trovata morta la sua domestica, poi la stessa Priscilla.

Per il misogino Nero Wolfe, le donne acquistano importanza solo da morte, poiché lui è un investigatore specializzato in omicidi.

Tra fantastiche orchidee, la verità viene alla luce, un petalo dopo l’altro, un indizio dopo l’altro, perché niente è impossibile per Nero Wolfe.


giovedì 25 settembre 2014

Cucina Calibro Noir per gli 80 anni di NERO WOLFE

E' INIZIATO IL COUNTDOWN:
MANCA SOLO UN MESE  
AI FESTEGGIAMENTI PER GLI 80 ANNI DI NERO WOLFE 


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IL 24 OTTOBRE 1934 VIENE PUBBLICATO FER-DE-LANCE
E NASCE UN MITO DELLA LETTERATURA E DELLA DETECTIVE STORY:
NERO WOLFE

IL 24 OTTOBRE 2014 PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI
DEL PERSONAGGIO CREATO DA REX STOUT
BEAT PUBBLICA


PALLA AVVELENATA
E ORGANIZZA CON CUCINA CALIBRO NOIR
UN GRANDE EVENTO CULTURALE E CULINARIO,
UN OMAGGIO AL PIÙ FAMOSO DETECTIVE-GOURMET DI TUTTI I TEMPI,
RACCONTATO DAI MAGGIORI SCRITTORI E GIORNALISTI ITALIANI
 

Cos'è Cucina Calibro Noir?

E' un format che unisce letteratura noir e cucina, proponendo un programma di serate nei ristoranti più caratteristici di Milano, dove il pubblico potrà incontrare nomi prestigiosi del genere noir, assaporando, nel contempo, i piatti più gustosi descritti nei loro libri e preparati di volta in volta dagli chef.
Un progetto dedicato ai noir che hanno narrato di cibo, cucina e piacere per la tavola.
Primo appuntamento tra un mese esatto alla Cucina dei Frigoriferi Milanesi
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sabato 10 novembre 2012

Non abbastanza morta di Rex Stout

“Wolfe è un grand’uomo, su questo non ci sono dubbi... Ma come lei sa, spesso il genio è sinonimo di follia.”
Nero Wolfe è un personaggio di fantasia nato dalla penna di Rex Stout. È un uomo dall’intelletto singolare ed è specializzato nella risoluzione di intricati casi di omicidio. Anche in Non abbastanza morta, un romanzo breve del 1942, Nero Wolfe, insieme al suo amico Archie Goodwin, indaga.
La signorina Ann Amory custodisce un segreto piuttosto pericoloso. Lily Rowan, sua amica, è preoccupata per la sua incolumità e chiede a Nero Wolfe di proteggerla, ma lei viene assassinata prima e con una sciarpa azzurra avvolta intorno al collo.  

Nel romanzo, come sempre, la parte attiva dell’indagine è svolta da Goodwin, ma la soluzione è sempre merito di Nero Wolfe. 
L’indagine si svolge con la solita lentezza, propria del giallo classico e soprattutto trasmettendo perfettamente lo stile di Rex Stout. 
Giungere alla risoluzione del mistero, sulla morte di colei che dà il titolo al romanzo, Non abbastanza morta, sembra sempre più impossibile, ma Nero Wolfe riesce sempre a stupire il lettore.

Accade lo stesso anche con il secondo titolo contenuto in questo volume, Trappola esplosiva, una novella gialla del 1944. 
Wolfe è diventato consulente dell’esercito e indaga sulla fine del capitano Cross, per conto del colonnello Ryder (già conosciuto nel precedente romanzo), che, in una fase cruciale delle indagini, va incontro anche lui alla morte, ucciso da una bomba a mano, un aggeggio rosa posato sulla scrivania.

I cattivi di Rex Stout hanno un qualcosa che li rende memorabili. 
Forse anche per questo, sia nel passato come nel presente, Nero Wolfe con tutte le sue storie si presta bene a diventare anche un ottimo personaggio televisivo che riesce ad interessare e a intrattenere piacevolmente.
Il volume doppio è pregevole anche della prefazione scritta da Giancarlo De Cataldo. 


 Avete mai letto un romanzo di Rex Stout?

martedì 1 maggio 2012

Rex Stout, un giallo classico che entusiasma anche in tv

Cari Amici Blogger,
Pupottina lo sta seguendo ... e voi? State o no guardando Nero Wolfe tutti i giovedì sera?
Domani sarà l'ultimo appuntamento.
A Pupottina piace molto. Sapete che a lei piacciono molto i gialli classici e Rex Stout ha creato un magnifico personaggio quando ha delineato, un rigo dopo l'altro, il misogino Nero Wolfe, il quale riesce a risolvere i casi più misteriosi senza uscire dalla porta di casa, dove le ore migliori le trascorre o deliziando il suo palato con prelibati piatti di sofisticata arte culinaria o con le sue stupende orchedee che un conto è leggerle nei libri e un altro è vederle una accanto all'altra. Vi rimango QUI al sito Rai della serie tv. Bravissimi e perfetti insieme sono Francesco Pannofino (Nero Wolfe) e Pietro Sermonti (Archie Goodwin)! 

Gli stupendi classici del genere giallo di Rex Stout della serie di Nero Wolfe, per chi già non ne avesse almeno uno in casa, vengono ripubblicati in questo periodo dalla casa editrice Beat.

A voi piace il personaggio di Nero Wolfe, interpretato da Francesco Pannofino?
Oppure preferivate Tino Buazzelli che lo ha interpretato, sempre per la Rai, fra il 1969 e il 1971?

Avete mai letto uno dei polizieschi di Rex Stout?

lunedì 23 gennaio 2012

Nero Wolfe torna in libreria


Le inchieste di Nero Wolfe in una nuova traduzione accompagnata dalla prefazione di un grande scrittore italiano fan del detective-gourmet. 10 avventure  - 10 nuove eleganti edizioni per il grande pubblico di appassionati di Wolfe, Archie e Fritz.

A cura di Massimo Bocchiola - Traduzione dall'inglese di Laura Grimaldi
224 pagine, euro 9,00,  EAN 9788865590461
Edizione originale Beat

REX STOUT Orchidee nere - Introduzione di Carlo Lucarelli
Orchidee nere appare per la prima volta, insieme al racconto Cordialmente invitati a incontrare la morte, nel 1942. Mentre il mondo è sconvolto dal più grande conflitto armato della storia, Rex Stout decide di dilettare i lettori concedendo al suo detective pigro, grasso ed edonista anche un’altra “nobile” manifestazione oltre al suo inguaribile narcisismo: l’invidia. Una dolorosa, insopprimibile invidia che Nero Wolfe nutre per Lewis Hewitt, il milionario cha ha osato creare, e mostrare all’Esposizione floreale, tre magnifiche orchidee nere: il sogno o, meglio, la chimera di ogni floricoltore che si rispetti. Pur di avere nella sua serra quei fiori preziosi e rari, Wolfe non esita a sfidare l’irruente ispettore Cramer e a mettere nei guai Archie Goodwin,  occultando le prove di un delitto, nascondendo testimoni e decidendo persino di rinchiudersi in una camera a gas... In Cordialmente invitati a incontrare la morte, invece, è una letale tossina - stufata, ahimé, anche con gustose animelle fresche di maiale - a determinare il triste destino di Bess Huddleston, organizzatrice di eventi, caduta in disgrazia presso i suoi facoltosi clienti.

«Stout scrive bene, racconta benissimo e i suoi romanzi sono coltivati con cura come un fiore raro e raffinato». Carlo Lucarelli                                                                                     
«Torna il mito Nero Wolfe, il detective che ama le orchidee più degli umani e considera il cibo l'unica arte per cui vale la pena di esistere ». Il Venerdì di Repubblica
Nero Wolfe, il detective amante della buona cucina, «un immenso narciso pigro ed edonista… le cui avventure rivaleggiano per numero e varietà con quelle di Maigret». Goffredo Fofi

Rex Stout nasce nel 1886 e muore nel 1975 negli Stati Uniti. Sin da piccolo rivela il suo genio: a tre anni ha già letto la Bibbia, a dieci tutti i testi di filosofia, storia, scienza e poesia del padre insegnante. A tredici anni è campione di ortografia del Kansas. Nel 1912 comincia a scrivere per riviste e settimanali. Nel 1934 pubblica Fer-de-Lance, il primo volume delle inchieste di Nero Wolfe. Il successo si ripete regolarmente per tutti i 42 successivi volumi, sfornati pressappoco al ritmo di uno all'anno. Nel 1959 viene premiato con il Mistery Writers of America Grand Master.

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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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