8 febbraio / 25 maggio - Bologna - Palazzo Fava
Apre la mostra "La ragazza con l'orecchino di perla"
Arriva in Italia il celebre quadro reso famoso
dall'omonimo romanzo di Tracy Chevalier
Per
l'occasione, Neri Pozza propone un'edizione del libro a 9,90 euro,
disponibile in tutte le librerie fino a esaurimento scorte

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA
- Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città…
Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più
rinomati di Delfi - privato, per un incidente, "degli occhi e del
lavoro" - è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita fare, le
verdure tritate (cavolo rosso, cipolle, carote, rape e porri ordinati
splendidamente a cerchio e, in mezzo, una rondella di carota), quando
ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore… voci
che suggeriscono "immagini di tappeti preziosi, libri, perle e
pellicce". Sull'uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo
dagli occhi grigi come il mare e un'espressione ferma sul volto lungo e
spigoloso, e una donna - piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e
là nervosamente - che sembra portata dal vento, benché la giornata sia
calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie
Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere
dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo.
Griet ha
sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo
destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà
fare le pulizie nell'atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente
senza spostare né urtare nulla.
Romanzo che ci conduce con
straordinaria precisione là dove l'arte è divisa dai fantasmi della
passione soltanto da una linea sottile - tra Vermeer e Griet, l'artista e
la serva, l'amato e l'amante, l'uomo potente e la giovane donna che non
possiede altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce
un'intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette
-, La ragazza con l'orecchino di perla ci offre anche alcune delle
pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul
coraggio femminile.
Griet è invisa a Katharina, gelosa della sua
intima relazione col marito, è costretta a subire i rimproveri di Maria
Thins, la suocera del pittore, a sfidare tutte le convenzioni
dell'epoca, e tuttavia non cessa per un solo istante di ubbidire
all'amore per l'arte e alla passione che la muove. Gesto inaudito per la
morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel
ritratto di Vermeer (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e
non cessa di stupirci per l'enigmaticità dello sguardo che vi è
dipinto.
«Uno dei più bei libri che abbia
letto negli ultimi anni. Una storia di passione inespressa, condotta con
una leggerezza maniacale, precisissima, sospesa, che lascia ammirati e
sconcertati da tanta bravura». Roberto Cotroneo - L'Espresso
«Un
romanzo alchemico che ha l'audacia di saldare in un unico copione la
perlustrazione di una passione amorosa e la riflessione sull'ispirazione
artistica». D di Repubblica
«La storia delicata
di Griet, giovanissima serva di casa Vermeer, la sua scoperta di quanto
può essere conturbante e potente l'arte, il suo aprirsi alla struggente
crudeltà dell'amore». Grazia