E' in libreria Il Dio della colpa, il
nuovo libro di Michael Connelly.
Il protagonista torna
a essere Mickey Haller, lo spietato avvocato a cui l'autore ha
dedicato molti dei suoi legal thriller.
Sul sito c'è la scheda del romanzo
(http://bit.ly/IlDioDellaColpa )
e sul blog ha detto la sua Mariagiulia Castagnone, traduttrice storica di Connelly, che ha parlato del
personaggio, Mickey Haller. Per tutti i fan, e non, è un articolo da leggere
(
http://bit.ly/1X8fUs8).
Inoltre, da oggi c'è anche un contest sulla
pagina Facebook che darà la possibilità a tutti noi
lettori di aggiudicarci una copia autografata dall'autore. http://bit.ly/ContestConnelly
Un'occasione unica!
Il dio della colpa
di Michael Connelly
Mickey Haller è un uomo complicato, con una vita complicata.
Deve fare i conti con un passato di eccessi, con una figlia che non
vuole più saperne di lui e, più prosaicamente, con le necessità
quotidiane, tra cui quella di guadagnare quel tanto che basta a mandare
avanti il suo studio.
È per questo che, quando riceve un messaggio sul cellulare mentre è in
un’aula di tribunale, impegnato a difendere il suo cliente dall’accusa
di aggressione, la sua attenzione viene immediatamente catturata. A
mandarglielo è Lorna, la sua segretaria, e il testo è questo: «Chiamami
subito. Si tratta di un 187». Il numero, che in California corrisponde
al codice dell’omicidio, cattura immediatamente la sua attenzione.
Occuparsi della difesa in un caso di omicidio significa guadagnare un
bel mucchio di soldi e l’eventualità non lo lascia certo indifferente.
Quando poi scopre che la vittima, una prostituta che pensava di aver
rimesso sulla retta via, era già stata sua cliente, non ha più dubbi
sull’opportunità di accettare l’incarico. A muoverlo però non è solo il
bisogno di guadagnare, ma i fantasmi di un passato che gli si rivela
diverso da come l’aveva vissuto e una sete di giustizia che nasconde un
forte desiderio di redenzione personale.
Ed è proprio il personaggio di Haller, l’avvocato fuori dagli schemi che
prepara i processi dal sedile posteriore della sua Lincoln, un uomo
pieno di difetti, ma forse proprio per questo decisamente autentico, a
rendere così speciali i romanzi di cui è protagonista.
Ancora una volta Michael Connelly riesce a creare un universo che supera
i confini della narrativa di genere per avvicinarsi alla vera
letteratura.
Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)
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