Povera Giada! Il processo di adattamento, lo sapevamo già, sarebbe stato lento e con non poche difficioltà, ma non ci auguravamo certo che le capitasse una cosa del genere.C'è un bambino nella sua classe. E' molto vivace e anche troppo spigliato e Giada lo conosce da quando era ancora più piccola, perché ricordiamoci che adesso ha soltanto 10 anni e, quindi, grande non è.
Questo ragazzino-bambino, suo coetaneo, ha un soprannome, che non ha niente a che fare con il bravo leader del gruppo degli U2: tutti lo chiamano Bono ed il perché mi è sconosciuto.
Giada, prima di arrivare alle medie, lo ha già incontrato alle materne, al catechismo e al doposcuola. Ora il loro destino li ha messi insieme nelle medie. A lui è sempre piaciuta Giada e le ha sempre dimostrato un minimo di cortesia, sebbene non l'abbia esonerata da suoi scherzetti.
In prima media, però, qualcosa è cambiato. Ha cominciato ad offenderla verbalmente, davanti a tutti, ed è arrivato perfino a spingerle contro lo spigolo di un banco, durante il cambio d'ora. Giada, ovviamente, esile com'è, essendo anche più minuta rispetto alla sua età, si è fatta male e lo ha riferito alle insegnanti ed alla madre, che è andata, di gran carriera, a lamentarsi dalla preside.
Secondo voi, perché è accaduto questo?



















