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venerdì 23 gennaio 2015

"Una parete sottile" affascina i giurati. Il Premio Bagutta Opera Prima ad Enrico Regazzoni

Enrico Regazzoni
vince il Premio Bagutta per l’opera prima
con il romanzo "Una parete sottile"

IL LIBRO - In un’imprecisata cittadina del nord Italia, un adolescente vive con la madre in una casa modesta. Fin da quando è piccolo c’è una cosa che lo rende felice più di qualsiasi altra: poggiare l’orecchio alla parete di camera sua – un tavolato leggero come un foglio – e ascoltare i buongiorno sussurrati, i colpi di tacchi, i suoni e i rumori che arrivano dal grande appartamento dei vicini. Oltre quella parete vive una coppia con i quattro figli e sembrano il ritratto della felicità. La famiglia ride in continuazione, parla a voce alta di tempi e luoghi che il ragazzo non conosce ma, soprattutto, si riunisce intorno al pianoforte e canta canzoni allegre, «motivi che parlavano dell’Olanda e di mulini a vento, ma anche dei guerrieri di Ponte San Pietro». Il ragazzo è un tipo solitario e non sa nulla di musica, ma quell’ascolto involontario lo emoziona a tal punto da fargli credere di essere una sorta di figlio acquisito per i vicini. Perciò quando il marito muore in seguito a un’improvvisa malattia, lasciando da soli i figli e la moglie pianista – che aveva sacrificato la carriera per occuparsi della famiglia –, il ragazzo si sente in dovere di accompagnare i vicini nel loro viaggio nel lutto e nel dolore. Un’esperienza incomprensibile che si rivelerà catartica e gli insegnerà che la musica può essere più forte di qualunque altra cosa. Con uno stile delicato in grado di restituire alla perfezione la psicologia dei personaggi e la complessità delle atmosfere domestiche, il romanzo d’esordio del giornalista Enrico Regazzoni è una storia toccante sulla solitudine, sull’amore e sulla necessità di aiutare gli altri. Perché ogni persona, anche la più riservata, contiene in sé una sinfonia di qualità nascoste Che merita di essere ascoltata.

«Un esordio sorprendente che ha l'ambizione dei classici e racconta la vita interiore di un adolescente sulle tracce di una musica segreta».
Maurizio Bono, la Repubblica


«Può essere un romanzo, può essere memoria, può essere autobiografia reinventata: il lettore non ha che da scegliere e immaginare quel che più gli piace poichè di qualsiasi genere letterariosi tratti, non cambia la suggestione del libro, esordio nella narrazione del giornalista Enrico Regazzoni».
Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera


L'AUTORE - Enrico Regazzoni (1948) ha lavorato nell’editoria, nel giornalismo e  nell’università. È stato inviato culturale dell’Europeo e di Repubblica, e ha scritto di letteratura, musica e architettura. Per Repubblica ha anche gestito la pubblicazione di libri e dvd e ha preso parte alla progettazione di D - La Repubblica delle Donne, del quale è stato direttore editoriale per nove anni. È stato direttore dell’Istituto Carlo De Martino, la scuola dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Vive a Milano. Una parete sottile è il suo primo romanzo

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